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Osservatorio Astronomico di Capodimonte: “Scia luminosa prodotta da detriti di un razzo cinese rientrato in atmosfera”

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SCIA LUMINOSA CIELO NAPOLI CAMPANIA
SCIA LUMINOSA CIELO NAPOLI CAMPANIA

La scia luminosa osservata all’alba in alcune regioni meridionali è effetto dello ‘space debris’, ossia è un detrito spaziale effetto del razzo cinese partito lo scorso 30 marzo, poi rientrato nell’atmosfera e che si è subito ‘bruciato’, producendo le luci che hanno attirato l’attenzione di tanti”.

Lo spiega all’Adnkronos un ricercatore dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte (Napoli), Mauro Gargano, a proposito della scia luminosa segnalata all’alba tra Campania e Puglia.

Il riferimento del ricercatore è al razzo cinese Lijian-2, che ha portato in orbita con successo tre satelliti: Xinzhengcheng-01, Xinzhengcheng-02 e Tianshi-01.

Secondo il ricercatore, ”più aumenteranno i lanci nello spazio di satelliti di piccolo cabotaggio, non certo delle dimensioni di Artemis, più frequenti potranno essere spettacoli luminosi come quelli osservati qualche ora fa, che nella stragrande maggioranza dei casi non hanno alcune ricadute quotidiane, è solo uno spettacolo visivo, essi si consumano e si distruggono a contatto con l’atmosfera. Sulla Terra non cade nulla, a volte solo qualche minuscolo frammento può raggiungere la superficie terrestre”.

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Scoppia il caso “barelle in affitto” all’Ospedale del Mare a 40 euro l’ora

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OSPEDALE DEL MARE BARELLE A NOLEGGIO
OSPEDALE DEL MARE BARELLE A NOLEGGIO

NAPOLI – Barelle noleggiate da privati davanti all’ingresso del pronto soccorso dell’Ospedale del Mare di Napoli. È il caso scoppiato nelle ultime ore, in seguito alla denuncia di una familiare di una paziente, alla quale sarebbe stato chiesto un contributo in denaro.

Le barelle non sono sufficienti per i malati accompagnati dalle ambulanze e quando si arriva lì ci sono queste persone orribili, che lavorano per le ditte di ambulanze private – ha raccontato la donna, Ornella – si avvicinano e ti chiedono se l’hanno sbarellata. Poi ti propongono una barella per 30 o 40 euro l’ora, che ti noleggiano loro. Nella tragicità del momento abbiamo pagato circa 400 euro affinché’ la nostra congiunta novantenne in codice arancione potesse stare per tutta la notte su una barella del pronto soccorso“.

Un caso che, a quanto pare, non sarebbe isolato, tanto che in queste ore al nosocomio napoletano sono arrivati anche i Carabinieri del nucleo Nas.

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Da domani a Domenica al via la III edizione del Napoli Queer Festival alla Sala Assoli Moscato e Teatro Nuovo Napoli

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Prenderà il via domani, martedì 14, per concludersi domenica 19 aprile, la terza edizione del “NAPOLI Queer Festival”.

Il Festival, presentato da Casa del Contemporaneo e dal Teatro Pubblico Campano, si realizzerà in diversi spazi della città, Sala Assoli Moscato e Teatro Nuovo NAPOLI, in dialogo partecipato con alcune delle realtà più significative del territorio come La Santissima Community Hub, Teatro Avanposto Numero 0, Körper Centro Nazionale di Produzione della Danza, FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli, Centro Studi sul Teatro Napoletano Meridionale ed Europeo, Libreria Tamu, Feltrinelli, Mamamu, Rootz Café & Records Shop, contribuendo a costruire una programmazione diffusa e partecipata.

L’ideazione artistica e la direzione del progetto sono affidate a Giuseppe Affinito e all’associazione Cartesiane Culture, nata a partire dalla prima edizione del Festival e composta da lavorator* dello spettacolo, artist* e attivist*.

Il NAPOLI Queer Festival torna ad abitare quindi la città con una proposta ancora più ampia, stratificata e radicale.

Per sei giorni, NAPOLI si trasforma in un arcipelago di spazi, visioni e pratiche che mettono al centro le soggettività queer e transfemministe, dando vita a un’esperienza che è insieme artistica e politica, collettiva e profondamente incarnata.

Per la prima volta, il Festival sceglie di nominare il proprio orizzonte attraverso un titolo: “FUORI MONDI. Cronache da mondi non autorizzati”. Un’espressione che racchiude il senso di un attraversamento di territori simbolici e reali che esistono fuori delle narrazioni dominanti, ma che proprio da questa posizione producono immaginari fertili, linguaggi inediti e forme di resistenza. ”

Fuori” non come esclusione, ma come spazio di possibilità. Tra le principali novità di questa edizione, l’apertura ad eventi internazionali. Il programma ospiterà, per la prima volta, compagnie e artisti provenienti dal panorama europeo, accanto a realtà italiane, ampliando il confronto e le possibilità di scambio.

Accanto alla programmazione artistica, il Festival mantiene una forte dimensione di approfondimento, con incontri e momenti di dibattito dedicati ai temi dell’identità, delle pratiche artistiche e delle trasformazioni sociali.

Il Festival si configura, così, come uno spazio di attraversamento, in cui pubblico e artist* possono incontrarsi, interrogarsi e condividere pratiche e visioni.

In questo orizzonte si inserisce una programmazione che attraversa linguaggi e formati diversi, aprendo il Festival, domani alle 18.00 alla Sala Assoli Moscato, con l’inaugurazione della mostra installativa Fuori Mondi, realizzata con l’Accademia di Belle Arti di NAPOLI e arricchita dall’installazione sonora “Bytes Ardenti” di Banda Mutanda.

La serata proseguirà, alle 19.00 con la performance Binary Mutilation di DESIRA, insieme a Pelussje e Mix Gender, seguita dalla stand-up comedy di Laura Pusceddu. In chiusura, il Teatro Nuovo ospiterà, alle 21.00, Drag Ring, un lip sync battle condotto da Priscilla con alcune delle performer più iconiche della scena.

La giornata di mercoledì 15 aprile prenderà il via, alle 17, alla Libreria Tamu con la presentazione del libro “Trans.

Una poetica del paradosso” di Sandra Cane, in dialogo con Ross Croce. Alle 19.00, la Sala Assoli accoglierà Blurring Identities & Short Movies, una selezione di cortometraggi accompagnata da un momento di confronto con la regista Paoli de Luca e la giornalista Francesca Saturnino.

Alle 21.00, al Teatro Nuovo, sarà in scena Traces of Ecstasy di Emmanuel Ndefo, mentre alle 23.00 la programmazione si sposterà al Rootz Café & Records Shop con il dj set di Kinjiki.

Giovedì 16 aprile, il Festival si espande tra formazione, cinema e performance: la mattina, dalle 11.00 presso Körper, si terrà la masterclass E-motion con Emmanuel Ndefo, mentre nel pomeriggio, alle 17.00, il Teatro Nuovo ospiterà la proiezione di Orlando, ma biographie politique, seguita dall’incontro con l’autore Paul B. Preciado e l’attivista sociologa e scrittrice Porpora Marcasciano.

Alle 21.00, tornerà la scena performativa alla Sala Assoli Moscato con Atlas da Boca di Gaya de Medeiros, per proseguire, alle 23.00, al Mamamu con il live set Queerinale firmato Anafem & Yung Paninaru.

La giornata di venerdì 17 aprile vedrà continuare il dialogo tra pratiche artistiche e riflessione politica. Alle 10.00 la programmazione si aprirà con la masterclass Me for dinner di Gaya de Medeiros al Körper, per proseguire, alle 17.00 alla Feltrinelli di via Ponte di Tappia, con la presentazione del libro Indifesi sotto la notte di Luca Starita. Alla Sala Assoli si susseguono, dalle 18.30, la performance/cabaret Mostre e fiere di Filomena Filosottile e, a seguire, la presentazione del libro Contro una politica delle briciole, in dialogo con Lud Sciannamblo.

In serata, alle 21.00, il Teatro Nuovo ospiterà lo spettacolo Sadboi di Panos Malactos, mentre la notte, alle 23.00, torna al Mamamu con il dj set di Pink Trauma.

La programmazione di sabato 18 aprile è dedicato anche ai temi dell’accessibilità e della partecipazione, dalle 17.00 alla Sala Assoli Moscato con la tavola rotonda Militanti per forza: accessibilità corpi esclusi e questione meridionale, una tavola rotonda con Giulia Traversi, Diana Anselmo e Daniel Bongioanni.

L’evento è tradotto in LIS dall’associazione Gio.Pro.Lis, seguita, alle 21.00 al Teatro Nuovo, dallo spettacolo Pas Moi di Diana Anselmo.

La notte proseguirà, dalle 22.00, tra musica e performance con Safffo takeover with Magic Dyke* & Luma presso La Santissima Community Hub. Il NAPOLI Queer Festival 2026 si concluderà domenica 19 aprile con una giornata che attraversa pubblici e pratiche differenti: dagli spazi del FOQUS, alle 15.00, con L’ora delle storie con Priscilla, dedicata anche alle più giovani, al laboratorio Memorie da sottopelle, 16.00 alla Sala Assoli Moscato, seguito, alle 19.00, dalla sessione di ascolto Raiva di Mistura Queer.

A seguire, alle 21.00, il concerto in solo di Any Other, che chiude il Festival in una dimensione intima e sonora. Ad accompagnare la programmazione, due percorsi laboratoriali attraversano i giorni del Festival: Io sto cercando un angelo. Mi chiavi mentre parliamo? (13-18 aprile), dedicato all’opera di Nino Gennaro e ospitato dal Teatro Avanposto Numero 0, e MAI+ (13-18 aprile), spazio di ricerca sulle pratiche di parola pubblica, a cura del Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo.

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Avvocato Petrucci: “Ho chiesto al Gip incidente probatorio su entrambi i cuori”

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CASO DOMENICO CALIENDO
CASO DOMENICO CALIENDO

NAPOLI – “Ho presentato un’istanza al gip con la quale ho chiesto che all’incidente probatorio del prossimo 28 aprile fissato al policlinico di Bari sia presente anche il cuore malato di Domenico espiantato prima del trapianto del cuore danneggiato“.

È quanto fa sapere l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, che stamattina in una intervista su Canale 9 aveva anticipato la sua intenzione di recarsi dal giudice per formalizzare la richiesta.
 “È un esame che va fatto – ha detto ancora Petruzzi – perché ci sono degli interrogativi a cui dare una risposta“.

In Tv Petruzzi ha anche fatto riferimento alla concreta possibilità di un rinnovamento dell’interrogatorio preventivo per il cardiochirurgo Guido Oppido e per la sua vice Emma Bergonzoni, dinanzi al Gip di Napoli, nell’ambito del procedimento che vede entrambi i medici accusati di falso per presunte modifiche alla cartella clinica del piccolo Domenico. Interrogatori che, se effettivamente si dovessero ripetere, secondo Petruzzi sarebbero “irrituali”.

Qualcosa deve essere successo durante gli interrogatori preventivi delle scorse settimane“, dice ancora all’avvocato della famiglia Caliendo, “poi eventualmente capiremo perché si devono rifare“.

Petruzzi anche parlato di un altro caso finito l’attenzione della fondazione che ricorda Domenico: “Si tratta di una bambina, deceduta al Monaldi 58 giorni prima dell’operazione di Domenico, nell’ottobre 2025. Stiamo studiando la cartella clinica – fa sapere il professionista – ma possiamo dire che questa bambina è deceduta per un atteggiamento attendista immotivato: nessuna nota clinica della struttura documenta la ragione di questa medicina attendista che avrà sicuramente causato una perdita di chance di sopravvivenza. C’era una diagnosi prenatale di una malformazione, si sapeva che bisognava intervenire subito, non si è intervenuti subito e quando l’hanno fatto era troppo tardi“.

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Via libera dalla Questura per il funerale di Fabio Ascione: è vittima innocente

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FABIO ASCIONE FUNERALI PUBBLICI
FABIO ASCIONE FUNERALI PUBBLICI

PONTICELLI – Dopo un’analisi durata alcuni giorni, la Questura di Napoli ha dato l’ok ai funerali pubblici per Fabio Ascione, il 20enne incensurato rimasto ucciso in una sparatoria avvenuta la scorsa settimana bella periferia est di Napoli.

Il rito funebre sarà celebrato domani mattina alle 10.30 ai SS. Pietro e Paolo del quartiere Ponticelli. Sul caso sono un corso le indagini dei Carabinieri che, al momento, hanno escluso che l’obiettivo del raid fosse il 20enne, dipendente di una sala bingo della zona, colpito da un solo proiettile al torace e morto subito dopo il ricovero al pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania.

Non ritenuto vicino ad ambienti camorristici, inizialmente era stato negato il permesso per il funerale. Ora, dopo un’analisi più attenta, il cambio di rotta. Fabio Ascione va considerato a tutti gli effetti una vittima innocente.

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Afragola, incendio nell’area commerciale Mandi intervento vigilanza evita danni alle strutture

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Afragola Incendio Mandi
Afragola Incendio Mandi

AFRAGOLA – Un principio d’incendio si è sviluppato nella serata di sabato 11 aprile 2026 all’interno dell’area commerciale Mandi, ex punto vendita Globo, ad Afragola.

L’episodio è stato segnalato intorno alle 21:00 durante il consueto giro di ispezione effettuato da una pattuglia di controllo dell’Istituto di Vigilanza Prestige.

L’operatore ha notando del fumo e le prime fiamme provenire da uno dei locali dell’area, ha immediatamente richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. La squadra è giunta sul posto intorno alle 21:30 e ha provveduto a domare l’incendio in tempi rapidi, mettendo in sicurezza la zona. Le operazioni di spegnimento si sono concluse alle 21:50 circa.

Non risultano feriti e sono in corso accertamenti per chiarire le cause del rogo.

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Scia luminosa all’alba nei cieli della Campania, foto e video virali sui social

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Una scia luminosa è stata avvistata nei cieli di Campania e Puglia poco prima dell’alba. In tanti hanno segnalato il fenomeno – divenuto in breve tempo virale sui social – sul quale l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte è al lavoro per risalire alle origini di quella lingua di fuoco.

In attesa del verdetto definitivo, l’ipotesi più probabile è che si sia trattato dell’esplosione di un asteroide o di un satellite disgregatosi nell’atmosfera. Decisiva – per risalire alla natura della scia luminosa – sarà l’osservazione di quanto registrato dalle telecamere ‘All Sky’ in dotazione all’Osservatorio Astronomico napoletano che monitorano il cielo ventiquattro ore su ventiquattro.

Tantissimi coloro che hanno assistito al fenomeno riuscendo a scattare foto o ad immortalarlo in video che circolano da ore in rete. “Dalle immagini e dai video che stanno circolando, l’ipotesi più plausibile è che si tratti del rientro in atmosfera di un oggetto artificiale, probabilmente un satellite dismesso o uno stadio di un vecchio razzo.

La scia molto luminosa, simile ad un bolide, e, soprattutto, il fatto che il frammento si sia poi disintegrato durante la caduta sono caratteristiche tipiche di questi fenomeni – spiega all’ANSA Nunzio Micale, promotore del progetto AstroGargano, divulgatore di astronomia e presidente onorario dell’associazione Gruppo Astrofili Dauni – Diverse le segnalazioni che mi sono arrivate dalla provincia di Foggia, specialmente dai Monti Dauni, dove il cielo era sereno rispetto ad altre zone”.

Micale spiega ancora che “quando questi detriti rientrano, l’attrito con l’atmosfera genera temperature elevatissime che portano alla frammentazione e alla vaporizzazione del materiale, producendo effetti visivi spettacolari, ma, generalmente innocui. Non si tratta di un evento sconosciuto o insolito: attorno alla Terra orbitano migliaia di oggetti artificiali non più operativi, la cosiddetta ‘spazzatura spaziale’. Con il tempo, è normale che alcuni di questi rientrino in atmosfera, e per questo – conclude – osservazioni come quella di questa mattina tendono a verificarsi con una certa frequenza”.

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Sgomberati a Napoli bloccano camion diretti al cantiere della Coppa America: “Vibrazioni accentuano danni a palazzi”

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Sgomberati a Napoli bloccano camion diretti al cantiere della Coppa America “Vibrazioni accentuano danni a palazzi”
Sgomberati a Napoli bloccano camion diretti al cantiere della Coppa America “Vibrazioni accentuano danni a palazzi”

Dalle 4,30 di questa mattina sono bloccati lungo via Diocleziano i camion diretti al cantiere della Coppa America in via Coroglio, nel quartiere di Bagnoli a Napoli il cui passaggio e le vibrazioni provocate aumenterebbero – secondo manifestanti – i danni al loro palazzo che si trova lungo il percorso dal quale 54 famiglie sono state sgomberate.

I manifestanti chiedono che vengano realizzati i lavori di somma urgenza previsti per far rientrare nelle loro abitazioni le famiglie sgomberate.

“Dopo un rimpallo di responsabilità gli abitanti della palazzina 660 – spiega all’ANSA un manifestante – abbiamo deciso di bloccare i camion dei lavori dell’America’s cup che hanno causato i danni infrastrutturali, dopo il continuo passaggio a velocità smisurata di una quantità fuori controllo di mezzi pesanti.

Vogliamo denunciare, oltre all’inadempienza del Comune, il collegamento tra la devastazione ambientale nel quartiere e la acuirsi della crisi abitativa”.

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Addio a Silvio Frigerio: l’architetto e artista napoletano stroncato da un malore nella metropolitana di Medaglie d’Oro

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Un malore improvviso ha spezzato la vita di Silvio Frigerio, figura di spicco nel panorama artistico e architettonico napoletano. L’uomo si è accasciato ieri mattina, domenica 12 aprile, sulla banchina della stazione Medaglie d’Oro della Linea 1 metropolitana, nel cuore della zona collinare della città.

Erano circa le 9 quando alcuni presenti hanno notato Frigerio crollare a terra. Gli agenti della Polizia di Stato in servizio presso la stazione sono intervenuti immediatamente, insieme ai sanitari del 118 giunti poco dopo. Ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano: i medici hanno potuto soltanto constatare il decesso, attribuito con ogni probabilità a un arresto cardiaco fulminante.

Due ore di chiusura per la stazione

Le operazioni di soccorso e i successivi rilievi delle forze dell’ordine hanno reso necessaria la chiusura temporanea dello scalo di Medaglie d’Oro per circa due ore, con inevitabili ripercussioni sulla circolazione della linea metropolitana.

Una vita dedicata all’arte e all’architettura

Silvio Frigerio aveva costruito negli anni una solida reputazione come architetto e come artista, distinguendosi in particolare per i suoi lavori con ceramiche e fotografie. Numerose le mostre e gli eventi culturali che lo avevano visto protagonista nella sua Napoli, città dove era profondamente radicato e stimato.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione sui social network. Tra i tanti messaggi apparsi nelle ultime ore, quello dell’artista Maurizio Di Martino: «Ci sono persone incontrate nella vita che non si possono dimenticare. Sono quelle che con due parole ti arricchiscono e ti fanno sentire migliore di quanto supponi di essere. Tu eri una di queste. Fai buon viaggio caro Silvio Frigerio. Sarai per sempre nel mio cuore».

L’ultimo saluto domani al Vomero

Le esequie si terranno oggi pomeriggio, lunedì 13 aprile, alle ore 16 nella chiesa dell’Immacolata, nell’omonima piazza del quartiere Vomero.

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Omicidio Fabio Ascione, il clan ha alzato il muro dell’omertà a Ponticelli per proteggere l’assassino

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FABIO ASCIONE PONTICELLI
FABIO ASCIONE PONTICELLI

PONTICELLI – Con enormi difficoltà i Carabinieri della Compagnia di Poggioreale stanno ricostruendo l’omicidio di Fabio Ascione, 20enne incensurato, ucciso da un colpo di pistola martedì notte in via Carlo Mirandi nel quartiere Ponticelli a Napoli.

L’ipotesi investigativa più credibile è quella che il 20enne sia stato colpito da un proiettile che non era diretto a lui. Non si sarebbe trattato nemmeno di un agguato o di una stesa, ma lo scenario riportato dai quotidiani oggi vedrebbe protagonista un giovanissimo rampollo del clan Di Micco, che scarrellando una pistola, avrebbe fatto partire un colpo, che avrebbe poi centrato Fabio Ascione.

I Carabinieri sperano di ottenere risposte almeno dall’autopsia. Perché a Ponticelli la gente non parla, il clan Di Micco, per proteggere un loro familiare ha alzato il muro dell’omertà a suon di minacce. I testimoni, almeno dieci, avrebbero fornito versioni contrastanti tra loro o addirittura palesemente inventate.

L’omicidio del ragazzo sarebbe stato preceduto da una serata di forte tensione tra due gruppi di giovanissimi che nelle ultime settimane si sarebbero rese protagoniste di scorribande tra Volla e Ponticelli. L’ultima sarebbe avvenuta proprio la notte di martedì.

Va ricordato che Fabio Ascione stava tornando a casa dopo una notte di lavoro in un una sala bingo a Cercola. Si sarebbe fermato al bar di via Carlo Miranda per salutare alcuni amici che si trovano li. E sottolineiamo ancora una volta la sua totale estraneità agli apparati criminali. La Questura avrebbe vietato i funerali pubblici per il clima di tensione che si respira a Ponticelli. Certificato anche dalle minacce sui social tra i gruppi criminali della galassia dei Di Micco e quelli di Volla.

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