mercoledì, Settembre 9, 2026
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Rissa e spari a Montesanto, quattro persone coinvolte nelle indagini: fermati anche pistolero e donna che ha nascosto pistola

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Rissa e spari a Montesanto, quattro persone coinvolte nelle indagini fermati anche pistolero e donna che ha nascosto pistola
Rissa e spari a Montesanto, quattro persone coinvolte nelle indagini fermati anche pistolero e donna che ha nascosto pistola

Rissa e spari in piazza Montesanto a Napoli: dopo il sequestro del kalashnikov, fermate 3 persone, c’è una donna.

Nel pomeriggio, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di tre persone, una delle quali donna, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di rissa, detenzione, porto abusivo di arma da fuoco e spari in luogo pubblico, aggravati dalle modalità mafiose.

Il provvedimento è giunto all’esito dell’attività di indagini lampo, condotte dalla Squadra Mobile con il coordinamento della Procura Distrettuale partenopea, scaturita a seguito delle numerose segnalazioni pervenute, nella serata di ieri, in merito a una violenta colluttazione che sarebbe avvenuta dinanzi alla fermata della ferrovia Cumana di Piazza Montesanto e alla successiva esplosione di colpi d’arma da fuoco.

Tra le informazioni pervenute nell’immediatezza dei fatti, anche quella relativa alla possibilità che alcune donne avessero nascosto, sotto un’auto in sosta nei pressi della piazza, un’arma lunga, poco prima imbracciata da uno dei protagonisti della sparatoria. Le verifiche effettuate dai poliziotti intervenuti hanno consentito di sequestrare un fucile mitragliatore da guerra AK-47 kalashnikov, con doppio caricatore rifornito, nascosto sotto un’autovettura parcheggiata a poca distanza dal luogo degli eventi.

La successiva analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona ha consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e l’acquisizione di gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati ritenuti protagonisti – insieme a numerosi altri soggetti in corso di identificazione – di una violenta rissa per poi, successivamente, aggirarsi armati in piazza Montesanto, con esplosione da parte di uno di loro di alcuni colpi d’arma da fuoco in aria con una pistola.

Nello specifico, le immagini hanno mostrato come, dopo la colluttazione, uno dei due uomini, imbracciato il fucile mitragliatore kalashnikov, si sia aggirato tra la folla con l’arma lunga in pugno, mentre alcuni astanti provavano apparentemente a tranquillizzarlo; nel contempo, l’altro, recuperata una pistola dall’autovettura a lui in uso, esplodeva alcuni colpi in aria tra la folla.

Le immagini degli eventi in questione sono state rilanciate anche da vari social e testate giornalistiche on-line che hanno postato i video ripresi dalle numerosissime persone presenti nella piazza al momento dei fatti.

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Blackout tra Afragola, Casoria e Arzano: installata una Power Station, il sindaco di Afragola annuncia il ritorno graduale dell’energia

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Blackout tra Afragola, Casoria e Arzano installata una Power Station, il sindaco di Afragola annuncia il ritorno graduale dell'energia
Blackout tra Afragola, Casoria e Arzano installata una Power Station, il sindaco di Afragola annuncia il ritorno graduale dell'energia

Sta gradualmente rientrando l’emergenza legata al blackout che nel corso della giornata ha interessato ampie zone di Afragola, Casoria e Arzano, lasciando migliaia di utenze senza energia elettrica.

A fare il punto della situazione è stato il sindaco di Afragola, Gennaro Giustino, che ha spiegato come il problema sia stato contenuto grazie all’installazione temporanea di una Power Station, predisposta per garantire nuovamente l’alimentazione elettrica in attesa della riparazione definitiva del guasto.

Secondo quanto riferito dal primo cittadino, il blackout è stato causato da un guasto verificatosi in una cabina primaria della rete elettrica. L’intervento definitivo richiederà ancora alcuni giorni, ma la centrale mobile consentirà di assicurare il servizio nel frattempo.

«Il problema della mancanza di erogazione di energia elettrica sembra rientrato grazie all’installazione temporanea di una Power Station che sopperirà al guasto registrato in una cabina primaria e che sarà risolto nei prossimi giorni», ha dichiarato il sindaco.

L’installazione della struttura comporterà però alcune modifiche alla viabilità. Il sindaco ha infatti annunciato che nella giornata di domani e, con ogni probabilità, anche in quella successiva, via Ciampa ad Afragola resterà interdetta al traffico proprio per consentire il funzionamento della Power Station e garantire la sicurezza dell’area.

Giustino ha inoltre ringraziato il personale di Enel per le operazioni messe in campo e la Polizia Locale di Afragola, impegnata nella vigilanza dell’area durante tutte le fasi dell’intervento per assicurare che le operazioni si svolgano in condizioni di massima sicurezza.

Nelle prossime ore i tecnici proseguiranno i lavori sulla cabina primaria danneggiata, con l’obiettivo di ripristinare definitivamente la normale configurazione della rete elettrica che serve i comuni di Afragola, Casoria e Arzano.

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Dal 1° luglio Ponticelli diventa laboratorio aperto di musica impegno civile e sostenibilità con la V edizione di “Come Suona il Caos”

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suona come il caos ponticelli
suona come il caos ponticelli

Torna “Come Suona il Caos”, il progetto ideato e diretto da Maurizio Capone che da anni utilizza la musica come strumento di educazione ambientale, partecipazione civica e coinvolgimento delle nuove generazioni.

La V edizione si svolgerà dal 1° al 15 luglio 2026 presso il Centro Ciro Colonna dei Maestri di Strada a Ponticelli (Na), trasformando uno dei luoghi simbolo dell’impegno educativo e sociale della città in un laboratorio aperto di cultura, sostenibilità e cittadinanza attiva.

Quest’anno il festival nasce da una collaborazione stretta tra Capone e Maestri di Strada, realtà che da oltre vent’anni opera nelle periferie napoletane accompagnando ragazze e ragazzi nella costruzione di percorsi di crescita, autonomia e partecipazione. Una scelta che conferma la volontà di portare “Come Suona il Caos” nei luoghi dove la cultura non è soltanto spettacolo, ma occasione concreta di incontro e trasformazione sociale.

Le attività prenderanno il via già dal 1° luglio con laboratori musicali e creative e i laboratori scientifici di S.T.E.M. (Scuola, Territorio, Educazione, Motivazione), progetto di associazione Maestri di Strada, Coop. NuReCo, associazione Trerrote e consorzio STRESS Scarl selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale.
Insieme a questi anche percorsi educativi, incontri e visite guidate dedicati ai giovani e alla comunità.

Tra le iniziative in programma figurano esperienze presso l’Area Marina Protetta della Gaiola, navigazione e formazione in mare realizzate in collaborazione con l’associazione Scugnizzi a Vela, nonché una visita alla Masseria Antonio Esposito Ferraioli di Afragola, bene confiscato alla camorra e oggi simbolo di riscatto civile, legalità e impegno sociale.

Il 14 e 15 luglio il progetto entrerà nel vivo con due giornate aperte al pubblico dedicate alla musica, all’ambiente, ai diritti, alla partecipazione e al ruolo delle comunità nella costruzione di una società più giusta e sostenibile.

Nel corso delle due giornate si alterneranno workshop, incontri, performance artistiche, attività partecipative e momenti di confronto con associazioni, operatori culturali, educatori e cittadini.

Il 14 luglio alle 18:00 si terrà il convegno dal titolo:
“L’Acqua – ’A mamma ‘e tutt’e mamme”
Un momento di riflessione dedicato al valore dell’acqua come bene comune, elemento generatore di vita, patrimonio da difendere per le generazioni future ma anche simbolo del cambiamento climatico tra siccità ed alluvioni.
Dalle 20:00 ci saranno le performance teatrali dei ragazzi dei laboratori teatrali.

Il 15 luglio sarà dedicato alla musica e alle nuove generazioni. Dal pomeriggio si alterneranno sul palco i giovanissimi del laboratorio musicale guidato da Maurizio Capone presso il Teatro della Parrocchia di Piazza Ottocalli, i ragazzi del laboratorio musicale dei Maestri di Strada e gli studenti coinvolti nel progetto “Cultura che Classe” promosso dal Comune di Napoli.

La sera alle ore 21:00, a conclusione del festival, Capone & BungtBangt porteranno in scena il nuovo live “Electro Junk”, un concerto che fonde strumenti costruiti con materiali di recupero, elettronica e percussioni urbane in un linguaggio musicale contemporaneo e coinvolgente. Numerosi ospiti del mondo della musica, del teatro e dell’impegno civile accompagneranno la serata finale.

Tra le realtà che hanno già aderito al progetto figurano Greenpeace, Stop Biocidio, N’Sea Yet, Gaiola Onlus e numerose associazioni impegnate nella difesa dell’ambiente, nella promozione dei diritti e nella costruzione di percorsi di partecipazione attiva.
“Come Suona il Caos” 2026 è un invito aperto alla città. Un percorso che mette insieme arte, educazione, ambiente e comunità per dimostrare che dalle periferie possono nascere esperienze capaci di generare cultura, consapevolezza e cambiamento.
Perché il caos non è soltanto disordine: può diventare energia collettiva, incontro e trasformazione.

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MUBI FEST 2026 a Napoli dal 3 al 5 luglio in tre location d’eccezione: Villa Floridiana, Cinema Filangieri e NSS Edicola

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MUBIFEST 2026
MUBIFEST 2026

MUBI, il distributore globale, servizio di streaming e casa di produzione, annuncia l’edizione italiana del MUBI FEST 2026, che si terrà a Napoli dal 3 al 5 luglio in tre location d’eccezione: Villa Floridiana, grazie alla partnership con il collettivo Visione Vesuvio, Cinema Filangieri e NSS Edicola.

Il programma completo e i biglietti sono disponibili sul sito ufficiale del MUBI FEST Napoli.

Il MUBI FEST è un’esperienza cinematografica che attraversa alcune delle principali città del mondo, celebrando il cinema in tutte le sue forme attraverso proiezioni, incontri, musica e momenti di confronto. Per tre giorni Napoli ospiterà una selezione di lungometraggi e cortometraggi d’autore, anteprime, conversazioni con registi e protagonisti del cinema contemporaneo, oltre a DJ set e performance dal vivo.

Tra i film in programma figurano alcuni dei titoli più attesi della stagione: Rosebush Pruning di Karim Aïnouz, con Callum Turner, Riley Keough, Elle Fanning, Jamie Bell, Lukas Gage, Elena Anaya, Tracy Letts e Pamela Anderson, presentato in anteprima al 79º Festival di Berlino; Lo sguardo misterioso del fenicottero di Diego Céspedes, vincitore del Premio Un Certain Regard al 78º Festival di Cannes; Rose di Markus Schleinzer, interpretato da Sandra Hüller, premiata con l’Orso d’Argento per la migliore attrice all’ultimo Festival di Berlino; Camp Miasma. Adolescenza, sesso e morte di Jane Schoenbrun, con Gillian Anderson e Hannah Einbinder, presentato come film d’apertura della sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes, L’Inconnue, di Arthur Harari presentato in Concorso all’ultimo Festival di Cannes; Amores Perros, il capolavoro di Alejandro González Iñárritu; La Più Piccola di Hafsia Herzi e La Cronologia dell’acqua, debutto alla regia di Kristen Stewart, presentato in anteprima al Festival di Cannes.

Il festival sarà inoltre animato dalla presenza di numerosi ospiti italiani e internazionali. La regista e attrice Valeria Golino sarà protagonista di un incontro dedicato al cinema e ai film che hanno segnato il suo percorso artistico. Il regista danese Nicolas Winding Refn presenterà in anteprima italiana Her Private Hell, dopo la première mondiale al 79º Festival di Cannes, introducendo il film e partecipando a un confronto con il pubblico al termine della proiezione.

Gianfranco Rosi accompagnerà la proiezione di Sotto le nuvole, vincitore del Premio Speciale della Giuria, seguita da una performance dal vivo del compositore Daniel Blumberg e da un Q&A con il regista. Saranno inoltre presenti Giulio Bertelli, che introdurrà il suo film Agon, e Willie Peyote insieme a Enrico Bisi, che presenteranno il documentario Elegia Sabauda.

Tra gli appuntamenti speciali figurano anche la registrazione dal vivo della prima puntata della nuova stagione del podcast di MUBI, condotto da Isabella Ragonese con Daniele Vicari e Rodrigo D’Erasmo; un live reading di Febbre da cavallo, diretto da Giacomo Ciarrapico con Francesco Pannofino e Daniele Natali; e un talk dedicato alle nuove voci del cinema italiano con Edgardo Pistone, Giulio Bertelli, Diletta Di Nicolantonio, Nadir Taji e Matteo Memè.

Il programma sarà completato da DJ set e momenti musicali a cura di Mystic Jungle e Collettivo Core.

Con il MUBI FEST, Napoli diventa per tre giorni un punto d’incontro per il cinema contemporaneo, offrendo al pubblico un’occasione unica per vivere il grande schermo in luoghi straordinari, scoprire nuovi autori e incontrare alcuni dei protagonisti più interessanti del panorama cinematografico internazionale.

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Black out tra Afragola, Casoria e Arzano: Circa 8mila utenze senza elettricità

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AFRAGOLA CASORIA ARZANO SENZA CORRENTEAFRAGOLA CASORIA ARZANO SENZA CORRENTE
AFRAGOLA CASORIA ARZANO SENZA CORRENTE

Importante guasto alla rete elettrica questa sera nell’area metropolitana di Napoli, senza corrente alcune zone delle città di Afragola, Casoria e Arzano. Sono circa 8mila le utenze interessate da questo grave disagio.

A causa di un inconveniente tecnico sulla rete elettrica, circa 8.000 utenze tra i Comuni di Afragola, Casoria e Arzano risultano attualmente prive di energia elettrica.

L’Amministrazione Comunale ha contattato direttamente il responsabile regionale affari istituzionali del gestore della rete, dal quale è arrivata rassicurazione che il servizio sarà progressivamente ripristinato entro circa due ore.

Invitiamo i cittadini alla calma e assicuriamo che continueremo a monitorare costantemente la situazione, fornendo tempestivamente ogni ulteriore aggiornamento.

Ci scusiamo per il disagio, indipendente dalla volontà dell’Amministrazione Comunale. Così Gennaro Giustino Sindaco di Afragola.

Sono in costante contatto con i tecnici di Enel E-Distribuzione per seguire l’evoluzione del guasto alla rete elettrica che sta interessando alcune zone di Casoria, oltre ad aree dei Comuni di Arzano, Afragola e di tanti altri della provincia.

Si tratta di un disservizio che non dipende dal Comune ma ci stiamo muovendo per ridurre al minimo i disagi. Sto monitorando personalmente la situazione e ricevendo aggiornamenti continui sugli interventi in corso. I tecnici stanno procedendo al ripristino dell’energia in modo progressivo. Vi terrò informati su ogni sviluppo e vi ringrazio per la pazienza e la collaborazione. Queste le parole del Sindaco di Casoria, Raffaele Bene

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“Basta che prendano lo stipendio”: il caso Federico II e il nodo del divisore orario negli appalti. Sindacati accusano l’ateneo, l’università replica: «Rispettati i minimi tabellari»

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Basta che prendano lo stipendio il caso Federico II e il nodo del divisore orario negli appalti. Sindacati accusano l'ateneo, l'università replica «Rispettati i minimi tabellari»
Basta che prendano lo stipendio il caso Federico II e il nodo del divisore orario negli appalti. Sindacati accusano l'ateneo, l'università replica «Rispettati i minimi tabellari»

L’Università degli Studi di Napoli Federico II, le organizzazioni sindacali Filcams CGIL e Fisascat CISL, quattordici lavoratori del servizio di portierato della sede di Agraria alla Reggia di Portici e la società aggiudicataria dell’appalto sono al centro di una controversia che riguarda il calcolo della retribuzione oraria negli appalti pubblici.

Al centro della vicenda c’è il cosiddetto “divisore orario”, il parametro utilizzato per determinare la paga oraria a partire dalla retribuzione mensile prevista dal Contratto Collettivo Nazionale del settore Multiservizi. Secondo i sindacati e i lavoratori interessati, l’applicazione del divisore da 195 ore anziché di quello ordinario da 173 ore avrebbe comportato una riduzione del valore economico di ogni ora lavorata, pur mantenendo invariato lo stipendio mensile.

La nota della Federico II

La vicenda prende forma il 29 aprile 2026, due giorni prima dell’avvio del nuovo appalto per il servizio di portierato presso la sede universitaria di Agraria alla Reggia di Portici.

Nella stessa giornata, Filcams CGIL e Fisascat CISL inviano una comunicazione all’Università Federico II segnalando che la nuova società affidataria del servizio intende applicare ai lavoratori provenienti dal precedente appalto il divisore da 195 ore, ritenuto dalle organizzazioni sindacali non coerente con le mansioni effettivamente svolte.

L’Ateneo risponde con la nota protocollata PG/2026/0054329, firmata digitalmente dalla Dirigente dell’Area Attività Contrattuale e dal Responsabile Unico del Progetto.

Nel documento, la Federico II sostiene che gli atti di gara risultano rispettati qualora l’operatore economico garantisca ai dipendenti i minimi tabellari mensili previsti dal CCNL di riferimento, ritenendo quindi non ravvisabili violazioni della documentazione di gara sotto tale profilo.

È proprio questa interpretazione ad essere contestata dai sindacati, secondo i quali il controllo dovrebbe riguardare anche il corretto valore della retribuzione oraria.

Il nodo del divisore orario

Il CCNL Multiservizi prevede normalmente che la retribuzione oraria venga calcolata dividendo lo stipendio mensile per 173 ore.

Lo stesso contratto contempla però un divisore di 195 ore per figure caratterizzate da attività di mera custodia passiva o semplice attesa.

Secondo i rappresentanti dei lavoratori, i dipendenti impegnati presso la Reggia di Portici svolgerebbero invece attività operative quali:

  • controllo informatizzato degli accessi;
  • gestione di impianti tecnologici;
  • assistenza durante eventi universitari;
  • presidio dei locali museali;
  • attività di primo intervento antincendio con specifica formazione.

Per questo motivo ritengono non applicabile il divisore da 195 ore.

La differenza economica, secondo i calcoli illustrati dalle organizzazioni sindacali, sarebbe pari a circa 94 centesimi lordi per ogni ora lavorata.

Stesso lavoro, trattamenti differenti

Uno degli aspetti evidenziati nella vertenza riguarda la presenza, nello stesso cantiere della Reggia di Portici, di lavoratori che svolgono identiche attività ma ai quali verrebbero applicati criteri differenti di calcolo della retribuzione.

Secondo quanto ricostruito dai sindacati:

  • 6 lavoratori sarebbero retribuiti utilizzando il divisore da 173 ore;
  • 14 lavoratori, provenienti da una diversa società del precedente appalto, vedrebbero invece applicato il divisore da 195 ore.

La conseguenza, sostengono le sigle sindacali, sarebbe che per ottenere una retribuzione mensile analoga alcuni dipendenti dovrebbero effettuare circa 30 ore di lavoro in più ogni mese.

I costi della gara

Un ulteriore elemento della contestazione riguarda la predisposizione della gara pubblica.

Secondo la documentazione richiamata dai lavoratori, la Federico II avrebbe stimato il costo della manodopera utilizzando il parametro corrispondente al divisore ordinario, quantificando un costo orario di circa 18,67 euro.

Successivamente la gara sarebbe stata aggiudicata con un ribasso prossimo al 29%.

Secondo la ricostruzione dei sindacati, proprio l’utilizzo del divisore da 195 ore consentirebbe di rendere sostenibile economicamente il prezzo offerto dall’impresa aggiudicataria.

Lo stato di agitazione

Dopo settimane di confronto senza una soluzione condivisa, Filcams CGIL e Fisascat CISL hanno proclamato lo stato di agitazione del personale coinvolto.

Le organizzazioni chiedono l’applicazione del medesimo criterio retributivo a tutti i lavoratori impegnati nello stesso servizio, sostenendo che identiche mansioni debbano corrispondere allo stesso trattamento economico.

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Napoli, dal 7 al 12 luglio ritorna il Coca-Cola Pizza Village sul Lungomare di Pozzuoli

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Napoli, dal 7 al 12 luglio ritorna il Coca-Cola Pizza Village sul Lungomare di Pozzuoli
Napoli, dal 7 al 12 luglio ritorna il Coca-Cola Pizza Village sul Lungomare di Pozzuoli

Dal 7 al 12 luglio il Coca-Cola PIZZA Village torna protagonista con ventidue pizzerie, sei giorni di eventi e un programma completamente rinnovato. A fare da cornice all’edizione 2026 sarà il Lungomare Sandro Pertini di Pozzuoli, che riporta la manifestazione sul mare nel cuore dei Campi Flegrei.

Gigi Manzoni, Sindaco di Pozzuoli, sottolinea: “Il Coca-Cola PIZZA Village rappresenta un’opportunità importante per Pozzuoli in un momento particolare della sua storia. Abbiamo voluto fortemente questa manifestazione perché crediamo possa essere un’occasione di rilancio e di promozione per l’intero territorio. Stiamo lavorando da mesi per garantire la migliore organizzazione possibile, con parcheggi, navette e un potenziamento del trasporto pubblico che consentirà ai visitatori di raggiungere il villaggio in piena tranquillità”.

Claudio Sebillo, organizzatore del Coca-Cola PIZZA Village, aggiunge: “Il ritorno sul mare è un’emozione speciale. Pozzuoli ci ha accolto come una grande famiglia e per questo sentiamo una responsabilità ancora maggiore. L’edizione 2026 avrà un’anima fortemente napoletana, a partire dalla musica, che sarà uno degli elementi centrali del programma nell’anno della candidatura della Canzone Napoletana a Patrimonio UNESCO”.

Affidato alla direzione artistica di Gianni Simioli, il nuovo Main Stage sarà uno dei protagonisti dell’edizione 2026. Musica, comicità, spettacolo e racconti accompagneranno il pubblico per sei giorni, dando spazio ad alcuni dei principali interpreti della scena musicale napoletana contemporanea.

Sul palco si alterneranno Franco Ricciardi, Walter Ricci, Andrea Sannino, Rosario Miraggio, Tony Tammaro, Gabriele Esposito, Ste, Roberto Colella, Gianluca Capozzi, Ivan Granatino, Mavi, Gigi Soriani e I Desideri, Francesco Da Vinci, Monica Sarnelli, Le One e Andrea Heros, protagonisti di un programma che unisce tradizione, nuove tendenze e linguaggi diversi della scena musicale contemporanea.

Ad aprire ogni serata saranno le sonorità di “Pozzuoli Città Jazz” con Marco Zurzolo, Zona Sud, Kamaak, Furià, Anema Music e That’s Napoli diretta dal Maestro Carlo Morelli. Spazio anche ai nuovi talenti con VillaIndie, il contest realizzato in collaborazione con Napolindie che porterà sul palco artisti emergenti impegnati a sperimentare e rinnovare il linguaggio del Neapolitan Power.

Tra gli appuntamenti più significativi della manifestazione, martedì 8 luglio si terrà una serata speciale dedicata a Domenico Caliendo e alla Fondazione che porta il suo nome. Artisti, esponenti del mondo dello spettacolo, della cultura e della società civile si alterneranno sul palco per sostenere concretamente le attività della Fondazione a favore delle famiglie e dei bambini in difficoltà.

Accanto agli spettacoli, PIZZA Tales sarà il contenitore dedicato agli incontri e al confronto. Ogni sera l’Area Hospitality ospiterà pizzaioli, imprenditori, giornalisti, studiosi e protagonisti della filiera agroalimentare per discutere di alcuni dei temi che stanno cambiando il mondo della PIZZA e della ristorazione.

Tra gli ospiti attesi figurano, tra gli altri, Valentina Della Corte, Tommaso Luongo, Antimo Caputo, Pier Paolo Petino, Nadia Taglialatela, Emanuela Sorrentino, insieme a pizzaioli, produttori, imprenditori e rappresentanti delle principali aziende della filiera. Al centro del dibattito temi come la fiducia nell’era digitale, i nuovi consumi della Generazione Z, il rapporto tra identità e innovazione, il valore delle radici e le prospettive future della PIZZA come fenomeno culturale ed economico. A completare il programma saranno masterclass, beer experience, degustazioni guidate, incontri con produttori e aziende della filiera, laboratori dedicati agli ingredienti simbolo della PIZZA e attività per bambini e famiglie.

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Quarto: Operaio muore folgorato durante lavori di giardinaggio in una villa

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QUARTO
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QUARTO – Tragedia questa mattina a Quarto, in provincia di Napoli, in via Casalanno, dove un operaio è morto folgorato mentre svolgeva lavori di giardinaggio all’interno di una villa privata. La vittima è Salvatore Russo, 54 anni, originario di Pozzuoli.

Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. I sanitari del 118, arrivati con ambulanza e automedica, hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni sforzo si è rivelato inutile.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della tenenza di Quarto, insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) e ai tecnici dell’ASL Napoli 2 Nord, per gli accertamenti relativi alla sicurezza sul lavoro.

Gli inquirenti stanno ascoltando i proprietari della villa e le persone presenti al momento dell’incidente, per ricostruire con precisione la dinamica e verificare eventuali responsabilità.

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Matteo Carfora caduto da terzo piano a Caserta: tracce di sangue sospette. Per il fratello e padre è simulazione non suicidio

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Matteo Carfora caduto da terzo piano a Caserta tracce di sangue sospette. Per il fratello e padre è simulazione non suicidio
Matteo Carfora caduto da terzo piano a Caserta tracce di sangue sospette. Per il fratello e padre è simulazione non suicidio

Nuovi elementi investigativi, in particolare delle tracce di liquido mai repertate e analizzate, compatibili con materiale ematico, emergono nella vicenda del 17enne Matteo Carfora, morto dopo essere volato dal terzo piano della sua abitazione di via Gramsci a Maddaloni (Caserta) il 9 aprile 2025.

Una tragedia che, secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere, sarebbe da inquadrare come un suicidio ma su cui i familiari dell’adolescente non concordano: il fratello del 17enne ha incaricato l’avvocato Sergio Pisani di far luce su quanto accaduto, ipotizzando che Matteo sia stato ucciso.

Già nei mesi scorsi l’avvocato Pisani aveva depositato una memoria difensiva opponendosi alla richiesta di archiviazione avanzata dal pm Gionata Fiore, titolare di un fascicolo per istigazione al suicidio.

Anche il papà di Matteo, difeso da Francesco Liguori, si è opposto alla mossa della Procura. Per l’avvocato Pisani “l’ipotesi suicidaria appare priva di un solido supporto probatorio, e per converso si delineano concrete piste alternative compatibili con un possibile intervento di terzi e con una eventuale simulazione della scena del fatto”.

Tra le anomalie la circostanza che il corpo di Matteo fosse stato “rinvenuto ad una distanza significativa rispetto alla verticale della finestra dalla quale si assume essersi verificato il salto; una distanza anomala non sottoposta a perizia cinematica che appare coerente con l’ipotesi che il corpo sia stato successivamente spostato o trascinato oppure che la caduta sia avvenuta da un diverso punto da quello indicato, ovvero che la scena sia stata artificiosamente predisposta per simulare un suicidio per defenestramento”.

Sulla postura del corpo, Pisani sottolinea che “le braccia di Matteo risultavano collocate in una posizione innaturale priva di quei riflessi difensivi normalmente osservabili persino nei casi di gesto suicidario:non emerge la tipica azione istintiva di protezione del capo o del tronco. Non è mai stata disposta – osserva Pisani – l’autopsia ne è intervenuto un medico legale sul posto per rilievi accurati”.

E ora queste tracce – sono state fotografate dalla cugina e finiranno nel fascicolo delle indagini difensive – riscontrate all’interno del palazzo (altre macchie erano state rinvenute esternamente dove era stato trovato il corpo), in particolare a terra nell’androne, sui margini delle scale e sui davanzali del quarto piano, che sembrerebbero suggerire che Matteo, già ferito, stesse fuggendo da qualcuno cercando riparo ai piani superiori dello stabile.

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Sindaco Manfredi: “A Napoli credo ci voglia un intervento immediato da parte delle forze dell’ordine”

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GAETANO MANFREDI SINDACO NAPOLI
GAETANO MANFREDI SINDACO NAPOLI

NAPOLI – “Io credo che ci voglia un intervento immediato da parte delle forze dell’ordine che so che stanno identificando i responsabili. Il sistema di videosorveglianza ha ripreso tutto quello che è successo. Mi auguro che ci sia rapidamente un intervento e queste persone vengano assicurate alla giustizia perchè non è accettabile che questo possa avvenire“.

Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, rispondendo ai giornalisti sulla sparatoria di ieri sera nella zona di Montesanto dove poi è stato visto aggirarsi un uomo con un mitra in mano.

Ci sono bande di giovanissimi che devono arrestate il più presto possibile. Il tema è di sgominare questi gruppi che credo siano noti alle forze dell’ordine e bisogna intervenire rapidamente“, ha aggiunto Manfredi.

Le baby gang agiscono sul territorio in maniera sempre più sfrontata, si tratta di un fenomeno che non va assolutamente minimizzato. Adesso bisogna intervenire in maniera radicale perchè credo che le persone implicate sono ben note“.

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