domenica, Aprile 26, 2026
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Crollo in Galleria Umberto: Confermate le condanne dalla Cassazione per la morte del 14enne Salvatore Giordano

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SALVATORE GIORDANO MORTO CROLLO GALLERIA UMBERTO NAPOLI
SALVATORE GIORDANO MORTO CROLLO GALLERIA UMBERTO NAPOLI

Sentenza passata in giudicato per Bruno Mariano ed Elio Notarbartolo, rispettivamente l’amministratore e il tecnico nominato dal condominio dal quale si staccò il pesante pezzo di stucco che ferì a morte lo studente 14enne di Marano di Napoli Salvatore Giordano.

È quanto ha deciso stasera la Corte di Cassazione, in relazione alla morte del ragazzo, sopraggiunta in ospedale a Napoli quattro giorni dopo essere stato gravemente ferito alla testa.

A entrambi gli imputati la Corte di Appello di Napoli aveva comminato due anni di reclusione in quanto ritenuti colpevoli di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni personali colpose.

La Cassazione ha invece dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal terzo imputato, Giovanni Spagnuolo, dirigente del comune di Napoli, per il reato di disastro colposo, dichiarando però, nel contempo, la prescrizione dei soli reati di omicidio colposo e lesioni colpose.

In secondo grado Spagnuolo era stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione.
C’è molto di più dietro questa tragica morte ma non posso che prendere atto della decisione della Cassazione. Spero che almeno ora privati e comune risarciscano la famiglia“, ha commentato l’avvocato Sergio Pisani, legale della famiglia Giordano.

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Napoli: sequestrata penna-taglierino dai Carabineieri portata in una scuola di Secondigliano da un 13enne

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Uno studente di 13 anni e’ stato sorpreso con una penna-taglierino in classe, a Secondigliano, quartiere di Napoli.

I Carabinieri della locale stazione sono intervenuti nell’istituto Savio Alfieri, su segnalazione della dirigente scolastica, per il ritrovamento di un’arma artigianale nello zaino del 13enne, che ha poi mostrato l’oggetto al compagno di banco.

Le insegnanti sono immediatamente intervenute. La penna-taglierino che e’ stata sequestrata – riferisce una nota – e’ composta da un tubicino in plastica alla cui estremita’ e’ incastrata una punta di taglierino che e’ coperta da un tappo per penna.

Una lama di ricambio n. 11, comunemente utilizzata per taglierini di precisione. La preside ha gia’ convocato un consiglio straordinario per affrontare la vicenda. Avvisati anche i genitori dell’alunno, nei confronti del quale ci sara’ un procedimento disciplinare. I Carabinieri hanno segnalato i genitori all’Autorita’ giudiziaria e informato la Procura per i minorenni.

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Napoli, Bimbo di 2 anni “per l’Ospedale Bambino Gesù di Roma il bimbo con il cuore bruciato non è più trapiantabile, per il Monaldi sì”

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Bambino Cuore Monaldi
Bambino Cuore Monaldi

NAPOLI – Arrivato il parere dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, richiesto dalla famiglia del bambino trapiantato con il “cuore bruciato”.

Secondo l’ospedale Bambino Gesù” il bambino ricoverato al Monaldi di Napoli “non è più trapiantabile“. Lo ha dichiarato il legale della famiglia, Francesco Petruzzi, in collegamento con trasmissione televisiva Mi manda Raitre.

“Al Monaldi pare si siano opposti con fermezza” al parere del Bambino Gesù sulla non trapiantabilità del cuore al bimbo di Napoli.

“L’opposizione veniva dal medico che l’ha operato il quale sostiene che è ancora trapiantabile e per il momento rimane in lista trapianti. Sarà lo stesso medico, che presumo sia indagato, a rioperarlo. Quindi io stamattina mi devo recare dalla polizia giudiziaria per una integrazione di querela. C’è una vicenda moto strana”.

“Ovviamente mi auguro che il Bambino Gesù si sbagli e che il parere del Monaldi sia quello corretto. Però ci sono altre vicende che si vanno intrecciando – ha aggiunto l’avvocato -. Loro hanno deciso, ce l’hanno comunicato formalmente: sarà lui a rioperarlo. Eventualmente supportato da una equipe del Bambin Gesù”.

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Allerta Meteo Arancione: diverse scuole chiuse sabato in Campania

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Allerta Meteo Scuole Chiuse Campania
Allerta Meteo Scuole Chiuse Campania

La Protezione Civile della Regione ha emanato una allerta meteo valida dalle 6 di domani mattina, sabato 14 febbraio, alle 6 di domenica 15 febbraio, su tutta la Campania, ad esclusione delle sole zone 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro). Si prevedono forti temporali con alcune distinzioni in ordine al livello del rischio idrogeologico.

Allerta meteo Arancione sulle zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole, area Vesuviana) e 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini). In queste zone i temporali saranno a vasta scala, diffusi e particolarmente intensi. Le precipitazioni potrebbero dar luogo ad un dissesto idrogeologico diffuso anche causando instabilità di versante anche profonda, frane e colate rapide di fango o di detriti nonché al rischio idraulico localizzato con possibili allagamenti, tracimazioni e inondazioni.

Allerta meteo Gialla sulle zone 2 ( Alto Volturno e Matese), 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana Sele e Alto Cilento), 8 (Basso Cilento). In queste zone le precipitazioni potranno avvenire anche solo a scala locale ma essere comunque intense causando un rischio idrogeologico localizzato. Possibili anche in queste zone allagamenti, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, caduta massi e frane anche per effetto della saturazione dei suoli.

Lo scenario meteo è dunque in peggioramento e si evidenzia la possibilità di precipitazioni anche molto intense a carattere di temporale su vasta scala. Quindi il maltempo interesserà ampie porzioni di territorio.

SCUOLE CHIUSE IN DIVERSI COMUNI NELLE PROVINCE CAMPANE 

NAPOLI – Torre del Greco, Casoria, Afragola, Frattamaggiore, Giugliano in Campania, Castellammare di Stabia, Sorrento, Meta, Piano di Sorrento, Massa Lubrense, Sant’Agnello e Vico Equense, Tramonti, Nola, Villaricca, Caivano, Qualiano, Casandrino, Marigliano, Marano, Sant’Antimo, Portici

SALERNO – Nocera Inferiore, Sarno, Nocera Superiore e Roccapiemonte, Amalfi, Maiori e Minori, Cava de’ Tirreni, Angri

CASERTA – Marcianise

AVELLINO – Montoro

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Agli Scavi di Pompei scatta la protesta delle guide turistiche: “I beni culturali non hanno padroni”

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Proteste delle guide turistiche, a Pompei, dopo la decisione della direzione del Parco archeologico di eliminare la postazione a loro dedicata.

Cartelloni, finanche manifesti funebri per lanciare un messaggio ben preciso: “I beni culturali non hanno padroni”. Una protesta che potrebbe rappresentare solo l’inizio mentre nelle stesse ore una lettera di minacce è arrivata al direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, con parole che richiamano all’epoca fascista come “lager” e “razza eletta”.

Il presidio ha visto la partecipazione di diverse centinaia di operatori: l’obiettivo annunciato dai manifestanti è quello di aprire un tavolo di concertazione con la direzione del parco.

“Quando abbiamo chiesto spiegazioni – dice Susy Martire, presidente dell’associazione Guide turistiche Campania – non ci sono state date. Solo successivamente, con dichiarazioni rese alla stampa, il direttore ha sottolineato che l’obiettivo è di internalizzare il servizio”. Tra i cartelloni e gli slogan, anche un “manifesto funebre”, con il quale è stata evidenziata la morte delle “postazioni delle guide turistiche da generazioni al servizio dei visitatori”: a darne l’annuncio, è stato scritto ironicamente, “il soprintendente di Pompei”.

E ancora: “Il funerale è stato celebrato in forma privata e dopo le esequie le guide sono state accompagnate all’uscita. Si dispensa da ogni concertazione”.

“Chiediamo di aprire il dialogo – afferma Luana Di Tuoro, segretario generale Filcams Cgil Napoli e Campania – su una decisione che ha eliminato una regolamentazione voluta oltre 15 anni fa proprio per ottimizzare il servizio delle guide autorizzate. Nei prossimi giorni, se persisterà la mancanza di risposte ufficiali da parte del parco, chiederemo l’intervento del prefetto di Napoli”.

Nessun disagio per i tanti turisti presenti all’ingresso di piazza Esedra, molti dei quali sono apparsi incuriositi ma non infastiditi. C’è chi ha chiesto informazioni prima di entrare nel sito, ma nessuno è rimasto bloccato dalle guide. “Ci dispiace – sottolinea Paolo Mazzarella, presidente di Confguide Confcommercio Campania – che ci sia stato tolto il diritto alla parola. Nessun annuncio ufficiale, nessuna interlocuzione”.

Sulla vicenda è stato presentato ricorso al Tar Campania per provare ad ottenere la sospensiva del provvedimento: la discussione è in programma il 4 marzo.

Il direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, parlando di una decisione all’insegna della trasparenza ha spiegato: “Credo che alla fine questo cambiamento farà bene a tutti, incluse le guide. Quando ho iniziato a Paestum, mi veniva rinfacciato di aver lavorato come guida in precedenza, come se questo fosse squalificante. Invece è un lavoro difficile, bellissimo e importante e il Parco si impegnerà anche in futuro affinché le guide che lavorano con grande professionalità trovino le migliori condizioni possibili”.

Poche ore prima del presidio, è venuta fuori la notizia di una lettera con minacce e insulti indirizzata a Gabriel Zuchtriegel, in cui si usano parole pesanti come “lager” e “razza eletta” e frasi del tipo “la storia porta in sé la condanna e la pena per ogni tiranno”, missiva contro la quale il direttore ha annunciato che presenterà denuncia.

Sul caso è intervenuta la presidente associazione Guide turistiche Campania: “Confermiamo in toto le ragioni alla base del presidio – spiega Martire – ma allo stesso tempo prendiamo le distanze da chi usa termini e modi che non ci rappresentano. Siamo convinti di essere dalla parte della ragione ma condanniamo chi usa atteggiamenti sbagliati per provare a fare valere le proprie ragioni”.

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Licenziamenti Harmont & Blaine a Caivano, vertice in Prefettura. Nuova riunione lunedì

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Harmont & Blaine CAIVANO LICENZIAMENTI
Harmont & Blaine CAIVANO LICENZIAMENTI

CAIVANO – Giovedì pomeriggio si è tenuta, presso la Prefettura, convocata dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, una riunione relativa allo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali in relazione all’apertura della procedura di licenziamento collettivo per 32 dipendenti della società Harmont & Blaine in servizio presso lo stabilimento di Caivano.

All’incontro hanno partecipato il Sindaco del Comune di Caivano, i rappresentanti dell’assessorato al lavoro della Regione Campania, il Direttore Generale della società, unitamente a delegati dell’Unione Industriali, nonché i delegati delle Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl, unitamente ai segretari delle categoria, e Fisi.

Durante la riunione sono state approfondite le ragioni che hanno determinato, da parte aziendale, l’apertura della procedura di licenziamento collettivo, dovuta a ragioni strutturali.
Si è concordato, tra i soggetti convocati, di verificare possibili strade che consentano di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali ed a tal fine si è condivisa l’opportunità di riaggiornare il tavolo di confronto al prossimo lunedì, 16 febbraio.

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Tentato furto nella notte in un negozio a Ottaviano: ladri in fuga all’arrivo della vigilanza

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Ottaviano – Tentato furto nella notte tra il 12 e il 13 febbraio a San Giuseppe Vesuviano. Intorno alle ore 1:56, la centrale operativa dell’Istituto di Vigilanza Prestige ha ricevuto un segnale di allarme proveniente da un’attività commerciale situata in via Alveo Zennillo.

La guardia particolare giurata in servizio, impegnata in pattugliamento nella zona, è giunta sul posto nel giro di pochi minuti. All’arrivo, durante l’apertura del cancello d’ingresso, l’addetto alla sicurezza ha notato quattro persone darsi alla fuga, riuscendo a scavalcare un secondo cancello posto sul retro della struttura per far perdere le proprie tracce.

Nel corso del sopralluogo sono stati riscontrati segni di effrazione sul portoncino d’accesso alle scale, trovato aperto. Il titolare dell’attività, prontamente avvisato, ha raggiunto il luogo insieme alla vigilanza per verificare eventuali danni o ammanchi.

Dai primi accertamenti è emerso che si è trattato di un tentato furto: all’interno non risultano sottrazioni di merce. Restano tuttavia i danni causati dall’effrazione. Sull’episodio potrebbero ora essere avviate ulteriori indagini per identificare i responsabili.

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Napoli: Arrestato 17enne, tentò di incendiare abitazione di uno dei collaboratori del ferimento di Bruno Petrone

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BRUNO PETRONE ARRESTATO 17ENNE
BRUNO PETRONE ARRESTATO 17ENNE

NAPOLI – Sarebbe un atto di ritorsione legato al tentato omicidio del giovane calciatore diciottenne Bruno Petrone, avvenuto a fine dicembre 2025 nell’area dei baretti di Chiaia, il raid incendiario messo a segno il 12 gennaio scorso in via Carlo de Marco, a Napoli.

A ricostruire la vicenda sono stati i carabinieri della Compagnia Napoli Centro che, nelle prime ore di questa mattina, hanno eseguito un’ordinanza di collocamento in comunità emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni, su richiesta della Procura minorile, nei confronti di un 17enne napoletano.

Il ragazzo è indagato per tentato incendio aggravato: secondo gli investigatori avrebbe utilizzato liquido infiammabile e fiammiferi nel tentativo di appiccare il fuoco a un’abitazione privata.

Le indagini, condotte dal Nucleo Operativo di Napoli Centro e coordinate dalla Procura per i Minorenni, hanno permesso di ricostruire l’intera dinamica grazie anche alle immagini di alcune telecamere di sorveglianza. I filmati avrebbero immortalato il minore mentre prendeva di mira lo stabile in cui vive la famiglia di uno degli indagati per il tentato omicidio del giovane calciatore.

L’appartamento colpito sarebbe quello del minorenne che, nei giorni successivi all’agguato di Chiaia, si presentò spontaneamente nella caserma Pastrengo dei Carabinieri, fornendo elementi utili all’identificazione degli altri complici poi fermati dalla Procura minorile. Un gesto che, secondo gli inquirenti, avrebbe scatenato la ritorsione.

Determinanti anche le testimonianze raccolte, le perquisizioni delegate dall’autorità giudiziaria e l’esito di un sopralluogo effettuato con il supporto dei vigili del fuoco, che hanno certificato la rapidità con cui l’incendio avrebbe potuto propagarsi e la conseguente pericolosità dell’azione.

Nei prossimi giorni il 17enne raggiunto dalla misura cautelare sarà ascoltato dal giudice per le indagini preliminari.

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Secondigliano: Picchia fratello e ne accoltella un altro, arrestato 38enne

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PICCHIA FRATELLO SECONDIGLIANO
PICCHIA FRATELLO SECONDIGLIANO

SECONDIGLIANO – I Carabinieri hanno arrestato un 38enne a Napoli nel quartiere Secondigliano per aver accoltellato un fratello e avene picchiato un altro.

I militari – allertati dal 112 – sono intervenuti nell’appartamento segnalato tra sangue e urla dei presenti. L’uomo, infatti, aveva prima aggredito il fratello 20enne per poi ferire anche l’altro fratello che di anni ne ha 40. È proprio quest’ultimo ad avere la peggio. La vittima era stata colpita alla coscia con un coltello da cucina. Durante l’arrivo del 118, i militari hanno bloccato il 38enne.

A quanto pare i maltrattamenti si sono susseguiti nel tempo da parte del 38enne nei confronti dei propri fratelli e anche in danno dei genitori. Non si esclude che a scatenare l’ira dell’uomo sia stata la dipendenza da stupefacenti. L’arrestato è in carcere. Per i fratelli aggrediti 4 e 6 giorni di prognosi.

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VIDEO – Caos e rissa durante la finale tra Napoli Creators e Borussia Dortmund: partita sospesa e feriti

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NAPOLI CREATORS RISSA
NAPOLI CREATORS RISSA

Ieri sera, giovedì 12 febbraio 2026, quello che doveva essere un evento di sport e intrattenimento si è trasformato in una scena di violenza a Casalnuovo (provincia di Napoli).

La finale della Naples League — torneo di calcio amatoriale organizzato da content creator — è stata interrotta a causa di una rissa scoppiata in campo e sugli spalti.

La partita, disputata al centro sportivo “Holly e Benji”, vedeva affrontarsi i Napoli Creators e la squadra etichettata come Borussia Dortmund, in una sfida molto seguita soprattutto dal pubblico giovane. Il clima iniziale era quello di una serata di sport, amici e creator popolari, con ingresso gratuito e buon seguito di tifosi e curiosi.

Tra gli ospiti della serata c’era anche l’ex attaccante professionista Fabio Quagliarella, tornato a giocare in un evento amatoriale — un dettaglio che aveva attirato ancora più attenzione sull’incontro.

La gara stava entrando nelle fasi finali, con il Napoli Creators in svantaggio per 5-4, quando – secondo diverse ricostruzioni – un episodio apparentemente minore ha fatto precipitare gli animi. Durante un’azione offensiva, pare che dalla panchina avversaria sia stato lanciato un pallone in campo, gesto che avrebbe fatto scattare un alterco.

In pochi secondi si è scatenata una rissa coinvolgendo giocatori di entrambe le squadre, con spintoni, scambi di colpi e caos tra panchine e campo. Alcuni spettatori, di fronte alla tensione, avrebbero scavalcato le recinzioni e raggiunto il terreno di gioco, aggravando la situazione.

La situazione è rapidamente degenerata tanto che i sanitari presenti sono dovuti intervenire per soccorrere un calciatore/youtuber ferito, colpito al volto e trasportato in barella fuori dal campo. L’incontro è stato sospeso definitivamente.

Video e testimonianze diffuse sui social mostrano scene di grande tensione e momenti di paura tra giocatori e pubblico, trasformando rapidamente un evento di intrattenimento in un episodio dall’esito spiacevole.

Al momento non sono ancora state diffuse dichiarazioni ufficiali da parte degli organizzatori della Naples League o delle forze dell’ordine locali. Tuttavia, la rapidità con cui i video hanno fatto il giro dei social ha acceso un dibattito sulla gestione della sicurezza negli eventi amatoriali di grande richiamo, soprattutto quando coinvolgono creator con molte visualizzazioni e pubblico giovane.

Questo episodio sottolinea quanto sia importante moderare le tensioni e garantire misure di sicurezza adeguate, anche in contesti non professionistici ma fortemente partecipativi.

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