mercoledì, Settembre 9, 2026
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La cantante AvA: “La mia musica racconterà sempre me stessa, nonostante lo schifo, non mi avete fatto niente”

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Di AvA si è detto di tutto. Che è una predatrice come il suo avatar (lo squalo bianco), che è stata troppo giovane per sfondare e che ora è “troppo grande” per avere un posto nella discografia italiana. Si dice che sia una delle poche in Italia in grado di scrivere, produrre, dirigere videoclip e immaginare un universo narrativo ed estetico coerente e autentico, ma che, nonostante questo, continui a sfuggire alle definizioni più classiche.

Lo conferma con il suo ultimo album “Fammi Fallire”, arrivato a cinque anni di distanza da “Lo Squalo”, il suo primo disco solista pubblicato dopo dodici anni come frontwoman della band all-female Calypso Chaos. In questo nuovo lavoro, AvA cambia di nuovo le carte in tavola, regalandoci un progetto più maturo e introspettivo, scritto senza pensare al “dopo” e capace di usare un’ironia pungente per trattare argomenti scomodi.

È difficile definirla in una sola parola o in un solo genere. La sua musica rappresenta l’eterogeneità degli ascolti che ama. Figlia degli anni ’80, ha goduto del pop degli anni d’oro e collezionato dischi di icone della musica cantautorale internazionale. Ha passato notti ad ascoltare i vinili di Tori Amos, Björk, Kate Bush, Mina e Lucio Dalla, per poi ritrovarsi nei ritmi di Rosalía, nei temi di Lady Gaga e nell’eleganza di Lana Del Rey e Amy Winehouse. L’amore per la Callas l’ha portata a studiare musica classica per oltre un decennio, mentre deve ai Queen l’imprinting per iniziare il suo percorso individuale, iniziato quando era appena un’adolescente. Da quel momento non si è mai fermata, producendo la propria musica in autonomia e studiando produzione e armonia.

AvA sceglie l’onestà fino in fondo, anche quando è scomoda. Non offre soluzioni o pillole magiche; parla alle persone comuni perché è, e resta, una di loro. Racconta le storie di chi combatte per uno spicchio di felicità, di chi rimane incastrato in dinamiche tossiche o in rancori che finalmente trovano il coraggio di esprimersi senza filtri.

Con un target che va dai 24 ai 45 anni e una fanbase equamente divisa tra uomini e donne, AvA non rincorre le mode. Ha uno stile di scrittura unico e una voce che molti hanno definito “figlia della Bertè”. Non fa musica affinché “funzioni”, ma perché arrivi e rimanga. Questo la colloca fuori dalle dinamiche discografiche attuali, rendendola un’indipendente per eccellenza: una scelta consapevole con tutto ciò che essa implica.

AvA racconta la sua verità e non cerca il consenso unanime. L’unica cosa che conta è mantenere un approccio intellettuale onesto nei confronti della musica. Il suo sogno? Mantenere il coraggio di restare fedele a se stessa fino alla fine, per poter dire un giorno: “Sono stata me stessa nonostante tutto. Nonostante lo schifo, non mi avete fatto niente e la mia musica lo racconterà per sempre”.

Con il suo ultimo album “Fammi Fallire”, AvA si conferma una voce fuori dal coro nel panorama urban ed alt-pop italiano. Il disco è un’indagine senza filtri sull’apnea emotiva, un’analisi cruda di quei legami ciclici che si consumano senza mai spezzarsi definitivamente. Rinunciando a ogni retorica rassicurante, l’artista sceglie di raccontare il dolore nella sua forma più nuda e autentica.

La scrittura di AvA abbandona le astrazioni per ancorarsi a una quotidianità fatta di dettagli minimi ma carichi di tensione: un parcheggio vuoto, un bacio rubato o l’eco di un litigio infinito. In questi frammenti si consuma il dramma della dipendenza affettiva e dei rapporti tossici. Il disco diventa così un manifesto di ribellione silenziosa che rivendica tre diritti fondamentali: la lentezza per ritrovarsi, la disperazione vissuta senza vergogna e, soprattutto, il fallimento come tappa necessaria per la crescita personale.

Sotto il profilo sonoro, le produzioni elettroniche giocano su contrasti dinamici: strofe sussurrate sfociano in ritornelli diretti e a tratti brutali che, tuttavia, non offrono mai una vera liberazione catartica, mantenendo l’ascoltatore in uno stato di tensione sospesa. La voce di AvA non cerca l’effetto, ma resta ferma sul limite della narrazione, usando il linguaggio come scudo e mai come mera provocazione.

“Fammi Fallire” è un lavoro organico e maturo che evita le logiche effimere delle mode attuali. Non promette redenzione, ma offre qualcosa di più prezioso: il riconoscimento della propria vulnerabilità. È un invito a smettere di nascondere le proprie crepe e a imparare, finalmente, ad abitarle.

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Genitori Francesco Pio Maimone ucciso da ‘baby boss’: “Napoli città dolente, investita da un’ondata di violenza che continua ad uccidere giovani innocenti”

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GENITORI FRANCESCO PIO MAIMONE
GENITORI FRANCESCO PIO MAIMONE

La città di Napoli è investita da un’ondata di violenza che continua ad uccidere giovani innocenti e a distruggere le loro famiglie: la nostra è una città dolente, profondamente ferita dalla ‘strage degli innocenti’, una storia assai triste che racconta una lunga scia di degrado, di orrore e di sangue“.

A parlare sono Antonio e Tina Maimone, genitori di Francesco Pio Maimone, i cui sogni di diventare un affermato pizzaiolo sono stati infranti da un colpo di pistola che gli ha trapassato il cuore esploso da un baby boss durante una lite scoppiata per il più futile dei motivi: le scarpa sporcate con un pestone o con delle gocce di un drink. Oggi è attesa in Cassazione la decisione sull’ergastolo inflitto in primo e secondo grado a Francesco Pio Valda, solo qualche anno in più della sua vittima.

La sparatoria a Montesanto è inquietante – dicono affranti Antonio e Tina – e tutto questo dolore, noi genitori di Francesco Pio Maimone, lo portiamo addosso ogni giorno. È proprio questo dolore che ci presenta una domanda: cosa si può fare per Napoli? Cosa fare per fermare questa spirale di disperazione? Ci vuole lavoro? Sì, di sicuro il lavoro salva tante vite: è il diritto attraverso cui affermare la propria identità e libertà di scelta, contro la condizione di precarietà che alimenta malessere e sfiducia. Ci vuole cultura? Di sicuro la cultura è consapevolezza e bellezza. Ci vuole presenza dello Stato? Il rapporto tra istituzioni e cittadini deve essere costante: il dialogo, il rispetto, la partecipazione, sono aspetti che qualificano la vita di una comunità”.

Noi genitori di Francesco Pio Maimone abbiamo sempre cercato il confronto con le istituzioni e sperimentato solidarietà – proseguono – e alla vigilia della sentenza di terzo grado, dopo la condanna all’ergastolo nei primi due gradi di giudizio, continuiamo a confidare nelle istituzioni. La certezza della pena è garanzia di giustizia a difesa del Valore assoluto della Vita, monito al rispetto dell’ordinamento e delle regole del vivere civile, impegno e speranza nella storia del tempo presente“.

Nessuno ci restituirà il nostro amatissimo figlio, – concludono Antonio e Tina – ma la condanna a una pena giusta conferisce dignità e giustizia alle vittime innocenti, alle loro famiglie e alla Comunità Civile“.

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Spari a Montesanto: Squadra Mobile indaga per indentificare altre persone coinvolte

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SPARI MONTESANTO INDAGINI
SPARI MONTESANTO INDAGINI

NAPOLI – Continuano, per identificare tutti coloro che hanno preso parte alla rissa, le indagini della Squadra Mobile di Napoli che ieri, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (procuratore aggiunto Sergio Amato), ha notificato tre provvedimenti di fermo e un arresto, nei confronti di tre uomini e una donna i quali, davanti agli investigatori, non hanno potuto che ammettere di avere preso parte alla violenta lite.

Ancora non si trova la pistola usata dal 38enne Giuseppe Triuolo per sparare i due colpi in aria e il prossimo passo di chi indaga sarà comprendere come si siano procurati le armi, soprattutto l’AK47 imbracciato – e per fortuna non usato – da Emanuele Iaccarino, per il quale l’identificazione è stata più laboriosa: come si nota dai video sui social infatti, ha cercato, indossando alcuni indumenti, di nascondere il viso.

Molto più facile invece è stato indentificare l’uomo che ha sparato grazie alle telecamere dei sistemi di videosorveglianza presenti anche perchè lì c’è la stazione della ferrovia Cumana. I destinatari dei provvedimenti sono ritenuti i protagonisti principali della rissa a colpi di pistola che lunedì sera ha seminato il panico nella zona di Pignasecca, in piazzetta Montesanto.

Per le restanti persone coinvolte in via di identificazione – complessivamente sarebbero una decina – al momento si configurerebbe solo una denuncia. Gli accertamenti mirano anche a fare luce sul movente: la pista principale (indicata da molti di coloro che vivono e lavorano nella zona) è la lite familiare ma la Polizia di Stato non esclude che alla base ci possano essere anche la spartizione di proventi delle truffe e della droga, due piste che però al momento, appaiono meno accreditate.

Nelle prossime ore è prevista l’udienza di convalida dei provvedimenti precautelari davanti al giudice per le indagini preliminari di Napoli.

Si è detto estraneo ai fatti accaduti in piazzetta Montesanto, a Napoli, nel tardo pomeriggio di lunedì, Gianluca Calvanese, 38 anni, arrestato in flagranza di reato nell’ambito dei controlli della Polizia di Stato scattati dopo la rissa a colpi d’arma da fuoco che ha seminato il panico nella zona della Pignasecca di Napoli.

L’uomo, assistito dall’avvocato Gaetano Inserra, è comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida. Al magistrato ha riferito che stava cenando quando le forze dell’ordine si sono recate a casa per la perquisizione durante la quale è stata trovata la pistola calibro 9 priva di matricola con 12 cartucce nel caricatore.

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Maltempo: Danni e allagamenti ad Ischia e in molti comuni della provincia di Napoli

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MALTEMPO ISCHIA BACOLI NAPOLI
MALTEMPO ISCHIA BACOLI NAPOLI

NAPOLI – Le violente precipitazioni che da alcune ore interessano il golfo di NAPOLI stanno provocando danni e disagi sull’isola d’Ischia.

ORE 13.00 – Le condizioni meteorologiche resteranno perturbate. Dal mar Tirreno sono in risalita verso le coste della Campania diversi nuclei temporaleschi. Ricordiamo che è in vigore dalle 06.00 fino alle 20.00 un’allerta meteo gialla per l’intero territorio campano.

Ore 12.45 – La città di Brusciano si presenta in questo momento come una “piccola Venezia” le strade della città sono attraversate da un fiume di acqua.

Ore 12.40 – A Giugliano in Campania sono segnalati diversi allegamenti. Strade invase dall’acqua che fuoriesce copiosa dai tombini delle fogne.

AGGIORNAMENTO ORE 12.30 – Nella città di Napoli sono caduti alcuni alberi a causa delle forti raffiche di vento. Uno in via Luca Giordano. Un altro in via Jannelli, bloccando la circolazione stradale tra Zona Ospedaliera e Camaldoli.

A Ischia Porto un noto bar è stato completamente invaso dall’acqua e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Allagati anche il corso principale e diverse traverse del centro cittadino del comune capoluogo, mentre la strada del quartiere San Ciro è stata temporaneamente interdetta alla circolazione.

Disagi anche a Lacco Ameno, dove il corso principale è finito sott’acqua e si registrano infiltrazioni d’acqua nella scuola elementare “Principe di Piemonte”. Allagamenti vengono segnalati in numerosi altri punti dell’isola. A Casamicciola Terme si registrano diversi ruscellamenti; nelle frazioni di Panza e Cuotto, nel comune di Forio, sono saltati alcuni tombini; problemi anche nel borgo di Sant’Angelo e a Barano, nella zona del ponte di Buonopane, dove l’acqua ha invaso il parcheggio della Fonte di Nitrodi.

Anche nei Comune di Bacoli e Monte di Procida sono segnati diffusi allagamenti stradali. “Bomba d’acqua. Si sta abbattendo sulla nostra città, da più di un’ora, una bufera con forte pioggia ed intensa pioggia. È venuta giù una portata d’acqua impressionante su Bacoli.
Siamo già in strada con i nostri operai per affrontare tutte le difficoltà”. Così Josi Gerardo della Ragione, Sindaco di Bacoli.

Al momento sono segnalati allegamenti anche nella zona costiera di Giugliano (Varcaturo e Licola), a Pomigliano d’Arco, Marigliano, Frattaminore e Afragola.

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Spari a Montesanto, domani alle 19 flash mob: presente l’onorevole Francesco Emilio Borrelli

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Spari a Montesanto, domani alle 19 flash mob: presente l'onorevole Francesco Emilio Borrelli
Spari a Montesanto, domani alle 19 flash mob: presente l'onorevole Francesco Emilio Borrelli

“Quello che è accaduto a Montesanto non può essere archiviato come l’ennesimo episodio di cronaca. Persone armate in pieno centro, spari tra i passanti, paura, violenza: è un fatto di una gravità inaudita che colpisce al cuore l’intera comunità e richiede una risposta immediata e senza tentennamenti”.

Lo dichiarano in una nota congiunta il deputato di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, e Nelide Milano della Rete per la Sicurezza Minori e Adolescenti, annunciando la mobilitazione sul territorio a seguito della sparatoria avvenuta nel centro storico di Napoli in piazza Montesanto.

“Se restiamo in silenzio – aggiungono – rischiamo di cedere il passo alla paura e di lasciare che l’illegalità occupi stabilmente i nostri spazi di vita quotidiana. Napoli e i napoletani perbene meritano molto di più. Non possiamo assuefarci a scene da Far West”. Per questa ragione, i promotori rivolgono un appello accorato a tutti i cittadini, alle associazioni, ai commercianti e alle realtà attive sul territorio “a far sentire la propria voce”.

L’appuntamento è per domani, venerdì 3 luglio, alle 19 in piazzetta Montesanto con un FLASH MOB. “Dobbiamo disarmare subito la città, liberare le strade dalla camorra e dalla delinquenza e riprenderci il nostro futuro. Napoli – concludono Borrelli e Milano – non è in guerra. Riprendiamocela insieme.”

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Telecamere su via Marina a Napoli: in arrivo multe da 83 euro per chi invade le corsie preferenziali

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Telecamere su via Marina a Napoli in arrivo multe da 83 euro per chi invade le corsie preferenziali
Telecamere su via Marina a Napoli in arrivo multe da 83 euro per chi invade le corsie preferenziali

NAPOLI — Stretta del Comune di Napoli contro i veicoli che occupano abusivamente le corsie preferenziali di via Marina. Sono in fase di installazione cinque nuovi varchi elettronici che controlleranno il transito sulle corsie centrali riservate esclusivamente a bus, tram e taxi. Per i trasgressori scatteranno sanzioni da 83 euro, ridotte a 58,10 euro in caso di pagamento entro cinque giorni, a cui andranno aggiunte le spese di notifica.

L’intervento, avviato nella giornata di mercoledì 1 luglio, rientra nel piano di potenziamento dei controlli lungo uno degli assi viari più trafficati della città. Il sistema di monitoraggio interesserà il tratto compreso tra la rotonda di via Sant’Erasmo, nella zona orientale, e la chiesa di Santa Maria di Porto Salvo, all’ingresso del centro cittadino.

Le telecamere, una volta completata l’installazione, saranno collegate al sistema automatico di rilevazione targhe già utilizzato per le Zone a Traffico Limitato. Il meccanismo consentirà di individuare in tempo reale i mezzi non autorizzati e generare automaticamente i verbali di contravvenzione.

Il controllo riguarderà anche i veicoli con targa estera, comprese le auto immatricolate in Polonia, sempre più diffuse sulle strade cittadine. In questi casi, le sanzioni verranno recapitate attraverso il registro dei veicoli esteri al soggetto italiano che risulta intestatario o comodatario del mezzo.

Secondo Palazzo San Giacomo, l’obiettivo è alleggerire il traffico sulle preferenziali, spesso congestionate da auto private che rallentano il trasporto pubblico e aumentano i rischi per la circolazione. L’occupazione impropria delle corsie riservate, infatti, incide negativamente sulla regolarità di bus e tram, compromettendone puntualità e sicurezza.

Per l’attivazione effettiva dei dispositivi bisognerà però attendere ancora. Dopo il completamento dell’installazione, è previsto un periodo di pre-esercizio necessario per verificare il corretto funzionamento dell’intero sistema. Solo successivamente il Comune stabilirà la data ufficiale di entrata in funzione. La partenza dovrà essere coordinata anche con la Polizia Locale e con il completamento dei lavori legati al ripristino del tram del mare.

Le cinque telecamere saranno distribuite in punti strategici di via Marina: due all’incrocio con piazza Guglielmo Pepe, orientate rispettivamente verso via Vespucci e via Nuova Marina; altre due alla rotonda tra corso Lucci e via Ponte della Maddalena, in entrambe le direzioni di marcia; l’ultima sarà installata alla rotonda di Sant’Erasmo, con visuale verso via Alessandro Volta.

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Rapina e spari in una gioielleria al centro commerciale ‘il molino’ di Sant’Antimo: fermate 5 persone

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Rapina e spari in una gioielleria al centro commerciale ‘il molino’ di Sant’Antimo fermate 5 persone
Rapina e spari in una gioielleria al centro commerciale ‘il molino’ di Sant’Antimo fermate 5 persone

Questa mattina, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di cinque persone, per la maggior parte di età compresa tra i 21 e i 26 anni.

Gli indagati sono gravemente sospettati, a vario titolo, di tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, rapina aggravata e ricettazione.Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Giugliano in Campania, si sono basate su attività di intercettazione e sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza, e hanno permesso di raccogliere consistenti elementi indiziari a carico dei soggetti coinvolti.

In particolare, gli accertamenti riguardano un episodio avvenuto il 26 giugno scorso a Sant’Antimo, quando venne compiuta una rapina ai danni di una gioielleria situata all’interno del centro commerciale “Il Molino”.

Nel corso dell’azione, nel tentativo di opporsi ai rapinatori, il figlio del titolare dell’esercizio commerciale fu raggiunto da un colpo d’arma da fuoco. Successivamente, durante la fuga, gli autori della rapina minacciarono un’altra persona con un’arma, riuscendo a sottrargli un orologio di pregio che indossava.

Le attività investigative hanno inoltre consentito di raccogliere ulteriori elementi indiziari a carico degli indagati, tra cui indumenti ritenuti compatibili e armi da taglio, in relazione ad altri nove episodi di rapina aggravata — otto consumate e una tentata — commessi con il medesimo modus operandi ai danni di uffici postali ed esercizi commerciali situati nelle province di Napoli e Caserta.

Nel corso delle indagini era già stato eseguito, il 30 aprile 2026, un fermo nei confronti di uno degli attuali indagati, che si trova tuttora in custodia cautelare. Il provvedimento di fermo odierno è stato ritenuto necessario sia per il concreto pericolo di fuga degli indagati, sia per prevenire la possibile commissione di ulteriori azioni criminose che, secondo gli inquirenti, sarebbero già state programmate.

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‘Il mondo è piccolo, Montecristo ci ha messo 10 anni per vendicarsi’: evade per andare dalla ex a Capri che lo aveva fatto arrestare, preso

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'Il mondo è piccolo, Montecristo ci ha messo 10 anni per vendicarsi' evade per andare dalla ex che lo aveva fatto arrestare, preso
'Il mondo è piccolo, Montecristo ci ha messo 10 anni per vendicarsi' evade per andare dalla ex che lo aveva fatto arrestare, preso

Si e’ imbarcato all’alba per raggiungere Capri, dove la donna che diceva di amare si era rifugiata per sfuggirgli.

Un uomo di 31 anni, originario di Mugnano di Napoli e residente a Polcenigo (Pn), gia’ arrestato e ai domiciliari dallo scorso dal 19 maggio scorso per aver aggredito la stessa donna, una 30enne residente a Ercolano, e’ stato arrestato di nuovo

L’uomo ha lasciato la propria abitazione napoletana e alle 5.30 e’ gia’ a Capri; 20 minuti dopo e’ sotto la porta di casa della vittima, nella zona di Marina Grande, e bussa con violenza. La stessa porta il cui vetro, circa un mese prima, l’uomo aveva gia’ frantumato a calci. La donna, nella denuncia sporta subito dopo i fatti, racconta ai carabinieri l’angoscia di quei minuti.

“Guardando il mio cellulare mi accorgevo di aver ricevuto una serie di chiamate tramite il social network ‘Instagram’ da un profilo mai visto prima. Questo profilo e’ stato utilizzato da lui per contattarmi in quanto avevo bloccato il suo profilo ufficiale”, fa mettere a verbale, aggiungendo che le chiamate erano accompagnate da una fotografia della porta di ingresso di casa sua, inviata pochi istanti prima di iniziare a bussare.

La donna, in un primo momento, ha atteso in silenzio. Poi, ha deciso di contattare telefonicamente il comandante della Stazione Carabinieri di Capri, raccontandogli quanto stava accadendo.

Nei giorni precedenti, l’uomo aveva sommerso l’ex, ma anche la madre e la sorella di lei, di messaggi e minacce inviati attraverso profili falsi su WhatsApp, Telegram ed email. Il 15 giugno le aveva scritto: “Quando torni a Napoli torna in canotto perche’ prima o poi ti prendo e ti faccio pagare tutto quello che sto subendo”. Il giorno successivo: “Il mondo e’ piccolo non preoccuparti, Montecristo ci ha messo 10 anni per vendicarsi”.

E ancora, il 12 giugno, una email dicendo di essere entrato in possesso di video intimi, proponeva uno scambio: “Cara, sono riuscito a recuperare i nostri video quando ci davamo i baci. Fammi sapere se li vuoi in cambio della borsa”.

Ricevuta la richiesta di aiuto, il comandante della Stazione di Capri, libero dal servizio, si e’ messo alla ricerca dell’uomo in sella al proprio scooter e riesce a trovare il 31enne all’interno di un bar del porto dell’isola, dato che nel frattempo si era allontanato dall’abitazione della donna, impedendogli di allontanarsi con una scusa in attesa dell’arrivo dei rinforzi. L’uomo poi e’ stato trasferito in caserma. Atti persecutori aggravati dalla relazione affettiva con la vittima ed evasione sono le contestazioni del nuovo arresto. La donna, gia’ inserita nel circuito di valutazione del rischio e nel protocollo Codice Rosso fin dal precedente episodio, ha rifiutato la collocazione in una struttura protetta.

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Caldo, verso fine ondata di calore: venerdì bollino verde in 18 città, anche a Napoli

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Caldo, verso fine ondata di calore venerdì bollino verde in 18 città, anche a Napoli
Caldo, verso fine ondata di calore venerdì bollino verde in 18 città, anche a Napoli

Con il termine di una lunga fase di caldo estremo, e l’arrivo di temporali e aria più fresca, si rivedono dopo tanti giorni i “bollini verdi” nel Bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, il livello 0 di pericolo che rappresenta “condizioni meteorologiche che non comportano un rischio per la salute della popolazione”.

Venerdì 3 giugno, secondo l’aggiornamento di oggi, saranno 18 le città (sulle 27 considerate) finalmente in verde: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Rieti, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Sempre venerdì sono previste 9 città con “bollino giallo”: Catania, Frosinone, Genova, Messina, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Roma e Torino.

Per domani, giovedì 2 luglio, invece, ancora 2 le città da “bollino rosso” (Catania e Reggio Calabria), una con “bollino arancione” (Messina) e le restanti 24 con “bollino giallo”.

Secondo la tabella dei livelli di rischio del Ministero della Salute, il “bollino giallo” (livello 1 di pre-allerta) indica condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore: questo livello non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi è probabile che possano verificarsi condizioni a rischio per la salute; il “bollino arancione” (livello 2) indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili; il “bollino rosso” (livello 3) indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.

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Oggi parte il nuovo collegamento Frecciarossa tra Napoli, Bari e Lecce

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Nuovo collegamento Frecciarossa Napoli Bari Lecce
Nuovo collegamento Frecciarossa Napoli Bari Lecce

Oggi è sicuramente una giornata importante, perché stiamo lanciando questo nuovo servizio Frecciarossa tra Napoli, Bari e Lecce. I tempi di percorrenza tra Napoli e Bari saranno di 3 ore e 30, quindi con un grande recupero in termini di tempi di viaggio ma anche di comfort nel momento in cui creiamo questa relazione e questa connessione tra Napoli e Bari”.

Così Simone Gorini, direttore operations Alta Velocità Trenitalia, alla presentazione del Frecciarossa Napoli-Lecce alla Stazione di Napoli Centrale. Il primo viaggio oggi alle 18:10 con la partenza da Lecce e domani da Napoli con la partenza alle 6:45.

Abbiamo lanciato questa nuova fase – ha spiegato Gorini – grazie all’attivazione della Variante Cancello. Ci saranno altre attivazioni nei prossimi anni, con la possibilità di rendere ancora più veloce la relazione e la connessione tra Napoli e il Salento. Ci saranno delle ulteriori evoluzioni, incominciamo con questo primo passaggio, ma è molto importante il fatto che stiamo anche proponendo il prodotto Frecciarossa direttamente in questa connessione“.

Altro elemento – ha aggiunto – è l’arrivo del trasporto regionale a Napoli Afragola. Come potete immaginare, anche in un’ottica di interconnessione tra il prodotto del trasporto regionale e l’alta velocità, poter far affluire sempre più passeggeri all’alta velocità è una novità molto importante. Questa è un’opportunità sia per i passeggeri del mondo vacanziero ma anche per il mondo business, per chi lavora e si muove tra Napoli e Bari. E’ molto importante in questa fase lanciare il prodotto e spingerlo sempre di più, quindi da questo punto di vista non può che essere un’opportunità”.

Sicuramente – ha concluso il dirigente di Trenitalia – è un momento storico perché con questa connessione tra Napoli e Bari, tra la Campania e la Puglia e soprattutto con questa interconnessione con Napoli Afragola che rappresenta uno snodo fondamentale per i collegamenti tra il centro, il nord e il sud, si sta creando una nuova via, in un’ottica di comfort, di serenità del viaggio e di velocità“.

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