giovedì, Giugno 18, 2026
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Domani a Napoli Sit-in del Sindacato Medici Italiani contro proposta di legge Benigni: “Giù le mani dalla medicina generale”

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“Abbiamo organizzato un sit-in di protesta per venerdì 10 aprile a NAPOLI, alle 15.45 in via Verdi, in concomitanza con un convegno di Forza Italia sulla medicina del territorio. Le ragioni della protesta sono legate alla presentazione di un progetto di legge, primo firmatario il deputato Benigni di Fi (altri firmatari i deputati Cappellacci, Patriarca, De Monte), che riscrive le modalità di lavoro dei medici di famiglia, mettendo a rischio l’assistenza e la cura per i pazienti. La proposta di legge prevede 20 ore di attività in studio alla settimana, più 18 ore a settimana nelle Case di Comunità”.

Lo annuncia il Sindacato Medici Italiani (Smi). “Non comprendiamo – dichiara Giovanni Senese, segretario regionale Smi Campania – come si possa sostenere che le attività degli studi dei medici di medicina generale si possano racchiudere alle 20 ore a settimana, più 18 ore da rendere nelle Case di Comunità e nelle strutture delle Asl, senza tener conto di tutto il lavoro di ‘back office’ che esiste dietro l’apertura degli studi e dell’impegno legato all’assistenza domiciliare.

Chi lavora nel settore sa molto bene che l’attività dei medici di famiglia raggiunge già oggi 40, 50 ore a settimana”.

“Si tratta, quindi – prosegue Senese – di una proposta che instaura, in modo mascherato, un rapporto di lavoro di dipendenza per i medici di famiglia ma privo delle opportune tutele (riconoscimento della maternità, dell’infortunio sul lavoro, delle ferie) e dello status previsto dalla dipendenza, concretizzando un rapporto di lavoro ibrido. Bocciamo, senza appello, la proposta di legge Benigni giudicandola altamente lesiva per i medici e per i pazienti in quanto tende a distruggere il rapporto medico-paziente. Ci sembra chiaro che chi l’abbia scritta non conosca né l’attività del medico, né quel rapporto che lo lega al proprio assistito. È una proposta irricevibile perché non contiene alcuna tutela ed espone i medici ad un sicuro burnout, disincentivando i giovani ad intraprendere la professione. Abbiamo fatto partire, a fine marzo, una consultazione nazionale pubblica sulla tipologia di contratto che oggi vorrebbero i medici italiani di medicina generale. Abbiamo già ha raccolto migliaia di risposte. Pensiamo che la politica debba ascoltare chi è impegnato nella medicina del territorio, se si vuole porre un argine all’esodo dalla professione ed evitare che milioni d’italiani rimangano senza medico”.

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Tumore al seno, scoperto da Cnr-Ieomi di Napoli interruttore molecolare che frena la progressione

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Una squadra di ricercatrici e ricercatori dell’Istituto degli endotipi in oncologia, metabolismo e immunologia del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Cnr-Ieomi), ha scoperto che una proteina chiamata Shp1, normalmente associata a un’azione di contrasto al cancro, è in grado di bloccare la catena di segnali avviata dall’interleuchina 8 (IL-8), agendo come una sorta di “interruttore” molecolare.

L’interleuchina 8 è una proteina prodotta nell’ambiente che circonda il tumore e lo rende più aggressivo, favorendo la capacità delle cellule cancerose di invadere i tessuti e formare metastasi.

Lo studio dimostra che questo meccanismo funziona anche in senso inverso: l’interleuchina 8 può a sua volta disattivare Shp1 mediante una modificazione chimica, innescando una serie di eventi che portano alla distruzione del recettore attraverso cui il segnale viene trasmesso.

Il tumore è, quindi, in grado di regolare da solo la propria aggressività attraverso un meccanismo finora completamente sconosciuto. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Cell Death & Disease. “Abbiamo identificato una modalità del tutto nuova con cui le cellule tumorali regolano il segnale di IL-8, controllando la stabilità del suo recettore”, spiega Alessia Varone, ricercatrice del Cnr-Ieomi e coordinatrice dello studio.

“Questo meccanismo non era mai stato descritto prima e apre la strada allo studio di processi simili anche per altre proteine cruciali nell’ambiente tumorale”.

Lo studio ha anche rilevato che questo meccanismo è attivo in modo selettivo in due sottotipi di tumore al seno tra i più difficili da trattare: i tumori luminali e i cosiddetti ‘triplo negativi’.

In quest’ultimo caso, bassi livelli di Shp1 si associano a un’elevata produzione di interleuchina 8 e a una prognosi più sfavorevole, suggerendo che questa via molecolare potrebbe diventare sia un marcatore per valutare la gravità della malattia, sia un bersaglio per nuove terapie mirate.

Un elemento chiave dello studio è la stretta integrazione tra ricerca di base e industria farmaceutica, grazie alla collaborazione con Dompé farmaceutici S.p.A., che ha permesso di collegare la scoperta di laboratorio alla valutazione di possibili applicazioni cliniche, accelerando il percorso dalla ricerca di base alla medicina.

“I nostri dati suggeriscono che agire su questo meccanismo potrebbe rappresentare una strategia innovativa per contrastare i tumori più aggressivi”, aggiunge Daniela Corda, ricercatrice del Cnr-Ieomi e coautrice senior del lavoro.

“È un esempio concreto di come la collaborazione tra ricerca pubblica e industria farmaceutica possa accelerare il trasferimento delle conoscenze verso applicazioni cliniche”. L’interleuchina 8 gioca un ruolo rilevante anche in altri tumori solidi, come quelli del polmone, del pancreas e della prostata, rendendo questa scoperta potenzialmente applicabile a un contesto oncologico più ampio.

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NAYT: da venerdì 10 aprile in radio “FORTE”, il nuovo singolo estratto dal suo decimo album “io Individuo”

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Da venerdì 10 aprile sarà in radio “Forte”, il nuovo singolo di Nayt estratto dal suo decimo album “io Individuo”, che da due settimane è al PRIMO POSTO della classifica FIMI/NIQ degli album più venduti.

Forte” (scritto da nayt e prodotto da Zef) è il pezzo d’amore per eccellenza contenuto nell’album “io Individuo”. Un brano che arriva chiaro e diretto, che si inserisce perfettamente anche nell’idea e nel concept alla base di tutto il progetto, riprendendo quel senso di fatica e inadeguatezza di ogni persona a sentirsi parte di qualcosa, a causa delle continue distrazioni che costantemente si insinuano nelle mente.Ed è per questo che le parole “Dici che resti, allora urlalo forte. Perché lo scordo di nuovo e di nuovo” diventano quasi un manifesto dell’intero brano.  

io Individuo, composto da 13 brani, è un album che si impone come un’analisi sull’individuo all’interno della società, con le sue contraddizioni, limiti e punti di conflitto. Una riflessione necessaria, perché solo ponendo l’attenzione su certi meccanismi – della collettività, dell’industria discografica e dei singoli individui – è possibile far nascere un dialogo e, così, una possibile evoluzione.

13 pezzi che esplorano il rapporto tra l’individualità e la collettività, il femminile, l’industria discografica di cui lo stesso nayt è ovviamente parte, e la società in generale: sempre nell’ottica di favorire un dialogo, una spinta ad approfondire oltre la superficialità che il mondo attuale propone di continuo.

Musicalmente, nayt unisce l’urban e il cantautorato, rimanendo sempre coerente con sé stesso, ma superando i confini di entrambi i generi, anche grazie a una scrittura diretta e sincera che lo caratterizza e con cui riesce a dare voce alla profondità, all’inquietudine e alle contraddizioni dell’essere umano.

La cover dell’album è un quadro acrilico su tela 120x120cm dipinto a mano dall’artista Ozy e ispirato dalla fotografia “De Schimmel” (1992), scattata dall’iconico fotografo tedesco Hannes Wallrafen.

Questa la tracklist dell’album:

  • Scrivendo
  • Esistere (più di me)
  • L’astronauta
  • Ci nasci, ci muori
  • Un uomo
  • Origini – Interludio
  • Punto d’incontro
  • Forte
  • Stupido pensiero feat. Elisa
  • Prima che
  • Addio xx
  • Essere noi
  • Contraddizioni – Interludio

A novembre 2026 nayt sarà protagonista di Noi Individui Tour, il nuovo tour che lo vedrà protagonista nei palasport delle principali città italiane. Cinque appuntamenti nei grandi spazi live indoor a conferma di un percorso artistico in costante crescita.

Il tour prenderà il via il 3 novembre da Bari (Palaflorio) per poi proseguire il 5 novembre a Padova (Kioene Arena), il 7 novembre a Milano (Unipol Forum), il 9 novembre Roma (Palazzo dello Sport) e l’11 novembre a Napoli (Palapartenope). Per info www.livenation.it.

Con Noi Individui Tour, nayt porterà sul palco tutto l’universo del nuovo album accanto ai brani che hanno segnato la sua carriera artistica, in uno show che intreccia radici rap ed espressività cantautorale a una scrittura sempre più matura e introspettiva.

 

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Bambino di 11 anni investito da trattore, in gravi condizioni ma stabile al Santobono di Napoli

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È ancora in terapia intensiva, in condizioni critiche ma stabili e in prognosi riservata il bambino di 11 anni trasportato d’urgenza nel pomeriggio di ieri al pronto soccorso dell’ospedale San Timoteo di Termoli dopo essere stato stato investito da un trattore.

I medici hanno riscontrato un politrauma, con una frattura del bacino, e contusioni polmonari, e, alla luce della gravita’ delle lesioni, lo hanno trasportato con un elicottero all’ospedale pediatrico di Napoli Santobono.

Nel frattempo, proseguono gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

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Auto pagate ma mai consegnate: scoppia la protesta davanti a una concessionaria a Bacoli

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Momenti di forte tensione nella mattinata di ieri a Bacoli, dove numerosi clienti si sono radunati davanti a una concessionaria di auto usate per chiedere la restituzione del denaro versato per veicoli mai ricevuti. La protesta ha coinvolto persone provenienti da diverse zone della Campania, esasperate da una vicenda che, secondo le denunce, andrebbe avanti da mesi.

L’imprenditore, molto attivo anche sui social e seguito da centinaia di migliaia di utenti, stava registrando un video promozionale per TikTok quando è stato improvvisamente circondato dai clienti. Tra accuse e richieste di spiegazioni, il clima si è rapidamente surriscaldato, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

Le segnalazioni raccolte da carabinieri, polizia e guardia di finanza parlano di un sistema ben rodato: auto messe in vendita a prezzi particolarmente vantaggiosi e acquistabili anche senza particolari garanzie reddituali. Tuttavia, dopo il pagamento, molti clienti non avrebbero mai ricevuto il veicolo. In altri casi, le vetture consegnate presentavano problemi gravi, come guasti meccanici emersi dopo pochi chilometri o situazioni amministrative irregolari, tra cui fermi non dichiarati.

Diverse denunce raccontano inoltre di interventi promessi su carrozzeria e componenti mai effettuati, nonostante accordi presi prima dell’acquisto. Un quadro che ha trasformato quello che doveva essere un affare conveniente in una vera e propria odissea per decine di acquirenti.

Tra le testimonianze più toccanti, quella di una donna di 54 anni proveniente da Marano. Dopo aver speso 8.500 euro per una utilitaria destinata anche alle esigenze della figlia disabile, ha scoperto che il chilometraggio reale era ben superiore a quello indicato. Successivamente, le è stata proposta un’altra auto, risultata però gravata da pesanti fermi amministrativi per un valore complessivo di circa 59mila euro.

«Senza un mezzo non riesco più a garantire a mia figlia le cure e le visite di cui ha bisogno», ha dichiarato la donna, visibilmente provata, sottolineando le difficoltà quotidiane causate dalla situazione.

La vicenda ha attirato anche l’attenzione dei media nazionali, con una troupe televisiva presente sul posto durante la protesta. Nel frattempo, l’imprenditore respinge le accuse, sostenendo di essere vittima di attacchi ingiustificati e parlando di una situazione costruita ad arte contro di lui.

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Apprensione a Napoli per Davide, scomparso dal 21 marzo in stazione: il caso arriva a ‘Chi l’ha visto’

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Cresce la preoccupazione a Napoli per la scomparsa di Davide, un uomo di 48 anni, di cui non si hanno più notizie dalla seconda metà di marzo. L’ultimo contatto risale a una telefonata avvenuta il 18 del mese, mentre l’ultima segnalazione certa lo colloca il 21 marzo presso la Stazione Centrale del capoluogo partenopeo. Da quel momento, ogni traccia si è interrotta.

Secondo quanto ricostruito dai familiari, l’uomo era solito spostarsi frequentemente verso il Nord Italia per motivi lavorativi, svolgendo attività saltuarie. Non si esclude quindi che possa essersi diretto in città come Ravenna, Brescia o Milano, dove in passato aveva già lavorato.

Al momento della scomparsa da Napoli Davide avrebbe avuto con sé i documenti personali e, probabilmente, anche il telefono cellulare, che tuttavia risulta spento o non raggiungibile. Alto circa un metro e 65, dal peso di circa 60 chili, presenta capelli castano scuro leggermente brizzolati, mossi, e occhi marroni. Potrebbe indossare occhiali da vista, ma non si hanno informazioni precise sull’abbigliamento indossato al momento dell’allontanamento.

Il caso ha attirato anche l’attenzione della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”, che si sta occupando della vicenda per contribuire alle ricerche. Anche associazioni specializzate nella ricerca di persone scomparse si sono attivate, invitando chiunque abbia informazioni utili a contattare immediatamente le autorità competenti o il numero di emergenza 112.

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Ischia: di nuovo in fiamme il Monte Epomeo, immediata task force della Protezione Civile: attivati volontari

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Un nuovo incendio ha interessato l’isola di Ischia, in località Serrara Fontana. Le fiamme si sono sviluppate a partire dalle pendici del Monte Epomeo in località Ciglio nei pressi di via Sgarrupata.

La Protezione Civile della Regione Campania si è immediatamente attivata inviando sul posto, con il coordinamento della Sala Operativa regionale, un Direttore delle Operazioni Spegnimento (DOS) e squadre di volontari a supporto dell’amministrazione comunale. Sempre nel tardo pomeriggio si sono sviluppati altri tre incendi: a Montoro, in provincia di Avellino, a Padula in provincia di Salerno e ad Agerola, sui Monti Lattari.

“Sono stati immediatamente attivati – ha detto l’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta – i Direttori delle Operazioni di Spegnimento regionali e i mezzi aerei, ove possibile, in relazione alle condizioni meteo e di visibilità operativa. Complessivamente stanno operando 16 volontari della protezione civile della Regione Campania e altre squadre sono in arrivo. Purtroppo registriamo che quest’anno i focolai stanno interessando il territorio regionale già prima dell’avvio del periodo di massima pericolosità.”

E’ importante – ha dichiarato l’assessora Zabatta – evitare l’abbruciamento delle stoppie e dei residui vegetali in presenza di vento nonché segnalare tempestivamente gli eventuali roghi: ricordiamo che è attivo il Numero Verde della Protezione Civile della Regione Campania: 800.232525″

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Napoli: Riapre il Cimitero delle Fontanelle ,tornano visibili le capuzzelle

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Cimitero delle Fontanelle
Cimitero delle Fontanelle

Il Cimitero delle Fontanelle avra’ una nuova vita. L’ex ossario aperto per le conseguenze della peste a Napoli nel 1656 in un’area al centro del popolare e popoloso quartiere della Sanita’, immortalato in molti film, entrato nell’immaginario collettivo per il rito delle ‘anime pezzentelle’, riapre e questa volta per sempre, per sei giorni a settimana, dalle 10 alle 18 (chiusura settimanale il mercoledi’ e poi il 25 dicembre).

La prenotazione e’ sempre obbligatoria, da effettuarsi tramite il sito web www.cimiterodellefontanelle.it. Il lunedi’ e il venerdi’ l’apertura sara’ anticipata di un’ora per permettere l’ingresso dei fedeli dalle 9 alle 10, a ingresso sara’ gratuito e dedicato solo al culto, con accesso alla sola zona di preghiera, L’inaugurazione sabato 18 aprile. Sara’ l’intera comunita’, dopo un corteo, a restituire il sito alla citta’.

Il progetto di valorizzazione del Cimitero delle Fontanelle era stato promosso nell’ambito del Partenariato Speciale Pubblico-Privato tra il Comune di Napoli e la Cooperativa La Paranza, che gestira’ le visite guidate e l’operativita’ del sito. Il corteo di sabato avra’ inizio da Largo Toto’ alle 9, e sara’ una ‘marcia di comunita” alla quale prenderanno parte le organizzazioni del terzo settore, le scuole, le parrocchie e tutti i cittadini che compongono la Comunita’ di Patrimonio del Rione Sanita’. In quella giornata, il cimitero sara’ aperto e accessibile gratuitamente a cittadini e visitatori con ingressi contingentati fino alle ore 18. Dal 19 aprile sara’ regolarmente aperto a tutti. Per sempre.

“La riapertura del Cimitero delle Fontanelle rappresenta un punto di arrivo dal forte valore simbolico per la citta’ e la nostra Amministrazione. Sin dall’insediamento abbiamo lavorato affinche’ il sito, per troppi anni abbandonato e poi chiuso per mancata manutenzione, potesse svelarsi di nuovo ai napoletani e ai milioni di turisti che visitano Napoli tutto l’anno. Viene sperimentato, con lo strumento del partenariato pubblico-privato, un modello di gestione che valorizza il Cimitero, ne rispetta le diverse vocazioni e crea sviluppo sul territorio. Tutto il quartiere delle Fontanelle e l’intero Rione Sanita’ ne beneficeranno, anche perche’ sono in programma iniziative di rifacimento delle strade nonche’ una nuova rete di trasporti che renderanno la zona piu’ accessibile”, spiega il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

Dopo un importante intervento di manutenzione e valorizzazione, il Cimitero delle Fontanelle riparte con un aspetto rinnovato, garantendo piena accessibilita’ e spazi piu’ accoglienti. “In questi anni, la comunita’ del Rione Sanita’ ha avuto tempo e modi per riconoscersi nel processo di valorizzazione del patrimonio culturale e oggi e’ pienamente consapevole che prendersi cura del patrimonio culturale e’ una delle leve piu’ potenti per rigenerare il tessuto sociale, rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale, educare alla bellezza e preservare la memoria collettiva.

Questo, forse, e’ il risultato piu’ importante costruito dalla nostra cooperativa in vent’anni”, dice Susy Galeone, presidente della cooperativa La Paranza. Per il raggiungimento degli obiettivi progettuali, oltre a risorse proprie, la Cooperativa La Paranza ha investito 640.000 euro di risorse private di cui la meta’ messe a disposizione dalla Fondazione con Il Sud e l’altra meta’ dalla Fondazione di Comunita’ San Gennaro grazie alla generosita’ di amici quali Marco Drago, Rosa Malvezzi Campeggi e Fondazione De Agostini. A questi si aggiungono gli interventi di messa in sicurezza finanziati dal Comune di Napoli per un totale di 200.000 euro. Per rafforzare la salvaguardia e la valorizzazione del culto delle anime del purgatorio nel rispetto della tutela dell’integrita’ del valore storico, artistico e religioso del bene, oltre che della vocazione storica del Cimitero delle Fontanelle, e’ stato istituito un Comitato Scientifico presieduto da Francesca Amirante, storica dell’arte ed esperta in valorizzazione dei beni culturali, con don Giuseppe Rinaldi, cappellano del Cimitero, Pasquale Forte dell’associazione I Care e Antonio Della Corte e Antonio Iaccarino della Cooperativa La Paranza.

Inoltre, 20 giovani della Sanita’ tra i 16 e i 35 anni sono sttai formati alla cura, all’accoglienza e alla gestione del patrimonio culturale. Realizzata la nuova biglietteria e i nuovi servizi igienici, e anche abbattute le barriere architettoniche. Inoltre, La paranza con “Racconta le Fontanelle”, ha avviato l’attivita’ di raccolta delle testimonianze di quanti hanno vissuto il Cimitero delle Fontanelle e il suo culto, e gia’ sul sito web www.cimiterodellefontanelle.it c’e’ una sezione dedicata che sara’ arricchita nel tempo con le storie di quanti vorranno prendere parte a questo racconto corale e partecipativo. Per secoli al Cimitero delle Fontanelle i napoletani hanno scelto un cranio (‘a capuzzella) che rappresentava un’anima in Purgatorio, rivolgendo preghiere per la sua salvezza in cambio della sua protezione. Sono oltre 40mila i resti custoditi in un area di 3mila metri quadrati, che decuplica se si considerano le cavita’, divenuta museo nel 2006 e parta ‘a singhiozzo’ fino al 2019.

Il sito conserva almeno 4 secoli di resti di persone che non potevano permettersi una sepoltura individuale, comprese le vittime della peste fino a quelle del colera del 1836. Tra le capuzzelle piu’ note, quella del Capitano, legata a leggende macabre e il cranio che suda di donna Concetta.

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Napoli: Al Vinitaly degustazioni e incontri in attesa dell’America’s Cup

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wine sea and tourism
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Degustazioni, masterclass ma anche incontro con buyers stranieri. Sarà tutto questo ‘Wine, Sea and Tourism‘, il format che Napoli porterà al Vinitaly di Verona dal 12 al 15 aprile.

Per quattro giorni negli stand della Camera di Commercio partenopea, presieduta da Ciro Fiola che guiderà la delegazione, sono in programma eventi che faranno conoscere il vino campano a buyers americani, tedeschi ma anche provenienti dalla Gran Bretagna, Svizzera, Danimarca, Belgio, Svezia e Paesi Bassi.

Tra questi alcuni rappresentanti di nazioni che hanno già aderito con i loro team all’America’s Cup e che a settembre saranno a Napoli per un incoming in chiave enologica, turistica e sportiva. Trentuno saranno le aziende della provincia di Napoli che saranno presenti a Vinitaly con l’ente camerale.

“Il capoluogo campano e la sua provincia – spiega Fiola – stanno negli anni confermando una crescita qualitativa dei prodotti, con un ruolo sempre più preminente dell’enoturismo rispetto al comparto regionale e l’altissimo valore simbolico internazionale grazie alla storicità delle sue aree. Basti pensare allo sviluppo delle produzioni legate al Vesuvio o quelle dell’isola d’Ischia o ancora dei Campi Flegrei dove storia, tradizione, cultura millenaria e attrazioni turistiche si fondono in un unico grande connubio che farà anche da scenario naturale per l’America’s Cup, il più importante evento velistico del mondo, in programma nelle acque del golfo partenopeo nel 2027”.

A Verona, dunque, il meglio della viticultura partenopea, sarà in vetrina, nel corso degli eventi organizzati da Si Impresa. Durante la kermesse, saranno proposti abbinamenti di piatti tipici con vini locali, con l’aiuto di sommelier professionisti. Il trionfo della tradizione, con la “Pizza a portafoglio”, servita in abbinamento con la Falanghina, il Gragnano o il Lacryma Christi tra gli appuntamenti più attesi.

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JULI: svela la tracklist e i feat di “SOLITO CINEMA”, il suo primo album fuori il 24 aprile!

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JULI svela la tracklist e i feat di “SOLITO CINEMA”, il suo primo album in arrivo il 24 aprile!

FABIO CONCATO, TOMMASO PARADISO, FULMINACCI, BRESH, FRANCO 126, BIAGIO ANTONACCI, COEZ, EMMA, ELISA, ENRICO NIGIOTTI, TREDICI PIETRO, OLLY sono gli amici che sono entrati in questo “solito cinema” unendo la loro musica e le loro voci al talento di JULI: il risultato è questo atteso album composto da 12 tracce in cui mondi diversi si mixano creando un’identità unica.

Questa la tracklist completa di “SOLITO CINEMA”: 

  • “Voilà” con Fabio Concato
  • “Che poi chissene frega” con Tommaso Paradiso
  • “Passatempo” con Fulminacci
  • “Serenamente” con Bresh
  • “Maledizione” con Franco 126
  • “L’ultima canzone” con Biagio Antonacci
  • “Quelli come me” con Coez
  • “Vertigine” (strumentale)
  • Brutta storia (unplugged)” con Emma e Elisa
  •  “Noi, disillusi” con Enrico Nigiotti
  • “Qui piangono tutti” con Tredici Pietro
  •  “Cantilene” con Olly

Dopo essersi consolidato come “firma” musicale del momento, con 34 dischi di PLATINO 28 dischi d’ORO e un totale di oltre 1 miliardo di stream globali, presenta questo suo nuovo progetto discografico, da ora in pre-order qui, che uscirà in versione CD e CD autografato, e LP Pink versione autografata

⟨“Solito cinema” racchiude lo stupore di tutto quello che mi è successo negli ultimi anni – racconta Juli – ed è la frase che ripetiamo spesso tra noi amici perché racchiude il senso di quanto è incredibile la vita che stiamo vivendo. È un disco nato in maniera molto ingenua, non avrei mai pensato di farlo, invece mi sono trovato a collaborare con tantissimi artisti e quello che ne è uscito è un mix di mondi che ha creato un’unica identità. Un abbinamento naturale tra me e loro che si è trasformato in un insieme di brani che a poco a poco si sono amalgamati in questo progetto.⟩

L’album è stato anticipato in radio dal singolo “Quelli come me”, prima collaborazione con Coez, che arriva a due anni di distanza dal successo di “Ho voglia di te” con Emma e Olly.

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