venerdì, Giugno 19, 2026
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Fico sull’uscita dal piano di rientro della sanità della Regione Campania: “lavoro enorme fatta dalla Giunta precedente”

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piano rientro sanità Regione Campania
piano rientro sanità Regione Campania

Per l’uscita della Regione Campania dal piano di rientro della sanità “un lavoro enorme è stato fatto dalla Giunta precedente rispetto al raggiungimento degli obiettivi dei Lea e dell’equilibrio finanziario, senza il quale non saremmo potuti uscire, però questo ultimo metro è stato un metro molto importante perché poteva determinare una nuova empasse che non c’è stata“.

Lo dice il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, parlando con i giornalisti nella Chiesa di Santa Restituta a margine della sua partecipazione alla conferenza stampa di inaugurazione del nuovo percorso di visita del Duomo ai tetti di Napoli.

Abbiamo lavorato negli ultimi tre mesi in modo dialogante, istituzionale, con il ministero che aveva comunque fatto un ricorso al Consiglio di Stato e non sappiamo come sarebbe finito il ricorso – sostiene il governatore”.

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Allerta Meteo in Campania dalla mezzanotte in tre zone della regione

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ALLERTA METEO
ALLERTA METEO

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo di colore Giallo valido dalla mezzanotte alle 14 di domani, martedì 31 marzo, sulla Campania Centro-Meridionale e, in particolare, sulla fascia costiera.

Queste, in dettaglio, le aree su cui vige l’allerta meteo: zona 3: (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini), zona 5 (Tusciano e Alto Sele), zona 6 (Alto Cilento e Basso Sele), zona 8 (Basso Cilento).

Si prevedono possibili precipitazioni anche a carattere di intenso temporale. Il quadro meteo evidenzia instabilità con conseguente incertezza previsionale: i fenomeni si potrebbero manifestare, a scala locale, in maniera improvvisa, repentina e intensa e potrebbero essere accompagnati anche da grandine, fulmini e raffiche di vento.

In alcuni punti del territorio si potrebbero determinare fenomeni di dissesto idrogeologico. Gli scenari di impatto al suolo evidenziano possibili allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua con inondazioni, caduta massi e frane dovute alla fragilità dei suoli.

Si raccomanda alle autorità competenti dei territori interessati di attivare i Centri Operativi Comunali e porre in essere tutte le misure necessarie a prevenire i fenomeni previsti nonché di prestare attenzione ai comunicati della Sala Operativa regionale.

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Teatro Cilea, Buccirosso e la sindrome del confronto con gli altri: uno spettacolo comico dal finale inaspettato

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CARLO BUCCIROSSO TEATRO CILEA
CARLO BUCCIROSSO TEATRO CILEA

Nella cornice del Teatro Cilea, Carlo Buccirosso firma uno spettacolo che, pur mantenendo i toni leggeri della commedia, si rivela un’indagine lucida e penetrante sulle dinamiche umane.

“L’erba del vicino è sempre più verde!” è una storia che parte dall’ordinario per arrivare dritta al cuore delle contraddizioni contemporanee, mettendo in scena personaggi vivi, riconoscibili e sorprendentemente complessi.

Al centro della narrazione c’è il protagonista interpretato dallo stesso Buccirosso: Mario Martusciello, funzionario di banca benestante, che incarna un uomo apparentemente comune, ma divorato da una sottile inquietudine. È il classico individuo che misura la propria felicità attraverso il confronto costante con quella degli altri. Buccirosso costruisce il personaggio con straordinaria finezza, evitando caricature.

Separato di fatto dalla moglie (Maria Bolignano) e chiuso in un moderno monolocale – che diventa metafora della sua condizione interiore – Mario attraversa una crisi esistenziale fatta di insoddisfazione cronica: nulla sembra bastargli, né il lavoro, né le relazioni, né le scelte fino a quel momento compiute. Buccirosso delinea così un personaggio stratificato, che alterna momenti di autoironia a scivolate nella depressione, restituendo con grande precisione il ritratto di un uomo che guarda la propria vita con disillusione.

La sua interpretazione è il perno dello spettacolo: Mario è fragile, contraddittorio, grottesco, a tratti quasi infantile nel suo desiderio di evasione. Il mondo, ai suoi occhi, diventa una sorta di parco giochi mai esplorato, pieno di esperienze proibite e possibilità mancate. Ed è proprio questa apertura tardiva, mista a inesperienza e insicurezza, a renderlo vulnerabile e facilmente trascinabile dal suo vicino in situazioni sempre più paradossali.
Intorno a lui si muove una galleria di personaggi che, entrando e uscendo da quel monolocale, contribuiscono a creare un meccanismo comico efficace, ma anche una crescente sensazione di caos.

La sorella, figura invadente ma animata da sincera preoccupazione, rappresenta il legame con una realtà che Mario vorrebbe respingere. Il suo atteggiamento, spesso insistente, diventa per il protagonista un ulteriore motivo di insofferenza, alimentando il suo bisogno di fuga.

La moglie, dalla quale Mario sta cercando invano di emanciparsi, rappresenta il motivo ultimo della sua ricerca di evasione, acuita anche dalla presenza costante della cognata, che incarna una figura caratterizzata da una debolezza emotiva che la spinge a compiere gesti di cui lo stesso protagonista è chiamato a pagarne il conto.

La presenza di altri personaggi, come la giovane influencer presentatagli dal suo vicino, tutt’altro che animato da affetto disinteressato, amplifica il tema centrale: la “sindrome dell’erba del vicino”. Mario proietta su queste nuove conoscenze desideri, aspettative e illusioni, sopravvalutando tutto ciò che è diverso da sé e dalla sua vita precedente. In questo gioco di specchi, ogni incontro diventa occasione di equivoco, fraintendimento e crescente perdita di controllo.

Maria Bolignano, Elvira Zingone, Peppe Miale, Fiorella Zullo, Donatella De Felice e Fabrizio Miano danno vita a personaggi ben definiti, ciascuno portatore di una propria visione del mondo. Le loro interpretazioni contribuiscono a costruire un ritmo serrato, fatto di ingressi improvvisi, dialoghi incalzanti e situazioni al limite dell’assurdo. Ogni visita inattesa si trasforma in un detonatore comico, trascinando Mario in una spirale sempre più ingestibile.

Ed è proprio in questa escalation che la commedia mostra il suo lato più interessante: dietro il susseguirsi di gag e battute si avverte una tensione crescente, quasi un senso di pericolo. Il testo gioca abilmente sul confine tra farsa e grottesco, suggerendo che la continua ricerca di ciò che non si ha può portare a conseguenze imprevedibili. Questo introduce una sfumatura più cupa che arricchisce ulteriormente la narrazione.

La regia di Buccirosso è attenta e funzionale: il monolocale diventa un vero e proprio campo di battaglia emotivo, uno spazio chiuso in cui si concentrano tensioni, desideri e frustrazioni. I tempi comici sono precisi e ogni risata è accompagnata da un sottotesto che invita alla riflessione.

“L’erba del vicino è sempre più verde!” si rivela così una commedia completa, capace di divertire e, allo stesso tempo, di mettere a nudo una delle dinamiche più universali: il confronto costante con gli altri e la conseguente incapacità di apprezzare ciò che si ha. Buccirosso firma uno spettacolo maturo, in cui la leggerezza si intreccia con una sottile inquietudine, capace di lasciare lo spettatore colpito anche per il finale inaspettato.

Il pubblico del Teatro Cilea accoglie con entusiasmo l’opera corale, premiando uno spettacolo che non si limita a intrattenere, ma lascia qualcosa su cui riflettere anche dopo il sipario.

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Caso Lukaku – Napoli, il giocatore belga chiarisce: “Trovata un infiammazione al flessore, riabilitazione in Belgio”

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L’attaccante belga Romelu Lukaku ha deciso di rompere il silenzio e fare chiarezza sulla sua situazione fisica e personale, dopo giorni di voci e speculazioni.

Attraverso un messaggio pubblicato sui social, Lukaku ha spiegato come la stagione in corso sia stata particolarmente difficile, segnata non solo da un infortunio, ma anche da una perdita personale che ha inciso profondamente sul suo stato mentale.

“Questa stagione è stata molto pesante per me, tra l’infortunio e la perdita personale. So che negli ultimi giorni si è parlato molto della mia situazione ed è importante chiarire tutto: la verità è che nelle ultime settimane non mi sentivo bene fisicamente e ho fatto dei controlli mentre ero in Belgio. È emerso che c’era un’infiammazione e del liquido sul muscolo flessore, vicino al tessuto cicatriziale, dato che è il secondo problema che ho avuto da quando sono tornato a inizio novembre. Ho scelto di fare la riabilitazione in Belgio così da poter aiutare quando verrò chiamato. Penso che molti di voi abbiano visto l’intervista che ho fatto a Verona. Non potrei mai voltare le spalle al Napoli, mai. Non c’è niente che desideri di più che giocare e vincere con la mia squadra 💙… ma in questo momento devo assicurarmi di essere al 100% dal punto di vista clinico, perché recentemente non lo sono stato e questo ha avuto un impatto anche mentale. È stato un anno difficile… ma alla fine ce la farò e aiuterò il Napoli e la nazionale a raggiungere i loro obiettivi quando sarò chiamato. È tutto quello che voglio.”

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Tragedia sulla statale Sorrentina: muore Nicola Savarese, 54 anni, in un incidente dopo le dimissioni dal Pronto Soccorso

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NICOLA SAVARESE
NICOLA SAVARESE

VICO EQUENSE – Una notte drammatica ha scosso la Costiera Sorrentina e la comunità di Vico Equense: Nicola Savarese, 54 anni, è morto in un violento incidente stradale avvenuto poco dopo la mezzanotte all’interno della galleria Santa Maria di Pozzano, lungo la Statale 145 Sorrentina.

L’uomo era appena stato dimesso dal Pronto Soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove si era recato poche ore prima a causa di un malore.

Secondo le prime ricostruzioni, Savarese si era presentato al Pronto Soccorso nella serata di sabato 28 marzo dopo aver accusato un malessere. Dopo gli accertamenti clinici, sarebbe stato dimesso attorno alla mezzanotte, decidendo di rientrare autonomamente a casa, a Vico Equense.

Il viaggio di ritorno si è trasformato in tragedia pochi minuti dopo. Mentre percorreva la galleria Santa Maria di Pozzano, Savarese avrebbe improvvisamente perso il controllo della sua vettura, schiantandosi con estrema violenza contro un ostacolo. L’impatto non gli ha lasciato scampo: i sanitari del 118, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

La Polizia di Stato di Pompei ha effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un nuovo malore improvviso che potrebbe aver colpito l’uomo mentre era alla guida, causandogli la perdita di controllo del veicolo. Tuttavia, si tratta di una pista ancora da confermare.

La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto il sequestro della salma e l’esecuzione dell’autopsia, ritenuta fondamentale per chiarire le cause del decesso e verificare eventuali correlazioni tra il malore iniziale e l’incidente mortale. Accertamenti sono in corso anche sulla visita effettuata poche ore prima al Pronto Soccorso.

La notizia della morte di Nicola Savarese ha profondamente colpito Vico Equense, dove l’uomo era molto conosciuto e stimato. Numerosi i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia, sconvolta da una perdita improvvisa e dolorosa.

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Lite a Marano, due 16enne accoltellati vicino alle giostre: caccia all’aggressore

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Lite nella serata di ieri a MARANO di Napoli: due 16enni accoltellati. È accaduto alle 23.30 circa, quando i Carabinieri della stazione di MARANO sono intervenuti a via Falcone per l’accoltellamento di due minori. Poco prima, nei pressi delle giostre, due 16enni sono stati accoltellati da un ragazzo, verosimilmente loro coetaneo.

Un ragazzo è stato colpito con almeno 6 fendenti e trasferito nel pronto soccorso dell’ospedale di Pozzuoli.

L’altro ragazzo è stato colpito tre volte ed è stato trasferito nel pronto soccorso di Giugliano in Campania. L’aggressore è scappato poco prima l’arrivo dei carabinieri che sono impegnati nel ricostruire l’esatta dinamica della vicenda. I ragazzi al momento non sono in pericolo di vita. Indagini in corso.

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Maxi operazione nel casertato contro la camorra: arrestati esponenti del clan dei Casalesi, 23 misure cautelari

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Sono ritenuti esponenti del clan camorristico dei Casalesi, i destinatari del blitz in corso di esecuzione da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Caserta e del Ros di Napoli nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea.

Tra i reati contestati a vario titolo spiccano associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio, detenzione e porto di armi e munizioni e traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

La vasta operazione dei Carabinieri, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ancora in corso, vede l’impiego di oltre 150 militari del Comando provinciale di Caserta oltre a personale del Ros, delle Squadre Sos del 10° Reggimento Carabinieri Campania e unità Cinofile per la ricerca di droga e armi.

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Edoardo Bennato al Teatro Grande di Pompei il 12 settembre per il concerto “Quando sarò grande”

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EDOARDO BENNATO CONCERTO POMPEI
EDOARDO BENNATO CONCERTO POMPEI

Edoardo Bennato è pronto a salpare: il “pirata del rock” sarà nelle più belle arene d’Italia con “Quando sarò grande”, un tour di quattro date-evento, accompagnato dalla sua Be-Band e dal quartetto d’archi Quartetto Flegreo.

L’artista, tra i più eclettici e sovversivi della musica italiana, si esibirà il 6 luglio in Piazza San Marco a Venezia (anche con l’Orchestra Sinfonica veneziana del Maestro Diego Basso) in occasione del Festival della Bellezza, il 20 luglio al Circo Massimo a Roma, il 3 settembre al Parco di Serravalle di Empoli (FI) e il 12 settembre al Teatro Grande di Pompei (NA).

I biglietti di “Quando sarò grande” sono disponibili su www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

Da sempre allergico e insofferente a ogni etichetta e restrizione, Edoardo Bennato è un pensatore libero, la voce di chi non vuole essere un “burattino” e si ribella; è il capitano del rock and blues italiano, spaziando tra folk, punk, pop, un vero genio della sperimentazione artistica. Ha scritto e composto capolavori che non hanno eguali, che fanno parte di un repertorio che anticipa i tempi e le tendenze. Con la sua musica, Bennato si è sempre dimostrato controcorrente e pungente, visionario e avanguardista, rompendo schemi e convenzioni. Nei quattro show di “Quando sarò grande”, concerti che si preannunciano come eventi senza precedenti, l’artista festeggerà con il suo pubblico cantando i brani capolavoro della sua discografia, diventati pietre miliari della musica italiana e che continuano a restare di attualità, a raccontare il giorno d’oggi e di domani.

I suoi concerti hanno sempre qualcosa di incredibile, diventando eventi storici. Basti pensare al luglio del 1980, quando si è esibito in 15 stadi di seguito nel giro di un mese: non era mai successo prima nella storia della musica italiana.

Il nome del tour “Quando sarò grande” prende ispirazione da una delle più belle canzoni di Bennato, “Quando sarai grande”, pubblicata nel 1977 e che chiude lo straordinario concept album “Burattino senza fili”.

È la difficoltà di crescere, di entrare nei meccanismi della vita moderna, abbandonando man mano quella purezza, spensieratezza, ingenuità sana e libertà che hanno i bambini. Una critica alla società che non prende sul serio i giovani, i ragazzi che hanno in mano le chiavi del futuro del mondo.

Edoardo ancora oggi non ci sta, non è nel mondo dei grandi. È un eterno Peter Pan che non si è mai arreso e che vive la sua vita come una costante rivoluzione. Con “Quando sarò grande”, l’artista vuole divertirsi, raccontare da persona libera in grado di scegliere, sognare e ribellarsi, di cantare il mondo senza filtri e senza i fili di nessun burattinaio, insieme alla sua Be-Band e al suo quartetto d’archi, lo storico “Quartetto Flegreo”.

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Napoli, sparatoria al Rione Sanità: fermati due minorenni, uno è il fratello dell’assassino di Giogiò Cutolo

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NAPOLI – Svolta nelle indagini sull’agguato avvenuto lo scorso 18 gennaio nel Rione Sanità, nel cuore di Napoli. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due ragazzi di 16 e 17 anni, ritenuti responsabili di una violenta sparatoria ai danni di due coetanei in scooter.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due giovani sarebbero accusati di tentato omicidio e porto illegale di armi da fuoco. Uno di loro è inoltre il fratello dell’uomo coinvolto nell’omicidio del musicista Giovanbattista Cutolo, ucciso nell’agosto 2023 durante una lite in piazza Municipio.

La dinamica dell’agguato

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, hanno permesso di ricostruire con precisione quanto accaduto grazie alle immagini di videosorveglianza. Le telecamere hanno immortalato il momento in cui lo scooter con a bordo le vittime si avvicina a un gruppo di giovani. Alla vista del mezzo, alcuni cercano di allontanarsi, mentre altri due estraggono pistole e aprono il fuoco.

Sarebbero stati esplosi almeno undici colpi. I due ragazzi colpiti hanno riportato ferite gravi: uno è stato raggiunto al torace, con conseguente pneumotorace, mentre l’altro è rimasto ferito a un braccio. Le cause dell’agguato restano ancora da chiarire.

Arresto e sviluppi

I due minorenni sono stati trasferiti in un istituto penale per minorenni, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

Il commento del sindaco

Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha sottolineato l’importanza del lavoro investigativo e dell’uso delle telecamere:
“L’individuazione rapida dei responsabili dimostra l’efficacia dell’azione delle forze dell’ordine”, ha dichiarato.

Il primo cittadino ha poi acceso i riflettori sul tema della criminalità giovanile, evidenziando come spesso affondi le radici in contesti familiari difficili. Da qui l’appello a rafforzare gli interventi educativi e sociali, puntando su scuola e inclusione per prevenire nuovi episodi di violenza.

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Napoli, boom turistico senza precedenti: il 2026 consacra la città come capitale dell’accoglienza

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NAPOLI TURISTI PASQUA
NAPOLI TURISTI PASQUA

Napoli continua a macinare record e si avvia a vivere un 2026 da protagonista assoluta del turismo mediterraneo.

Il nuovo report dell’Osservatorio Turistico Urbano, presentato dall’assessora Teresa Armato insieme alla professoressa Valentina Della Corte, certifica un trend ormai consolidato: la città non è più una meta stagionale, ma un polo attrattivo stabile, capace di richiamare visitatori in ogni periodo dell’anno.

I primi mesi del 2026 parlano chiaro. Le proiezioni sfiorano i 2 milioni di presenze, spinte da un weekend di Pasqua che da solo dovrebbe portare in città circa 400mila turisti. Un risultato che non nasce dal caso, ma da una strategia precisa: la destagionalizzazione. Napoli ha superato il vecchio schema che concentrava i flussi tra maggio e dicembre, distribuendo gli arrivi lungo tutto l’arco dell’anno.

Permanenza più lunga della media nazionale
Non solo arrivi: Napoli convince i visitatori a fermarsi. La permanenza media è di 3 notti, superiore a quella di città d’arte come Firenze e Venezia (2 notti) e vicinissima alle 4 notti di Roma. Un dato che conferma la forza del “Brand Napoli”, sempre più riconosciuto come simbolo di inclusività, cultura viva e autenticità.

Il ventaglio di esperienze offerte è ampio: enogastronomia, turismo religioso, itinerari culturali e, soprattutto, eventi sportivi. Il 2026 sarà infatti l’anno di Napoli Capitale dello Sport e dei preparativi per l’America’s Cup, appuntamenti che richiedono un ulteriore potenziamento dei servizi e del decoro urbano. Parte delle risorse arriva dal reinvestimento della tassa di soggiorno, frutto di una collaborazione sempre più stretta con le strutture ricettive.

Pasqua da record: Napoli regina delle mete italiane
Anche i dati nazionali confermano il momento d’oro del capoluogo campano. Secondo le rilevazioni di eDreams, mentre molti italiani guardano all’Europa — con Varsavia tra le mete emergenti — Napoli resta la destinazione domestica più scelta insieme a Catania. Le prenotazioni segnano un impressionante +93% rispetto al 2025, trainate dal desiderio di vivere un “weekend lungo” da 3‑4 giorni, formula preferita dal 61% dei viaggiatori.

Stranieri sempre più presenti
La città continua inoltre a esercitare un forte richiamo internazionale. Spagnoli, francesi e tedeschi rappresentano oltre il 60% delle prenotazioni straniere per il periodo pasquale. Per molti di loro, Napoli è il luogo ideale dove unire cultura, clima mite e prime giornate di mare, con aperitivi all’aperto e un’atmosfera già primaverile.

L’obiettivo dell’amministrazione: stabilizzare i flussi
Il sindaco Manfredi e la sua squadra puntano ora a trasformare questo boom in una crescita strutturale, garantendo una città vivibile per residenti e visitatori. L’obiettivo è chiaro: fare di Napoli una destinazione che non si visita una sola volta, ma che si sceglie e si risceglie più volte nel corso dell’anno.

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