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Euro 2032, Abodi avverte il Comune di Napoli: “Cinque mesi per decidere sul Maradona”

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Abodi Napoli Euro 2023
Abodi Napoli Euro 2023

Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha lanciato oggi un messaggio diretto e senza margini di interpretazione sul futuro dello stadio Diego Armando Maradona in vista di Euro 2032.

Durante un incontro istituzionale a Napoli, Abodi ha ribadito che entro cinque mesi dovranno essere presentati progetti concreti, sostenibili e condivisi, altrimenti la città rischia di essere esclusa dalla lista degli stadi italiani che ospiteranno il torneo.

Abodi ha sottolineato che la selezione degli impianti avverrà sulla base di criteri oggettivi e non di rapporti personali: “Tra cinque mesi le carte dovranno parlare. Il tempo dell’attesa sta finendo: ora servono scelte di merito”

Il ministro ha chiarito che la responsabilità delle decisioni ricade sul sindaco Gaetano Manfredi e sul presidente Aurelio De Laurentiis, mentre il Governo resta in una posizione di supporto. Ad oggi, però, Comune e SSC Napoli restano distanti su governance e visione degli interventi.

Il Comune di Napoli dovrà inviare alla UEFA entro fine giugno un dossier completo con: progetto definitivo, quadro economico, fonti di finanziamento, cronoprogramma dei lavori.

La Regione Campania sta lavorando per reperire circa 200 milioni di euro da destinare al restyling del Maradona.

Abodi ha parlato apertamente di “competizione” tra città: senza un progetto credibile, Napoli rischia di restare fuori dagli stadi selezionati per Euro 2032.

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Casalnuovo: estorsione aggravata dal metodo mafioso, 6 arresti nel clan Rea-Veneruso

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CASALNUOVO DI NAPOLI
CASALNUOVO DI NAPOLI

CASALNUOVO DI NAPOLI – Nell’ambito di attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica, i militari del nucleo Investigativo del Gruppo carabinieri di Torre Annunziata (Napoli) hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda, nei confronti di sei persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare l’attività del clan camorristico Rea-Veneruso, operante nelle zone di Casalnuovo di Napoli, Volla e paesi limitrofi.

In particolare gli indagati, con reiterate minacce, avrebbero costretto vari imprenditori di Casalnuovo a versare indebitamente somme di denaro, per consentire loro di proseguire nelle rispettive attività lavorative.

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Pugno duro per il tifo della Juve Stabia: prossima gara a porte chiuse e trasferte vietate per tre mesi

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JUVE STABIA TRASFERTE VIETATE
JUVE STABIA TRASFERTE VIETATE

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto per l’incontro di calcio “Juve Stabia – Entella”, valido per il campionato Nazionale di Serie B 2025/2026, in programma sabato 24 gennaio 2026, presso lo stadio “R. Menti” di Castellammare di Stabia (NA), la seguente prescrizione: disputa della gara in assenza di spettatori.

Il provvedimento è stato adottato, su determinazione del Comitato di Analisi per la sicurezza delle Manifestazioni Sportive dello scorso 20 gennaio e conforme proposta della Questura di Napoli, che hanno evidenziato i profili di alto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La S.S. Juve Stabia 1907 comunica che il Ministero dell’Interno preso atto dei gravi disordini avvenuti nella serata del 10 gennaio 2026, in occasione dell’incontro di calcio Juve Stabia-Pescara, valevole per la 19° giornata del campionato di Serie BKT, addebitabili alle condotte dei tifosi della Juve Stabia, ha decretato la chiusura, per la durata di tre mesi, a decorrere dal 6 febbraio dei settori ospiti degli impianti sportivi dove la società “Società Sportiva Juve Stabia” disputerà gli incontri in trasferta, nonché il divieto della vendita di titoli di accesso ai medesimi impianti sportivi, per gli stessi incontri, nei confronti delle persone residenti nella Provincia di Napoli.

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Omicidio Ottavio Colalongo: Arrestate otto persone nella provincia orientale di Napoli

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Ottavio Colalongo SCISCIANO
Ottavio Colalongo SCISCIANO

SCISCIANO – Sono ritenute responsabili dell’omicidio di Ottavio Colalongo, ucciso a Scisciano (Napoli) lo scorso 17 dicembre, le otto persone a cui i Carabinieri di Castello di Cisterna hanno notificato un provvedimento di fermo emesso dalla Dda di Napoli.

Secondo quanto emerso dalle indagini dei militari, l’omicidio è maturato nell’ambito di uno scontro tra clan per il controllo dei territori di Marigliano, Scisciano e San Vitaliano. I mandanti del raid costato la vita a Colalongo, finito con un colpo di pistola al viso quando era già a terra, sono già detenuti e l’inchiesta dei militari e della procura di Napoli ha fatto luce anche sulle dinamiche criminali dell’area nord della provincia di Napoli, evidenziando un sistema di alleanze tra organizzazioni operanti anche ad Afragola, Acerra e in parte della provincia di Avellino.

L’omicidio, è emerso, sarebbe maturato nell’ambito dello scontro tra una confederazione criminale costituita dai gruppi malavitosi dei Luongo, Aloia e Covone e i rivali della famiglia criminale dei Filippini.

I provvedimenti precautelari, infatti, sono stati notificati – a distanza di un mese e cinque giorni dal delitto – tra le province di Napoli e Avellino. Colalongo era in sella al proprio scooter quando venne avvicinato dai killer in moto che gli spararono diversi colpi d’arma da fuoco prima di finirlo con un ultimo colpo di pistola al viso e fuggire.

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Nasce il Fracta Teatro Fest: A Frattamaggiore un festival dedicato allo spettacolo dal vivo e alle compagnie amatoriali

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FRACTA TEATRO FEST
FRACTA TEATRO FEST

Frattamaggiore (Napoli) – Da febbraio a maggio 2026 il Teatro De Rosa di Frattamaggiore ospiterà la prima edizione del Fracta Teatro Fest, festival dedicato allo spettacolo dal vivo e alla valorizzazione delle compagnie teatrali amatoriali, nato con l’obiettivo di creare occasioni di rete, incontro e confronto tra artisti, pubblico e operatori culturali e come spazio di dialogo, riflessione e crescita, in cui il teatro diventa strumento di sviluppo culturale e sociale per il territorio.

Il festival e il format

Il festival partirà il 1 Febbraio 2026 e vedrà la partecipazione di sei compagnie teatrali, che si esibiranno in sei serate differenti. Ogni appuntamento rappresenterà un’occasione per scoprire nuovi linguaggi scenici, poetiche e visioni artistiche, offrendo al pubblico una panoramica viva e contemporanea dello spettacolo dal vivo. Il tutto si concluderà con una serata di gala, durante la quale si terranno le premiazioni e un momento di incontro e festa condiviso tra compagnie, giuria e pubblico.

Serate extra-programma

Oltre al calendario ufficiale, il festival prevede anche appuntamenti extra, con serate dedicate al divertimento, alla sperimentazione e a rappresentazioni teatrali e artistiche fuori concorso, ampliando l’offerta culturale e il coinvolgimento del pubblico, come ad esempio “La Biblioteca Umana”.

Premi e giuria

I riconoscimenti del Fracta Teatro Fest intendono valorizzare il lavoro artistico in tutte le sue componenti, dall’interpretazione alla regia, fino alla relazione con il pubblico. I premi saranno assegnati da una giuria composta da esperti del settore e da un rappresentante per ciascuna compagnia partecipante, in un processo di valutazione condiviso, inclusivo e orientato allo scambio tra le diverse professionalità del mondo teatrale.

Organizzazione e comunicazione

Il Fracta Teatro Fest è organizzato da Teatro De Rosa, Arte Eventi e Pink Elephants ETS. Pink Elephants ETS cura l’intera comunicazione online e offline del festival, con l’obiettivo di raccontarlo prima, durante e dopo gli eventi, valorizzando le compagnie, gli spettacoli e l’identità del festival. Particolare supporto sarà data dall’associazione L’Ora D’aria che si occuperà di organizzare e gestire alcuni eventi extra.

Per maggiori informazioni il canale instagram da seguire è https://www.instagram.com/fracta.fest/

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Il Comune di Napoli proroga la scadenza per il pagamento del saldo TARI 2025

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Scadenza Tari 2025 Comune di Napoli
Scadenza Tari 2025 Comune di Napoli

La giunta comunale di Napoli, su proposta dell’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta , ha approvato la variazione della scadenza per il pagamento del saldo TARI 2025.

La nuova data è fissata al 16 aprile 2026, in sostituzione della precedente scadenza del 16 febbraio 2026. La decisione è stata presa in seguito all’introduzione, nel mese di ottobre 2025, di un nuovo applicativo per la gestione della TARI, che ha richiesto attività di verifica e testing per garantire la corretta migrazione dei dati e ridurre la probabilità di errori. Tali operazioni, insieme ai tempi necessari per la stampa e il recapito degli avvisi di pagamento, hanno reso necessario il differimento della scadenza.

Per tutte le info è possibile consultare la pagina del sito istituzionale del Comune al link: https://www.comune.Napoli.it/novita/saldo-tari-2025/

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Suicidio Paolo Mendico (14 anni): tre giorni di sospensione per la dirigente scolastica

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Paolo Mendico
Paolo Mendico

La dirigente scolastica dell’Istituto Pacinotti di Fondi (Latina) ha ricevuto la sanzione disciplinare di tre giorni di sospensione dal servizio a conclusione del procedimento avviato nei suoi confronti dopo il suicidio di un alunno della sua scuola, il giovane Paolo Mendico, avvenuto l’11 settembre 2025:

“Un esito che dimostra quanto fosse fondato il nostro timore di una gestione sbagliata dell’intera vicenda da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito che ha preferito concentrare l’attenzione sulla ricerca a tutti i costi di un colpevole, per dimostrare di saperlo trovare e di saperlo punire, mentre sono ancora in corso indagini penali per accertare eventuali responsabilità”, dice Roberta Fanfarillo, responsabile nazionale dei dirigenti scolastici FLC CGIL.

“Ne è prova lampante – aggiunge Fanfarillo – la decisione di avviare la contestazione ancor prima dell’inizio dell’indagine ispettiva, destinata evidentemente a trovare una qualche giustificazione a un giudizio di fatto già scritto in una vicenda che ha creato allarme sociale e un giudizio negativo sull’impegno della scuola nell’affrontare le fragilità e le criticità delle relazioni fra adolescenti”.

“Come FLC CGIL denunciamo, oltre alla violazione delle regole del procedimento, la totale mancanza di riscontro delle motivazioni della sanzione nella documentazione fornita dall’amministrazione, costituita esclusivamente dagli articoli di stampa pubblicati nell’immediatezza del drammatico evento, mentre è stato differito l’accesso alla relazione ispettiva, oggetto di discutibili anticipazioni a mezzo stampa, che l’interessata non ha ancora avuto modo di visionare e contestare”, sottolinea la dirigente sindacale.

“Per il Ministero una verità che la magistratura non ha ancora accertato e su cui sta indagando, è già individuata e provata dagli articoli di stampa che costituiscono la sola base probatoria della contestazione degli addebiti. Di nessuna concreta responsabilità, di nessuna omissione viene data prova nel dispositivo della sanzione, che si limita a enunciare solo una serie di generiche affermazioni, confermando il carattere tutto politico di un’operazione che assume come causa certa del suicidio il bullismo che la scuola, anzi la dirigente, non sarebbe stata in grado di riconoscere e perseguire. E a poco serve – continua – se le incontestabili evidenze prodotte dalla dirigente scolastica provano il contrario. Il processo sommario e la gogna mediatica, che le anticipazioni fatte avere alla stampa hanno contribuito ad alimentare, esigono a tutti costi l’individuazione di un colpevole che il MIM vuole dimostrare di saper trovare”.

“La FLC CGIL è determinata a contrastare la strumentalizzazione della vicenda da parte del Ministero e, soprattutto, a difendere l’integrità professionale della dirigente del Pacinotti che ha già dato mandato ai suoi legali di denunciare l’improvvida diffusione di dati e documenti lesivi della sua immagine professionale e personale e impugnare la sanzione davanti al giudice del lavoro, non escludendo l’attivazione di ogni altra iniziativa giudiziaria a tutela della sua persona”, conclude la responsabile dei dirigenti scolastici.

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L’appello di Nicola Gratteri: “Denunciate anche in via confidenziale la Camorra, minori usati come carne da macello”

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“Dal mio punto di vista le conferenze stampa come questa servono, oltre a dare forza e ristoro psicologico alle forze dell’ordine, soprattutto a dire alla gente che malgrado le difficoltà, malgrado le carenze di organico, malgrado ci siano pochi soldi per lo straordinario, siamo in grado di fare questo tipo di operazioni. È un incentivo alla gente perché stiano vicino alle forze dell’ordine, vicino alla magistratura, un incentivo a fidarsi e a collaborare con noi”.

Lo ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, presentando in conferenza stampa l’operazione che ha permesso l’arresto di 17 persone (3 delle quali minorenni) nell’ambito di un’inchiesta su un gruppo criminale attivo nel rione ex Iacp di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).

Gratteri ha invitato a “segnalare alla polizia giudiziaria anche come fonte informativa. Se non si è tranquilli di fare la denuncia, la polizia giudiziaria può avere anche delle fonti confidenziali. Quindi invito ad avvicinarsi con fiducia alle forze dell’ordine, perché non c’è alternativa per avere territori liberi, dove c’è la possibilità di vivere in democrazia e in libertà”.

Camorra: Gratteri, sempre più minorenni utilizzati per reati gravi

“Si sta verificando sempre più spesso in tutta Italia questo trend, questa tendenza che vede sempre più la presenza di minori nella commissione di reati anche gravi, come il traffico di droga, omicidi, porto e detenzione di armi”.

Lo ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, in conferenza stampa presentando l’operazione che questa mattina ha portato all’esecuzione di 17 arresti (3 destinatari dell’ordinanza erano minorenni all’epoca dei fatti) nell’ambito di un’inchiesta della Dda partenopea sul gruppo criminale facente capo a Vincenzo Santone e attivo nel rione ex Iacp di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).

“I minori – ha spiegato Gratteri – costano meno come stipendi, presentano meno rischi dal punto di vista penale, nascono e si nutrono di cultura mafiosa, usati come carne da macello”. In provincia di Caserta, ha aggiunto il procuratore di Napoli, “storicamente c’è una camorra di serie A ma c’è anche una camorra di strada, che rende difficile e stressante la vita e il quotidiano”.

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Napoli, Carabinieri trovano in un garage colonnine elettriche per auto allacciate a rete pubblica: denunciati i titolari

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Un garage a Napoli nella centrale piazza degli Artisti del quartiere Vomero permetteva alle auto elettriche di ricaricarsi a spese della collettivita’.

La scoperta e’ dei carabinieri della stazione Vomero. Durante un’ispezione nei locali dell’autorimessa, i militari dell’Arma, col supporto della polizia locale, hanno rilevato che l’energia che illuminava il garage era prelevata direttamente dalla rete pubblica, senza un contatore che rilevasse i consumi.

Agganciate abusivamente anche le colonnine di ricarica per auto elettriche, servizio per il quale i clienti pagavano una quota aggiuntiva. Per i tre titolari, ora denunciati, non solo corrente gratuita ma anche un guadagno doppiamente illecito. Dal sopralluogo e’ emerso, inoltre, che tutta la struttura fosse senza scia e non avesse un’insegna autorizzata, un passo carrabile, con 1770 euro in sanzioni e sospensione dell’attivita’.

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Ruba una collana d’oro in discoteca a Porto Recanati, giovane della provincia di Napoli denunciato per furto con strappo

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Approfittando della confusione, ha strappato una collana d’oro, dal valore di circa mille euro, dal collo del giovane che stava trascorrendo la serata all’interno di una discoteca a Porto Recanati (Macerata).

La vittima accortasi dell’accaduto, ha individuato il ragazzo che, grazie ad alcuni testimoni e agli addetti alla sicurezza del locale, è stato rintracciato e fermato in attesa dell’arrivo dei Carabinieri.

I militari della stazione di Porto Recanati, durante il servizio di controllo e vigilanza del territorio, sono intervenuti all’interno del locale notturno e, una volta raccolte le testimonianze, hanno accompagnato il 29enne, residente nella provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, negli uffici della stazione Carabinieri di Porto Recanati dove, al termine delle formalità di rito, è stato denunciato in stato di libertà per furto con strappo. Al momento, la collana d’oro rubata non è stata ancora ritrovata.

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