lunedì, Aprile 27, 2026
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Crollo Casoria: La Protezione civile della Regione Campania invia volontari, autobotti e psicologi emergenza

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CROLLO CASORIA
CROLLO CASORIA

CASORIA – La Protezione civile della Regione Campania invia volontari, autobotti e psicologi emergenza. L’assessora Zabatta in stretto collegamento con Sindaco.

Il crollo del palazzo a Casoria, avvenuto nel corso della notte, vede la Regione Campania attiva nella gestione dell’emergenza al fianco del Comune, dei Vigili del fuoco, dei tecnici e di tutte le forze che stanno contribuendo alla sicurezza della popolazione.

Su richiesta del Comune di Casoria, che ha prontamente attivato il COC (Centro Operativo Comunale), per coordinare i soccorsi e l’assistenza, sono stati inviati sul posto mezzi e uomini della Protezione civile regionale e della SMA Campania. In particolare, 30 volontari e 3 psicologi dell’emergenza per supportare i cittadini; inviate anche transenne e due autobotti a servizio della popolazione per il rifornimento dell’acqua.

L’assessora alla Protezione civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta, che sta seguendo personalmente l’evolversi della situazione in stretto raccordo con il Sindaco di Casoria e con la Protezione civile della Regione, tiene costantemente informato il presidente Fico. Già nella serata di ieri si era, infatti, recata sul luogo per monitorare le operazioni di ripristino, ascoltare le famiglie sgomberate e coordinare gli interventi insieme all’amministrazione comunale.

In questa situazione, resa più complessa dal crollo dell’edificio, la nostra priorità assoluta è ora l’incolumità dei cittadini e il supporto alle famiglie coinvolte” dichiara l’assessora Zabatta. “La Protezione civile regionale è pronta ad impiegare tutte le risorse necessarie. Stiamo provvedendo a fornire un’assistenza più ampia e strutturata per far fronte ai disagi dei residenti causati dal crollo. Continueremo ad aggiornarvi costantemente sull’evoluzione dei lavori e sulle misure di sicurezza adottate” conclude l’assessora.

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Sicurezza a Pomigliano: il Prefetto istituisce nella città tre ‘Zone rosse’: controlli straordinari per tre mesi

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Sono tre le “zone rosse” per la sicurezza urbana istituite a Pomigliano d’Arco (Napoli), ed entrate in vigore già stamattina dopo la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltosi ieri, ed al quale ha preso parte anche il sindaco Raffaele Russo su invito del Prefetto di Napoli, Michele di Bari.

Al termine della riunione, fanno sapere dal Comune, sotto la guida del prefetto Di Bari e con il pieno supporto del sindaco di Pomigliano d’Arco, è stata disposta l’istituzione di tre “zone rosse” in città, che saranno sottoposte a un regime di sorveglianza speciale per la durata di tre mesi.

Il provvedimento, entrato in vigore con decorrenza immediata, riguarda il Parco Pubblico Giovanni Paolo II con via Passariello e via Gandhi, Piazza Giovanni Leone, e l’area di via Roma e Borgo Paciano, ritenute le aree maggiormente esposte a fenomeni di illegalità diffusa e microcriminalità, sia nelle ore diurne che in relazione alla gestione della movida notturna.

Già da questa mattina le forze dell’ordine sono presenti nelle zone interessate per il presidio del territorio.

“Ringrazio il prefetto Michele Di Bari per l’attenzione riservata a Pomigliano d’Arco e per la tempestività dei provvedimenti adottati – ha affermato il sindaco Raffaele Russo – Si tratta di misure importanti, che vanno nella direzione da noi auspicata e che rafforzano in modo concreto la presenza dello Stato sul territorio, a tutela dei cittadini e della vivibilità della città”.

Nelle “zone rosse” le autorità potranno applicare il divieto di stazionamento nei confronti di soggetti che tengano comportamenti aggressivi o molesti, tali da compromettere la libera e serena fruizione degli spazi pubblici, con particolare riferimento a persone già segnalate all’autorità giudiziaria per reati che incidono sull’ordine pubblico. Al termine dei tre mesi di applicazione delle misure, sarà valutata l’eventuale possibilità di istituire ulteriori “zone rosse” in altri quartieri della città, in base all’andamento della situazione e agli esiti dei controlli.

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Whoopi Goldberg entra a far parte del cast di ‘Un posto al Sole’: “Mi ha ricordato perchè amo recitare”

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“‘Un posto al sole’ mi ha fatto ritrovare il piacere della recitazione e riscoprire i motivi per cui ho tanto amato e desiderato essere un’attrice. Può sembrare folle, ma non me lo ricordavo”.

Così Whoopi Goldberg, in collegamento dal New Jersey, racconta la sua esperienza sul set della storica soap davanti a un ristretto gruppo di giornalisti italiani. E precisa: “Non chiamatemi icona, sono solo Whoopi”.

Da oggi, 23 gennaio, la pluripremiata attrice debutta nella seguitissima serie di Rai 3 – prodotta da Rai Fiction, Fremantle e dal Centro di Produzione TV Rai di Napoli – che festeggia i suoi 30 anni.

Interpreta Eleanor Price, un’esuberante imprenditrice americana: empatica, appassionata, curiosa e molto determinata. Arriva a Napoli per commissionare un lussuoso yacht a Roberto Ferri (Riccardo Polizzy Carbonelli) e Marina Giordano (Nina Soldano) dei Cantieri Palladini Flegrei. Accompagnata dal severo assistente personale Colin Smith e dalla simpatica – e un po’ maldestra – segretaria Kate Wilson, Eleanor viene accolta calorosamente dagli abitanti di Palazzo Palladini.

In particolare dal portiere Raffaele (Patrizio Rispo), che per garantirle un soggiorno indimenticabile la ospita nella ”Terrazza”, l’appartamento di Giulia Poggi (Marina Tagliaferri), temporaneamente fuori città. Raffaele diventa il suo cicerone, guidandola alla scoperta di luoghi noti e meno noti della città. Da questa frequentazione nasce un’amicizia inattesa, che porterà Eleanor a confidargli la vera ragione del suo viaggio: un mistero che coinvolgerà anche lui e rappresenterà per la donna un punto di svolta. “Mi sono sentita subito accolta sul set, ma anche dalla città e dalle persone, nonostante il mio italiano sia pessimo, come il mio inglese”, scherza Goldberg.

“Amo l’Italia perché ti fa sentire a casa, a prescindere dalla tua provenienza”. L’attrice frequenta da anni il Sud, tra Sardegna e Sicilia. Ha accettato il ruolo anche perché “è stata come una vacanza in un Paese che amo” e perché le ha permesso di “non pensare alla politica e a tutte le questioni del nostro orribile mondo. Mi sono presa una vacanza dal mio ruolo di donna impegnata”. Oggi, confessa, si sente “troppo vecchia per un mondo che va così veloce” e ha bisogno di “un passo più lento”. Sul presente è netta: “Ciò che mi spaventa di più è l’ignoranza”.

Goldberg riflette anche sul pregiudizio verso le soap opera: “Quello c’è anche negli Stati Uniti, ma per recitare in questi prodotti ci vuole una grande abilità, soprattutto nel memorizzare enormi quantità di battute”.

E non esclude un ritorno: “Se la mia partecipazione verrà accolta dal pubblico italiano, mi piacerebbe tornare. Non potrei vivere senza speranza: me lo ha insegnato mia madre”. Alla domanda su una possibile carriera italiana risponde con autoironia: “Ho una certa età e forse non vengo più scelta per il mio aspetto, ma tengo in considerazione qualsiasi progetto mi arrivi”.

E aggiunge: “Mi sarebbe tanto piaciuto lavorare con Federico Fellini, ma purtroppo non c’è più”. Il suo primo contatto con l’Italia è stato il cinema: ”Il mio amore per questo Paese è nato grazie ai film di Vittorio De Sica e Sophia Loren”.

Ma il legame profondo deriva anche “dalla capacità degli italiani di lasciare qualcosa di sé ovunque nel mondo”. E aggiunge: “Amo anche la cucina, a Napoli ho assaggiato anche il limoncello”.

La conversazione si fa più personale: “Il successo mi ha salvata”, ammette. Ed è merito anche dell’attore Patrick Swayze: “Se lui non avesse convinto il responsabile del casting di ‘Ghost’ (film cult del 1990, ndr), io non avrei recitato in quel film e non avrei ricevuto l’Oscar”. La sua morte è stata “un colpo durissimo: mi manca tanto. Come mi manca Robin Williams e tutti gli amici che non ci sono più”. Sull’attualità, Goldberg si sofferma sull’intelligenza artificiale, tema molto discusso anche a Hollywood: “È un pericolo per gli attori e per l’industria cinematografica”.

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Casoria: crolla palazzo preventivamente sgomberato, nessun ferito. Tragedia evitata grazie all’allarme di un giovane sposo

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Tragedia a sfiorata a Casoria, popoloso comune alle porte di NAPOLI, dove un palazzo preventivamente evacuato ieri dai vigili del fuoco è crollato, in via Cavour, per fortuna senza provocare vittime e feriti.

Per effettuare i controlli sui danni provocati da una condotta dell’acqua sono state sgomberate in via precauzionale una ventina di nuclei familiari residenti in più palazzi della zona che hanno trascorso a casa di parenti e amici.

A far scattare l’intervento esplorativo dei vigili del fuoco, ieri, è stato un boato avvertito dai residenti che hanno lanciato subito l’allarme inducendo il sindaco a disporre lo sgombero e la chiusura di due strade.

La Protezione civile della Campania sta seguendo la vicenda dal primo momento. L’assessore alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, è in contatto sia con il Comune di Casoria che con il presidente della Regione, Roberto Fico.

Al momento i tecnici della Protezione civile regionale stanno lavorando per garantire tutte le condizioni di sicurezza.

Palazzo crollato, tragedia evitata grazie all’allarme lanciato da un giovane sposo

Poteva essere una tragedia il crollo del palazzo avvenuto stamattina a Casoria, in provincia di Napoli. Ma è stata evitata soprattutto grazie all’allarme lanciato da un giovane sposo, Domenico, residente nello stabile che si era accorto che, stranamente, le porte della casa in cui viveva non si chiudevano.

Poi, altri condomini hanno avvertito dei boati, rumori sordi e visto crepe nel muro. E’ stato chiamato un ingegnere per un sopralluogo che ha accertato una vasta presenza d’acqua alla base dello stabile. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno provveduto allo sgombero.

Stamattina alle 7 il palazzo è crollato, dalle 4 si avvertivano degli scricchiolii. Scene di disperazione tra i residenti che erano stati sgomberati, alcuni hanno trovato riparo in un albergo dove sono stati ospitati, altri hanno dormito in casa. Nell’acquisto della casa erano stati investiti i risparmi di una vita.

C’è chi lancia accuse al Comune, chi chiede ora soluzioni immediate. Nel frattempo le mura rimaste in piedi continuano a cadere a pezzi. Alcuni palazzi vicini sono stati sgomberati in via precauzionale per consentire le verifiche. Tra coloro che sono rimasti senza abitazione anche alcuni cani che vivevano con i residenti sgomberati.

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Al Teatro Arcas Demons live show di Maldestro, il podcast che diventa teatro

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Demons live show di Maldestro
Demons live show di Maldestro

Al Teatro Arcas di Napoli, sito in Via Veterinaria, martedì 27 gennaio, alle ore 20:30, continua Demons live show, il format ideato e diretto da Maldestro.

Per il prossimo appuntamento, sono previsti due ospiti d’eccezione: Davide Ddl, stand up comedian apparso anche su Comedy Central Italia, e Antonio Pascale, scrittore, saggista, ispettore agrario e autore di libri come “La manutenzione degli affetti”, “Le attenuanti sentimentali”, “La foglia di fico”, arrivato finalista al Premio Campiello, e del recente “Cose umane”. I suoi lavori sono stati tradotti in più lingue ed è stato premiato in tutta Italia.

Demons live show è l’evoluzione naturale del podcast Demons, scritto e condotto dallo stesso Maldestro — on air su tutte le piattaforme streaming (YouTube, Spotify, Instagram) — e porta sul palco un’esperienza dal vivo che abbatte le barriere tra artista e pubblico, trasformando lo spettacolo in un rito collettivo.

Un appuntamento che unisce racconto e partecipazione, in cui gli spettatori interagiscono in maniera diretta vivendo sulla propria pelle tante sensazioni diverse che vanno dall’olfatto all’udito.

Demons live show è un anche talk in cui di volta in volta Maldestro incontra una personalità del mondo della cultura, che possa appartenere all’ambito culinario, della musica o del teatro. Insieme affrontano tematiche importanti e verità scomode senza peli sulla lingua, in modo schietto e diretto, prendendo spunto da un lavoro curato dall’ospite di turno per poi discutere di altri temi. La chiacchierata, che ha sempre un ritmo serrato, passa da un carattere personale, con il racconto di un proprio vissuto, ad un confronto su una questione politica. Il tutto condito con grande ironia e con incursioni musicali e poetiche per far vivere un’esperienza teatrale unica al pubblico invitato spesso a partecipare.

La voce della resident band è di Greg Rega, la compagnia è formata da Rosaria Vitolo e Nicola Galiero e a cui si aggiungono Nadir Jalill, Emilia Vitulano, Marcello Raimondi, Salvatore Belcolore, Francesco Aragona. Il live show è prodotto da Demons podcast e Arealive e distribuito da Sony Music Italia.

Da quest’anno Demons diventa anche produzione di podcast. Dopo l’esperienza acquisita, il progetto e pronto a lanciare nuovi talenti del settore.

Qui per i biglietti https://www.eventbrite.com/e/demons-live-show-antonio-pascale-tickets-1845785737829

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Napoli: Torna Nauticsud dal 7 al 15 febbraio per la 52esima edizione

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Nauticsud
Nauticsud

Prende forma la cinquantaduesima edizione del Nauticsud, il salone nautico in programma a Napoli dal 7 al 15 febbraio.

L’evento, realizzato dal binomio organizzativo della Mostra d’Oltremare e di Afina recita, ancora una volta, un ruolo determinante per l’immagine della citta’ partenopea che apre il biennio 2026/2027 dedicato all’Americas’ Cup. L’appuntamento, infatti, oltre ad essere la vetrina in anteprima delle produzioni cantieristiche e primo salone italiano dell’anno solare, assume anche il ruolo cronologico di primo evento cittadino per la promozione del rilancio del rapporto tra Napoli e il suo Golfo.

L’esposizione nautica internazionale, che si svolgera’ nei sette padiglioni della Mostra d’Oltremare, offrira’ un palcoscenico fieristico, su oltre 15mila metri quadrati, del gotha italiano della produzione di imbarcazioni comprese tra i 6 e 15 metri. Tra i cantieri produttori, lunga e’ la lista delle aziende campane e napoletane, a dimostrazione del peso produttivo regionale nell’intero comparto nazionale, ma anche la partecipazione di cantieri extra regionali ed esteri dimostra l’interesse per la piazza napoletana, baricentro della nautica da diporto nel Mediterraneo. Ancora una volta sara’ l’Associazione Filiera Italiana della Nautica, guidata dal presidente Gennaro Amato, a proporre il rilancio della media e piccola nautica da diporto che da due anni a questa parte deve affrontare una crisi di vendita e quindi produttiva, con il rischio di perdita di numerosi posti di lavoro. Ed e’ proprio nel momento di forte visibilita’ e di promozione del rapporto tra Napoli e il suo mare, con l’evento piu’ importante al mondo legato al mare e alla nautica, che si punta per una auspicato e rapido rilancio del settore.

“Negli ultimi dieci anni la nostra Associazione ha affrontato di tutto – dichiara Gennaro Amato, numero uno di Afina – e siamo sempre riusciti a superare le situazioni negative: dal rilancio da parte di Afina del salone Nauticsud che, senza la nostra partecipazione, era letteralmente caduto in crisi di adesioni, al difficile biennio mondiale legato alla pandemia, per non dimenticare la miopia istituzionale della Regione Campania degli ultimi otto anni per la nautica da diporto. Ora ci troviamo a dover scendere in campo direttamente per affrontare la crisi dell’assenza di ormeggi che ha determinato la contrazione delle vendite scese del 25% rispetto al 2024. Ma – conclude il presidente – confidiamo in questa Amministrazione comunale oculata e programmatica, oltre che nella nuova direzione assunta dall’ente regionale, per trovare le dovute soluzioni”.

Tornando al 52esimo Nauticsud, che da qualche anno sotto la regia organizzativa di Afina e’ tornata ad essere evento internazionale, il programma riserva diverse novita’ e sorprese che gli organizzatori annunceranno al pubblico nei prossimi giorni. Intanto, oltre all’esposizione di gozzi, gommoni, che recitano una presenza imponente, di motoscafi e yacht, si rileva una forte crescita delle aziende di servizi, di motori e soprattutto di accessoristica, con particolare riferimento ai toys acquatici, punto di riferimento per i giovani e per chi approccia a vivere il mondo marino. Questi gli orari di apertura della fiera: 12.30 – 19.00; mentre il venerdi’, sabato e domenica aprira’ alle 10.30 e chiudera’ alle 20.30.

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A Napoli la mostra ‘Warhol Vs Banksy’, progetto espositivo di rilievo internazionale

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Napoli la mostra Warhol Vs Banksy

Dal 22 gennaio al 2 giugno 2026 Villa Pignatelli a Napoli ospita la mostra ‘Warhol Vs Banksy. Passaggio a Napoli’, un progetto espositivo di rilievo internazionale che mette a confronto due figure centrali dell’arte contemporanea degli ultimi cinquant’anni, Andy Warhol e Banksy.

L’iniziativa, patrocinata dal Ministero della Cultura e dal Comune di Napoli, si inserisce nel quadro delle attività di valorizzazione del patrimonio culturale e di promozione dei linguaggi artistici contemporanei, rafforzando il ruolo del capoluogo partenopeo come polo di riferimento per il dialogo tra tradizione e innovazione artistica.

La mostra è stata inaugurata alla presenza del Direttore Generale Musei Massimo Osanna; della Direttrice delegata di Palazzo Reale, Tiziana D’Angelo; del Presidente di MetaMorfosi, Pietro Folena e dal Presidente dalla Commissione Cultura della Camera dei deputati Federico Mollicone.Curata da Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta, l’esposizione propone un confronto inedito tra due personalità artistiche apparentemente lontane ma unite da una straordinaria capacità di trasformare l’arte in un fenomeno globale. Da un lato il mondo iconico, riprodotto e celebrato di Warhol, artista simbolo della Pop Art e della cultura di massa; dall’altro l’universo provocatorio e anonimo di Banksy, capace di rendere la street art un evento mediatico planetario.’Passaggio a Napoli’ è anche il racconto di un legame profondo con la città partenopea: a distanza di trent’anni, entrambi gli artisti hanno subito il fascino irresistibile di Napoli, di Pompei, del Vesuvio e dell’energia mediterranea di una capitale culturale capace di ispirare linguaggi artistici diversi e rivoluzionari. Un dialogo che attraversa il tempo e le forme espressive, restituendo al pubblico una riflessione sul ruolo dell’arte nella società contemporanea.

Per il presidente dalla Commissione Cultura della Camera dei deputati, Federico Mollicone: “Questa mostra ci invita a riflettere su come l’arte contemporanea sia, per sua natura, politica. Warhol e Banksy, attraverso la serialità e lo stencil, hanno democratizzato l’immagine, rendendola accessibile a tutti e costringendoci a guardare ciò che spesso preferiremmo ignorare. Come istituzioni, abbiamo il dovere di tutelare questo dialogo, favorendo la fruizione di opere che stimolano il pensiero critico, soprattutto nelle giovani generazioni, che in Banksy trovano spesso un linguaggio immediato e potente per decodificare il presente”.

“Il ‘passaggio a Napoli’ – come recita il titolo di questa mostra – è prima di tutto un atto d’amore verso la città partenopea, una scelta, un gesto che nella storia hanno compiuto scrittori, poeti, artisti sin dai tempi del Grand Tour nel XVIII secolo. Napoli è stata, e continua a essere, una grande capitale culturale europea e mediterranea, capace di attrarre linguaggi, visioni e creatività diverse. Questa mostra conferma la volontà – fortemente sentita dalla Direzione generale Musei – di rendere il contemporaneo protagonista, intrecciando storie e immaginari che parlano con immediatezza ai pubblici di oggi. È un invito a rileggere i nostri luoghi della cultura come spazi vivi, capaci di accogliere e di proporre linguaggi accessibili che coinvolgano tutti i pubblici, in particolare le nuove generazioni, che trovano in Warhol e Banksy chiavi d’interpretazione universali e profondamente attuali”, ha evidenziato Massimo Osanna, Direttore Generale Musei.

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Alla Fondazione Foqus apre Viareggio Napoli andata e ritorno, un progetto espositivo sul Carnevale

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CARNEVALE NAPOLI VIAREGGIO
CARNEVALE NAPOLI VIAREGGIO

Il Carnevale di Viareggio esce dal lungomare toscano e arriva nel cuore della città con una mostra fotografica che ne svela il dietro le quinte, il lavoro artigianale e il valore simbolico.

Alla Fondazione Foqus apre Viareggio Napoli andata e ritorno, un progetto espositivo che porta a Napoli il racconto visivo dell’edizione 2025 del Carnevale, tra creazione, memoria e allegoria. La mostra, presentata questa mattina nasce dall’incontro tra due luoghi simbolici e due immaginari popolari forti, Viareggio e Napoli, uniti da una tradizione di maschere, icone e linguaggi visivi capaci di parlare al presente.

Il percorso accompagna il visitatore dall’origine dei carri allegorici, nei laboratori della Cittadella del Carnevale, fino alla loro esplosione scenografica durante il Corso Mascherato, restituendo il Carnevale come processo creativo prima ancora che come spettacolo. Protagonisti del racconto sono gli scatti di Christian Sinibaldi e Lorenzo Montanelli. Le opere del passato mettono in dialogo Viareggio e Napoli attraverso figure simboliche come Totò, Maradona e Pulcinella, icone popolari che attraversano epoche e linguaggi e rafforzano il legame culturale tra le due città. Viareggio Napoli andata e ritorno non racconta il Carnevale come evento effimero, ma come patrimonio culturale costruito nel tempo, frutto di tecnica, sapere manuale e visione artistica.

“E’ un gemellaggio ideale, perché Napoli e Viareggio Napoli andata e ritorno. Il Carnevale diventa racconto fotografico alla Fondazione Foqus Viareggio si somigliano profondamente. Si somigliano nella creatività, nella capacità di attrarre e sprigionare energia attraverso eventi popolari come il Carnevale, ma soprattutto in un approccio simbolico che mette al centro la grande umanità delle due città”. A dirlo è Giorgio Del Ghingaro, sindaco di Viareggio, che ringrazia la Fondazione FOQUS per l’ospitalità. “È la prima volta ed è una collaborazione che prende avvio oggi, con l’apertura della mostra Viareggio Napoli andata e ritorno. Un progetto che nasce dal confronto sulle nostre tradizioni che affondano le radici soprattutto nel mondo dell’artigianato”, spiega Rachele Furfaro, presidente della Fondazione FOQUS.. “Stanno per iniziare le sfilate del Carnevale, in programma dal primo al 21 febbraio, e siamo qui per celebrare un rapporto profondo con una città straordinaria come Napoli, allegra, vitale, attraversata dalla musica e da una grande tradizione artigianale”. A sottolinearlo è Marialina Marcucci, presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio.

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La carica dei 10mila, record di iscritti per Coelmo Napoli City Half Marathon

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NAPOLI – Parlare di successo non basta a rendere l’idea, sono 10mila gli atleti che, domenica 22 febbraio 2026, hanno scelto di vivere la grande festa della Coelmo Napoli City Half Marathon, manifestazione organizzata da Napoli Running, che si fregia della Road Race di World Athletics e del Gold Label FIDAL.

Napoli Running ringrazia per questo regalo da 10mila partecipanti che coloreranno le strade di Napoli in un evento che entrerà nella storia dello sport italiano. Tanto l’entusiasmo dimostrato verso questo evento che parla di agonismo, solidarietà, socialità, benessere e turismo con un importante indotto economico generato.

Il percorso della Coelmo Napoli City Half Marathon è tra i più veloci e spettacolari del Mediterraneo: scorci sul mare, monumenti storici, il Vesuvio sullo sfondo. E’ la mezza maratona con la vista più mozzafiato del Mediterraneo.

I 10mila dal mondo

Dietro le quinte della Coelmo Napoli City Half Marathon la notizia era attesa con la trepidazione di chi sa che l’obiettivo è vicino. Raggiunta oggi la quota di 10mila atleti è giunto il momento di un altro bilancio, quello della provenienza, un orgoglio per tutta la città. Sono infatti il 52% gli atleti provenienti dall’estero, ben 117 le nazioni del mondo presenti. Nazione più numerosa è la Repubblica Ceca, dall’aeroporto di Praga verso Napoli arriveranno 780 runner, ben 612 atleti dal Regno Unito, 514 dalla Francia, 410 gli spagnoli. Da fuori Europa 144 runner dagli Stati Uniti, in partenza da New York, Los Angeles e San Francisco, mentre sono ben 57 i cinesi in partenza da Shanghai.

Yeman Crippa vs Pietro Riva

Un traguardo per il quale gli organizzatori hanno iniziato a seminare con continuità dando un segnale concreto nel 2022, sull’onda dell’entusiasmo generato dal primato italiano maschile di mezza maratona fissato da Yeman Crippa con 59’26”, siglando un patto con le amministrazioni locali e con gli organi federali dell’atletica italiana.

Domenica 22 febbraio ci sarà una elettrizzante sfida tra il primatista italiano e campione europeo Yeman Crippa e l’azzurro Pietro Riva, che con 59’41” che insieme a Crippa è l’unico italiano ad essere sceso sotto il muro dell’ora sulla distanza di mezza maratona.

Da un progetto visionario nato oltre un decennio fa, alla realtà: Napoli è ora tra le capitali mondiali del podismo.

Nel mezzo, oltre al record italiano maschile, anche il primato italiano femminile di mezza maratona di Sofiia Yaremchuk con 1h08’27”, un risultato che conferisce alla Coelmo Napoli City Half Marathon l’unicità di detenere entrambi i primati italiani di specialità.

Non solo grandi prestazioni atletiche ma anche le tante iniziative solidali, la comunione di intenti con l’amministrazione cittadina perché, Napoli, Capitale Europea dello Sport 2026, possa essere sempre più apprezzata dai turisti e l’evento sportivo sia un volano promozionale.

I tanti progetti

Per gli organizzatori, è tempo di rimboccarsi doppiamente le maniche per assicurare a tutti i partecipanti un’esperienza straordinaria. Si lavora, dunque, per ampliare il già ricco parterre di atleti internazionali che andranno a caccia di primati da imprimere nella storia, rafforzare e proseguire i tanti progetti sociali, come «We Run Again» in collaborazione con il Centro Penitenziario Pasquale Mandato di Secondigliano, aggiungere una nota di ulteriore divertimento al percorso, con l’inserimento di gruppi musicali e tanto altro.

Non solo agonismo

Chi ha voglia di prendere parte ad una giornata di sport che ha già assunto i caratteri della storia, può partecipare agli eventi non competitivi, senza obbligo di tesseramento e certificato medico agonistico. Al via sabato 21 febbraio 2026 la Family Run&Friends con partenza alle ore 11.00 su un percorso da circa 2 km. L’iscrizione è gratuita per i bambini sotto i 10 anni. Le iscrizioni sono aperte sul sito CLICCA QUI o direttamente all’Expo Village nei giorni di venerdì 20 febbraio 2026 dalle 15:00 alle 20:00 o sabato 22 febbraio dalle 9:00 fino a mezz’ora prima dell’inizio della gara.

Domenica 22 febbraio la StaffettaX2 un percorso di emozioni e fatica condivise con la formula 10 Km + 11,0975 Km e che regala le emozioni della solidarietà. Tutti i partecipanti potranno scegliere la organizzazione no profit (ONP) alla quale aderire, i pettorali potranno essere acquistati solo tramite le ONP aderenti. Le iscrizioni sono aperte online fino al 18 febbraio 2026, salvo chiusura anticipata, con cambio tariffa a slot – CLICCA QUI

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Euro 2032, Abodi avverte il Comune di Napoli: “Cinque mesi per decidere sul Maradona”

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Abodi Napoli Euro 2023
Abodi Napoli Euro 2023

Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha lanciato oggi un messaggio diretto e senza margini di interpretazione sul futuro dello stadio Diego Armando Maradona in vista di Euro 2032.

Durante un incontro istituzionale a Napoli, Abodi ha ribadito che entro cinque mesi dovranno essere presentati progetti concreti, sostenibili e condivisi, altrimenti la città rischia di essere esclusa dalla lista degli stadi italiani che ospiteranno il torneo.

Abodi ha sottolineato che la selezione degli impianti avverrà sulla base di criteri oggettivi e non di rapporti personali: “Tra cinque mesi le carte dovranno parlare. Il tempo dell’attesa sta finendo: ora servono scelte di merito”

Il ministro ha chiarito che la responsabilità delle decisioni ricade sul sindaco Gaetano Manfredi e sul presidente Aurelio De Laurentiis, mentre il Governo resta in una posizione di supporto. Ad oggi, però, Comune e SSC Napoli restano distanti su governance e visione degli interventi.

Il Comune di Napoli dovrà inviare alla UEFA entro fine giugno un dossier completo con: progetto definitivo, quadro economico, fonti di finanziamento, cronoprogramma dei lavori.

La Regione Campania sta lavorando per reperire circa 200 milioni di euro da destinare al restyling del Maradona.

Abodi ha parlato apertamente di “competizione” tra città: senza un progetto credibile, Napoli rischia di restare fuori dagli stadi selezionati per Euro 2032.

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