domenica, Giugno 7, 2026
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INGV: Ricostruita la struttura profonda della zona di alimentazione magmatica dei Campi Flegrei

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CAMPI FLEGREI
CAMPI FLEGREI

Un nuovo studio internazionale ha fornito la prima immagine della zona di alimentazione magmatica profonda dei Campi Flegrei spingendo l’osservazione fino a circa 50 km di profondità. La ricerca, Magma storage depths and crustal-upper mantle structure of Campi Flegrei caldera (Southern Italy) unveiled through receiver functions analysis, è frutto della collaborazione tra l’Instituto Volcanológico de Canarias (Ivolcan), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), l’Universidad Complutense de Madrid e l’Université de Genève, ed è stata pubblicata sulla rivista Scientific Reports (Nature).

Sebbene negli ultimi decenni i Campi Flegrei siano stati ampiamente indagati nella loro parte più superficiale, questa nuova analisi consente di estendere l’indagine all’intera struttura profonda del sistema vulcanico.

La ricostruzione è stata possibile grazie all’analisi dei sismogrammi prodotti da terremoti lontani, i telesismi, registrati dalla rete sismica permanente Ingv nell’area flegrea. Attraverso la tecnica delle “funzioni ricevitore”, che consente di interpretare le onde sismiche riflesse e convertite all’interno della Terra, i ricercatori hanno analizzato oltre 5000 eventi sismici.

«Come illustrato nello studio, quando un terremoto avviene a grande distanza, le onde attraversano l’interno del pianeta e, incontrando variazioni nelle proprietà delle rocce, vengono riflesse e convertite. L’analisi di questi segnali permette di ricostruire profondità e caratteristiche delle principali discontinuità del sottosuolo» spiega Víctor Ortega-Ramos, ricercatore dell’Involcan e primo autore dello studio.

Il risultato principale raggiunto riguarda l’individuazione, a profondità superiori ai 16-20 km, di uno strato caratterizzato da «velocità molto basse delle onde sismiche». Questo dato suggerisce che fino al 30% delle rocce in quell’area si trovi in stato fuso.

Secondo gli autori, questa zona rappresenta la sorgente dei magmi primitivi dei Campi Flegrei, che durante la risalita nella crosta terrestre si raffreddano ed evolvono verso composizioni più ricche in silicio.

«A profondità tra gli 8 e i 10 km, lo studio evidenzia inoltre la presenza di ulteriori caratteristiche sismiche meno intense, che potrebbero indicare la presenza di minori quantità di magma, in continuità con precedenti osservazioni», prosegue Luca D’Auria, direttore dell’area di vigilanza vulcanica dell’Involcan.

«I risultati contribuiscono a migliorare la comprensione del sistema magmatico dei Campi Flegrei, della sua evoluzione recente e dei processi che regolano l’attività vulcanica dell’area. I prossimi passi saranno indirizzati a comprendere sempre meglio il modo in cui le diverse parti del sistema magmatico sono collegate e come avviene il trasferimento del magma dalle profondità fino alla superficie, anche attraverso l’integrazione di differenti metodologie», conclude Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv (Ingv – Ov).

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Sopraluogo del Sindaco Manfredi a Bagnoli: “Lavori America’s Cup procedono spediti”

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BAGNOLI LAVORI AMERICA'S CUP
BAGNOLI LAVORI AMERICA'S CUP

“Siamo tornati a Bagnoli per vedere l’avanzamento dei lavori che procedono molto velocemente“.

Così il sindaco di Napoli e commissario straordinario per Bagnoli, Gaetano Manfredi, in un video pubblicato sui canali social. Il video mostra un sopralluogo nell’area di Bagnoli, effettuato circa una decina di giorni fa, dal sindaco e dai team che prenderanno parte alla Coppa America 2027, e che nel mese di settembre di quest’anno vedrà sempre a Napoli, lo svolgimento di una regata preliminare.

Manfredi, nel video, spiega che i lavori in corso riguardano “il completamento della colmata, con le basi che serviranno ai team per la Coppa America, ma sta andando avanti tutto il programma di bonifica dell’area con un grande controllo sia dell’aria che dell’acqua per regalare a Napoli, ai bagnolesi e a tutta l’Italia uno dei posti più magici che esistono”.

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Napoli, rogo al teatro Sannazaro: il gestore Salvatore Varonio indagato come atto dovuto

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Napoli, rogo al teatro Sannazaro il gestore Salvatore Varonio indagato come atto dovuto
Napoli, rogo al teatro Sannazaro il gestore Salvatore Varonio indagato come atto dovuto

Il gestore del Teatro Sannazaro, Salvatore Vanorio, è indagato, come atto dovuto, insieme con un operaio coinvolto nella manutenzione del locale, Giuseppe Falco, con l’ipotesi di incendio colposo per il rogo che tre mesi fa distrusse la struttura.

Lo scrivono Il Mattino e la Repubblica NAPOLI. L’iscrizione da parte della Procura di NAPOLI nel giorno in cui la Procura ha deciso di svolgere un accertamento irripetibile sull’ammasso dei detriti provocati dal rogo.

Sarà quindi possibile dare il via alla maxiperizia e procedere con le verifiche nelle zone di palco e sottopalco alla ricerca dell’innesco. A compiere gli accertamenti saranno i vigili del fuoco.

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Campania, allarme tumori nella Terra dei Fuochi: incidenza più alta in 60 Comuni, crescono i casi anche tra i giovani

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La Campania torna a fare i conti con l’emergenza sanitaria della Terra dei Fuochi. I nuovi dati del Registro Tumori regionale confermano infatti uno scenario sempre più preoccupante: in 60 Comuni tra le province di Napoli e Caserta l’incidenza delle neoplasie maligne e la mortalità per cancro risultano superiori alla media regionale e nazionale. Un quadro che coinvolge anche fasce sempre più giovani della popolazione e che rilancia il dibattito sul possibile legame tra inquinamento ambientale e salute pubblica.

Sono 90 i Comuni inseriti nei Siti di interesse nazionale per rischio ambientale, di cui 56 nell’area metropolitana di Napoli e 34 nel Casertano. In circa due terzi di questi territori si registra un aumento significativo dei tumori, in linea con le aree italiane a più alta industrializzazione. A confermarlo è il report 2025 della Regione Campania, basato sui dati del periodo 2017-2019 con aggiornamenti fino al 2021 e proiezioni statistiche al 2025.

Le aree più colpite restano quelle dell’Asl Napoli 2 Nord, seguite da Napoli Centro e dalla provincia di Caserta. Proprio nel distretto di Acerra si registra uno dei picchi più alti di incidenza oncologica, soprattutto tra gli uomini. A crescere maggiormente è il tumore della prostata, destinato secondo le proiezioni a superare il cancro al polmone come neoplasia più diffusa nella popolazione maschile campana. Restano inoltre in aumento i tumori del colon-retto e del pancreas, mentre il tumore al polmone, dopo anni di crescita costante negli uomini, mostra una fase di stabilizzazione. Tra le donne, invece, il tumore al seno si conferma il più diffuso, seguito dal colon-retto e dal tumore del polmone, che continua a registrare un incremento significativo.

Preoccupano anche i dati relativi ai più giovani. Nei bambini tra 0 e 14 anni le forme tumorali più frequenti sono leucemie e linfomi, con prevalenza nei maschi. Tra gli adolescenti dai 15 ai 19 anni emergono invece melanomi, tumori epiteliali e linfomi, soprattutto tra le ragazze. Sebbene il Registro Tumori Infantili non segnali un eccesso generalizzato rispetto alla media nazionale, nelle aree della Terra dei Fuochi si registra un incremento di tumori a cellule germinali e melanomi nella fascia giovanile.

Negli adulti, invece, l’eccesso riguarda soprattutto tumori associati a esposizioni ambientali prolungate, come quelli del fegato, del polmone, dello stomaco e il mesotelioma. Secondo gli esperti, il quadro epidemiologico rafforza l’ipotesi di un collegamento tra contaminazione ambientale e aumento delle neoplasie, anche se il rapporto diretto causa-effetto non è stato ancora dimostrato in modo definitivo.

A sostenere questa ipotesi sono anche gli studi di biomonitoraggio condotti negli ultimi anni. Le ricerche coordinate dal progetto EcoFoodFertility hanno evidenziato nei residenti delle aree più esposte elevate concentrazioni di metalli pesanti e contaminanti organici nel sangue e nel liquido seminale. Gli studiosi hanno inoltre riscontrato alterazioni biologiche importanti, tra cui danni al Dna spermatico e modifiche epigenetiche. Per quanto riguarda il mesotelioma, invece, il principale fattore di rischio resta la storica presenza di amianto in diverse aree delle province di Napoli e Caserta.

Gli specialisti sottolineano infine come la pandemia abbia aggravato ulteriormente il problema. Durante il biennio 2020-2021 molti screening oncologici sono stati sospesi o rallentati, causando ritardi nelle diagnosi precoci di tumori del colon-retto, della mammella e del collo dell’utero. Secondo gli esperti, le attività di prevenzione e screening in Campania risultano ancora insufficienti rispetto alla gravità del fenomeno.

Nell’area della Napoli 2 Nord si registra un eccesso di tumori del colon-retto, dello stomaco, della laringe, del polmone, del rene e del fegato, mentre nella provincia di Caserta risultano particolarmente diffuse le neoplasie delle vie biliari, della prostata e della mammella. Anche a Napoli città restano sotto osservazione le aree di Ponticelli-Barra-San Giovanni e Bagnoli-Coroglio, dove l’incidenza di melanomi e tumori del polmone, del fegato e del pancreas supera la media regionale.

Il report regionale rilancia dunque l’urgenza di accelerare le bonifiche ambientali e rafforzare i programmi di prevenzione sanitaria. La Terra dei Fuochi continua infatti a rappresentare una delle emergenze ambientali e sanitarie più gravi della Campania e dell’intero Paese.

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Capri: Aggredisce la fidanzata e la manda in ospedale, i Carabinieri arrestano un 31enne

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CAPRI
CAPRI

CAPRI – Lo scorso 19 maggio i carabinieri sono intervenuti a Capri dove una 30enne del posto era stata picchiata in casa picchiata dal fidanzato. La donna viene trasferita in ospedale. La prognosi, di sette giorni, parla di contusione del volto, del labbro superiore, del collo e del braccio destro a seguito di aggressione. Stato di agitazione.

Dal racconto della donna emerge quanto avvenuto: l’uomo l’ha colpita con una decina di schiaffi al volto, per qualche secondo le stringe anche le mani attorno al collo. Lei riesce a divincolarsi con un calcio. Il 31enne a quel punto inizia a buttare a terra tutto ciò che trova e strappa una tenda divisoria dei locali. Lei urla e lo tiene lontano. Il 31enne va verso l’uscita e, con un forte calcio sferrato alla porta, frantuma il pannello in vetro.

I carabinieri si mettono alla ricerca dell’uomo e lo trovano in un noto hotel del posto dove lavora. È in evidente stato di alterazione psicofisica. Il 31enne viene accompagnato in caserma. Lì l’uomo ha una crisi e il 118 arrivato sul posto lo trasferisce in ospedale. Viene disposto un tso e il ricovero per il 31enne in ospedale – diagnosi intossicazione da sospetta assunzione di farmaci antipsicotici in dose non terapeutica – in attesa del suo trasferimento in una struttura psichiatrica di Napoli. Il codice rosso viene attivato, l’uomo viene denunciato.

La sera del 20 maggio il 30enne viene dimesso. I carabinieri avvertono la donna che non torna a casa e chiama i carabinieri. L’uomo, intanto, è stato licenziato e attende la donna nella casa di lei. I militari si sincerano che la donna non vada da lui e raggiungono l’abitazione della 30enne. Il vetro della porta di ingresso è ancora rotto, i carabinieri entrano. In casa pare ci sia nessuno, lui si è nascosto. Le mani che reggono l’anta di un armadio danneggiato tradiscono il 31enne: i carabinieri aprono l’armadio e bloccano l’uomo che viene arrestato.

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Poggioreale: Auto crivellata di colpi, il Prefetto dispone un’intensificazione dei controlli

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CONTROLLI POGGIOREALE
CONTROLLI POGGIOREALE

POGGIOREALE – In relazione al grave atto intimidatorio verificatasi nella giornata di ieri a Napoli, nel quartiere cittadino di Poggioreale, ove un’autovettura è stata colpita da alcuni colpi d’arma da fuoco.

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l’immediata intensificazione dei servizi di prevenzione e vigilanza, con particolare attenzione alle aree più critiche del contesto, da parte delle Forze dell’ordine, anche con il concorso della Polizia Locale per contrastare i fenomeni di illegalità diffusa e contrastare le sacche di marginalità urbana.

L’obiettivo è quello di scongiurare azioni criminose e contrastare ogni forma di degrado nonché di aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini.

Il Prefetto ha inoltre annunciato che l’argomento sarà inserito all’ordine del giorno della prossima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con lo scopo di pianificare, nel tavolo istituzionale, risposte strutturali e di lungo periodo, concentrate soprattutto nell’area orientale di Napoli, per salvaguardare il rispetto della legalità e la tutela della cittadinanza.

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AZIENDA CASTEL VOLTURNO SMALTIVA FANGHI DI DEPURAZIONE E INERTI DA DEMOLIZIONE: DUE ARRESTI TRA NAPOLI E CASERTA

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Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, associazione a delinquere, riciclaggio e gestione illecita di rifiuti: sono questi i reati per i quali due persone sono state destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di NAPOLI, in parziale accoglimento della richiesta avanzata dalla Dda, eseguita nelle province di NAPOLI e Caserta dai carabinieri del Gruppo per la Tutela dell’ambiente e della Sicurezza energetica di NAPOLI, insieme ai carabinieri dei comandi provinciali territorialmente competenti.

Nove le persone indagate per i reati di traffico illecito di rifiuti aggravato dalla agevolazione di tipo mafioso emerse nel contesto della complessa indagine e circa 25.000 le tonnellate di rifiuti illecitamente smaltiti. L’indagine ha documentato le illecite attività di una azienda di Castel Volturno (CE), finalizzate a smaltire ingenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi – in prevalenza fanghi di depurazione, nonché inerti da demolizione – al fine di conseguire l’ingiusto profitto rappresentato dal risparmio di spesa, derivante dalla mancata attivazione delle corrette procedure di gestione degli stessi.

Teatro delle condotte di illecito sversamento sono stati in particolare alcuni terreni agricoli di Capua, Mondragone e Castelvolturno, nonché due laghetti naturali, ubicati in prossimità dell’azienda, oggetto d’indagine, ove sono stati occultati fanghi derivanti da lavorazione di prodotti delle industrie conserviere dell’agro nocerino – sarnese, che hanno creato un forte impatto non solo sull’assetto del territorio (grandi cumuli di tali rifiuti sono stati abbandonati su alcuni terreni e riversati nel laghetto) ma anche sulla salubrità dell’ambiente, devastato dalla diffusione di sostanze maleodoranti, chiaramente avvertite dalla popolazione residente.

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Calcio: il Trofeo Internazionale D’Alterio celebra la decima edizione, 26 squadre e 520 bambini in campo

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Trofeo Internazionale D’Alterio
Trofeo Internazionale D’Alterio

Dieci edizioni per un appuntamento che, anno dopo anno, si è consolidato come uno dei riferimenti del calcio giovanile italiano.

Il Trofeo Internazionale D’Alterio Group taglia nel 2026 il traguardo del decimo anniversario, una ricorrenza significativa per l’organizzazione che porta avanti l’evento con impegno costante e con un lavoro costruito sul territorio, al servizio dei giovani e dello sport.

Riservato alla categoria Under 12, il torneo vedrà la partecipazione di 26 squadre e porterà in campo 520 bambini allo stadio Alberto Vallefuoco di Mugnano. La cerimonia di inaugurazione è in programma sabato 30 maggio, alle ore 18. Le finali e la cerimonia di premiazione si svolgeranno mercoledì 3 giugno 2026.

Ai nastri di partenza ci sarà anche il Napoli, insieme ad altre società di primo piano del calcio italiano, tra cui Juventus, Roma, Lazio, Fiorentina, Torino, Genoa, Hellas Verona, Atalanta, Sassuolo e Monza. Il quadro delle partecipanti comprende inoltre Alto Academy, Ludos, Juve Stabia, Modena, Dieci e Lode, Fossano, Pisa, Segato, Padova, Empoli, Sport Village, Bari, Fc Napoli Nord e gli stranieri di Slavia Praga e Goat International.

L’edizione 2026 sarà dedicata ad Antonio D’Alterio, fondatore del Gruppo D’Alterio e primo tifoso del Trofeo, figura alla quale la manifestazione renderà omaggio nel corso delle giornate di gara.

La conferenza stampa di presentazione del Trofeo Internazionale D’Alterio Group si svolgerà martedì 19 maggio, alle ore 10.30, al Centro Commerciale Medì di Teverola. L’incontro sarà moderato da Mario Zaccaria, presidente dell’Ussi Campania. Interverranno Raffaelita D’Alterio, presidente D’Alterio Group e vicepresidente dell’Asd Villaricca Calcio; Gianluca Ianuario, presidente e amministratore delegato de L’Espresso Media S.p.A.; Gianfranco Coppola, presidente nazionale Ussi; Carmine Zigarelli, presidente del Comitato Regionale Campania Figc-Lnd; Sergio Roncelli, presidente del Coni Campania; Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile e Scolastico della Figc; Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti.

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Vietri sul Mare: “Divina Food Experience” si conferma eccellenza della Campania

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DIVINA FOOD EXPERIENCE
DIVINA FOOD EXPERIENCE

Non è semplice per un evento di tale portata eguagliare nella seconda edizione il successo della prima, quasi mai si riesce a concretizzare le aspettative, specialmente se queste sono alte. L’edizione 2026 di “Divina Food Experience”, invece, è andata ben oltre le più rosee previsioni, incassando consensi da ogni dove.

Vincente è stata la location, con il centro storico di Vietri sul Mare a fare da scenario al “serpente” di postazioni (ricordiamolo: oltre 40) che hanno inscenato un suggestivo percorso che ha accolto, accompagnato e coccolato amorevolmente ospiti e turisti.

Propulsore è stata l’organizzazione, con Pro Loco di Vietri sul Mare, Erre Erre Eventi e Protocollo Costantino, che ha sviluppato ed integrato un format già buono di suo ma arricchito con uno sguardo più attento allo sviluppo della variegata enogastronomia campana ed alla sua ulteriore valorizzazione.

Protagonisti sono stati chef e ristoratori che, ancora una volta, si sono messi in gioco proponendo il meglio della propria offerta gastronomica: Pizzeria Da Giufrè, Terraviva Azienda Agricola, La Vecchia Bottega, Evù, Alici come Prima, Al Limoneto, RHC Raito Hotel Amalfi Coast, Il Principe e La Civetta, Associazione dei Ristoratori, Barcabotte Re Baccalà, Dal Pescatore, Da Lucia 34, La Crestarella, Pizzeria il Piennolo, Pizzeria Pizza e Cantina, Dolce Freddo, Eco del Mare, Zeppola la Dorata, Early Fruit, Vietrisottengopp, Bar Miramare, Bar del Corso, La Ceresella & Gin Amalfi, Benvenuto a Bordo, Da Nando, Acquaramina, Gallo Salumeria & Cucina, Hotel Bristol, Antica Bagnara, La Fattoria, Sommarè, Il Risorgimento, Pascalò, Canapè, Sole di Vietri, Fiori e Pensieri & Dolce Caffè.

Una larga scelta sugellata anche dalla presenza di rinomate cantine che fanno la storia dell’enologia italiana: Cantine Marisa Cuomo, Cantina Giuseppe Apicella, Casa Vinicola Sammarco, Tenuta San Francesco, Cantina Bello e Maurizio Russo Liquori.

Fiduciosi sono stati tutti i partner istituzionali che hanno creduto e credono nell’evento, in testa il Comune di Vietri sul Mare ma anche la Regione Campania, la Provincia di Salerno, la Camera di Commercio di Salerno, la Cna Salerno, Uncem Campania, la Banca Credito Cooperativo Scafati e Cetara, Il distretto Turistico Costa d’Amalfi, La comunità Montana Monti Lattari, Gal Pesca Approdo Ulisse, Unpli Provinciale e Regionale, e l’Ass. Ristoratori vietresi, Ass. Commercianti Vietri, Ass. Vivere Vietri sul Mare, Ass. Ecstra che hanno compreso la qualità del progetto che mira a diventare un evento fisso, pietra miliare nella moltitudine di manifestazioni che esaltano la Campania. Lungimiranti anche gli sponsor e i partner tecnici che aiutano concretamente l’organizzazione dell’evento: Travelmar, Gruppo Lauss, Carpino, Dm Smaltcolor, Pomodoro Rega, Olio Basso, Pastificio De Martino, Acqua Orsini, La Fonte Salerno di Vincenzo Benicasa AIS Salerno, Club Amici del Sigaro, Divise & Divise, De Luca Attrezzature e Pama Arredamento.

Assoluti vincitori sono stati soprattutto coloro che hanno scelto di essere dell’evento, tanti curiosi, appassionati di enogastronomia e turisti, moltissimi stranieri, che hanno affollato le vie del centro storico di Vietri sul Mare ed hanno potuto assaporare il meglio dell’offerta enogastronomica del territorio.

A contribuire al successo anche le innovazioni di quest’anno: dai panel dedicati ad argomenti importanti, come “Turismo Esperienziale – Vivere il borgo tra artigianato, cultura e identità” e “Borghi e gusto – Accessibilità, identità e futuro del turismo in Costiera” moderati dalla brava Stefania Cavaliere, ma soprattutto ai cooking show che nella centralissima piazza Amendola hanno offerto uno spettacolo davvero bello.

Le evoluzioni ai fornelli di alcuni dei protagonisti della cucina campana ed italiana sono state uno spettacolo nello spettacolo: con la tradizione e la cucina territoriale si sono alternati Bianca Mucciolo (La Rosa Bianca, Aquara), Gaetano Torrente (Casa Torrente, Cetara), Gennaro Castiello (Acquapazza Gourmet, Raito); con il fine dining è stata la volta di Alfonso Crescenzo 1* Michelin (Il Refettorio – Monastero Santa Rosa, Conca dei Marini), Michele de Blasio 1* Michelin (Volta del Fuenti – Giardini del Fuenti, Vietri sul Mare) e Alfonso Crisci (Oltremare – Hotel Club 2 Torri, Maiori).

Presente anche a sorpresa il Maestro Pasquale Pesce, che ha donato i suoi straordinari panettoni al cioccolato: un gesto autentico che racconta perfettamente lo spirito della Divina Food Experience.

La chicca di questa edizione è stato il marcato connubio tra l’enogastronomia e la ceramica: ogni acquirente della Formula Costiera online ha ricevuto un bicchiere in ceramica vietrese fatto a mano dai ceramisti CNA. Un’iniziativa davvero vincente con protagonisti ceramisti e botteghe ceramiche di Vietri: Antonio Solimene, Ceramiche Il Vasaio Vietrese di Benvenuto Apicella, Ceramiche Landi Giuseppe, Ceramica Iovine, Ceramica Massimino, La Bottega dei Ricordi di Teresa Bisogno, Ceramica Avallone, Ceramica Vincenzo Salsano, Ceramica Ronca, Mautone Giovanni di Sol’Art Ceramiche, gli allievi della Scuola di Ceramica di Vietri sul Mare.

«È con profondo orgoglio che mandiamo agli archivi la seconda edizione di Divina Food Experience, un evento che non è soltanto una rassegna enogastronomica, ma un vero e proprio atto d’amore verso le nostre radici e il nostro territorio. – ha dichiarato Cosmo Di Mauro, presidente della Pro Loco di Vietri sul Mare – con l’obiettivo di creare un ponte tra la tradizione e l’innovazione. Divina Food Experience nasce per celebrare l’eccellenza dei nostri produttori locali, i custodi di sapori antichi che oggi, più che mai, meritano di essere conosciuti e valorizzati su scala internazionale. Voglio ringraziare davvero tutti, a cominciare dall’amministrazione comunale di Vietri sul Mare per il sostegno, a Rosario Augusto e Roberto Jannelli (Erre Erre Eventi), a coloro che hanno lavorato instancabilmente dietro le quinte e a tutti gli espositori e gli sponsor che hanno creduto in questo progetto».

Sfiniti ma soddisfatti anche Rosario Augusto e Roberto Jannelli della Erre Erre Eventi, co-organizzatori dell’evento: «Questa seconda edizione ci restituisce la conferma più importante: la Divina Food Experience non è stata un caso fortunato, ma un progetto con radici solide, una visione chiara e una comunità che ci crede. Vedere oltre quaranta postazioni animare Corso Umberto I, e botteghe della ceramica aperte e illuminate come gioielli nel cuore del borgo, i visitatori passeggiare con un bicchiere artigianale in mano, significa che il format funziona e che il territorio risponde. Nulla è scontato, ed è il risultato di un lavoro di squadra costruito mese per mese insieme alla Pro Loco, all’Associazione Ristoratori di Vietri, alla CNA Salerno, alla Camera di Commercio e all’Amministrazione Comunale, a cui va la nostra gratitudine più sincera. Un ringraziamento speciale va ai nostri compagni di viaggio, Ciccio Costantino e Cristian Cutino, parte di questo progetto fin dal primo giorno, e alla splendida Stefania Cavaliere, instancabile e preziosa lungo tutta la serata. La Costiera Amalfitana e Vietri sul Mare meritano un appuntamento annuale all’altezza della sua straordinarietà. Stiamo già lavorando perché la terza edizione sia ancora più grande».

Caso Domenico Caliendo: Chirurgo Oppido interrogato per ore in Tribunale a Napoli

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INTERROGATORIO OPPIDO
INTERROGATORIO OPPIDO

NAPOLI – “Il dottor Oppido ha risposto a tutte le domande del giudice e del pm, confermando una ricostruzione logica e cronologica che ha sempre dato e mai modificato, supportata da dati documentali“.

Così i legali del chirurgo sotto accusa per il caso del trapianto di cuore del piccolo Domenico Caliendo, gli avvocati Vittorio Manes e Alfredo Sorge, al termine dell’interrogatorio bis durato tre ore.

Secondo la difesa, “dobbiamo registrare un mutamento dell’accusa perché a fronte delle produzioni documentali che la difesa ha offerto, perfino i consulenti del pubblico ministero hanno condiviso che il clampaggio aortico, non potesse essere avvenuto che pochi minuti prima dell’espianto (avvenuto ore 14.34), certamente non antecedentemente alle 14.24“.

Il dottore è indagato per omicidio colposo e falso in cartella clinica. Ed è proprio su questa seconda accusa che la definizione dei tempi dell’inizio dell’espianto diventano cruciali. A non combaciare sarebbero i dati della cartella cec compilata dalla perfusionista ed il referto operatorio.

I legali hanno sostenuto che non vi sia una mancanza di contestualità, in quanto “il dottor Oppido, così come la dottoressa Bergonzoni, hanno sempre confermato di aver iniziato la pratica di avviamento alla circolazione extracorporea quando l’equipe di espianto raggiungeva l’ospedale e di aver iniziato la cardiectomia quando il box era giunto in sala“.

I legali hanno inoltre ribadito che il medico ha agito nel pieno rispetto della catena di responsabilità, avendo ricevuto il via libera (“ok cuore”) dall’equipe di espianto a Bolzano.

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