lunedì, Giugno 8, 2026
Home Blog Pagina 25

Napoli: studenti del liceo ‘Elsa Morante’ di Scampia e l’istituto ‘Cartesio’ di Villaricca, al Palazzo di giustizia per processo simulato su caso revenge porn

0
Napoli studenti del liceo Elsa Morante di Scampia e l’istituto Cartesio di Villaricca al Palazzo di giustizia per processo simulato
Napoli studenti del liceo Elsa Morante di Scampia e l’istituto Cartesio di Villaricca al Palazzo di giustizia per processo simulato

L’aula 713 del Palazzo di Giustizia “Alessandro Criscuolo” di Napoli ha ospitato un coinvolgente processo simulato che ha visto protagonisti gli studenti degli istituti “Elsa Morante” di Scampia e “Cartesio” di Villaricca.

Per un giorno, i ragazzi hanno indossato la toga cimentandosi nei ruoli di giudici, avvocati e pubblici ministeri. Alcuni di essi hanno interpretato gli imputati, altri i testimoni, dando vita ad una esperienza formativa intensa e partecipata, capace di avvicinare i giovani ai valori della giustizia e al funzionamento del sistema giudiziario.

Al centro della simulazione processuale, il revenge porn. Un tema particolarmente delicato e attuale, affrontato con grande sensibilità dagli studenti, che hanno potuto riflettere sui rischi legati all’uso improprio dei social network, sul rispetto della dignità della persona e sulle conseguenze della diffusione non consensuale di contenuti intimi.

L’esperienza ha rappresentato una preziosa occasione di confronto diretto con il mondo della giustizia, favorendo consapevolezza, senso civico e rispetto delle istituzioni.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla Presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli e si è tenuta all’indomani della stipula della convenzione tra la Corte d’Appello di Napoli, l’Associazione Nazionale Magistrati, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, finalizzata alla diffusione della cultura della legalità, della conoscenza dei principi del giusto processo e dell’educazione civica tra le nuove generazioni, attraverso un approccio concreto e partecipativo.

A dare il benvenuto al Palazzo di Giustizia al pubblico presente in aula e alle scolaresche, la Presidente Covelli: “La nostra idea è mettere a sistema questo modello educativo, ampliandolo anche ad altri istituti scolastici. Si tratta di una iniziativa di grande valore formativo e sociale, che consente ai giovani di avvicinarsi concretamente al mondo della giustizia e ai principi fondamentali del nostro ordinamento democratico. La scuola e le istituzioni giudiziarie, quando collaborano, svolgono una funzione essenziale nella crescita culturale e civile delle nuove generazioni. Attraverso esperienze come questa, gli studenti non solo approfondiscono la conoscenza delle regole e del funzionamento del processo, ma comprendono anche il significato autentico di parole come responsabilità, rispetto, ascolto e legalità”.

Leda Rossetti, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati di Napoli, ha illustrato l’oggetto del processo simulato: “Dopo noti casi di cronaca è stato introdotto il reato di revenge porn, adeguando il testo normativo all’evolversi della società. Oggi è una tematica, insieme a quella del bullismo, che tocca tutti i ragazzi molto da vicino, che devono fare rete, insieme agli adulti, per evitare che il disagio, l’isolamento possa spingere una persona a gesti estremi. Bisogna educare alla sensibilità, alla solidarietà, alla gentilezza, che oggi sono gesti rivoluzionari”.

Il Magistrato Stefano Celentano: “Ho potuto toccare con mano l’impegno e l’entusiasmo con cui i ragazzi hanno aderito all’iniziativa. La toga che gli studenti oggi indossano è un simbolo: significa che c’è lo Stato, che risponde davanti ai cittadini attraverso lo strumento della legalità, per il fine dell’accertamento della verità e per ristabilire le regole della convivenza civile”.

Parole di ringraziamento e di apprezzamento per la giornata di lavori sono giunte anche dalle Docenti Ileana Manco e Daniela Sagliocchi.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Nei prossimi mesi Nicola Cosentino potrebbe usufruire di benefici penitenziari

0
NICOLA COSENTINO
NICOLA COSENTINO

Potrebbe uscire a breve di carcere, tra qualche mese, per usufruire di benefici penitenziari quali l’affidamento in prova ai servizi sociali, l’ex sottosegretario all’Economia e uomo forte di Forza Italia in Campania Nicola Cosentino, che sta attualmente scontando nel carcere di Spoleto due condanne definitive, una a 10 anni per concorso esterno in camorra, in quanto riconosciuto colpevole di aver agevolato negli anni il clan dei Casalesi, e l’altra a quattro anni per la corruzione di agenti penitenziari, avvenuta mentre era sottoposto a carcerazione preventiva nel carcere di Secondigliano.

La possibile uscita anticipata di cella di Cosentino è il frutto di una decisione assunta con ordinanza dalla quarta sezione penale della Corte di Appello di Napoli, che ha accolto le questioni giuridiche poste dal nuovo difensore dell’ex politico, l’avvocato Dario Vannetiello, riconoscendo il vincolo della continuazione tra il reato di concorso esterno in camorra e quello di corruzione degli agenti penitenziari, e concedendo uno sconto di pena di un anno e due mesi.

Un iter processuale complesso e snodatosi in quattro udienze, all’interno delle quali la difesa ha depositato, oltre alla istanza iniziale, altri tre scritti difensivi per contrastare il parere negativo della Procura Generale, che aveva invocato sia la inammissibilità che il rigetto della richiesta.

Cosentino si costituì in carcere nell’aprile 2023, dopo che divenne definitiva su decisione della Cassazione la condanna per concorso esterno; in quel momento la pena da scontare, tolti gli anni già trascorsi in regime di carcerazione preventiva e arresti domiciliari, era di 8 anni e qualche mese.

Nel frattempo l’ex parlamentare di Casal di Principe ha ottenuto il beneficio della liberazione anticipata (che toglie 90 giorni ogni anno di pena da scontare), e oggi, con la decisione della Corte di Appello partenopea, si trova a dover scontare circa due anni di carcere, potendo dunque per legge accedere ai benefici carcerari (termine minimo per potervi accedere è una pena di quattro anni).

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Violenza nel napoletano, picchiano e rapinano 82enne in casa: due persone arrestate e un minorenne

0

Avrebbero fatto parte di una banda che aveva aggredito con violenza e rapinato in casa un anziano a Sant’Antonio Abate: due persone poste ai domiciliari e uno in una comunità per minori.

Ad eseguire i provvedimenti – il primo emesso dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina; l’altro, quello relativo il minore, dal gip del tribunale per i minorenni di Napoli su richiesta della specifica Procura – sono stati i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia.

Le accuse sono di rapina e lesioni aggravate. Tutto è iniziato lo scorso 30 marzo quando in tre si sono introdotti nell’abitazione di un uomo di 82 anni a Sant’Antonio Abate.

Dopo aver forzato una porta-finestra della cucina, i malviventi avevano colpito la vittima con calci e pugni, procurandogli la frattura di alcune costole e lesioni giudicate guaribili in trenta giorni, portando via oggetti in oro per un valore complessivo di circa 1.000 euro.

Stando a quanto ricostruito attraverso le indagini, i tre (che avevano agito con i volti travisati da passamontagna) si erano poi dati alla fuga a bordo di biciclette elettriche. Grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblica, si è riusciti a mettere insieme gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei tre soggetti (uno dei quali, all’epoca dei fatti, ancora minorenne) ora raggiunti dai provvedimenti eseguiti dai militari dell’Arma.

Dopo le formalità di rito, i due maggiorenni sono stati posti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni con l’applicazione del braccialetto elettronico, mentre il terzo è stato collocato presso la comunità Ohana di Salerno.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

A Casoria tavolo istituzionale sulla Terra dei Fuochi: “Costruire un modello concreto sui territori”

0
CASORIA TERRA DEI FUOCHI
CASORIA TERRA DEI FUOCHI

Il sindaco di Casoria Raffaele Bene interviene a margine del vertice istituzionale dedicato alla Terra dei Fuochi, svoltosi presso la sala consiliare del Comune di Casoria, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni ambientaliste e dei comitati civici impegnati nella tutela del territorio.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, S.E. il Prefetto di Napoli Michele di Bari, i sindaci dell’area nord della provincia di Napoli, tra cui i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Acerra e Caivano, oltre a delegazioni delle forze dell’ordine, della Prefettura, dell’Arpa Campania, dei Vigili del Fuoco, dell’Esercito e delle realtà associative impegnate sul fronte ambientale.

“La Terra dei Fuochi non può più essere raccontata soltanto attraverso emergenze e criticità. Oggi da Casoria è partito un messaggio diverso: quello di un territorio che vuole reagire, collaborare e costruire un modello concreto di tutela ambientale”, dichiara il sindaco Bene. “Il vertice ospitato nella nostra città ha avuto un valore enorme. Intorno allo stesso tavolo si sono ritrovati Prefettura, istituzioni, amministratori, forze dell’ordine, associazioni e comitati impegnati ogni giorno nella difesa del territorio”.

Il primo cittadino ha poi rivolto un ringraziamento particolare al Prefetto di Napoli: “Desidero ringraziare S.E. il Prefetto Michele di Bari per la sensibilità e la determinazione dimostrate in questi anni. La sua presenza costante rappresenta un punto di riferimento importante per tutti i comuni dell’area nord di Napoli”.

“Un grazie sincero – conclude Bene – va anche ai sindaci presenti, alle forze dell’ordine, ai rappresentanti delle associazioni ambientaliste e ai cittadini attivi che non si arrendono davanti alle difficoltà. La lotta contro l’inquinamento e i roghi tossici riguarda la salute pubblica, il futuro dei nostri giovani e la credibilità delle nostre comunità. Casoria continuerà a fare la propria parte con serietà e senso delle istituzioni”.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

NAPOLI: ACCOLTELLA LA MOGLIE CON LE FORBICI, CARABINIERI ARRESTANO 66ENNE

0

Accoltella la MOGLIE con le forbici: carabinieri arrestano 66enne a Napoli. Ancora violenza domestica.

È accaduto ieri pomeriggio, quando i Carabinieri della stazione Rione Traiano insieme ai militari della sezione operativa della Compagnia di Napoli Bagnoli hanno arrestato un uomo di 66 anni.

Deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. Sua MOGLIE è stata ferita con un paio di forbici al culmine dell’ennesima lite. L’allarme è scattato intorno alle 16:35, quando dal Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo è partita una richiesta di intervento ai militari dell’Arma per una donna appena arrivata in ospedale.

La vittima, una 65enne, ha raccontato ai Carabinieri di essere stata aggredita dal marito all’interno dell’abitazione. La discussione sarebbe nata per motivi banali e degenerata rapidamente.

L’uomo avrebbe iniziato a insultare la donna con frasi offensive e minacciose, per poi spingerla violentemente contro il tavolo del soggiorno, andato distrutto durante l’aggressione.

Solo in quel momento la vittima si sarebbe accorta che il marito impugnava un paio di forbici da cucina.

La 65enne ha tentato di fuggire ma è stata raggiunta da diversi fendenti al petto, poi altre ferite alla gamba destra e un ulteriore colpo alla schiena. Nonostante le lesioni, la 65enne è riuscita a scappare di casa e a raggiungere in taxi l’Ospedale San Paolo, dove i medici le hanno diagnosticato ferite con una prognosi di 21 giorni.

I Carabinieri hanno raggiunto l’appartamento della coppia. All’interno era presente il 66enne disteso sul letto della camera da letto. L’appartamento si presentava completamente a soqquadro, con mobili danneggiati e chiari segni della violenta lite appena consumata.

Durante il sopralluogo sono state sequestrate le forbici intrise di sangue. È emerso un quadro familiare critico. Negli ultimi mesi, infatti, sia la MOGLIE che il figlio avevano presentato diverse denunce nei confronti dell’uomo, raccontando episodi di minacce, aggressioni fisiche e insulti continui.

In un episodio il figlio aveva denunciato che il padre si era introdotto nella sua stanza brandendo delle forbici urlandogli contro. Il 66enne arrestato, su disposizione della Procura di Napoli, è stato trasferito presso il carcere di Poggioreale, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Agguato a Orta di Atella: quattro uomini armati seminano il panico in strada, un ferito in ospedale a Frattamaggiore

0
ORTA DI ATELLA
ORTA DI ATELLA

ORTA DI ATELLA – Attimi di paura ieri sera a Orta di Atella (Caserta), dove intorno alle 20 si è verificato un violento agguato che ha sconvolto residenti e commercianti della zona.

In via Diaz, secondo le prime testimonianze, quattro uomini sarebbero scesi da un’auto impugnando mazze da baseball, dando inizio a una spedizione punitiva che in pochi istanti ha trasformato la strada in un teatro di caos.

Poco dopo il loro arrivo, alcuni colpi d’arma da fuoco avrebbero risuonato tra i palazzi, spingendo un giovane a fuggire disperatamente verso via Chiesa, dove ha tentato di rifugiarsi all’interno di un locale. La fuga, però, è durata poco: gli aggressori lo avrebbero raggiunto e picchiato con violenza. La scena, particolarmente brutale, sarebbe stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area.

Nei pressi del locale sarebbe stato esploso un ulteriore colpo di pistola. Secondo una prima ricostruzione, un proiettile potrebbe aver colpito la vittima, ora ricoverata all’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore. Le sue condizioni, stando alle informazioni trapelate, non sarebbero gravi e il giovane non risulterebbe in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Marcianise, guidati dal capitano Daniele Petruccelli, che hanno avviato i rilievi e raccolto le testimonianze dei presenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’agguato e identificare i responsabili.

Presente anche il sindaco Antonino Santillo, che da mesi denuncia l’escalation di episodi legati alla criminalità sul territorio. Il primo cittadino aveva già lanciato un appello alle istituzioni affinché non venisse abbassata la guardia in un’area sempre più segnata da spaccio di droga e violenza.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Napoli, Dati sensibili rivenduti alle agenzie investigative: tra gli “spiati” anche Alex Britti, Lory del Santo e Dario Cordaz

0

Si allarga l’inchiesta della Procura di Napoli sul presunto sistema di accessi abusivi alle banche dati riservate dello Stato. Dopo le prime indiscrezioni emerse ieri, nuovi dettagli fanno luce sui nomi delle persone finite nel mirino dell’organizzazione smantellata dalla Squadra Mobile e dalla Polizia Postale: tra gli “spiati” figurano anche il cantante Alex Britti, l’attrice Lory del Santo e l’ex portiere dell’Inter Dario Cordaz.

Secondo gli inquirenti, il gruppo avrebbe avuto accesso illecito a informazioni contenute nelle banche dati dello Sdi – il Sistema di indagine utilizzato dalle forze dell’ordine – oltre a quelle dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate. I dati sarebbero poi stati rivenduti a diverse agenzie investigative private sparse in tutta Italia, soprattutto nel Nord del Paese.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Napoli, è partita da una segnalazione dell’Inps che aveva rilevato accessi anomali e ripetuti ai propri sistemi informatici. Gli accertamenti hanno portato oggi all’esecuzione di 29 misure cautelari: quattro persone sono finite in carcere, sei ai domiciliari e per altre 19 è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Tra gli indagati figurano anche appartenenti alle forze dell’ordine accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all’accesso abusivo ai sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio. Nell’inchiesta compare anche il nome di Giuliano Schiano, già coinvolto nel caso Equalize sui dossieraggi illegali: per lui, però, il gip non ha disposto alcuna misura cautelare.

Le verifiche investigative sarebbero state effettuate su circa 900 file sequestrati contenenti mezzo milione di codici fiscali. Da questi controlli sarebbero emersi, oltre ai nomi dei personaggi noti, anche imprenditori, manager, dirigenti di aziende farmaceutiche, membri del board di Leonardo e rappresentanti di famiglie nobiliari.

Gli investigatori parlano di un vero e proprio mercato illecito dei dati personali. Le informazioni, secondo la ricostruzione della Procura, venivano vendute “a pacchetto” con un tariffario preciso: 25 euro per ogni accesso alla banca dati Sdi e cifre comprese tra 6 e 11 euro per i dati provenienti dall’Inps, a seconda della tipologia richiesta.

Gli accessi abusivi contestati sarebbero oltre un milione e mezzo. Un numero enorme che conferma la portata di un sistema considerato dagli investigatori strutturato e capillare, in grado di violare dati sensibili e informazioni riservate di cittadini comuni e personaggi pubblici.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Violazioni per sicurezza sul lavoro, Carabinieri sequestrano cantiere nella villa di Sting a Massa Lubrense

0
Violazioni per sicurezza sul lavoro, Carabinieri sequestrano cantiere nella villa di Sting a Massa Lubrense
Violazioni per sicurezza sul lavoro, Carabinieri sequestrano cantiere nella villa di Sting a Massa Lubrense

Appartiene a Gordon Matthew Thomas Sumner, in arte Sting, ex leader del gruppo britannico dei Police, la villa di Massa Lubrense dove i carabinieri del Nil di NAPOLI hanno sequestrato un cantiere dopo avere riscontrato una serie di violazioni sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

I militari hanno denunciato l’amministratore unico dell’impresa che stava eseguendo i lavori nella prestigiosa villa e comminato sanzioni e ammende per circa 26mila euro.

Entro 5 giorni l’imprenditore dovrà eseguire le prescrizioni gli sono state imposte riguardanti l’assenza di idonee impalcature, la mancanza di parapetti, l’omessa viabilità interna e la mancata recinzione del cantiere.

Il Nil ha messo i sigilli al cantiere esterno della villa, di circa mille metri terrazzi compresi.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

sting massa lubrense

Napoli, rubano un suv a Posillipo e tentano la fuga fino a Giugliano, poi speronano i Carabinieri per fuggire: preso 22enne

0

La notte corre veloce tra NAPOLI e Giugliano in Campania. Le strade sono quasi deserte quando tre uomini entrano in azione. Sono le 3 di notte, puntano un garage di Via Manzoni a Posillipo, forzano l’accesso e in pochi istanti rubano un Suv, una Range Rover Sport.

Il suv di lusso sparisce nel buio. Ma qualcosa manda all’aria il piano.

Il gps installato sull’auto trasmette la posizione del veicolo rubato e la segnalazione raggiunge immediatamente la Centrale Operativa dei Carabinieri di Giugliano in Campania.

L’auto è in via Santa Maria a Cubito. Qualche minuto – sono le 03.19 – e la gazzella è li, il mezzo è fermo con i fari accesi in una stradina adiacente a quella via. I militari vogliono controllare il suv, ma due uomini sono ancora all’interno.

Vedono i Carabinieri e ingranano improvvisamente la marcia lanciando il suv contro l’auto di servizio. Lo schianto frontale rompe il silenzio della notte.

Il suv fa poi retromarcia e si schianta contro un guard rail. I due scendono e provano a scappare.

I Carabinieri li inseguono tra terreni, sterpaglie e recinzioni. Durante la fuga, uno dei due perde qualcosa: il telefono cellulare e la patente di guida. Gli cadono mentre scavalca una recinzione nel tentativo disperato di far perdere le sue tracce.

I carabinieri prendono gli oggetti. Partono le indagini. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza del garage confermano i sospetti: il ragazzo in fuga è quello immortalato durante il furto dell’auto. Si tratta di un 22enne incensurato di Mugnano di NAPOLI.

Scattano immediatamente le ricerche. I Carabinieri stringono il cerchio. Provano a rintracciare il 22enne nella sua abitazione, ma li c’è solo il padre che sa nulla. Capendo di non avere scampo il 22enne decide di presentarsi, insieme al suo avvocato, dai Carabinieri.

Dovrà rispondere di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa. Arrestato è ora in carcere in attesa di giudizio. Continuano le indagini per dare un nome agli altri complici riusciti, almeno per il momento, a far perdere le proprie tracce.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Maxi blitz ad Arzano, 17 persone in manette: estorsione e l’omicidio ‘per errore’ di Rosario Coppola

0
Maxi blitz ad Arzano, 17 persone in manette estorsione e l’omicidio ‘per errore’ di Rosario Coppola
Maxi blitz ad Arzano, 17 persone in manette estorsione e l’omicidio ‘per errore’ di Rosario Coppola

I Carabinieri e la Dda arrestano 17 persone per aver avuto a che fare con l’omicidio ‘per errore’ di Rosario Coppola ad Arzano e per i soldi delle estorsioni usati per pagare la mesata ai detenuti.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari.

Per delega del procuratore distrettuale di Napoli i Carabinieri del Nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa del Tribunale di Napoli a conferma da parte del Gip competente del decreto di fermo di indiziato di delitto della Direzione distrettuale antimafia (Dda), eseguito il 21 aprile scorso, nei confronti “di soggetti raggiunti da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di associazione di tipo mafioso, estorsione continuata ed aggravata, omicidio volontario, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo”.

Il provvedimento cautelare – viene spiegato – trae origine dall’esecuzione di un fermo di indiziato di delitto eseguito il 21 aprile scorso a carico di 11 soggetti gravemente indiziati di appartenere ad una associazione camorristica operativa nel territorio di Arzano e comuni limitrofi e dove, peraltro, venivano ricostruite le circostanze che il 4 febbraio avevano portato all’omicidio ‘per errore’ di Rosario Coppola.

In particolare nell’odierna misura cautelare il Gip competente oltre a confermare il quadro indiziario su 7 dei soggetti già colpiti dal fermo ha avvalorato i gravi indizi di colpevolezza a carico di ulteriori 10 indagati tra cui spiccano i vertici della consorteria criminale che, nonostante il regime di detenzione al quale erano sottoposti, continuavano ad impartire ordini ai sodali liberi sul territorio.

In tale quadro le indagini hanno permesso di ipotizzare che la consorteria, grazie agli introiti economici garantiti dall’egemonia sulla gestione delle richieste estorsive sul territorio, abbia continuato a sostenere i detenuti attraverso il pagamento della cosidetta mesata.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Ads Blocker rilevato!!!

Abbiamo rilevato che stai utilizzando estensioni per bloccare gli annunci. Sostienici disabilitando il blocco degli annunci.

Powered By
100% Free SEO Tools - Tool Kits PRO
error: IL CONTENUTO È PROTETTO