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Tragedia sulla statale Sorrentina: muore Nicola Savarese, 54 anni, in un incidente dopo le dimissioni dal Pronto Soccorso

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NICOLA SAVARESE
NICOLA SAVARESE

VICO EQUENSE – Una notte drammatica ha scosso la Costiera Sorrentina e la comunità di Vico Equense: Nicola Savarese, 54 anni, è morto in un violento incidente stradale avvenuto poco dopo la mezzanotte all’interno della galleria Santa Maria di Pozzano, lungo la Statale 145 Sorrentina.

L’uomo era appena stato dimesso dal Pronto Soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove si era recato poche ore prima a causa di un malore.

Secondo le prime ricostruzioni, Savarese si era presentato al Pronto Soccorso nella serata di sabato 28 marzo dopo aver accusato un malessere. Dopo gli accertamenti clinici, sarebbe stato dimesso attorno alla mezzanotte, decidendo di rientrare autonomamente a casa, a Vico Equense.

Il viaggio di ritorno si è trasformato in tragedia pochi minuti dopo. Mentre percorreva la galleria Santa Maria di Pozzano, Savarese avrebbe improvvisamente perso il controllo della sua vettura, schiantandosi con estrema violenza contro un ostacolo. L’impatto non gli ha lasciato scampo: i sanitari del 118, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

La Polizia di Stato di Pompei ha effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un nuovo malore improvviso che potrebbe aver colpito l’uomo mentre era alla guida, causandogli la perdita di controllo del veicolo. Tuttavia, si tratta di una pista ancora da confermare.

La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto il sequestro della salma e l’esecuzione dell’autopsia, ritenuta fondamentale per chiarire le cause del decesso e verificare eventuali correlazioni tra il malore iniziale e l’incidente mortale. Accertamenti sono in corso anche sulla visita effettuata poche ore prima al Pronto Soccorso.

La notizia della morte di Nicola Savarese ha profondamente colpito Vico Equense, dove l’uomo era molto conosciuto e stimato. Numerosi i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia, sconvolta da una perdita improvvisa e dolorosa.

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Lite a Marano, due 16enne accoltellati vicino alle giostre: caccia all’aggressore

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Lite nella serata di ieri a MARANO di Napoli: due 16enni accoltellati. È accaduto alle 23.30 circa, quando i Carabinieri della stazione di MARANO sono intervenuti a via Falcone per l’accoltellamento di due minori. Poco prima, nei pressi delle giostre, due 16enni sono stati accoltellati da un ragazzo, verosimilmente loro coetaneo.

Un ragazzo è stato colpito con almeno 6 fendenti e trasferito nel pronto soccorso dell’ospedale di Pozzuoli.

L’altro ragazzo è stato colpito tre volte ed è stato trasferito nel pronto soccorso di Giugliano in Campania. L’aggressore è scappato poco prima l’arrivo dei carabinieri che sono impegnati nel ricostruire l’esatta dinamica della vicenda. I ragazzi al momento non sono in pericolo di vita. Indagini in corso.

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Maxi operazione nel casertato contro la camorra: arrestati esponenti del clan dei Casalesi, 23 misure cautelari

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Sono ritenuti esponenti del clan camorristico dei Casalesi, i destinatari del blitz in corso di esecuzione da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Caserta e del Ros di Napoli nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea.

Tra i reati contestati a vario titolo spiccano associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio, detenzione e porto di armi e munizioni e traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

La vasta operazione dei Carabinieri, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ancora in corso, vede l’impiego di oltre 150 militari del Comando provinciale di Caserta oltre a personale del Ros, delle Squadre Sos del 10° Reggimento Carabinieri Campania e unità Cinofile per la ricerca di droga e armi.

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Edoardo Bennato al Teatro Grande di Pompei il 12 settembre per il concerto “Quando sarò grande”

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EDOARDO BENNATO CONCERTO POMPEI
EDOARDO BENNATO CONCERTO POMPEI

Edoardo Bennato è pronto a salpare: il “pirata del rock” sarà nelle più belle arene d’Italia con “Quando sarò grande”, un tour di quattro date-evento, accompagnato dalla sua Be-Band e dal quartetto d’archi Quartetto Flegreo.

L’artista, tra i più eclettici e sovversivi della musica italiana, si esibirà il 6 luglio in Piazza San Marco a Venezia (anche con l’Orchestra Sinfonica veneziana del Maestro Diego Basso) in occasione del Festival della Bellezza, il 20 luglio al Circo Massimo a Roma, il 3 settembre al Parco di Serravalle di Empoli (FI) e il 12 settembre al Teatro Grande di Pompei (NA).

I biglietti di “Quando sarò grande” sono disponibili su www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

Da sempre allergico e insofferente a ogni etichetta e restrizione, Edoardo Bennato è un pensatore libero, la voce di chi non vuole essere un “burattino” e si ribella; è il capitano del rock and blues italiano, spaziando tra folk, punk, pop, un vero genio della sperimentazione artistica. Ha scritto e composto capolavori che non hanno eguali, che fanno parte di un repertorio che anticipa i tempi e le tendenze. Con la sua musica, Bennato si è sempre dimostrato controcorrente e pungente, visionario e avanguardista, rompendo schemi e convenzioni. Nei quattro show di “Quando sarò grande”, concerti che si preannunciano come eventi senza precedenti, l’artista festeggerà con il suo pubblico cantando i brani capolavoro della sua discografia, diventati pietre miliari della musica italiana e che continuano a restare di attualità, a raccontare il giorno d’oggi e di domani.

I suoi concerti hanno sempre qualcosa di incredibile, diventando eventi storici. Basti pensare al luglio del 1980, quando si è esibito in 15 stadi di seguito nel giro di un mese: non era mai successo prima nella storia della musica italiana.

Il nome del tour “Quando sarò grande” prende ispirazione da una delle più belle canzoni di Bennato, “Quando sarai grande”, pubblicata nel 1977 e che chiude lo straordinario concept album “Burattino senza fili”.

È la difficoltà di crescere, di entrare nei meccanismi della vita moderna, abbandonando man mano quella purezza, spensieratezza, ingenuità sana e libertà che hanno i bambini. Una critica alla società che non prende sul serio i giovani, i ragazzi che hanno in mano le chiavi del futuro del mondo.

Edoardo ancora oggi non ci sta, non è nel mondo dei grandi. È un eterno Peter Pan che non si è mai arreso e che vive la sua vita come una costante rivoluzione. Con “Quando sarò grande”, l’artista vuole divertirsi, raccontare da persona libera in grado di scegliere, sognare e ribellarsi, di cantare il mondo senza filtri e senza i fili di nessun burattinaio, insieme alla sua Be-Band e al suo quartetto d’archi, lo storico “Quartetto Flegreo”.

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Napoli, sparatoria al Rione Sanità: fermati due minorenni, uno è il fratello dell’assassino di Giogiò Cutolo

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NAPOLI – Svolta nelle indagini sull’agguato avvenuto lo scorso 18 gennaio nel Rione Sanità, nel cuore di Napoli. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due ragazzi di 16 e 17 anni, ritenuti responsabili di una violenta sparatoria ai danni di due coetanei in scooter.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due giovani sarebbero accusati di tentato omicidio e porto illegale di armi da fuoco. Uno di loro è inoltre il fratello dell’uomo coinvolto nell’omicidio del musicista Giovanbattista Cutolo, ucciso nell’agosto 2023 durante una lite in piazza Municipio.

La dinamica dell’agguato

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, hanno permesso di ricostruire con precisione quanto accaduto grazie alle immagini di videosorveglianza. Le telecamere hanno immortalato il momento in cui lo scooter con a bordo le vittime si avvicina a un gruppo di giovani. Alla vista del mezzo, alcuni cercano di allontanarsi, mentre altri due estraggono pistole e aprono il fuoco.

Sarebbero stati esplosi almeno undici colpi. I due ragazzi colpiti hanno riportato ferite gravi: uno è stato raggiunto al torace, con conseguente pneumotorace, mentre l’altro è rimasto ferito a un braccio. Le cause dell’agguato restano ancora da chiarire.

Arresto e sviluppi

I due minorenni sono stati trasferiti in un istituto penale per minorenni, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

Il commento del sindaco

Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha sottolineato l’importanza del lavoro investigativo e dell’uso delle telecamere:
“L’individuazione rapida dei responsabili dimostra l’efficacia dell’azione delle forze dell’ordine”, ha dichiarato.

Il primo cittadino ha poi acceso i riflettori sul tema della criminalità giovanile, evidenziando come spesso affondi le radici in contesti familiari difficili. Da qui l’appello a rafforzare gli interventi educativi e sociali, puntando su scuola e inclusione per prevenire nuovi episodi di violenza.

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Napoli, boom turistico senza precedenti: il 2026 consacra la città come capitale dell’accoglienza

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NAPOLI TURISTI PASQUA
NAPOLI TURISTI PASQUA

Napoli continua a macinare record e si avvia a vivere un 2026 da protagonista assoluta del turismo mediterraneo.

Il nuovo report dell’Osservatorio Turistico Urbano, presentato dall’assessora Teresa Armato insieme alla professoressa Valentina Della Corte, certifica un trend ormai consolidato: la città non è più una meta stagionale, ma un polo attrattivo stabile, capace di richiamare visitatori in ogni periodo dell’anno.

I primi mesi del 2026 parlano chiaro. Le proiezioni sfiorano i 2 milioni di presenze, spinte da un weekend di Pasqua che da solo dovrebbe portare in città circa 400mila turisti. Un risultato che non nasce dal caso, ma da una strategia precisa: la destagionalizzazione. Napoli ha superato il vecchio schema che concentrava i flussi tra maggio e dicembre, distribuendo gli arrivi lungo tutto l’arco dell’anno.

Permanenza più lunga della media nazionale
Non solo arrivi: Napoli convince i visitatori a fermarsi. La permanenza media è di 3 notti, superiore a quella di città d’arte come Firenze e Venezia (2 notti) e vicinissima alle 4 notti di Roma. Un dato che conferma la forza del “Brand Napoli”, sempre più riconosciuto come simbolo di inclusività, cultura viva e autenticità.

Il ventaglio di esperienze offerte è ampio: enogastronomia, turismo religioso, itinerari culturali e, soprattutto, eventi sportivi. Il 2026 sarà infatti l’anno di Napoli Capitale dello Sport e dei preparativi per l’America’s Cup, appuntamenti che richiedono un ulteriore potenziamento dei servizi e del decoro urbano. Parte delle risorse arriva dal reinvestimento della tassa di soggiorno, frutto di una collaborazione sempre più stretta con le strutture ricettive.

Pasqua da record: Napoli regina delle mete italiane
Anche i dati nazionali confermano il momento d’oro del capoluogo campano. Secondo le rilevazioni di eDreams, mentre molti italiani guardano all’Europa — con Varsavia tra le mete emergenti — Napoli resta la destinazione domestica più scelta insieme a Catania. Le prenotazioni segnano un impressionante +93% rispetto al 2025, trainate dal desiderio di vivere un “weekend lungo” da 3‑4 giorni, formula preferita dal 61% dei viaggiatori.

Stranieri sempre più presenti
La città continua inoltre a esercitare un forte richiamo internazionale. Spagnoli, francesi e tedeschi rappresentano oltre il 60% delle prenotazioni straniere per il periodo pasquale. Per molti di loro, Napoli è il luogo ideale dove unire cultura, clima mite e prime giornate di mare, con aperitivi all’aperto e un’atmosfera già primaverile.

L’obiettivo dell’amministrazione: stabilizzare i flussi
Il sindaco Manfredi e la sua squadra puntano ora a trasformare questo boom in una crescita strutturale, garantendo una città vivibile per residenti e visitatori. L’obiettivo è chiaro: fare di Napoli una destinazione che non si visita una sola volta, ma che si sceglie e si risceglie più volte nel corso dell’anno.

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Afragola: Divieto per le manifestazioni per la Madonna dell’Arco, l’ordinanza della Polizia Locale

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AFRAGOLA SS MADONNA
AFRAGOLA SS MADONNA

AFRAGOLA – Il Dirigente Comandante della Polizia Locale Colonnello Antonio Piricelli ha emanato l’ordinanza n. 69/2026 con la quale dispone che “è fatto assoluto divieto a tutte le associazioni, comitati, paranze e circoli di organizzare e svolgere eventi e/o manifestazioni sulla pubblica via senza le autorizzazioni previste dalle normative vigenti in materia”.

PREMESSO che
– ogni anno nel mese di marzo, durante le Festività Pasquali, Lunedì in Albis, e la domenica successiva è consuetudine da parte di alcune associazioni organizzare eventi e/o manifestazioni in area pubblica in onore della S.S. Maria dell’Arco;
– tali eventi richiamano la presenza sul territorio di un considerevole numero di persone, numerosi veicoli, e soprattutto l’uso ad alto volume della musica;
– lo scorso anno è stata inoltrata a tutte le associazioni, comitati, paranze e circoli la nota prot. n. 17795/2025 del 26.03.2025 con la quale sono state disciplinate le modalità ed i tempi per organizzare eventi e/o manifestazioni sul territorio;

CONSIDERATO che
– ad eccezione degli eventi e/o manifestazioni organizzate dall’Ente, delle messe e delle processioni Religiose, le altre sono di carattere privato;
– ogni evento e/o manifestazione richiama la presenza di numerose persone ed è necessario adottare tutti i provvedimenti finalizzati a tutelare e salvaguardare la pubblica e privata incolumità dei partecipanti e sospendere temporaneamente il traffico veicolare nei luoghi teatro dell’evento;

RITENUTO necessario emettere il presente provvedimento al fine di inibire
eventuali eventi e/o manifestazioni che potrebbero essere organizzate senza le dovute autorizzazioni.

VISTO il Testo Unico sugli Enti Locali (D.P.R. 267/2000);

VISTO il Decreto legislativo n. 285 del 30.04.92 (Codice della Strada) ed il relativo regolamento di esecuzione e di attuazione;

ORDINA

per le ragioni espresse in narrativa e che si intendono qui integralmente riportate
a far data dal giorno 23 marzo 2026 e fino a nuova diversa disposizione
 E’ FATTO ASSOLUTO DIVIETO a tutte le ASSOCIAZIONI, COMITATI, PARANZE E CIRCOLI di organizzare e svolgere eventi e/o manifestazioni sulla pubblica via, del territorio del Comune di Afragola, senza le autorizzazioni previste dalle normative vigenti in materia;
 E’ FATTO OBBLIGO agli organizzatori degli eventi di terminare tutte le manifestazioni autorizzate entro e non oltre le ore 20.00 del giorno stesso.

Il mancato rispetto della presente ordinanza comporterà l’applicazione
delle sanzioni previste dalle normative vigenti in materia ed il deferimento all’Autorità Giudiziaria.

DISPONE che

la presente Ordinanza venga pubblicata sul sito istituzionale dell’Ente www.comune.afragola.na.it – area trasparenza ex D.Lgs. n. 33/2013 e s.m.i. nonché trasmessa e/o notificata, al Signor Commissario Straordinario del Comune di Afragola, al Signor Dirigente Commissariato di Polizia di Stato Afragola, al Signor Comandante Gruppo Guardia di Finanza Frattamaggiore, Signor Comandante Stazione Carabinieri Afragola, al Signor Comandante Polizia Locale di Afragola, ai Signori Dirigenti del Comune di Afragola, ai Presidenti e/o componenti dei comitati Maria SS. Dell’Arco di Afragola i quali ognuno per la propria competenza, sono incaricati della esecuzione e sorveglianza della presente ordinanza.

AVVERTE

che, a norma dell’art. 3 comma 4 della legge 7 agosto 1990 n. 241, avverso la presente Ordinanza, chiunque abbia interesse potrà ricorrere per incompetenza, eccesso di potere e per violazione di legge, entro 60 giorni dalla pubblicazione, al TAR Campania Napoli ovvero con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di 120 giorni dalla medesima pubblicazione.

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Marigliano: Simula rapimento figlio per ottenere visibilità sui social, denunciata donna

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MARIGLIANO SIMULA RAPIMENTO
MARIGLIANO SIMULA RAPIMENTO

Si è presentata in caserma a Marigliano con il figlio di due anni nel passeggino, sostenendo di aver appena subito un tentativo di rapimento.

La donna, visibilmente agitata, ha raccontato ai Carabinieri che mentre passeggiava lungo corso Umberto un uomo sconosciuto si sarebbe avvicinato tentando di strapparle il bambino con forza.

Secondo la sua versione, il presunto aggressore non sarebbe riuscito nel suo intento solo perché il piccolo era ben allacciato al passeggino. Dopo il fallito tentativo, l’uomo si sarebbe dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. A supporto del racconto, la donna ha mostrato ai militari anche la tutina del bambino, che presentava evidenti strappi attribuiti allo scontro.

I Carabinieri hanno immediatamente avviato gli accertamenti, ascoltando i commercianti della zona e acquisendo le immagini delle telecamere pubbliche e private presenti lungo il tratto indicato. La visione dei filmati ha però ribaltato completamente la ricostruzione: nessuno si era avvicinato al passeggino e nessun tentativo di rapimento era avvenuto.

Convocata nuovamente in caserma, la donna inizialmente ha confermato la sua versione, ma incalzata dalle domande dei militari è scoppiata in lacrime, ammettendo infine di aver inventato tutto. Il motivo? Cercare visibilità e ottenere “mi piace” sui social.

Per lei è scattata la denuncia per simulazione di reato.

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Afragola: spari nella notte al rione Salicelle, il Prefetto di Napoli Michele Di Bari intensifica i controlli

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Nel rione Salicelle del comune di Afragola torna alta l’attenzione sul fronte della sicurezza dopo la segnalazione di esplosioni di colpi d’arma da fuoco che hanno destato preoccupazione tra i residenti. L’episodio, su cui sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine, ha spinto le autorità a intervenire con misure immediate per garantire la tutela della cittadinanza.

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha infatti disposto un’immediata intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza in tutta l’area interessata. L’obiettivo è quello di rafforzare la presenza dello Stato sul territorio, prevenire ulteriori episodi di violenza e assicurare condizioni di sicurezza sia per la popolazione che per le attività presenti nel quartiere.

I controlli straordinari coinvolgeranno diverse forze di polizia e si concentreranno non solo nelle zone direttamente interessate dagli spari, ma anche nelle aree limitrofe, considerate sensibili sotto il profilo dell’ordine pubblico. Le attività di monitoraggio saranno rafforzate in attesa della convocazione del prossimo Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, durante il quale verranno valutate ulteriori strategie operative.

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Omicidio del Sindaco-Pescatore Antonio Vassallo, scagionato il Colonnello Fabio Cagnazzo: quattro a processo

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Il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo e’ stato prosciolto, in sede di udienza preliminare, dalle accuse di omicidio, in qualita’ di mandante, del sindaco-pescatore Angelo Vassallo e di depistaggio. La decisione del gup Giovanni Rossi del Tribunale di Salerno e’ arrivata nel primo pomeriggio.

La Procura della Repubblica di Salerno aveva invece chiesto il rinvio a giudizio del colonnello, ma il gup ha deciso in senso contrario. Le motivazioni non si conoscono, ma e’ verosimile che il gup abbia condiviso le valutazioni sulla carenza della gravita’ indiziaria rilevata, nella fase cautelare dell’inchiesta, da due distinte sezioni della Corte di Cassazione.

Il gup ha invece disposto il rinvio a giudizio per l’ex brigadiere dei carabinieri Lazzaro Cioffi e l’imprenditore Giuseppe Cipriano, accusati di omicidio, sempre relativamente alla fase deliberativa.

Romolo Ridosso, che ha reso dichiarazioni ritenute dalla Cassazione contrastanti e sulla scorta delle quali ha cercato di accreditarsi come collaboratore di giustizia, ha invece scelto e ottenuto di essere processato con il rito abbreviato: anche lui risponde di omicidio per avere partecipato a un sopralluogo avvenuto qualche giorno prima dell’omicidio.

Infine, il rinvio a giudizio e’ stato disposto per Giovanni Cafiero, che pero’ risponde solo di violazione della legge in materia di sostanze stupefacenti.

Angelo Vassallo, sindaco di Pollica (piccolo comune del Salernitano), fu ucciso il 5 settembre 2010. Era sera: Vassallo era alla guida della sua auto e stava tornando a casa quando qualcuno esplose contro di lui nove colpi di pistola.

Dopo 14 anni di inchiesta, scanditi da diverse archiviazioni, il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo – che per anni ha guidato i carabinieri di Castello di Cisterna, conseguendo risultati molto rilevanti sul fronte della cattura di latitanti e degli arresti durante la faida di camorra a Scampia e Secondigliano – e’ stato arrestato.

Nel novembre 2024 Cagnazzo e’ stato trasferito in carcere ed e’ rimasto detenuto per sette mesi, fino a quando la Cassazione ha disposto il primo annullamento della misura cautelare, evidenziando le criticita’ dell’indagine e, in particolare, delle accuse mosse nei suoi confronti.

Anche il Tar del Lazio, ben prima della definizione dell’udienza preliminare, ha assunto una decisione favorevole al colonnello Cagnazzo: a gennaio, infatti, il Tar ha annullato il decreto con cui il ministero della Difesa, nell’ottobre 2025, aveva disposto la sospensione precauzionale dal servizio per Cagnazzo. Il colonnello Cagnazzo e’ stato difeso dagli avvocati Ilaria Criscuolo e Agostino De Caro.

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