martedì, Giugno 9, 2026
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Christian morto dopo 6 giorni dalla nascita all’Ospedale Monaldi: 12 sanitari a processo

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OSPEDALE MONALDI 12 SANITARI A PROCESSO
OSPEDALE MONALDI 12 SANITARI A PROCESSO

Il gup di Napoli Rosaria Maria Aufieri ha rinviato a giudizio i 12 sanitari indagati dalla Procura (sostituto procuratore Manuela Persico) per la morte di un neonato di appena 6 giorni, Christian, deceduto nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale Monaldi di Napoli il 10 dicembre del 2024.

A tutti viene contestato di avere, nella veste di medici e personale sanitario in servizio nel reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, cagionato la morte del neonato.

Il Monaldi è l’ospedale già finito sotto i riflettori per la morte del piccolo Domenico, vicenda che vede sotto accusa alcuni componenti della équipe che si occupò del suo trapianto di cuore, poi fallito.

La vicenda di Christian invece vede coinvolta la Neonatologia. Secondo l’accusa, “con condotte caratterizzate da imperizia, imprudenza e negligenza, nonché in violazione delle linee guida e delle cosiddette ‘best practices'”, i sanitari avrebbero omesso di tenere sotto un adeguato monitoraggio la posizione di un catetere venoso centrale applicato per alimentare il neonato, nato sotto peso.

Il catetere, secondo quanto emerso dagli accertamenti tecnici disposti dagli inquirenti, avrebbe provocato “una lesione cardiaca con conseguente fuoriuscita di liquido parenterale” determinando una grave insufficienza cardio-respiratoria che, alla fine, ha portato al decesso del piccolo.

Il padre e la madre del piccolo, Marco Cozzolino, e Denise Amato, sono difesi, rispettivamente, dagli avvocati Mariarca Cozzolino e Carla Maruzzelli. La famiglia è assistita, sotto il profilo civilistico dagli avvocati Fabrizio De Luca e Daniela Bergameo.

Soddisfazione per la decisione del giudice dell’udienza preliminare, è stata espressa da tutti gli avvocati della famiglia: “il rinvio a giudizio rappresenta un primo, significativo passo verso l’accertamento della verità e delle responsabilità in ordine alla tragica vicenda”. L’inizio del processo è stato fissato per il 13 luglio prossimo.

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LEVANTE: “DELL’AMORE – CLUB TOUR 2026” fa tappa a Napoli domani 7 maggio

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LEVANTE DELL’AMORE – CLUB TOUR 2026 FA TAPPA A NAPOLI IL 7 MAGGIO

Levante torna live con il suo DELL’AMORE – CLUB TOUR 2026, segnando il tanto atteso ritorno dal vivo dopo la partecipazione all’ultima edizione del Festival di Sanremo e a due anni di distanza dall’ultimo tour.

Il nuovo spettacolo farà tappa a Napoli il 7 maggio e continuerà sui palchi dei principali club italiani fino al 19 maggio a Milano. Potenza, forza, grande carisma e molto pathos, uniti a canzoni in grado di far danzare su gioie e dolori: questi sono gli elementi distintivi del live di Levante.

Queste le date:

DELL’AMORE – CLUB TOUR 2026

Giovedì 29 aprile 2026 | Padova – Gran Teatro Geox – DATA ZERO

Lunedì 4 maggio 2026 | Firenze – Teatro Cartiere Carrara

Mercoledì 6 maggio 2026 | Roma – Atlantico – SOLD OUT

Giovedì 7 maggio 2026 | Napoli – Casa della musica

Lunedì 11 maggio 2026 | Venaria Reale (TO) – Teatro Concordia – SOLD OUT

Giovedì 14 maggio 2026 | Bologna – Estragon – SOLD OUT

Martedì 19 maggio 2026 | Milano – Alcatraz – SOLD OUT

Un ritorno ai club che si riflette anche nelle scelte artistiche: uno spettacolo essenziale, costruito per lasciare spazio alla musica e al calore del pubblico. Il palco e il design di scena si vestono d’argento, tra riflessi, bianchi e colori, con Levante al centro di una scena elegante, senza filtri e attraversata dalla luce. Un impianto visivo che spoglia lo show dal superfluo e accompagna lo spettatore dentro una dimensione più intima e autentica. Il progetto scena e luci è firmato da Martino Cerati.

“Dell’Amore Tour è un’occasione importante in cui ho la possibilità di ritrovarmi nei luoghi a cui ho consegnato moltissimi dei ricordi più belli della mia carriera.  Un ritorno alla forza che soltanto i club mi hanno regalato, in cui le persone, libere da ogni costrizione (se non, forse, quella di una moltitudine appiccicata) esprimono con voce e corpo la gioia dell’esperire la musica dal vivo.

Porto gli amici delle mie parole a una festa in cui si balla e si piange, raccontando il fallimento senza paure. La band è quasi la stessa di sempre, a volte le vite fanno giri diversi e poi si ritrovano. Sono felice di fare questo nuovo viaggio con i vecchi e nuovi compagni. Inizia la danza.” – Levante

Nel live convivono i brani più amati del repertorio e le nuove canzoni, che segnano un’evoluzione nel racconto artistico di Levante: un percorso più diretto, più esposto, che attraversa l’amore nelle sue diverse forme e contraddizioni. Dopo tanti dischi le possibilità si moltiplicano, e proprio per questo il tour diventa anche l’occasione per riportare sul palco brani rimasti fuori negli anni, riletti oggi con uno sguardo nuovo.

Tra i brani più attesi c’è anche SEI TU, che prende finalmente vita al di fuori dal Festival di Sanremo 2026 e si apre all’incontro con il pubblico, importante tassello di un percorso verso il nuovo album dal titolo “Dell’amore il fallimento e altri passi di danza”, il sesto della sua carriera e che ha avuto inizio nei singoli MAIMAINIENTE DA DIREDELL’AMORE IL FALLIMENTO e SONO BLU.

Sul palco insieme a Levante: Matteo Giai al basso, Lorenza Giusiano ai cori, Dalila Murano alla batteria, Eugenio Odasso alle chitarre e Pietro Spinelli alle tastiere.

Con una scrittura riconoscibile e una sensibilità narrativa tra le più distintive del panorama musicale contemporaneo, Levante si conferma ancora una volta un’artista a tutto tondo, camaleontica come pochi e capace di intrecciare musica, parola e visione in un linguaggio personale e in continua evoluzione, che le è valsa tra l’altro la recente candidatura ai Premi David di Donatello per il brano originale “Follemente”.

Il 20 giugno Levante sarà anche ambassador del Roma Pride 2026 insieme a Francesca Michielin e Margherita Vicario.

Levante è anche tra le voci di Al mio paese, insieme a Serena Brancale e Delia: un incontro che unisce sensibilità diverse in un racconto condiviso e identitario.

Dopo il tour nei club, Levante porterà la sua musica anche sui palchi estivi: dal 3 luglio sarà protagonista delle principali rassegne musicali e arene italiane, con una nuova serie di appuntamenti live a cielo aperto che la vedranno tornare dal vivo anche a Roma e Milano dopo i sold out registrati nei club.

 

‘Quando la politica diventa sistema’. Se ne discute a Frattamaggiore

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FRATTAMAGGIORE
FRATTAMAGGIORE

FRATTAMAGGIORE –  “Quando la politica diventa sistema”. Questo il tema su cui ci si confronterà giovedì 7 maggio alle 17.30 nella sede de Il Cantiere in Traversa XXXI maggio a Frattamaggiore in occasione della presentazione de ‘Il sistema Sorrento’ il libro con cui il giornalista de Il Fatto quotidiano, Vincenzo Iurillo, ha raccontato le tangenti al Comune di Sorrento.

Moderati dal giornalista Antonio Iazzetta, con l’autore del libro si confronteranno il giornalista de Laprovinciaonline, Francesco Celardo, il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli nord, Giovanni Corona, responsabile della sezione Reati contro la pubblica amministrazione, e il vice presidente della Commissione antimafia, Federico Cafiero de Raho, ex procuratore nazionale antimafia.

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Afragola: “Impresa rumorosa” a pochi metri dall’Aias, sit in genitori dei bambini con disabilità

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AIAS AFRAGOLA
AIAS AFRAGOLA

Sit-in domani ad Afragola, in provincia di Napoli, per esprimere “la forte preoccupazione delle famiglie e degli operatori dell’Aias” per l’imminente apertura di un’attività di impresa presumibilmente di rimessaggio per mezzi pesanti a meno di 15 metri dall’ingresso del centro Aias di Afragola, struttura che quotidianamente accoglie centinaia di bambini con disabilità, molti dei quali affetti da disturbi dello spettro autistico.

La vicinanza tra le due strutture – viene sottolineato in una nota – solleva criticità rilevanti sotto diversi profili: urbanistico, viabilità, sicurezza e compatibilità ambientale. L’area in questione è caratterizzata da una viabilità limitata, con una stradina di dimensioni ridotte, non adeguata a sostenere la presenza e il transito di mezzi pesanti.

“Anche pochi minuti persi per trovare parcheggio possono tradursi in una riduzione concreta del tempo terapeutico per i bambini“, spiega Ciro Salzano, direttore dell’Aias. A destare ulteriore allarme è il tema della sicurezza: “Già durante i lavori in corso si è verificata una situazione estremamente pericolosa, con un bambino che ha rischiato di essere investito“, riferisce Salzano il quale fa sapere di avere richiesto l’accesso agli atti al commissario prefettizio del Comune di Afragola e di avere chiesto l’intervento degli organi competenti “affinché vengano effettuate tutte le verifiche del caso“.

Quando abbiamo sottoscritto il contratto terapeutico con l’Asl – osserva un padre – non era assolutamente previsto un contesto del genere. Questa situazione danneggia i nostri figli e l’Asl deve intervenire immediatamente per tutelare i bambini autistici che ogni giorno si recano all’Aias di Afragola per fare terapia“.

Per la presidente dell’associazione La Battaglia di Andrea, Asia Maraucci: “Non è possibile collocare un’attività di questo tipo a ridosso di un centro che accoglie bambini fragili. Siamo pronti a combattere in ogni sede competente per verificare tutti i permessi autorizzativi e, qualora emergano irregolarità, ad agire per il risarcimento dei danni, anche alla luce delle gravi conseguenze che questa situazione potrebbe comportare, fino alla necessità per molte famiglie di dover cambiare centro di terapia per i propri figli”.

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“Se ci armate, noi non partiamo” domani studenti in piazza a Napoli

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PROTESTA STUDENTI NAPOLI
PROTESTA STUDENTI NAPOLI

“Se ci armate, noi non partiamo”: è lo slogan riportato su volantini affissi all’esterno di diverse scuole della Campania per pubblicizzare il presidio in programma domani, 7 maggio, alle 11, in piazza dei Martiri, a NAPOLI.

“Contro i tagli all’istruzione pubblica e il 4+2. Fuori le aziende belliche dalle nostre aule. Contro un futuro di guerra sfruttamento”, si legge. L’iniziativa di domani è organizzata dal nodo Campania della rete nazionale Istituti Tecnici in occasione dello sciopero indetto da Flc Cgil, Cobas Scuola, Usb Pubblico Impiego e Cub Sur contro il riordino dei percorsi quinquennali.

“Il provvedimento che prevede il riordino e la modifica dei quadri orari degli istituti tecnici – spiega la rete nazionale degli Istituti Tecnici – è stato approvato a iscrizioni già concluse: le famiglie hanno scelto una scuola che da settembre non esisterà più. I collegi docenti, quando sono stati convocati – perché alcuni presidi hanno agito monocraticamente – hanno dovuto procedere d’urgenza, deliberando senza linee guida rispetto alle nuove discipline e con il parere contrario del Cspi”.

“La riforma – affermano gli studenti – prevede il taglio alle discipline umanistiche e scientifiche, la Formazione scuola-lavoro anticipata a 15 anni, l’imposizione della didattica per competenze condotta da esperti aziendali senza alcuna formazione pedagogica, lo smantellamento del biennio comune e titoli di studio non più comparabili tra i vari istituti del medesimo indirizzo. Di fatto, l’istruzione tecnica diventa sempre più asservita alle esigenze delle imprese locali, si fa ancora più classista e si impoverisce: sarà un’istruzione superficiale per i figli delle classi popolari, cessando il suo ruolo storico di ascensore sociale”.

“Se il governo non sospenderà l’entrata in vigore del riordino”, la rete annuncia già “ulteriori forme di protesta, del tutto conseguenti al disprezzo mostrato dai decisori politici: si va dal rifiuto collettivo di adottare i libri di testo per le future prime classi (in molte scuole sta già avvenendo!) alle dimissioni di massa dagli incarichi funzionali (vicepresidi, coordinatori, funzioni strumentali). Non si escludono azioni eclatanti in vista delle attività di fine anno come scrutini ed Esame di Maturità”.

“O si sospende la riforma, o il prossimo anno scolastico non partirà regolarmente”, annunciano i portavoce locali della Rete. Nella giornata di domani, 7 maggio, ci saranno manifestazioni in oltre trenta piazze italiane. Al governo chiedono di “sospendere il provvedimento di riordino dei tecnici e convocare il mondo della scuola per un coinvolgimento democratico immediato”.

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Tragedia a Montemarano: Assuntino Caruccio muore a 34 anni dopo essersi ferito con una motozappa

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Profondo dolore a Montemarano, piccolo centro in provincia di Avellino, per la scomparsa di Assuntino Caruccio, 34enne deceduto dopo giorni di ricovero in ospedale in seguito a un grave incidente sul lavoro.

Il giovane era stato trasportato d’urgenza lo scorso 29 aprile presso l’Ospedale San Giuseppe Moscati, dove era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione. Caruccio era rimasto gravemente ferito mentre lavorava in un terreno agricolo: per cause ancora in fase di accertamento, era rimasto incastrato con le gambe nella motozappa che stava utilizzando. Le sue condizioni erano apparse subito critiche, rendendo necessario l’intervento dell’elisoccorso.

Per giorni, amici, familiari e concittadini hanno sperato in un miglioramento, stringendosi attorno alla famiglia con iniziative di solidarietà e momenti di preghiera. Nei giorni scorsi, la parrocchia di Santa Maria Assunta aveva organizzato una veglia nella chiesa dell’Immacolata, segno della forte partecipazione della comunità.

La notizia della morte, arrivata nelle ultime ore, ha gettato l’intero paese nello sconforto. Il sindaco, Beniamino Palmieri, ha espresso il dolore collettivo con parole cariche di commozione: “Siamo distrutti. Chiediamo silenzio e preghiere per il nostro Assuntino”.

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In Campania acque sotterranee contaminate da sostanze cancerogene: l’allarme della Federico II e le verifiche urgenti della Regione

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CAMPANIA ACQUE SOTTORRANEE CONTAMINATE
CAMPANIA ACQUE SOTTORRANEE CONTAMINATE

Le falde acquifere della Campania – in particolare quelle che attraversano la Terra dei Fuochi – risultano contaminate da composti altamente pericolosi per la salute umana.

A rivelarlo è un recente studio dell’Università Federico II di Napoli, che ha individuato concentrazioni oltre i limiti di legge di tricloroetilene (Tce) e tetracloroetilene (Pce), solventi industriali noti per la loro tossicità. Il Tce è classificato come cancerogeno certo, associato a tumori del rene, del fegato e al linfoma non-Hodgkin; il Pce è considerato un probabile cancerogeno.

Il 20 febbraio, alla luce dei risultati, la Federico II ha sollecitato la Direzione generale della Sanità della Regione Campania a mettere in campo misure urgenti di tutela pubblica. Nello stesso giorno, la Regione ha inviato una comunicazione alle Asl competenti chiedendo verifiche integrate di tipo sanitario, ambientale, veterinario e agroalimentare, per valutare l’impatto della contaminazione sul rapporto ambiente-salute.

La presenza di superamenti in un’area agricola e densamente abitata – ha spiegato la Regione – impone controlli specifici sugli usi irrigui, sull’esposizione indiretta e sulle possibili interferenze con la filiera agroalimentare”. La contaminazione, viene evidenziato, può determinare esposizioni dirette attraverso usi domestici non controllati e esposizioni indirette tramite la catena alimentare, oltre a generare effetti sugli ecosistemi con possibili fenomeni di bioaccumulo.

Le aree più colpite
Lo studio ha individuato superamenti dei limiti di Tce e Pce in tutte le principali province campane: Caserta, Napoli, Avellino e Salerno.

Provincia di Caserta: i valori più critici sono stati registrati a Villa Literno, con ripetuti superamenti tra il 2023 e il 2025. Altri casi ad Aversa, Casal di Principe, Casapesenna, Castel Volturno e Succivo.

Provincia di Napoli: concentrazioni elevate ad Acerra, Giugliano, Boscoreale e Striano, territori già segnati da criticità ambientali.

Provincia di Avellino: superamenti rilevati a Montoro.

Provincia di Salerno: anomalie riscontrate a Scafati, Angri e Sarno, aree caratterizzate da forte pressione industriale e agricola.

I dati della Federico II confermano un quadro di vulnerabilità ambientale che da anni interessa la Campania e, in particolare, la Terra dei Fuochi. La Regione ha avviato le prime verifiche, ma l’estensione geografica dei superamenti e la natura delle sostanze coinvolte rendono necessario un monitoraggio costante e interventi mirati per tutelare la salute dei cittadini e la sicurezza della filiera agroalimentare.

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Esami truccati nei corsi OSS in Campania: audio choc svelano promozioni facili e candidati impreparati

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Un’inchiesta basata su registrazioni audio raccolte per oltre due anni fa emergere un quadro allarmante nel sistema dei corsi di formazione per operatori socio sanitari (OSS) in Campania. Secondo quanto documentato, numerosi candidati sarebbero stati promossi nonostante gravi lacune nelle conoscenze di base, mentre durante gli esami scritti e orali si sarebbero verificati episodi di suggerimenti, copiature e persino tentativi di falsificazione delle prove.

A raccogliere le prove è stato un membro di commissione d’esame, con il ruolo di segretario, che ha partecipato a diverse sessioni tra il 2023 e il 2025 nella provincia di Salerno. Insospettito dalla preparazione insufficiente dei candidati e dalle dinamiche poco trasparenti, ha iniziato a registrare gli esami, costruendo un dossier poi consegnato alle autorità.

Dalle registrazioni emergono situazioni sconcertanti. In un caso, un candidato non è stato in grado di rispondere a domande basilari, come la definizione di pressione arteriosa o l’elenco dei parametri vitali. Nonostante ciò, è stato comunque promosso. In un altro episodio, un esame orale si è trasformato in una conversazione sulla professione di cuoco del candidato, con domande sull’impiattamento e le tecniche di cucina, mentre le competenze sanitarie sono state appena sfiorate.

Irregolarità sarebbero state riscontrate anche durante le prove scritte. Le registrazioni documentano membri della commissione che suggerivano apertamente le risposte corrette, leggendo ad alta voce le soluzioni o passandole tra i banchi. In alcuni casi, candidati avrebbero chiesto esplicitamente aiuto, ricevendo indicazioni precise.

Ancora più grave un episodio in cui un componente della commissione avrebbe ammesso di aver modificato un compito per favorire una candidata non idonea, proponendo di ristampare il test e compilarlo con le risposte corrette. La proposta è stata respinta dal presidente della commissione, che si è opposto fermamente.

Secondo la testimonianza raccolta, il problema sarebbe sistemico: “Se paghi il corso, ottieni il titolo, indipendentemente dalla preparazione”, ha dichiarato la fonte. Una situazione resa ancora più preoccupante dal fatto che gli OSS operano a stretto contatto con pazienti fragili, spesso dopo aver già svolto tirocini in strutture sanitarie.

Il dossier, contenente le registrazioni di diversi esami, è stato consegnato ai Carabinieri. La vicenda solleva interrogativi sull’efficacia dei controlli e sull’utilizzo dei fondi pubblici destinati alla formazione professionale, in parte legati anche al programma GOL e al PNRR.

Non tutti gli enti di formazione sarebbero coinvolti, ma quanto emerso evidenzia la necessità di verifiche approfondite e interventi urgenti per garantire standard adeguati in un settore cruciale per la salute pubblica.

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Afragola: Atti osceni in luogo pubblico, la Polizia Locale denuncia 6 uomini

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AFRAGOLA
AFRAGOLA

AFRAGOLA – Continuano incessanti i controlli della Polizia Locale diretta dal Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli in alcune aree teatro costante di incontri tra persone di sesso maschile che in pieno giorno si appartano in un’area munita di sbarra nello spazio antistante il parcheggio di un noto store ed a pochi passi dal cimitero comunale, un luogo dove vi è il transitano di numerose persone e dove senza vergogna questi cittadini commettono atti osceni.

Il Comandante Piricelli ha intensificato le attività di controllo della zona, ed ha disposto Agenti in borghese dislocati ed appostati nel luogo teatro degli appuntamenti dove è stato dato avvio ad una attività di monitoraggio degli eventi.

Il dato allarmante è il via vai di persone, che interagisce attraverso sguardi, e che al primo segnale porta questi uomini ad avere un approccio per poi appartarsi in questo piazzale, cercando intimità dietro alcune piante poste a confine con l’autostrada, un luogo che oltre ad essere nei pressi dal parcheggio è ubicato a pochi passi dal cimitero.

Durante le attività di controllo gli Agenti della Polizia Locale hanno posto in stato di fermo in orari diversi sei persone di sesso maschile, colti in flagranza di reato, intenti a compiere atti osceni in luogo pubblico ed atti contrari alla pubblica decenza.

Al termine delle attività i sei cittadini sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

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Da giovedì 7 e fino a domenica 10 maggio sarà in scena al Teatro Sistina “SereNata a Napoli”

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SERENATA A NAPOLI SERENA ROSSI
SERENATA A NAPOLI SERENA ROSSI

Da giovedì 7 e fino a domenica 10 maggio sarà in scena al Teatro Sistina “SereNata a NAPOLI”, lo spettacolo teatrale ideato e interpretato da Serena Rossi dedicato a NAPOLI, un viaggio emozionante e intenso che sta incantando l’Italia intera.

“SereNata a NAPOLI”, il primo spettacolo teatrale ideato e interpretato da Serena Rossi dedicato a NAPOLI che sta incantando l’Italia intera, è un viaggio emozionante e intenso, fatto di musica e parole, che si intrecciano come amanti per raccontare una città leggendaria e affascinante. NAPOLI, sirena mitologica e cuore pulsante, prende vita sul palcoscenico attraverso le melodie e i racconti che l’hanno resa eterna. Dalla leggenda di Partenope al canto dei vicoli, dai suoni delle feste popolari alle ninne nanne che hanno cullato generazioni, Serena Rossi dedica alla sua città una serenata piena di amore, nostalgia e ammirazione.

Lo spettacolo, che vede la regia di Maria Cristina Redini ed è prodotto da Agata Produzioni e Savà Produzioni Creative, diventa un mosaico di storie, canti e leggende che affondano le radici nel cuore di una terra incastonata tra il Vesuvio e il mare. Con la delicatezza della sua voce e la forza delle sue interpretazioni, Serena Rossi riporta in vita l’essenza immortale di NAPOLI: i suoi misteri, la sua filosofia, la sua religione e la sua musica, che accompagna la città da sempre. E lo fa insieme a una incredibile orchestra composta da sei elementi, parte viva dello spettacolo, guidata dal Maestro Valeriano Chiaravalle. nel dettaglio: al violino Gennaro Desiderio, alla chitarra Gianpaolo Ferrigno, al pianoforte e clavicembalo Antonio Ottaviano, alle percussioni Michele Maione, al violoncello Matteo Parisi e alla fisarmonica e clarinetto Luca Sbardella. Ad arricchire e cesellare il racconto la proiezione di potenti immagini storiche di Istituto Luce e i disegni dell’illustratrice Flora Palumbo.

“SereNata a NAPOLI” non è solo uno spettacolo: è una dichiarazione d’amore. È l’omaggio di Serena Rossi alla città che l’ha cresciuta e ispirata, un invito a lasciarsi incantare da una NAPOLI che vive e vibra, che soffre e si innamora, che risuona di storia e di futuro “SereNata a NAPOLI” nasce da un’idea di Serena Rossi, scritto da Maria Sole Limodio e Pamela Maffioli. La direzione musicale e gli arrangiamenti sono curati dal M° Valeriano Chiaravalle, mentre la regia è affidata a Maria Cristina Redini. Le Luci sono di Valerio Tiberi. Le immagini storiche sono di Istituto Luce. I disegni dell’illustratrice Flora Palumbo. Videoartist Pietro Grandi. Costumi di Flavia Liberatori. Gli abiti di Serena Rossi sono disegnati e realizzati in esclusiva da Laura Biagiotti. Lo spettacolo è prodotto da Agata Produzioni e da Savà Produzioni Creative. La distribuzione è di Savà Produzioni Creative.

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