martedì, Settembre 8, 2026
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Lutto nel Circolo Nautico Posillipo: Addio a Tommaso Maria Maglione, aveva 29 anni

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Tommaso Maria Maglione
Tommaso Maria Maglione

NAPOLI – Lutto nello storico Circolo Nautico Posillipo di Napoli per la morte di un ex atleta, Tommaso Maria Maglione, 29 anni.

Ci ha lasciati la scorsa notte un nostro giovanissimo ex atleta cresciuto nelle giovanili di pallanuoto del Circolo Nautico Posillipo: Tommaso Maria Maglione. Aveva 29 anni.
Il Circolo Nautico Posillipo, con il suo Presidente Stefano Postiglione, si unisce al dolore della famiglia in questo triste momento. Questo il post pubblicato sui social dal Circolo Nautico Posillipo.

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Anziano ferito al volto a Grumo Nevano dimesso dall’Ospedale di Frattamaggiore

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DIMESSO ANZIANO AGGREDITO GRUMO NEVANO
DIMESSO ANZIANO AGGREDITO GRUMO NEVANO

GRUMO NEVANO – Questa mattina il signore Franco, il 70enne vittima di una brutale aggressione in piazza a Grumo Nevano da parte di un 18enne, è stato dimesso dall’Ospedale di Frattamaggiore.

Adesso il 70enne dovrà osservare un lungo periodo di riposo per riassorbire gli effetti devastanti che il calcio in pieno volto ha prodotto.

La notizia è stata data dal figlio della vittima durante una diretta dall’Ospedale San Giovanni di Dio con il Deputato Francesco Emilio Borrelli. La famiglia ha voluto ringraziare pubblicamente i medici per il lavoro svolto con il loro caro.

Ricordiamo che il 18enne Francesco Iannucci si trova presso il carcere di Poggioreale, ristretto con l’accusa di tentato omicidio.

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Morto un sottoufficiale napoletano dopo esposizione all’amianto, risacimento del Ministero della Difesa alla famiglia

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Morto un sottoufficiale napoletano dopo esposizione all'amianto, risacimento del Ministero della Difesa alla famiglia
Morto un sottoufficiale napoletano dopo esposizione all'amianto, risacimento del Ministero della Difesa alla famiglia

Il Tribunale di Napoli ha riconosciuto la responsabilità del Ministero della Difesa per la morte di un sottufficiale dell’Aeronautica Militare, deceduto a causa di un mesotelioma pleurico provocato dall’esposizione all’amianto durante il servizio. La sentenza prevede un risarcimento di oltre 468mila euro per i familiari della vittima, cifra che include anche la rivalutazione e gli interessi.

Il maresciallo C.M., originario di Napoli, ha prestato servizio per quasi quarant’anni come motorista e tecnico manutentore, lavorando a stretto contatto con velivoli e componenti contenenti fibre di asbesto. La malattia gli è stata diagnosticata nel 2013 e ha portato al suo decesso nel luglio 2015, dopo un lungo e doloroso percorso di cure e ricoveri.

Il servizio a Grosseto e altre basi

La vicenda ha un’importanza particolare anche per la provincia di Grosseto, dove il sottufficiale ha prestato servizio presso l’aeroporto Baccarini, insieme ad altre importanti basi come CapodichinoPratica di MareGioia del Colle e Grazzanise. L’Osservatorio Nazionale Amianto (Ona), che ha seguito il caso, ha evidenziato l’importanza della sentenza anche dal punto di vista giuridico.

Il giudice ha respinto l’eccezione di prescrizione sollevata dal Ministero, chiarendo che il termine per agire in giudizio non decorre dalla data della diagnosi o del decesso, ma dal momento in cui i familiari hanno acquisito la piena consapevolezza del nesso causale tra la patologia e l’attività lavorativa. Questo nesso è stato successivamente riconosciuto formalmente attraverso il conferimento dello status di vittima del dovere.

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Acerra, archiviata l’inchiesta sulla morte della piccola Giulia sbranata da pitbull: nessuna colpa per il padre

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Acerra, archiviata l’inchiesta sulla morte della piccola Giulia sbranata da pitbull nessuna colpa per il padre
Acerra, archiviata l’inchiesta sulla morte della piccola Giulia sbranata da pitbull nessuna colpa per il padre

ACERRA – Non ci sono responsabilità penali a carico di Vincenzo Loffredo per la morte della figlia Giulia, la bambina di nove mesi deceduta nel febbraio del 2025 dopo essere stata aggredita dal pitbull di famiglia. Il tribunale di Nola ha disposto l’archiviazione definitiva del procedimento, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura.

Il padre della piccola era stato inizialmente iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo. Gli approfondimenti investigativi, le consulenze medico-legali e gli accertamenti scientifici non hanno però fatto emergere condotte riconducibili a negligenza o mancata sorveglianza.

La dinamica ricostruita dagli investigatori

La tragedia si consumò durante la notte tra il 15 e il 16 febbraio 2025 nell’abitazione della famiglia ad Acerra. Giulia si trovava nel letto matrimoniale accanto al padre, mentre la madre era impegnata al lavoro.

Secondo quanto ricostruito nel corso dell’inchiesta, il pitbull di famiglia, chiamato Tyson, avrebbe aggredito improvvisamente la bambina, stringendola al collo. Le gravi lesioni riportate provocarono un’asfissia e il successivo arresto cardiocircolatorio.

Fu lo stesso padre a lanciare l’allarme e ad accompagnare la figlia in ospedale. Nonostante il tentativo di soccorso, per la piccola non ci fu nulla da fare.

Gli esami scientifici

Gli accertamenti biologici hanno rilevato sul cane tracce del DNA della bambina. Le risultanze delle analisi, unite agli esami medico-legali, hanno permesso di attribuire il decesso esclusivamente all’azione dell’animale.

Gli esperti hanno descritto l’attacco come compatibile con una modalità definita “bite and hold”, caratterizzata da una presa prolungata con la quale il cane immobilizza la vittima.

Per la magistratura, si sarebbe trattato di una reazione improvvisa e non prevedibile. Nel provvedimento viene inoltre evidenziato che non esiste una norma che vieti di tenere in casa un cane appartenente a quella razza.

Escluso il collegamento con l’uso di hashish

Nel corso degli accertamenti era emersa anche la positività del padre all’hashish. Tale circostanza, secondo gli inquirenti, non avrebbe avuto alcuna incidenza sulla tragedia.

Non è stato infatti individuato alcun rapporto causale tra l’assunzione della sostanza e l’aggressione del cane. Anche questo elemento ha contribuito alla decisione di chiudere il procedimento senza formulare accuse nei confronti dell’uomo.

Le parole del padre

Attraverso il proprio legale, Vincenzo Loffredo ha accolto con sollievo la conclusione dell’inchiesta. L’uomo ha tuttavia sottolineato che l’archiviazione non potrà cancellare il dolore per la perdita della figlia.

Il padre della bambina ha inoltre ricordato i sospetti e le accuse subiti nei mesi successivi alla tragedia, sostenendo di essere stato esposto a ricostruzioni poi escluse dalle verifiche compiute dalla magistratura.

Con il provvedimento del giudice si chiude così la vicenda giudiziaria legata alla morte della piccola Giulia, mentre resta il dramma di una famiglia segnata da una perdita irreparabile.

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Mercoledì 5 agosto Giovanni Ludeno inaugura “Pomigliano Teatro Festival 2026”

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POMIGLIANO TEATRO FESTIVAL
POMIGLIANO TEATRO FESTIVAL

Il teatro è il luogo dove l’immaginazione diventa realtà, dove una parola si trasforma in corpo, uno spazio in paesaggio, una storia in esperienza condivisa.

È da questa idea che nasce I Mondi Possibili, tema della seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival, in programma dal 5 agosto al 13 settembre 2026, con un progetto ancora più articolato, capace di ampliare i propri spazi, consolidare la propria identità culturale e rafforzare il legame con il territorio. L’ingresso a spettacoli ed eventi speciali è libero fino ad esaurimento posti.

Ideato e diretto da Felice Panico, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura, al Bilancio, al Patrimonio e allo Sport della Città di Pomigliano d’Arco e con il patrocinio morale della Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli, il tema scelto per la seconda edizione rappresenta una dichiarazione poetica e programmatica insieme.

Il teatro diventa infatti il luogo in cui l’immaginazione si trasforma in esperienza condivisa, dove ogni spettacolo costruisce un nuovo universo e invita il pubblico ad attraversarlo.

Se la prima edizione ha rappresentato la posa delle fondamenta, quella del 2026 punta ad ampliare l’orizzonte. Crescono infatti gli spazi della manifestazione: accanto al Cortile di Palazzo Municipio e alla Sala delle Capriate entrano stabilmente nel programma l’Aula Consiliare, il Cortile di Palazzo Orologio e il Giardino del Centro Giorgio La Pira, trasformando l’intera città in un palcoscenico diffuso.

Anche il calendario si rinnova con una formula più dinamica e compatta, che proporrà almeno due appuntamenti settimanali e un intenso weekend all’inizio di settembre, offrendo al pubblico un percorso continuo tra teatro di prosa, musica, letture sceniche, documentario, formazione e spettacoli dedicati allo sport e all’impegno civile.

La seconda edizione prenderà il via il 5 agosto, nel Cortile di Palazzo Municipio, con uno degli interpreti più intensi della scena nazionale, Giovanni Ludeno, protagonista di S-Enz, un omaggio teatrale a Enzo Moscato, figura imprescindibile del teatro contemporaneo. Lo spettacolo, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Paolo Polcari e dai paesaggi visivi di Roberto-C, rappresenta un viaggio poetico nell’universo di uno dei più grandi drammaturghi italiani, intrecciando parola, suono e immagini in una partitura scenica di forte impatto emotivo.

Il 7 agosto il festival conferma la propria attenzione alle nuove generazioni della scena teatrale ospitando Francesco Rivieccio con Rainbow – Memorie da una storia vera, tra gli spettacoli più premiati della recente produzione italiana.

Attraverso una narrazione autobiografica capace di alternare ironia, intensità e leggerezza, l’attore affronta temi come identità, discriminazione e memoria, trasformando una vicenda personale in un racconto universale sui diritti e sull’inclusione.

Dopo la pausa estiva, il festival riprenderà il 26 agosto con una delle attrici più autorevoli del panorama nazionale, Iaia Forte, che porterà in scena il mondo immaginato da Paolo Sorrentino, interpretando l’iconico Tony Pagoda, personaggio amatissimo della narrativa dello scrittore e regista premio Oscar. Lo spettacolo è un raffinato intreccio di teatro, musica e letteratura, nel quale comicità e malinconia convivono in perfetto equilibrio, restituendo tutta la complessità dell’universo sorrentiniano.

Il 28 agosto sarà invece la volta di Giulia Trippetta, autrice, regista e interprete de La moglie perfetta, uno spettacolo che utilizza il linguaggio della comicità per smontare i modelli culturali che hanno alimentato per decenni stereotipi e discriminazioni di genere. Attraverso una drammaturgia brillante e intelligente, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che, partendo dall’educazione femminile del passato, finisce per interrogare il presente.

Il festival non guarda soltanto al teatro di prosa. Il 1° settembre, nell’Aula Consiliare del Comune, sarà presentato il docufilm Stringimi forte – Il Teatro Giovane, diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza, realizzato in collaborazione con il Comune di Pomigliano d’Arco e il Teatro Pubblico Campano. Il documentario racconta l’esperienza del laboratorio teatrale svoltosi nel 2024 a Pomigliano, e restituisce, attraverso le testimonianze dei giovani partecipanti, una riflessione sul valore educativo del teatro e sulle difficoltà di chi sceglie oggi di trasformare la propria passione in professione.

Il 2 settembre, nella suggestiva cornice del Giardino del Centro Giorgio La Pira, il festival renderà omaggio alla candidatura di Pomigliano d’Arco a “Capitale Italiana del Libro 2027” con Lettere a Sud, lettura scenica interpretata da Angela Rosa D’Auria, dedicata alle voci più significative della letteratura del territorio. Un appuntamento che mette al centro il rapporto tra parola scritta e parola teatrale, tra memoria culturale e identità collettiva.

Il teatro incontrerà invece lo sport e la storia, il 4 settembre, con Cartavelina, spettacolo scritto e interpretato da Gaetano Coccia, dedicato alla figura di Matthias Sindelar, il leggendario centravanti del Wunderteam austriaco che scelse di opporsi al nazismo pagando con la vita la propria libertà. Un racconto civile che utilizza il calcio come metafora del coraggio e della dignità umana.

Tra le principali novità della seconda edizione c’è InterAzioni, la nuova sezione del festival in programma il 5 e 6 settembre nel Cortile di Palazzo Orologio. Per due giornate il palcoscenico sarà affidato alle compagnie teatrali del territorio, alle scuole di recitazione e ai laboratori dei licei pomiglianesi, chiamati a confrontarsi con il tema Sulla Strada attraverso corti teatrali a impatto ambientale zero.

Una scelta che conferma la volontà del festival di essere non soltanto luogo di ospitalità, ma anche spazio di produzione, confronto e valorizzazione delle realtà artistiche locali.

Accanto agli spettacoli, continua a crescere anche la sezione dedicata alla formazione. Il 7 settembre, nella Sala delle Capriate, Valeria Impagliazzo condurrà il workshop Il corpo veicolare, rivolto a giovani attori tra i 18 e i 40 anni.

Un percorso dedicato alla relazione tra movimento, emozione e presenza scenica, nel quale il corpo diventa il principale strumento di costruzione del personaggio.

La chiusura del festival, il 13 settembre, sarà affidata a Barbara Veloce, che guiderà i bambini dai 3 ai 10 anni nel laboratorio Il museo delle creature invisibili, esperienza creativa dedicata all’immaginazione, al gioco e alla scoperta del teatro attraverso il linguaggio dell’infanzia.

Uno dei tratti distintivi del Pomigliano Teatro Festival resta la totale gratuità di tutti gli eventi e dei laboratori, scelta che conferma la volontà di rendere il teatro un bene realmente accessibile e condiviso. Un risultato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni del territorio e, da quest’anno, anche sponsor privati che hanno scelto di sostenere il progetto.

Il percorso del festival, inoltre, è iniziato ben prima dell’estate. Lo scorso 31 marzo, con Il Pomigliano Teatro Festival incontra la scuola, oltre centoquaranta studenti degli istituti superiori cittadini hanno preso parte a una giornata di formazione e confronto dedicata al teatro, testimoniando la volontà della manifestazione di costruire un dialogo costante con le nuove generazioni.

La seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival conferma la propria vocazione: non essere soltanto una rassegna di spettacoli, ma un laboratorio culturale permanente, capace di mettere in relazione artisti, cittadini e istituzioni, trasformando il teatro in uno spazio di partecipazione, riflessione e crescita collettiva.

«Perché costruire un festival – sottolinea il direttore artistico Felice Panico – significa, prima di tutto, costruire comunità. E quest’anno il Pomigliano Teatro Festival sceglie di farlo immaginando e condividendo, insieme al suo pubblico, nuovi Mondi Possibili».

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Aperte le iscrizioni ad accordi @ DISACCORDI – Festival internazionale del cortometraggio 

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DISACCORDI FESTIVAL CORTOMETRAGGIO
DISACCORDI FESTIVAL CORTOMETRAGGIO

Scade il 18 settembre 2026 il termine per presentare le candidature alla 23ª edizione di accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio, in programma a Napoli, presso la Corte dell’Arte di FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli, dal 9 al 15 novembre 2026.

Da oltre vent’anni il Festival rappresenta un autorevole punto di riferimento per il cinema breve internazionale, accogliendo cortometraggi di finzione, documentari, opere d’animazione, film sperimentali e di ricerca. L’edizione 2026 è dedicata al tema delle consonanze e dissonanze del nostro tempo, proponendosi come luogo di incontro e di riflessione sulle dinamiche sociali, culturali e ambientali che caratterizzano la contemporaneità.

Cuore della manifestazione è un format che affianca alle proiezioni delle opere selezionate un intenso programma di incontri con registi, autori, produttori e interpreti, favorendo il dialogo diretto tra i protagonisti del cinema e il pubblico composto da appassionati, professionisti della filiera audiovisiva, esperti del settore e operatori culturali, in un contesto informale e partecipativo.

Nel corso degli anni il Festival ha consolidato anche un articolato programma di iniziative culturali collaterali, comprendente workshop e laboratori realizzati in collaborazione con università e istituti scolastici, masterclass, eventi speciali e focus dedicati alle più recenti produzioni cinematografiche internazionali, a specifiche aree geografiche e a temi di particolare rilevanza e attualità.

Un’attenzione particolare è riservata alla sezione competitiva dedicata all’ambiente, che valorizza opere incentrate sull’ecosostenibilità, sulla tutela e difesa del patrimonio naturale, sulle buone pratiche ecologiche e sulle sfide poste dai cambiamenti climatici, confermando l’impegno del Festival nella promozione di una cultura della sostenibilità attraverso il linguaggio cinematografico.

La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta a opere completate dopo il 1° ottobre 2025, della durata massima di 20 minuti per i cortometraggi di finzione, d’animazione, sperimentali e di ricerca e fino a 30 minuti per i documentari.

Il bando di concorso e il regolamento sono disponibili sul sito ufficiale del Festival:  www.accordiedisaccordi.it

La manifestazione è diretta da Pietro Pizzimento ed è organizzata dall’Associazione Movies Event, in collaborazione con il Comune di Napoli e con il sostegno del Fondo Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo della Campania.

Una giuria composta da autorevoli professionisti della filiera cinematografica assegnerà premi e menzioni speciali alle opere e agli autori che si distingueranno nelle categorie Miglior Cortometraggio Internazionale, Miglior Cortometraggio Nazionale, Miglior Cortometraggio prodotto o ambientato in Campania, Miglior Cortometraggio d’Animazione, Miglior Documentario e Miglior Cortometraggio a Tematica Ambientale. Saranno inoltre conferiti i riconoscimenti per la Migliore Regia, il Miglior Attore e la Migliore Attrice, mentre il pubblico del Festival attribuirà il tradizionale Premio del Pubblico al miglior cortometraggio in concorso.

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Presentato in consiglio comunale il progetto del “Casoria Calcio” che disputerà il prossimo campionato d’eccellenza

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CALCIO CASORIA
CALCIO CASORIA

Nel pomeriggio di giovedì 30 luglio, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Casoria Calcio.

Alla presenza dello staff tecnico e del consiglio comunale, prende la parola il sindaco di Casoria, Raffaele Bene: “I miei ringraziamenti vanno a chi ha incominciato questo progetto: Rosario Leoncino; lui, mi ha reso partecipe dal primo momento di questo sogno, cui noi tutti vogliamo vivere. È giusto che il primo passo di questa storia, incominci nell’aula consiliare, che è la nostra casa. Questo, sarà un progetto solido, che guarda al presente, ma soprattutto al futuro. Questo progetto regge sulle gambe di una famiglia storicamente legata al territorio, con stabilità: è tangibile l’amore per questa città. La famiglia Leoncino si è messa in discussione in questa iniziativa non semplice, com’è il calcio dilettantistico, ed è sintomo di un’imprenditoria che guarda al territorio con rispetto. Un progetto così, non può che cominciare con la vicinanza da parte dell’amministrazione, che ritengo doveroso ringraziare: la città è stata scottata da vicende seguite al calcio locale, e non è casuale che, in questa circostanza, siamo tutti presenti. Anche noi ci mettiamo la faccia”.

Seguono le parole, emozionate, del presidente Rosario Leoncino: “Mi sono chiesto del perché Casoria non avesse una squadra di calcio. Professionalmente, seguo il calcio Napoli. E mi sento un piccolo De Laurentiis, facendo le opportune differenze. Questa vicinanza con altre società sportive mi ha fatto decidere di fare questo passo. Perché questa città non può vivere la domenica come altre città? Ed eccomi qui. In assenza – momentanea – del San Mauro, mi aspetto che ci sia grande aggregazione territoriale anche se non si giochi a Casoria. Possiamo permetterci ogni tipo di trasferta vista la ditta bus, naturalmente a titolo gratuito. Questo è il primo impegno. Attualmente disputeremo le partite casalinghe al Papa di Cardito. Il progetto si valuterà da qui ai prossimi sessanta mesi: attualmente è mia intenzione affiancare lo spirito sportivo all’aggregazione sociale con l’associazionismo sportivo, con le scuole, ma anche imprenditoriale, perché non è facile portare avanti da soli un progetto così; io ho messo la proprietà, la faccia, ma mi aspetto che in breve tempo possiamo avere il nostro stadio; inoltre, da qui ai prossimi cinque anni, è importante fare del bene alla città che sia una vittoria o una sconfitta”.

Il Casoria Calcio ripartirà dall’Eccellenza, l’obiettivo stagionale sarà quello della permanenza della categoria. Come detto, lo stadio in cui si disputeranno le partite casalinghe sarà il Vittorio Papa di Cardito, e sarà anche la struttura demandata per gli allenamenti: questi, cominceranno lunedì 3 agosto, dalle 17.30 alle 19. È stata espressa una preferenza per domenica alle ore 11 per la disputa delle partite casalinghe; in alternativa, il sabato pomeriggio. La società, inoltre, è in trattativa con l’Ottorino Barassi di Secondigliano per continuare gli allenamenti durante la stagione. L’allenatore sarà Carmine Correale, coadiuvato dal direttore sportivo Vincenzo Correale, alla loro settima esperienza nella categoria. Il resto dello staff è composto da: Ciro Autiero, allenatore in seconda, Massimo Gravina, preparatore dei portieri, Giuseppe Sarti, preparatore atletico, già ex calciatore del Casoria, Rino Vicedomini, match analyst, Vincenzo Barrella, magazziniere, e dai dottori Oreste Gallo e Franco Riccardo; infine, Vincenzo Annoni, presidente della Polisportiva Sporting Casoria, sarà responsabile della juniores, che si allenerà e giocherà al campo comunale di San Pietro a Patierno.

I fratelli Correale hanno in gestione lo stadio comunale San Mauro, vincendo il bando. Si sta lavorando per fare il centro sportivo e per cominciare i lavori a breve visti gli accordi presi con tutte le società coinvolte. L’augurio è che lo stadio possa essere agibile durante questa stagione. Il San Mauro è un bene comunale e la cittadinanza deve partecipare al progetto, che prevede un campo a undici regolamentare fino alla lega pro, più altri tre campi: un campo a cinque, un altro a sette, ed un altro a nove. Questo è pensato per tutta la filiera, dai primi calci in poi. L’idea è di acquisire gradualmente un senso di appartenenza per il cittadino di Casoria. Ci sarà un percorso campestre ed alcuni attrezzi, cui ogni cittadino potrà usufruirne gratuitamente. Ancora: un bar, una pizzeria, un centro di riabilitazione, con annessi uffici e sky box.

Parola a Vincenzo Correale: “Dal primo momento sono stato sincero e continuerò ad esserlo: questo sarà l’anno zero, in cui metteremo basi solide. Non venderemo fumo, ma non siamo degli improvvisati. Noi lavoreremo per la maglia, e vogliamo mantenere la categoria”. Parole conclusive di Rosario Leoncino: “L’obiettivo è che del Casoria se ne possa parlare, che sia argomento di discussione fra amici, al bar, ed in giro per la città. Mi auguro che, come disse De Laurentiis, che vedeva solo maglie ‘strisciate’, insieme alla maglia del Napoli, i bambini indosseranno anche la nostra maglia viola. Noi Siamo Casoria”.

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Bambina di 8 anni ferita alla trachea dopo una caduta dal monopattino: trasferita d’urgenza al Santobono

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Bambina ferita dopo una caduta dal monopattino trasferita d’urgenza al Santobono
Bambina ferita dopo una caduta dal monopattino trasferita d’urgenza al Santobono

Una bambina di otto anni è ricoverata all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli dopo essere rimasta gravemente ferita in un incidente avvenuto mentre giocava con il monopattino nei pressi della propria abitazione.

L’episodio si è verificato nella serata di lunedì 27 luglio a Celle di Bulgheria, piccolo centro del Cilento, in provincia di Salerno. Secondo una prima ricostruzione, la bambina si trovava nel viale davanti casa insieme ad alcune amichette quando avrebbe improvvisamente perso l’equilibrio.

Durante la caduta avrebbe urtato con violenza contro il manubrio del monopattino e successivamente contro l’asfalto. L’impatto le avrebbe provocato una lesione alla trachea e un importante trauma al torace.

I genitori, presenti nelle vicinanze, hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi. La piccola è stata trasportata inizialmente all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, dove i medici hanno provveduto a stabilizzarla.

Considerata la gravità delle ferite, è stato successivamente disposto il trasferimento in eliambulanza all’ospedale Santobono di Napoli. La bambina è stata affidata alle cure dei sanitari della terapia intensiva pediatrica.

Le sue condizioni restano sotto stretta osservazione, anche se dalle prime informazioni sarebbe stato registrato un graduale miglioramento del quadro clinico.

Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti dei carabinieri. Al momento l’ipotesi maggiormente considerata è quella di una caduta accidentale e non risulterebbero coinvolte altre persone.

La notizia ha suscitato forte apprensione a Celle di Bulgheria, dove la famiglia della bambina è molto conosciuta. Numerosi cittadini hanno espresso vicinanza ai genitori, riunendosi anche in preghiera e auspicando una pronta ripresa della piccola.

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Acqua pubblica a Napoli, cambia il futuro di Abc: nasce la nuova società per azioni

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Acqua pubblica a Napoli, cambia il futuro di Abc nasce la nuova società per azioni
Acqua pubblica a Napoli, cambia il futuro di Abc nasce la nuova società per azioni

Nuovo assetto societario per la gestione dell’acqua a Napoli. La Giunta guidata dal sindaco Gaetano Manfredi ha dato il via libera alla trasformazione di Abc, fino a oggi organizzata come azienda speciale, in una società per azioni benefit interamente pubblica.

La nuova realtà assumerà la denominazione di “Acqua Bene Comune Napoli S.p.A. Società Benefit” e resterà sotto il controllo totale del Comune di Napoli. Lo statuto esclude espressamente la possibilità che soggetti privati possano entrare nel capitale sociale. La gestione del servizio idrico continuerà quindi secondo il modello dell’affidamento “in house”, con una durata prevista fino al 31 dicembre 2080.

Un capitale sociale da circa 53 milioni di euro

Il passaggio alla nuova forma giuridica comporterà anche una diversa organizzazione del patrimonio aziendale. Il capitale sociale iniziale dovrebbe ammontare a circa 53 milioni di euro, ai quali si aggiungono fondi e riserve stimati in circa 200 milioni.

La valutazione complessiva dei beni e del patrimonio sarà affidata a un perito nominato dal Tribunale di Napoli. L’operazione dovrebbe essere completata entro sei mesi.

La società sarà inizialmente amministrata da un amministratore unico. Durante la fase di transizione l’incarico sarà ricoperto dall’attuale commissario straordinario di Abc, Andrea Torino. Entro quattro mesi dovranno essere individuati anche il presidente e i componenti dell’organo di revisione. Dopo l’approvazione della Giunta, il provvedimento dovrà passare all’esame del Consiglio comunale.

Un comitato per cittadini, sindacati e associazioni

Nel nuovo statuto è prevista anche la nascita di un Comitato di partecipazione dedicato al confronto con la città. L’organismo avrà funzioni consultive e dovrà favorire l’informazione, l’ascolto e il dibattito sulle decisioni riguardanti il servizio idrico integrato.

Potranno prendervi parte associazioni ambientaliste, organizzazioni dei consumatori, comitati civici e rappresentanti sindacali. La composizione, i criteri di rappresentanza e le modalità di funzionamento saranno stabiliti attraverso un regolamento che dovrà essere approvato dal Consiglio comunale.

La gestione dell’acqua resterà interamente pubblica

La trasformazione societaria viene collegata all’adeguamento alla normativa nazionale sui servizi pubblici locali. Nonostante il passaggio da azienda speciale a società per azioni, il Comune ribadisce che la proprietà resterà pubblica al cento per cento.

L’obiettivo dichiarato è mantenere sul territorio i benefici economici e sociali derivanti dalla gestione dell’acqua, rafforzando il rapporto tra la società, gli utenti e la comunità locale. Il nuovo modello dovrà inoltre garantire maggiore capacità operativa e una programmazione degli investimenti a lungo termine, senza modificare la natura pubblica del servizio.

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Schianto in moto sull’Appia, Francesco Pio D’Anna muore a 24 anni

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Schianto in moto sull’Appia, Francesco Pio D’Anna muore a 24 anni
Schianto in moto sull’Appia, Francesco Pio D’Anna muore a 24 anni

Un ragazzo di 24 anni ha perso la vita in un incidente avvenuto nel primo pomeriggio di mercoledì 29 luglio lungo la Nazionale Appia, nel territorio comunale di Teverola. La vittima è Francesco Pio D’Anna, residente a San Cipriano d’Aversa.

Il giovane viaggiava in sella alla sua motocicletta quando, per ragioni ancora da chiarire, è rimasto coinvolto nel tragico sinistro. L’incidente si è verificato poco prima delle 14 e la dinamica è ora al centro degli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria.

A imbattersi nella scena è stato casualmente un equipaggio del 118 che stava percorrendo la Nazionale Appia per raggiungere Casal di Principe, dove era stato richiesto un altro intervento. Alla vista del motociclista riverso sull’asfalto, i sanitari hanno fermato immediatamente l’ambulanza e avviato le operazioni di soccorso.

Contestualmente è stato richiesto l’intervento dell’automedica proveniente dalla postazione di Capua. Ogni tentativo di salvare la vita al 24enne si è però rivelato inutile. Il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.

Francesco Pio D’Anna era nato a Castel Volturno il 26 marzo 2002. Dopo gli accertamenti eseguiti sul luogo dell’incidente, la salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini dovranno stabilire cosa abbia provocato la perdita di controllo della moto e verificare l’eventuale coinvolgimento di altri mezzi.

La notizia della morte del giovane si è rapidamente diffusa a San Cipriano d’Aversa, suscitando profonda commozione. Il sindaco Vincenzo Caterino ha espresso, anche a nome dell’Amministrazione comunale, vicinanza alla famiglia e agli amici del 24enne.

«San Cipriano d’Aversa piange uno dei suoi figli», ha scritto il primo cittadino, ricordando Francesco Pio come un giovane la cui scomparsa ha lasciato un vuoto profondo nell’intera comunità.

Numerosi messaggi di cordoglio sono stati pubblicati nelle ore successive alla tragedia. Il paese si è stretto attorno ai familiari del ragazzo, colpiti da una perdita improvvisa e dolorosa.

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