mercoledì, Giugno 17, 2026
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Una targa in memoria di Giovanni Marchionni il 1 maggio nella sua Bacoli

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GIOVANNI MARCHIONNI BACOLI
GIOVANNI MARCHIONNI BACOLI

BACOLI – Una targa per Giovanni Marchionni, il giovani bacolese morto in Sardegna la scorsa estate mentre lavorava su uno yacht, probabilmente a causa di esalazioni nocive. Non a caso all’amministrazione comunale ha scelto il 1 Maggio per questa iniziativa, nel giorno della Festa dei Lavoratori, nel giorno in cui si ricordano i morti sul lavoro.

A darne notizie è il Sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione: “Noi, domani, alle ore 10:00, ricorderemo proprio l’angelo sorridente di un’intera comunità: Giovanni. Un appassionato lavoratore che, la scorsa estate, andò in Sardegna per lavoro. E lì ha perso la sua giovanissima vita. Un dolore enorme per tutta la città.

Lo faremo intitolandogli la sede del Forum dei Giovani, nel Parco Vanvitelliano del Fusaro. Lo hanno fortemente voluto tutti i giorni del Forum. Ed è solo un grande orgoglio per la città accogliere questo desiderio collettivo. Invito tutta la popolazione a partecipare. A sentirsi parte coinvolta. Ad essere al fianco della famiglia, che ringrazio per aver accolto questo gesto. Nel ricordo di un ragazzo che amava la vita. Con il desiderio che giunga presto la verità su quanto successo in quella tragica notte di agosto.

Lo avevamo promesso. Bacoli non dimentica. Bacoli c’è e ci sarà per Giovanni Marchionni. E lo fa proprio grazie ai giovani di questa terra. Insieme, per il ricordo e per i diritti. Un passo alla volta”.

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Pomigliano, vertenza Trasnova: Azienda ritira 94 licenziamenti, concessa la cassa integrazione fino al 31 dicembre

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TRASNOVA POMIGLIANO
TRASNOVA POMIGLIANO

POMIGLIANO – La Trasnova, azienda che si occupa di logistica negli stabilimenti Stellantis italiani, ha ritirato questa mattina il licenziamento collettivo per i suoi 94 dipendenti, 53 dei quali impiegati nella fabbrica automobilistica di Pomigliano d’Arco (NAPOLI), e concesso agli stessi la cassa integrazione per cessazione attività fino al 31 dicembre.

Il licenziamento sarebbe diventato effettivo tra poche ore. Lo rendono noto Giuseppe Raso e Aniello Graziano, rispettivamente segretario generale della Fismic di NAPOLI, e segretario provinciale del sindacato.

Chiediamo la cig da oltre un anno e mezzo – hanno spiegato i sindacalisti – e finalmente l’azienda, a poche ore dai licenziamenti effettivi, ha concesso l’ammortizzatore sociale per cessazione attività, annunciando di aver raggiunto un accordo con Stellantis. Questo tempo sarà utile affinchè le due realtà imprenditoriali che sono disposte ad assorbire parte dei lavoratori, possano operare per le assunzioni degli stessi nelle proprie aziende“.

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Camorra: sequestro beni da 8 mln ad Antimo Cesaro, fratello ex senatore FI Luigi

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Un provvedimento di sequestro beni finalizzato alla confisca, emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea, è stato eseguito dai Carabinieri del Ros di Napoli a carico di Antimo Cesaro, 60enne imprenditore di Sant’Antimo (Napoli) attivo nel settore della sanità privata e immobiliare, fratello di Luigi Cesaro, ex deputato e senatore di Forza Italia e presidente della Provincia di Napoli dal 2009 al 2013.

Il sequestro riguarda 6 immobili e 2 terreni nelle province di Napoli e dell’Aquila, 4 quote di compartecipazione societarie di aziende operanti prevalentemente nel settore sanitario ed edile, conti correnti e polizze assicurative intestate a lui e ai suoi familiari, destinatari del provvedimento in quanto terzi interessati, per un valore complessivo di circa 8 milioni di euro.

La proposta di sequestro trae origine dagli accertamenti patrimoniali eseguiti dal Ros di Napoli sviluppati sulla base degli esiti processuali dell’indagine denominata “Antemio”, condotta dal 2017 al 2020 sugli interessi criminali dei clan Puca, Verde e Ranucci attivi sul territorio del comune di Sant’Antimo e nelle zone limitrofe.

Il processo di primo grado ha portato alla condanna di 21 imputati riconosciuti colpevoli dei reati di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, voto di scambio politico-mafioso, estorsione, corruzione, turbata libertà degli incanti, tentato omicidio, intestazione fittizia di beni ed altro.

Antimo Cesaro, sul conto del quale è stata accertata una sproporzione reddituale e patrimoniale, è stato condannato a 11 anni di reclusione per i reati di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio politico mafioso (con riferimento alle elezioni comunali di Sant’Antimo del 2017), e ne è stata riconosciuta la commistione con il clan locale nella gestione, tra l’altro, di un noto centro polidiagnostico di Sant’Antimo.

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Afragola – Napoli, lunedì la firma del contratto per il lotto della linea 10

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LINEA 10 NAPOLI AFRAGOLA
LINEA 10 NAPOLI AFRAGOLA

AFRAGOLA – Lunedì 4 maggio, alle 15 nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, alla presenza del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, del vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, e dell’assessore comunale alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Cosenza, si procederà alla firma del contratto per la realizzazione del secondo lotto, afferente agli impianti tecnologici ed ai treni, per la Linea 10 Afragola-Napoli.

Il contratto sarà sottoscritto da Umberto De Gregorio, presidente di Eav, e da Julián Barrutia Olasol, procuratore generale del raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalle società Caf, Leonardo spa, Aet srl, Mer Mec ste Srl, Francesco Ventura Costruzioni srl.

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Omicidio Francesco Sessa ad Ibiza, arrestato presunto omicida del 30enne: è un 45enne di Avellino

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Agenti della Guardia Civil delle Baleari hanno arrestato il presunto autore dell’omicidio di Franco Sessa, 35 anni, avvenuto mercoledì pomeriggio in Calle Alzines, a Playaa d’en Bossa, a Ibiza.

Si tratta di un uomo di 45 anni di nazionalità italiana, originario di Avellino, informa la Guardia Civil.

Ancora non sono state rese note le generalità dell’arrestato, che sarebbe stato identificato sulla base di testimonianze di residenti della zona. Al momento non è stato chiarito il movente del crimine, è stato colpito con una coltellata letale nella parte sinistra del torace. Oggi la salma verrà sottoposta ad esame autoptico.

La vittima, all’anagrafe Franco Sessa, 35 anni, noto come Francesco, originario di Pagani, da oltre un decennio era residente nell’isola delle Baleari, dove aveva svolto diversi lavori e negli ultimi tempi era impiegato come pizzaiolo in un ristorante del centro di Ibiza.

Secondo quanto confermano all’ANSA fonti della Guardia Civile, l’arresto del presunto omicida è stato effettuato dalla squadra di polizia giudiziaria che indaga sull’accaduto. L’uomo arrestato, un italiano di 45 anni, sarebbe a suo volta originario della Campania.

Era noto nella zona turistica di Patjia d’en Bossa e sarebbe stato riconosciuto da numerosi testimoni presenti all’aggressione, avvenuta ieri prima delle 17:00.

Le indagini della Guardia Civil proseguono alla ricerca di eventuali altri complici, dal momento che, prima di essere accoltellato a morte, Franco Sessa era stato visto discutere con due persone che parlavano “una lingua straniera”.

L’ipotesi investigativa al momento più accreditata dagli inquirenti è che l’aggressione sia avvenuta per un regolamento di conti probabilmente per questioni di droga.

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Portici: Pizzeria chiusa per “puzza di pizza” Carabiniere citato in giudizio per tentata violenza privata continuata

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PORTICI PIZZERIA DANESE CHIUSI PER PUZZA DI PIZZA
PORTICI PIZZERIA DANESE CHIUSI PER PUZZA DI PIZZA

PORTICI – Finì anche al centro di uno scontro politico la chiusura “per puzza di pizza“, come recitava il cartello che venne affisso all’ingresso, della pizzeria “Danese” di Portici, in provincia di Napoli, che vede indagato, per tentata violenza privata continuata, un carabiniere.

Il militare, secondo l’accusa formulata dalla Procura, facendo leva sull’appartenenza all’arma, intimò più volte (dall’ottobre 2022 al 13 settembre 2025)ai titolari di chiudere il loro negozio: ora è stato citato in giudizio dalla pm titolare del fascicolo ed è atteso il prossimo 17 settembre dinnanzi a un giudice del tribunale di Napoli per l’udienza predibattimentale.

La pizzeria “Danese” è gestita dalla coppia di imprenditori Grazia Ardito e Mario Danese, genitori di quattro bambini, che nel locale per pizze d’asporto, aperto grazie a un finanziamento di Invitalia nell’ambito del progetto ‘Resto al Sud’, avevano riposto speranze per il futuro.

Nel gennaio 2025 la pizzeria venne effettivamente chiusa dall’Asl, per “percezioni olfattive moleste”, e i titolari affissero sull’ingresso un cartello provocatorio sul quale c’era scritto “chiusi temporaneamente per ‘puzza di pizza‘”.

Il legale di Grazia Ardito e Mario Danese, l’avvocato Maurizio Capozzo, in una intervista, classificò come accanimento il provvedimento. Poi, grazie all’intervento dell’allora sindaco Vincenzo Cuomo, la pizzerie riaprì dando però il via a un “botta e risposta” tra il primo cittadino e Carmela Rescigno, all’epoca presidente commissione regionale anticamorra.

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Frattamaggiore: Tentativo di rapina alla Banca di Credito Popolare, due banditi arrestati dai Carabinieri

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FRATTAMAGGIORE TENTATIVO RAPINA BANCA CREDITO POPOLARE
FRATTAMAGGIORE TENTATIVO RAPINA BANCA CREDITO POPOLARE

FRATTAMAGGIORE – Questa mattina due banditi hanno tentato il colpo presso la Banca di Credito Popolare in via Vittorio Emanuele III a Frattamaggiore.

In due sono entrati armati di una pistola a salve e un temperino e hanno intimato di aprire le casse. Ma è stato immediatamente lanciato l’allarme, attivato attraverso il sistema di videosorveglianza da remoto, con i Carabinieri della Compagnia di Caivano che sono giunti in pochissimi minuti, bloccando i due malviventi ancora all’interno dell’istituto di credito.

I due, Antonio C. di 57 anni e Salvatore C. di 69 anni, sono stati arrestati e portati in caserma. Non risultano feriti. Già lo scorso anno, nella stessa banca ci fu un tentativo di rapina con una dinamica molto simile, anche in quel caso i Carabinieri arrestarono i banditi.

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Omicidio Fabio Ascione: resta in carcere Francesco Pio Autiero , Riesame rigetta istanza di riqualificazione a omicidio colposo

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Il tribunale del Riesame di Napoli ha confermato la misura cautelare del carcere nei confronti di Francesco Pio Autiero, 23 anni, ritenuto responsabile dell’omicidio di Fabio Ascione, 20 anni, ucciso con un colpo di pistola al torace nella notte del 7 aprile, nel quartiere Ponticelli di Napoli.

Gli avvocati di Autiero Sara Piccini e Leopoldo Perone avevano formulato al giudice la richiesta di riqualificazione del reato di omicidio volontario con dolo eventuale a omicidio colposo.
 L’ omicidio di Ascione, estraneo a contesti criminali, fu preceduto da un conflitto a fuoco tra gruppi malavitosi rivali che videro protagonista proprio Autiero.

Proprio mentre con alcuni giovani si stava vantando delle sue gesta è partito accidentalmente dalla pistola che impugnava il colpo fatale.

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Mondragone: Polizia Provinciale sequestra 3 attività per lavoro nero, violazioni ambientali e maltrattamento animali

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MONDRAGONE
MONDRAGONE

MONDRAGONE – Un’operazione di controllo ad ampio raggio é quella che ha visto presidiare il territorio di Mondragone, in provincia di Caserta, da parte degli uomini della Polizia Provinciale.

Circa venti unità in campo coordinate dal Colonnello Biagio Chiariello, comandante del Corpo da pochi mesi, che ha visto anche il supporto dei militari del II Reggimento dell’Esercito Italiano.

Il contrasto ha riguardato l’abbandono dei rifiuti, il maltrattamento degli animali, i lavoratori a nero e a finire nel mirino degli operatori sono state diverse officine meccaniche, veicoli, soggetti, animali.

In totale 82 i veicoli controllati, 15 le persone identificate, tre le aziende sequestrate, per un totale di sanzioni per circa 26 mila euro.

Due i soggetti denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per violazioni ambientali e detenzione illegale di animali di origine protetta.

Gli animali sono stati sottratti ai responsabili e consegnati ai centri veterinari per le cure mentre per gli aspetti connessi all’abusivismo edilizio e commerciale sono stati informati gli uffici comunali competenti avendo uno dei titolari svolto attività in locali non idonei e dove insistono abitazioni a rischio danno per la salute.

Continua senza sosta l’attività di controllo del territorio della Polizia Provinciale di Caserta nei 104 comuni di competenza.

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NAPOLI, SEQUESTRATI BENI PER OLTRE 5 MILIONI DI EURO A CLAN DEI QUARTIERI SPAGNOLI: CHIUSA ANCHE UNA ‘SPRITZERIA’

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NAPOLI, SEQUESTRATI BENI PER OLTRE 5 MILIONI DI EURO A CLAN DEI QUARTIERI SPAGNOLI CHIUSA ANCHE UNA ‘SPRITZERIA’
NAPOLI, SEQUESTRATI BENI PER OLTRE 5 MILIONI DI EURO A CLAN DEI QUARTIERI SPAGNOLI CHIUSA ANCHE UNA ‘SPRITZERIA’

Otto provvedimenti di sequestro preventivo di beni per circa 5 milioni di euro sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato nei confronti di altrettanti destinatari ritenuti affiliati a clan camorristici attivi nel centro di Napoli.

I provvedimenti sono stati disposti dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Napoli su proposta della Procura partenopea, e rappresentano il risultato di una lunga e articolata indagine già condotta dalla Squadra Mobile di Napoli con il coordinamento della Dda, che ha consentito di ricostruire nel dettaglio patrimoni, disponibilità economiche e intestazioni riconducibili ai destinatari dei provvedimenti.

Si tratta dell’approfondimento investigativo e patrimoniale che segue le precedenti indagini della Squadra Mobile culminate già nel 2023 nell’esecuzione, nei confronti degli stessi soggetti, di misure di custodia cautelare e sequestri preventivi.

L’esecuzione dei provvedimenti è stata affidata alla Squadra Mobile di Napoli, che ha operato con il supporto dell’Ufficio Misure di Prevenzione patrimoniali della Divisione Polizia Anticrimine.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i soggetti colpiti dai provvedimenti sarebbero stati inseriti in contesti criminali radicati sul territorio cittadino, in particolare nell’area dei Quartieri Spagnoli, e sarebbero stati coinvolti in una strutturata organizzazione camorristica dedita al traffico e allo spaccio di stupefacenti, attraverso un consolidato sistema di piazze di spaccio, sia tradizionali, sia “volanti”, ovvero operanti attraverso un sistema di consegna a domicilio della droga.

Camorra: una ‘spritzeria’ tra beni sequestrati a clan Quartieri Spagnoli

C’è anche una “spritzeria” tra i beni posti sotto sequestro dalla Squadra mobile della Questura di Napoli in esecuzione di otto provvedimenti emesso dal Tribunale partenopeo nei confronti di altrettanti presunti affiliati ai clan della camorra attivi nell’area dei Quartieri Spagnoli. Il locale si trova proprio nei Quartieri Spagnoli, zona del centro di Napoli che negli ultimi anni ha vissuto una riqualificazione diventando una delle aree maggiormente frequentate da giovani e turisti. Secondo quanto ricostruito dagli approndimenti patrimoniali svolti dalla Polizia di Stato sui destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare eseguita nel 2023, la “spritzeria” era riconducibile a uomini del clan.

Il valore complessivo dei beni posti sotto sequestro è di circa 5 milioni di euro.

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