mercoledì, Giugno 17, 2026
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Morto ad ibiza il 30enne salernitano Francesco Sessa: È stato accoltellato a Playa d’En Bossa

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E’ continuata nella notte la caccia all’uomo a Ibiza per rintracciare il responsabile dell’accoltellamento mortale di un trentenne italiano, Francesco Sessa ucciso ieri pomeriggio a Playa d’en Bossa con una sola coltellata letale al torace.

La Guardia Civil ha esteso le ricerche in tutta l’isola, diramando i controlli anche al porto e all’aeroporto, per bloccare eventuali tentativi di fuga. Mentre oggi sarà completato l’esame autoptico sul cadavere della vittima.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori sulla base delle testimonianze raccolte, il giovane sarebbe stato visto discutere poco prima dell’aggressione con due persone, descritte da alcuni testimoni come due uomini che parlavano “una lingua straniera”.

L’aggressione è avvenuta intorno alle 17 in via Alzines, di fronte al bar El Campito, chiuso a quell’ora, sede dell’associazione di quartiere. Subito dopo il ferimento, gli aggressori si sarebbero allontanati rapidamente, facendo perdere le tracce, probabilmente a bordo di un’auto.

A dare l’allarme è stata una donna che, dopo aver parcheggiato l’auto nei pressi di via Alzines, ha notato il giovane che si accasciava a terra, riverso in un lago di sangue.

Inutili i tentativi di rianimazione dei sanitari giunti sul posto, il trentenne era già in arresto cardiaco a causa di una grave ferita al lato sinistro del torace.

In un primo momento gli inquirenti hanno ipotizzato una rapina, ma gli elementi raccolti indirizzerebbero ora le indagini verso un regolamento di conti. L’inchiesta, coordinata dalla Guardia Civile, non esclude comunque alcuna ipotesi. L’omicidio è avvenuto in una zona turistica al confine tra i municipi di Ibiza e Sant Josep, dove i residenti non nascondono l’inquietudine:

“Siamo preoccupati – raccontano alcuni abitanti al Diario de Ibiza – purtroppo siamo abituati ad avere problemi in estate, ma questo è troppo: un accoltellamento in pieno giorno fa paura”.

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Napoli, incendio all’istituto dei tumori ‘Pascale’, distrutti campioni biologici: le fiamme a causa di un corto circuito

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Un incendio si è verificato nella notte di venerdì scorso nel reparto di Anatomia patologica dell’Istituto dei Tumori ‘Pascale’ di Napoli, diretto da Gerardo Ferrara. Secondo quanto ricostruito, le fiamme sarebbero divampate per cause accidentali a seguito di un corto circuito di alcuni pannelli elettrici situati nel piano interrato.

I fumi, propagandosi attraverso gli areatori, hanno raggiunto alcuni reparti ai piani superiori. Non si sono registrati feriti né situazioni di inagibilità.

I Vigili del Fuoco intervenuti hanno provveduto alla messa in sicurezza dei locali. I danni risultano al momento limitati all’area interessata dall’evento.

L’incendio, fa sapere il ‘Pascale’, ha tuttavia provocato la distruzione di circa una decina di vetrini istologici conservati nel reparto.

La Direzione generale ha immediatamente attivato tutte le procedure necessarie per gestire l’emergenza. In particolare, il direttore generale Maurizio Di Mauro ha disposto l’avvio di accertamenti per identificare con precisione i pazienti a cui appartenevano i campioni danneggiati.

Le strutture competenti provvederanno a contattarli tempestivamente per valutare insieme le azioni più opportune da intraprendere.

L’Istituto comunica che sono già state messe in atto tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza degli ambienti e la continuità dei servizi.

L’attività del reparto riprenderà a pieno regime a partire da lunedì.

“L’episodio verificatosi – dichiara il dg Di Mauro – rappresenta un evento grave; tuttavia la nostra priorità in questo momento è tutelare i pazienti coinvolti, garantendo loro la massima assistenza e trasparenza. L’Istituto sta lavorando senza sosta per ripristinare completamente le attività e assicurare standard elevati di sicurezza e qualità”.

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Dal 2 al 16 maggio al via la rassegna promossa e finanziata dal Comune di Napoli per il “Maggio dei Monumenti” e organizzata dalla Fondazione Il Canto di Virgilio

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NELLE ACQUE DI NAPOLI - SUONI E VISIONI
NELLE ACQUE DI NAPOLI - SUONI E VISIONI

Dal 2 al 16 maggio al via la rassegna promossa e finanziata dal Comune di Napoli per il “Maggio dei Monumenti” e organizzata dalla Fondazione Il Canto di Virgilio

Di seguito il programma completo della rassegna, articolato in spettacoli, itinerari guidati con animazione culturale, una mostra di science-art e un laboratorio di lettura del paesaggio urbano.

1) SPETTACOLI (ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione su Eventbrite.it)

Sabato 9 maggio, ore 18 e replica ore 21
Mediterraneo Sonoro – Solis String Quartet
Formazione: Vincenzo Di Donna (violino), Luigi De Maio (violino), Gerardo Morrone (viola), Antonio Di Francia (violoncello).

Nel segno dell’azzurro, Mediterraneo Sonoro racconta la vocazione profondamente mediterranea di Napoli, città costruita sull’acqua e da sempre attraversata da rotte, popoli e linguaggi. Il nuovo concerto del Solis String Quartet – quartetto d’archi di fama internazionale – nasce dall’incontro tra la cultura musicale partenopea e quella del Mediterraneo. Tra brani originali e riletture, sonorità e ritmi si fondono in un dialogo di contaminazione e scambio, evocando autori come Theodorakis, Villa-Lobos, de Falla, Piazzolla. Un viaggio in cui l’acqua diventa metafora sonora: elemento che non separa, ma connette, trasporta memorie e restituisce identità condivise.

Venerdì 15 maggio, ore 20:30
Nico e il suo Re – Spettacolo di teatro e danza di Rosario Diana
Con Cecilia Lupoli (attrice), Arianna Montella (danzatrice); scenografia di Arianna Acanfora e Simona La Monica (con la supervisione di Nera Prota e Gennaro Vallifuoco); disegni di Gennaro Vallifuoco.
Lo spettacolo si ispira liberamente alla leggenda di Colapesce e vuole esortare al rispetto per il mare. Nico è un adolescente abilissimo nel nuoto che, per effetto di un’improvvisa metamorfosi, sviluppa con gioia pinne e coda da delfino. Il suo Re, in preda all’avidità, gli chiede di saccheggiare le ricchezze marine, ma il ragazzo-delfino, dapprima condiscendente, poi si ribella al monarca, convincendolo ad aver cura del mare e a dismettere ogni intento predatorio nei suoi confronti. Un racconto di formazione ecologica che unisce danza, parola e immagine.

Sabato 16 maggio, ore 20:30
Concerto di Fabrizio Bosso & Bebo Ferra
Il concerto dei due virtuosi – Fabrizio Bosso alla tromba e Bebo Ferra alla chitarra – si dispiega come un dialogo musicale libero e intenso, fatto di flussi, onde, sospensioni e ritorni. Tromba e chitarra si rincorrono e si sfiorano in una trama sonora mobile e avvolgente, attraversata da poesia, energia e creatività. Tra brani originali, standard e aperture verso altri orizzonti sonori, i due artisti danno vita a un paesaggio di sfumature cangianti, attraversato da echi liquidi e da un movimento continuo. Un’esperienza di ascolto che restituisce musicalmente la fluidità dell’acqua.

2) ITINERARI CON VISITA GUIDATA E ANIMAZIONE CULTURALE
Entrambi gli itinerari includono l’animazione culturale AcquAnima – l’acqua come leggenda, elemento sacro e forza generativa, a cura di Gennaro Monti e Sonia De Rosa. I percorsi sono a partecipazione libera (max 25 persone per turno, prenotazione consigliata).
“Le fontane del Centro Storico” – Acqua pubblica, memoria urbana e mestieri dell’acqua

Dedicato all’acqua come presenza visibile, quotidiana e sociale nel Centro Storico di Napoli. Attraverso le fontane pubbliche e la memoria dei mestieri dell’acqua, il percorso racconta il ruolo dell’acqua nella vita cittadina, nei rituali quotidiani e nell’organizzazione degli spazi urbani.
Quando: sabato 2, domenica 3 maggio – doppio turno ore 9:30 e 11:30
Partenza: Fontana della Spinacorona (Via Giuseppina Guacci Nobile, 9)
Arrivo: Fondazione Il Canto di Virgilio (Via Santa Chiara 10/C)
Tappe:
Fontana di Spinacorona: l’acqua tra mito, potere e protezione
Fontana della Sellaria: l’acqua dei mercati e della vita quotidiana
Fontana di Monteoliveto e memoria del Banco dell’Acqua di Nennella: distribuzione pubblica dell’acqua e mestieri scomparsi

“L’acqua sotto la città” – Cisterne, falde, tracce di antichi complessi termali e infrastrutture invisibili
Conduce i visitatori alla scoperta della Napoli sotterranea, in cui l’acqua ha svolto per secoli una funzione infrastrutturale essenziale. Falde, cisterne, sistemi di raccolta idrica e tracce di antichi complessi termali raccontano una città costruita sopra e intorno all’acqua, capace di trasformare e riutilizzare nel tempo spazi e risorse, modellando la forma del Centro Storico e l’organizzazione degli ambiti religiosi e civili. L’acqua viene qui letta come presenza invisibile ma generativa, capace di sostenere la città dal sottosuolo.
Quando: venerdì 8, sabato 9, domenica 10 maggio – doppio turno ore 9:30 e 11:30
Partenza: Chiesa di San Giovanni Maggiore (Largo San Giovanni Maggiore)
Arrivo: Fondazione Il Canto di Virgilio (Via Santa Chiara 10/C)
Tappe:
Chiesa di San Giovanni Maggiore e ipogeo: il sacro a ridosso del mare antico
Complesso Monumentale di Santa Chiara: tracce di antichi complessi termali, cisterne conventuali e gestione dell’acqua piovana
Decumano Inferiore (Spaccanapoli) – Statua del Nilo: il tracciato urbano sopra le falde e la memoria dei fiumi scomparsi

3) MOSTRA DI SCIENCE-ART
“Esiste ancora un domani?” di Marina Iorio
A cura di Raffaele Loffredo, critico di arte contemporanea.

Inaugurazione: giovedì 7 maggio, ore 19:00 – presentazione a cura di Giuseppe Gaeta, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli
Sede: Fondazione Il Canto di Virgilio (Via Santa Chiara, 10/c – Napoli)
Orari di visita: dall’8 al 22 maggio 2026, tutti i giorni (feriali e festivi), dalle 10:00 alle 18:00
Esiste ancora un domani? è l’ultimo progetto di science art di Marina Iorio che riflette sul rapporto tra l’uomo e il mare, organismo vivo, fragile e indispensabile. Le sei opere esposte nascono dall’elaborazione di dati Multibeam Echosounder (sondatore acustico multifascio), tradotti in immagini attraverso stampa professionale a inchiostro e interventi pittorici su Dibond. In dialogo con pannelli divulgativi, il percorso unisce arte e scienza e invita a interrogarsi sul futuro dell’ambiente marino, trasformando dati scientifici in visioni estetiche di grande impatto emotivo.

4) LABORATORIO
“Acqua, città, memoria” – Laboratorio di lettura storica del paesaggio urbano
A cura di Pamela Palomba, storica dell’arte.
Sede: Fondazione Il Canto di Virgilio (Via Santa Chiara, 10/c – Napoli)
Giorni e orari:
Mercoledì 13 maggio, ore 18:00 – Leggere la città attraverso l’acqua
Giovedì 14 maggio, ore 18:00 – Tracce, segni, permanenze
Venerdì 15 maggio, ore 18:00 – Raccontare la città: acqua e memoria urbana
Max 60 partecipanti (prenotazione consigliata)

Acqua, città, memoria è un laboratorio culturale che offre strumenti per leggere il paesaggio urbano attraverso il ruolo dell’acqua nella formazione, nella stratificazione e nella memoria della città. Condotto dalla storica dell’arte Pamela Palomba, il percorso intreccia narrazione, fonti storiche e materiali iconografici, accompagnando i partecipanti in un’esperienza condivisa di interpretazione, accessibile e partecipata, tra storia urbana e memoria dei luoghi. Ideale per cittadini, studenti, insegnanti e operatori culturali.

INFORMAZIONI UTILI
Tutti gli eventi si svolgono presso la Fondazione Il Canto di Virgilio (Via Santa Chiara, 10/c – Napoli), salvo diversa indicazione per i punti di partenza degli itinerari.
Ingresso agli spettacoli: libero fino a esaurimento posti con prenotazione su Eventbrite.it.
Itinerari e laboratorio: prenotazione consigliata (posti limitati).
Mostra: ingresso libero negli orari indicati.
Per informazioni e prenotazioni:
direzione@fondazioneilcantodivirgilio.it
081/3425603 – 338/8615640

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Il prossimo 9 maggio al Teatro San Carlo di Napoli il concerto per la ricostruzione del Teatro Sannazaro

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CONCERTO PER IL TEATRO SANNAZARO
CONCERTO PER IL TEATRO SANNAZARO

NAPOLI – Il Teatro di San Carlo di Napoli promuove un’azione di sensibilizzazione volta a sostenere la ricostruzione del Teatro Sannazaro, distrutto da un incendio nella notte tra il 16 e il 17 febbraio 2026 e organizza, per sabato 9 maggio 2026 (ore 20), un concerto dal titolo “Per il Sannazaro”.

Sul podio Giulio Prandi, che dirigerà l’Orchestra del Lirico Partenopeo. In omaggio al Sannazaro, palcoscenico simbolo della vita teatrale partenopea, il programma è incentrato sulla Scuola musicale napoletana: la Sinfonia n. 5 in sol minore di Nicola Antonio Zingarelli, la Periodical Overture in 8 parts, n. 14 di Niccolò Jommelli e la Sinfonia funebre per la morte del pontefice Pio VI di Giovanni Paisiello delineano il profilo di una tradizione che rese Napoli un centro di respiro internazionale. Chiude la Sinfonia n. 38 in re maggiore, nota come “Praga”, di Wolfgang Amadeus Mozart.

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La Funicolare di Montesanto a Napoli dal 15 Maggio resterà chiusa per 9 mesi per la revisione ventennale

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FUNICOLARE MONTESANTO CHIUSA
FUNICOLARE MONTESANTO CHIUSA

NAPOLI – La Funicolare di Montesanto resterà chiusa al pubblico per circa 9 mesi a partire dal 15 maggio per consentire l’esecuzione dei lavori di revisione generale ventennale.

Lo rende noto Anm, azienda del trasporto pubblico del Comune di Napoli. La chiusura è stata decisa “in ottemperanza alle disposizioni di Ansfisa e secondo il programma di manutenzione previsto per gli impianti a fune“, sottolinea Anm. L’ultima corsa del 14 maggio 2026 è prevista alle ore 22.

L’intervento, obbligatorio per legge e finalizzato a garantire i massimi standard di sicurezza e affidabilità dell’impianto, prevede la verifica e il rinnovo di tutti i principali componenti meccanici, elettrici e di trazione, oltre all’adeguamento tecnologico delle vetture e delle stazioni. La durata stimata dei lavori è di 9 mesi come da cronoprogramma validato da Ansfisa.

Per l’intera durata della chiusura, a supporto della linea 1 che collega il Centro storico (fermate Dante, Museo, Toledo) con il Vomero (fermate Vanvitelli, Medaglie d’oro, Quattro Giornate), Anm attiverà un servizio sostitutivo con bus dedicati che collegheranno piazzetta Montesanto, corso Vittorio Emanuele, via Morghen e piazza Vanvitelli. Il percorso e le fermate di dettaglio saranno pubblicati sui canali istituzionali e social di Anm.

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Napoli: Firmato accordo tra il Comune e l’Università Federico II per il contrasto della violenza di genere

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Accordo Comune di Napoli e Università Federico II
Accordo Comune di Napoli e Università Federico II

NAPOLI – È stato firmato l’accordo tra lo sportello di ascolto Cug dell’Università Federico II di Napoli e i Centri Antiviolenza del Comune di Napoli, passo avanti nella costruzione di una rete integrata di supporto e prevenzione finalizzata alla promozione del benessere e al contrasto della violenza di genere, con particolare attenzione alla popolazione studentesca.

All’incontro sono intervenuti il rettore Matteo Lorito, l’assessora allo Sport e alle Pari opportunità Emanuela Ferrante e l’Assessora all’Istruzione e alle Famiglie Maura Striano. “Questo protocollo rafforza in modo concreto la collaborazione tra istituzioni, mettendo al centro la tutela delle persone e il contrasto a ogni forma di violenza”, ha dichiarato Ferrante.

“L’integrazione tra i Centri Antiviolenza e il mondo universitario – ha aggiunto – consente di ampliare l’accesso ai servizi e di intercettare in modo più efficace situazioni di disagio, soprattutto tra le giovani generazioni. L’urgenza e l’importanza dell’accordo derivano dalla constatazione del sempre maggior numero di giovani donne, tra i 18 ed i 25 anni, che chiedono aiuto ai Centri Antiviolenza. È un passo fondamentale verso una città più giusta e inclusiva”.

Sulla stessa linea l’intervento dell’assessora all’Istruzione e alle Famiglie, Maura Striano: “La scuola e l’università sono luoghi strategici per la prevenzione e la diffusione della cultura del rispetto. Questo accordo ci permette di rafforzare le azioni educative e di sensibilizzazione, promuovendo consapevolezza e strumenti concreti per riconoscere e contrastare la violenza di genere”.

Il Rettore dell’Ateneo Federico II Matteo Lorito ha detto: “È una firma che parte da una presa di responsabilità congiunta tra Federico II e Comune di Napoli. Entrambe le istituzioni hanno attive, nelle loro strutture, iniziative, uffici, azioni per il contrasto della violenza di genere, rivolte all’educazione e, in particolare, per rafforzare l’equità. Questo accordo è denso di significato perché dà la possibilità a studentesse, studenti o cittadini di rivolgersi al Comune e all’Università e i due enti lavoreranno insieme. È una perfusione diretta, questo vuol dire per il Comune poter usufruire delle azioni del nostro Cug o del nostro Centro di Ascolto per riferire di qualsiasi azione violenta che non sia necessariamente fisica ma anche emotiva. Credo che questo accordo, a cui abbiamo lavorato molto, rafforzi non solo il rapporto tra le due istituzioni ma le azioni che oggi Napoli mette in campo rispetto alla violenza di genere, al rischio di sopraffazione e alle problematiche delle disuguaglianze fra i generi”.

L’accordo consolida la sinergia tra l’Ateneo e il Comune, ampliando le attività di supporto, ascolto e prevenzione su tutto il territorio cittadino, e rappresenta un modello di collaborazione istituzionale orientato alla costruzione di comunità più sicure e inclusive.

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A Napoli “VitignoItalia” celebra il XX anniversario con un’edizione speciale

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VITIGNOITALIA NAPOLI 2026
VITIGNOITALIA NAPOLI 2026

NAPOLI – “È il grande ritorno di vitignoitalia: Napoli si prepara a celebrare i vent’anni del salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani, un compleanno importante per quello che è riconosciuto come una delle grandi manifestazioni del panorama enologico nazionale.

E lo fa in grande stile, con oltre 200 cantine e una qualificata selezione di realtà vitivinicole da tutto il paese che si daranno appuntamento da domenica 17 a martedì 19 maggio alla stazione marittima di Napoli sul molo angioino”.

Lo rendono noto gli organizzatori in un comunicato che prosegue: “Un viaggio nel pianeta vino con un percorso enologico che vedrà protagonista più di 2000 etichette, tra produzioni territoriali e le denominazioni più rappresentative dello stivale, offrendo uno spaccato completo della biodiversità dell’enologia tricolore. ad affiancare i banchi d’assaggio un calendario di contenuti studiati appositamente per questa speciale occasione, tra verticali esclusive, incontri con i principali player del settore e la presenza di buyer dall’Europa e dal mondo.

A rendere ancora più strategica questa edizione sarà infatti la presenza di 30 buyer internazionali provenienti da oltre 15 paesi tra cui: Germania, Repubblica Ceca, Spagna, Francia, Danimarca, Ungheria, Polonia, Svezia, fino al Giappone e stati uniti, coinvolti grazie alla rinnovata partnership con ice (agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) che, come ogni anno, aprirà il dialogo con i principali mercati esteri. un’occasione concreta di networking e sviluppo commerciale che non si fermerà alla tre giorni ma proseguirà anche post manifestazione, mercoledì 20 maggio, con il press tour quest’anno incentrato nelle zone enologiche dell’irpinia e del sannio”.

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I 20 anni di Gomorra, Roberto Saviano alla Federico II per incontrare gli studenti: “Mi ha distrutto la vita”

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“Gomorra ha ridotto la mia libertà, mi ha rovinato la vita, me l’ha distrutta”. Così Roberto Saviano racconta la sua esistenza sotto scorta ai ragazzi del laboratorio radiofonico della università Federico II, F2 RadioLab, a 20 anni dalla prima edizione (maggio 2006) del suo bestseller mondiale, oggi ripubblicato da Einaudi.

“Certo – ha riconosciuto – è un privilegio vedere l’impatto che ha avuto sulla realtà”.

E ai ragazzi che gli hanno chiesto se ancora oggi abbia paura, Saviano ha detto: “Io non ho mai smesso di avere paura, il lavoro vero è non essere codardo. La paura è una cosa sana, serve a proteggerti, la codardia è invece il veleno e cerco di tenerla lontana”.

Raccontando la sua vita negli ultimi 20 anni, Saviano ha spiegato che “il primo prezzo che si paga per raccontare è la diffamazione: si attacca il messaggero e non si affronta il messaggio.

Il secondo è la reazione delle organizzazioni criminali arrabbiate con me perché queste storie sono arrivate a tutti, costringono la politica a fare qualcosa; avevano anche paura che la mia opera potesse essere usata contro di loro dai loro nemici. Le organizzazioni – ha proseguito – odiano chi racconta perché i tempi giudiziari sono lunghissimi, ma l’indignazione no: non è possibile fermare la letteratura ed ecco perché in modo maldestro hanno cercato di fermarmi. Le cose dette una volta arrivate, sono viste dalle persone e la parola diventa pericolosa quando è condivisa”.

“Secondo me oggi non c’è più la zona bianca, è diventato tutto grigio”, ha risposto poi a una domanda rispetto all’utilizzo della dicitura ‘zona grigia’ per descrivere quella zona d’ombra in cui agisce chi si muove al confine tra la legalità e l’illegalità. “La zona grigia – ha aggiunto lo scrittore – la usiamo come elemento culturale per descrivere il colletto bianco che fa affari con la criminalità, ma non è grigia per niente, anzi è perfettamente strutturale”.

 

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La Sonrisa passa al Comune: verso lo sgombero per il“Castello delle Cerimonie”. notificati gli atti

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Sant’Antonio Abate – Il Grand Hotel La Sonrisa, celebre location televisiva del programma “Il Castello delle Cerimonie”, è ufficialmente entrato a far parte del patrimonio del Comune di Sant’Antonio Abate. A darne notizia è stata la sindaca Ilaria Abagnale, che ha annunciato l’avvio delle procedure successive alla confisca definitiva della struttura.

L’atto è stato formalizzato presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di Napoli, dopo un’attesa durata circa due anni. Con la trascrizione si conclude l’iter amministrativo che sancisce il passaggio di proprietà di immobili e terreni all’ente pubblico. Si apre ora una nuova fase operativa che prevede, come primo passo, lo sgombero delle tre unità abitative presenti nel complesso, già oggetto di notifica ai nuclei familiari che le occupano.

Per quanto riguarda invece la struttura principale – resa nota al grande pubblico prima come “Il Boss delle Cerimonie” ai tempi di Don Antonio Polese – sarà necessario attendere il pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania. Il Tar dovrà infatti esprimersi sulla sospensiva concessa in precedenza ai gestori delle attività alberghiere e di ristorazione.

Nel frattempo, la sindaca ha richiesto l’intervento del prefetto di Napoli, Michele di Bari, per convocare un tavolo istituzionale volto a gestire questa delicata fase di transizione. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire un passaggio rapido ma rispettoso di tutte le parti coinvolte, dando esecuzione a una sentenza ormai definitiva.

Nonostante il cambio di proprietà, al momento le attività del “Castello delle Cerimonie” proseguono, grazie alle proroghe ottenute nei mesi scorsi per tutelare lavoratori e indotto legato agli eventi. Tuttavia, il futuro della storica location appare incerto: la sua lunga stagione potrebbe essere ormai giunta al termine, anche se non si esclude una possibile riconversione sotto la gestione pubblica.

La decisione finale resta dunque nelle mani della giustizia amministrativa. Solo dopo il pronunciamento del Tar sarà possibile delineare con chiarezza il destino di uno dei simboli più noti delle cerimonie in stile napoletano.

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La battaglia tra il Comune di Bacoli e i lidi militari arriva in Parlamento, presentata interrogazione

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COMUNE DI BACOLI E LIDI MILITARI
COMUNE DI BACOLI E LIDI MILITARI

La battaglia per tra il Comune di Bacoli e i lidi militari è arrivata in Parlamento a Roma, a darne notizie il Sindaco, Josi Gerardo della Ragione.

“Siamo arrivati in Parlamento! È stata presentata un’interrogazione al Governo per restituire al Comune di Bacoli i lidi gestiti da forze armate.

Così il caso dei lidi militari di Miseno diventa un tema nazionale. Marco Sarracino, deputato della Repubblica e responsabile nazionale del PD per il Sud, la coesione territoriale e le aree interne, ha presentato una interrogazione ai ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Difesa e dell’Economia e delle Finanze “per chiedere iniziative immediate e urgenti al fine di sbloccare la situazione dei lidi militari di Miseno-Miliscola, nel Comune di Bacoli”.

È un atto di grande importanza per un’istanza popolare che stiamo portando avanti a tutela di tutta la popolazione.

“Più del 50% del litorale di Miseno, a Bacoli – spiega Sarracino nell’interrogazione – tra i più vissuti della provincia di Napoli, è infatti occupato da stabilimenti balneari gestiti da Esercito, Aeronautica, Marina, e vigili del fuoco. Si tratta di aree di grande pregio, che però di fatto rischiano di essere sottratte alla disponibilità del Comune di Bacoli, e della comunità tutta che ne fruisce, impedendo una programmazione dello sviluppo del litorale.

L’interesse pubblico deve prevalere, per questo ho chiesto al Governo di intervenire d’urgenza per sbloccare la situazione, avviando un confronto rapido ed efficiente con il Comune di Bacoli e il sindaco Josi Gerardo Della Ragione, per garantire la fruibilità di questi spazi alla cittadinanza. Il demanio marittimo è un bene comune che va tutelato”.

Ringrazio Marco, amico di Bacoli e dei Campi Flegrei, per questa azione parlamentare che dà un respiro nazionale a questa azione che non riguarda un semplice comune. Ma un lungomare vissuto ogni estate da centinaia di migliaia di persone da tutta la Campania. Siamo fiduciosi che si possa raggiungere una soluzione capace di tutelare gli interessi della comunità. Continuano a giungere sostegni per questa giusta causa. Insieme, ci riusciamo. Un passo alla volta”.

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