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Iran: in Campania i rincari più alti d’Italia per la benzina self service, il gasolio costa di meno

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La Campania è la regione italiana che ha fatto segnare, dal 4 al 6 marzo, il rincaro più elevato (4,4 centesimi di euro al litro) sui prezzi medi della benzina in modalità self service e la terza per quando riguarda il gasolio (+ 11,6 centesimi) fornito con le stesse modalità.

Ciò nonostante, la Campania resta ad oggi la regione dove il gasolio self service costa meno (in media 1,890 euro al litro), mentre con 1,759 euro al litro è dodicesima in Italia per la media del costo della benzina self service.

A rilevarlo è l’Unione nazionale consumatori, che scatta la fotografia relativa ai rincari registratisi in Italia negli ultimi due giorni presso i distributori di carburante italiani.

Stando a questo studio, la Campania conquista, insieme al Molise, la “medaglia d’oro” nella maggiore crescita dei prezzi della benzina self, mentre per il gasolio è preceduta da Sicilia (+11,6 centesimi di euro al litro) e Molise (+ 10,6).

“Sono evidenti le speculazioni – è il parare del presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona – considerato che al momento non c’è alcuna contrazione effettiva dell’offerta di carburanti e nemmeno di petrolio. Per questo chiediamo al governo di mandare la guardia di finanza a effettuare controlli a tappeto presso le compagnie petrolifere e i distributori e di intervenire con un primo provvedimento che riduca di 10 centesimi le accise sui carburanti, così da frenare ulteriori rincari. Non ci prendano in giro temporeggiando o promettendo di studiare strani e complicati meccanismi, come quelli previsti dal decreto legge 5/2023, secondo il quale si può intervenire solo quando è troppo tardi. Si faccia come il governo Draghi: si riducano le accise senza tante chiacchiere, senza se o ma”.

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San Marco Evangelista: La Polizia Provinciale scopre azienda che smaltiva illecitamente rifiuti e con operai irregolari

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SAN MARCO EVANGELSITA POLIZIA PROVINCIALE
SAN MARCO EVANGELSITA POLIZIA PROVINCIALE

SAN MARCO EVANGELISTA – Nell’ambito delle attività di controllo e monitoraggio del territorio connesse al contrasto dei reati ambientali la Polizia Provinciale di Caserta ha individuato nel comune di San Marco Evangelista una azienda irregolare.

Dalle indagini, condotte dagli uomini coordinati dal colonnello Biagio Chiariello che si é avvalso dell’ausilio dell’ufficio ambiente della provincia e dell’Arpac, é emerso che l’azienda era autorizzata per il trattamento di ferro e plastica ma in realtà esercitata abusivamente l’ assemblaggio di macchinari, un’attività abusiva di riparazione e assemblaggio di macchinette per la raccolta di bottiglie di plastica (eco-compattatori) senza le necessarie autorizzazioni e qualifiche.

In diversi locali rinvenuti rifiuti come batterie esauste, oli, plastica, e altri di ogni genere smaltiti illecitamente e senza alcun regolare formulario o registro.

Problemi anche sulla sicurezza la cui documentazione é al vaglio degli inquirenti e sembrerebbe che il tecnico abbia attestato dei requisiti non esistenti. Nel corso dei controlli sono stati individuati diversi operai a nero con sanzioni per circa 6mila euro.

Al termine delle operazioni l’azienda, svolta in un capannone di circa 800 metri, é stata sequestrata e la titolare dell’allevamento società, una donna, denunciata per smaltimento illecito rifiuti con rapporto inviato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere mentre per i profili amministrativi contestate violazioni per oltre 12mila euro.

Intanto i controlli proseguiranno nei prossimi giorni in ambito terra dei fuochi per contrastare ogni forma di illecito sui territori nei 104 comuni di competenza.

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Casoria: Donne e mamme, laboratori creativi al Parco Michelangelo in occasione dell’8 Marzo

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CASORIA 8 MARZO
CASORIA 8 MARZO

CASORIA – In occasione della Festa della Donna, si terrà domenica 8 marzo 2026 dalle ore 10, presso il Parco Michelangelo di via Michelangelo a Casoria, una giornata dedicata ad attività informative e sociali con l’associazione Genia Insieme con l’Autismo.

Nell’ambito delle iniziative promosse dall’assessorato alle Politiche Sociali guidato dall’assessore Salvatore Iavarone, in collaborazione con l’associazione “Genia Insieme con l’Autismo”, si terranno laboratori creativi dedicati proprio alla Festa della Donna, attività sportive per i bambini e momenti di socialità con la distribuzione di cioccolatini.

I genitori dei bambini autistici del territorio hanno costituito un’associazione che sta aggregando diverse famiglie del territorio e che è impegnata in iniziative con l’assessorato alle Politiche Sociali per attivare servizi e attività dedicate ai ragazzi.

L’iniziativa dell’8 marzo, nel giorno simbolo della Festa della Donna, ha lo scopo di far conoscere l’associazione e aggregare nuove famiglie al fine di promuovere sempre più attività sul territorio e costruire una rete di sostegno.

Per l’assessore alle Politiche Sociali Salvatore Iavarone: «Il tema dell’autismo è uno dei temi principali sui quali come assessorato porremo la nostra attenzione, mettendo al centro della nostra agenda politica i bisogni dei bambini».

Sull’iniziativa interviene anche il sindaco di Casoria Raffaele Bene: «Celebrare la Festa della Donna con una iniziativa dedicata alle famiglie e ai bambini significa ricordare quanto sia importante il ruolo delle mamme e delle donne che ogni giorno accompagnano i propri figli in percorsi spesso complessi come quelli legati all’autismo. Come amministrazione continueremo a sostenere tutte le iniziative che rafforzano la rete di inclusione e di solidarietà nella nostra città».

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Frattamaggiore: 18enne arrestata con droga e lama di 8 centimetri nello zaino

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Una 18enne di Frattamaggiore è stata arrestata per detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi.

Gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore, durante il servizio di controllo del territorio, hanno controllato in via Roma a Frattamaggiore, uno scooter con a bordo due persone ed hanno rinvenuto, all’interno del marsupio della giovane donna 19 bustine di hashish del peso complessivo di circa 43 grammi, un coltello a serramanico con lama di 8 cm e 26 euro.

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Marzo Donna 2026 pronta la rassegna del Comune di Napoli e la Regione Campania

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MARZO DONNA 2026
MARZO DONNA 2026

NAPOLI – Lunedì 9 marzo, alle 11, nella sala Giunta di Palazzo San Giacomo si terrà la conferenza di apertura della rassegna Marzo Donna 2026.

All’incontro saranno presenti le assessore del Comune di Napoli allo Sport e Pari opportunità, Emanuela Ferrante, e al Turismo e Attività produttive, Teresa Armato, l’assessora alle Pari opportunità della Regione Campania, Claudia Pecoraro, e il presidente della commissione Sport e Pari opportunità del Comune, Gennaro Esposito.

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Tragedia all’Ospedale Santobono di Napoli: morto bambino di un anno arrivato in gravissime condizioni da Benevento

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OSPEDALE SANTOBONO MORTO BAMBINO DI UN ANNO
OSPEDALE SANTOBONO MORTO BAMBINO DI UN ANNO

NAPOLI – Una tragedia ha scosso l’intera provincia di Benevento. Un bimbo di appena un anno è morto all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dove era stato ricoverato in condizioni disperate dopo un arresto cardiaco.

Il piccolo era arrivato nel nosocomio napoletano già in gravissime condizioni, con una compromissione multiorgano che non ha lasciato scampo. Le cause esatte del malore restano da chiarire e saranno oggetto di approfondimenti.

Il bambino, originario di Montesarchio, si era sentito male nella serata di mercoledì 4 marzo. Per motivi ancora da accertare, avrebbe avuto una crisi respiratoria che lo ha portato all’arresto cardiaco. Trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale San Pio di Benevento, i medici erano riusciti a rianimarlo e stabilizzarlo. Vista però la gravità del quadro clinico, il piccolo era stato trasferito al Santobono di Napoli, dove purtroppo questa mattina è avvenuto il decesso.

Il Comune di Montesarchio ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia del piccolo Raffaele. In una nota diffusa sui social, l’amministrazione guidata dal sindaco Carmelo Sandomenico ha scritto:

“Il sindaco e l’amministrazione comunale di Montesarchio esprimono profondo cordoglio per la tragica scomparsa del piccolo Raffaele. In questo momento di immenso dolore, il sindaco e tutta l’amministrazione si stringono con sincera partecipazione attorno alla famiglia, condividendone il lutto e la sofferenza.”

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Conflitto in Iran, Il Presidente della Regione Campania Roberto Fico: “Contrario all’uso delle basi Nato, attacco è illegale”

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Conflitto in Iran, Il Presidente della Regione Campania Roberto Fico Contrario all'uso delle basi Nato, attacco è illegale
Conflitto in Iran, Il Presidente della Regione Campania Roberto Fico Contrario all'uso delle basi Nato, attacco è illegale

“Sono contrario all’utilizzo delle basi, sono estremamente convinto che l’attacco all’Iran, nonostante siamo contrari al regime degli ayatollah, sia un attacco illegale fuori dal diritto internazionale”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti.

“Siamo preoccupatissimi anche per il board of peace che Trump lancia, che sembra più in comitato di affari che scavalca l’Onu e noi vogliamo che l’Onu sua rafforzato e che sia rafforzata anche la voce dell’Unione Europea – ha sottolineato – oggi siamo in un periodo grave e buio perché scavalcare ogni giorno, ormai da tempo, vedi Israele con la Palestina, il diritto internazionale non rende il mondo sicuro”.

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Gravidanza negata e lavoro sommerso a Napoli: dopo sette anni in nero, Valeria trascina in Tribunale il noto locale del centro

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NAPOLI – Esiste una Napoli da cartolina, fatta di record turistici e tavolini sempre pieni, e una Napoli “sottotraccia”, dove i diritti fondamentali si infrangono contro la realtà del lavoro irregolare. L’ultimo caso emblematico emerge dai vicoli del centro storico dove Valeria, una cameriera, dopo quasi un decennio di servizio, sarebbe stata allontanata non appena la sua condizione di futura madre è diventata di pubblico dominio.

Ricostruzione del rapporto d’impiego

Secondo quanto depositato nel ricorso e reso noto dalle rappresentanze legali che assistono la parte attrice, il rapporto di lavoro si sarebbe protratto per un periodo di circa sei anni e mezzo. La prestazione lavorativa sarebbe stata svolta in regime di totale assenza di inquadramento contrattuale (lavoro sommerso).

I dettagli riportati nella denuncia descrivono le seguenti condizioni:Turni di lavoro distribuiti su 5 o 6 giorni settimanali, una retribuzione forfettaria di 50 euro a turno e l’assenza totale di versamenti contributivi e coperture assicurative obbligatorie per l’intero periodo citato.

L’interruzione del rapporto e il contenzioso

Il contenzioso è scaturito dall’allontanamento della lavoratrice in concomitanza con la comunicazione del proprio stato di gravidanza. Non esistendo un contratto formale, il licenziamento è avvenuto per via verbale. La motivazione addotta dal datore di lavoro, secondo la versione della ricorrente, riguarderebbe l’asserita sopravvenuta inidoneità alle mansioni di sala dovuta alla gestazione.

La difesa punta al riconoscimento giuridico del rapporto di lavoro subordinato e alla dichiarazione di nullità del licenziamento, in quanto intimato in violazione delle tutele costituzionali e legislative poste a protezione della maternità.

Profili di ordine pubblico

Il caso ha attirato l’attenzione della Camera Popolare del Lavoro e di Potere al Popolo, che hanno annunciato un presidio di solidarietà in piazzale Cenni, all’esterno del Palazzo di Giustizia, in concomitanza con l’apertura del dibattimento. L’iniziativa mira a porre l’accento sul fenomeno del lavoro irregolare nel settore dei servizi e della somministrazione, con particolare riferimento alle zone a elevata densità turistica del capoluogo campano.

L’autorità giudiziaria dovrà ora valutare la fondatezza delle prove documentali e testimoniali presentate per accertare l’effettiva sussistenza del legame lavorativo e la natura del provvedimento espulsivo.

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Napoli: donna accoltellata su autobus al Vomero, il 39enne arrestato aveva problemi psichiatrici ed era già in cura

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Napoli donna accoltellata su autobus al Vomero, il 39enne arrestato aveva problemi psichiatrici ed era già in cura (1)
Napoli donna accoltellata su autobus al Vomero, il 39enne arrestato aveva problemi psichiatrici ed era già in cura (1)

È stato arrestato con l’accusa di lesioni personali gravi e sequestro di persona l’uomo che avrebbe minacciato e ferito una donna con un coltello, trattenendola per circa 15 minuti ieri sera su un autobus a Napoli, nel quartiere Vomero.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il 39enne – già in cura per problemi psichiatrici – avrebbe tenuto la vittima sotto la minaccia di una lama.

Al momento dell’intervento, gli operatori hanno trovato addosso all’uomo anche un secondo coltello.L’uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Poggioreale.

La donna, soccorsa e trasportata all’ospedale Cardarelli, è ancora ricoverata ma non sarebbe in pericolo di vita.

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Omicidio Salvatore Coppola: Condannati in primo grado l’imprenditore Gennaro Petrucci e il killer Mario De Simone a 27 anni di carcere

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SALVATORE COPPOLA CONDANNE
SALVATORE COPPOLA CONDANNE

NAPOLI – Ucciso con un colpo alla nuca, in un’esecuzione che ricorda i metodi dei clan. Eppure, l’aggravante della finalità mafiosa è stata esclusa. Si è concluso oggi il processo di primo grado per l’omicidio dell’ingegnere Salvatore Coppola, con la condanna del mandante, l’imprenditore Gennaro Petrucci, a 27 anni di carcere.

L’esecutore materiale, Mario De Simone, è stato invece condannato a 27 anni e 6 mesi. Per lui, il pubblico ministero Raimondi aveva chiesto l’ergastolo, mentre è stata accolta la richiesta di condanna nei confronti di Petrucci. Il verdetto è stato pronunciato dalla terza sezione della Corte d’Assise di Napoli.

Durante il dibattimento, entrambi gli imputati avevano ammesso le proprie responsabilità. Petrucci, in particolare, aveva reso una lunga confessione avviando un percorso collaborativo. L’imprenditore ha raccontato di aver maturato un forte risentimento nei confronti dell’ingegnere Coppola, ritenuto responsabile della perdita della casa in cui viveva a Portici.

Secondo quanto dichiarato in aula, la decisione di uccidere Coppola sarebbe nata dopo un sopralluogo effettuato dall’ingegnere insieme a un socio, Salvatore Abbate, nell’abitazione di Petrucci. Il delitto, stando alle ricostruzioni, sarebbe stato commissionato per un compenso di 20mila euro, pagati in due tranche.

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