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Bacoli, continua lo scontro tra il Sindaco e i lidi militari: “Uno spazio di tutti che vogliono riservare a pochi”

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BACOLI
BACOLI

A Bacoli, comune flegreo in provincia di Napoli, continua la “battaglia” tra il Sindaco Josi Della Ragione e i lidi militari che occupano una fetta importante di spiaggia che dovrebbe essere invece libera.

Lo vedete questo? È il cartello che un lido militare, oggi, ha affisso sulla spiaggia di Miseno. Una reazione contro la nostra volontà di liberare una parte dei 70.000 mq di arenile da loro occupati. Per lasciare più spiaggia libera ai cittadini. “Divieto di accesso”. Si, c’è scritto così. E, se lo fai, c’è l’immagine di un soldato che ti spara. “Sorveglianza armata”. E no, non è uno scherzo. E no, non siamo su un fronte di guerra. Ma ci troviamo semplicemente sul lungomare di Bacoli.

Tra i più ambiti e vissuti della provincia di Napoli, della Campania. E no. Non c’è nessuna area di addestramento da difendere. Nessun sito strategico per la difesa della nazione, da proteggere dagli attacchi di eserciti nemici. È solo uno spazio di tutti, uno spazio molto grande, che vogliono riservare a pochi. Punto. Una profonda ingiustizia sociale.

Sia chiaro a tutti. Noi non abbiamo paura. E difenderemo fino in fondo il sacrosanto diritto alla spiaggia libera. Il diritto della popolazione a farsi il bagno. A difesa di tutti. Perché qualcuno vuole farci credere che i diritti dei parenti di un dipendente delle forze armate, siano più importanti del diritto al mare della moglie di un operaio, della mamma di un disoccupato, del figlio di un muratore.

Ci troviamo su una striscia di arenile meraviglioso ma che, per oltre 70.000 mq, è occupato dalle forze militari. È sottratto alla gente, per più della metà della sua grandezza. Non un granello. Ma addirittura settantamila metri quadrati. Una roba che non esiste in nessuna altra parte d’Italia. Ben cinque stabilimenti balneari militari. Uno dietro l’altro.
Io non ci sto. Noi non ci stiamo. E continueremo a lottare in ogni sede istituzionale per affermare il diritto sacrosanto della popolazione ad avere la sua spiaggia. Non mia, non tua, non loro. Ma nostra: di ognuno. Spiaggia libera.

Senza cartelli da scenari di guerra, in cui si utilizza l’immagine di un soldato pronto a sparare. Senza dover provare ad incutere paura, usando un uomo in divisa da guerra, con il casco in testa ed il mitra tra le mani. Senza dover usare la “sorveglianza armata”, per “difendere” pochi dipendenti delle forze armate mentre fanno il bagno. È una scena allucinante. Soprattutto in questi tempi. Allucinante. Inaccettabile.

Parlerò a breve. Ma voglio che sia chiaro. Non baratteremo mai il desiderio di diritti e di giustizia della gente, con qualche manciata di ombrelloni militari gratuiti. Noi siamo diversi. Non vogliamo l’elemosina. Vogliamo che si rispetti un diritto. Sono fiducioso che si troveranno soluzioni condivise. E, soprattutto, sono ancora più convinto che nessuna istituzione, nessun cittadino, può e potrà tollerare questa immagine.

A due passi dal mare, accanto alla battigia. Ma sappiate che se nelle sedi istituzionali non si dovessero tutelare i cittadini, legittimi proprietari delle spiagge, allora chiederemo a loro di camminare insieme a noi. In pace, mai in guerra. Senza cartelli con soldati armati. No. Noi avanzeremo in pace. Insieme a tutti coloro che amano questo angolo di paradiso. Perché nessuno è contro lo Stato. Perché nessuno si oppone alle istituzioni. Ma non sarebbe tollerabile che proprio lo Stato Italiano sottragga diritti alla cittadinanza. Vi tengo aggiornati. Un passo alla volta.

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Napoli, presentati esposti contro Avvocato del piccolo Domenico Caliendo. Francesco Petruzzi: “Voglio arrivare alla verità”

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“Il mio lavoro è esclusivamente finalizzato a fornire un contributo affinché si giunga alla verità e sia fatta giustizia”.

È quanto sottolinea all’Ansa l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, nei confronti del quale altri due colleghi hanno presentato un secondo e un terzo esposto (già ce n’era stato uno qualche settimana fa) al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di NAPOLI a cui si chiedere di valutare un trattamento sanzionatorio per la violazione del Codice Deontologico Forense.

“In uno degli esposti viene evidenziato che la professione forense non è assimilabile a un’attività commerciale”, fa sapere Petruzzi, “e che la mission dell’avvocato comprende anche l’avere empatia nei confronti dei clienti, senza clamore mediatico”.

Negli esposti non si fa riferimento solo al caso del piccolo Domenico ma anche ad altre quattro morti, acquisite dal professionista, che riguardano tre bambine e un bambini – Iside, Gioia, Sanem e Antonio – “tutti in cura al Monaldi”, sottolinea l’avvocato che aggiunge: “talvolta non riesco a dormire pensando all’enorme dolore che hanno dovuto sopportare queste famiglie, persone che nonostante i loro sforzi hanno perso ciò che di più importante avevano, forse per l’errore di qualcuno, e che per questo hanno il diritto di sapere se sono stati commessi errori”.

“In uno degli esposti”, aggiunge Petruzzi, che fa sapere di essere stato invitato a un evento dell’Aido il prossimo 28 aprile al Senato della Repubblica, “viene erroneamente menzionato un riferimento a responsabilità penali mentre le vicende riguardano solo il piano civile. Io mImposta immagine in evidenzai sto comportando come ogni avvocato dovrebbe nella gestione di questi casi – conclude Petruzzi – e non riesco a capire quali siano le reali motivazioni poste alla base di queste richieste: se l’obiettivo però è ricondurmi al silenzio voglio ricordare a tutti che queste azioni si riveleranno assolutamente inutili”.

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Caivano, pretende soldi e minaccia genitori 70enni con un coltello: arrestato un 55enne

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caivano, pretende soldi e minaccia genitori 70enni con un coltello arrestato un 55enne
caivano, pretende soldi e minaccia genitori 70enni con un coltello arrestato un 55enne

Minaccia i genitori con un coltello, pretendendo denaro per acquistare droga. A Caivano, in provincia di Napoli, i Carabinieri hanno arrestato un 55enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, per maltrattamenti in famiglia, resistenza e minaccia aggravata.

I militari della sezione radiomobile della compagnia di Caivano, allertati dal 112, sono intervenuti in un’abitazione per la segnalazione di una lite in famiglia.

Dalle prime indagini è emerso che i genitori dell’uomo, di 71 e 72 anni, erano stati minacciati dal figlio armato di coltello. Quest’ultimo è stato fermato e arrestato, per poi essere portato in carcere. L’arma è stata sequestrata.

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Assalto a due banche tra Bacoli e Monte di Procida ma colpi non riusciti: potrebbe essere la stessa banda

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Hanno tentato di rubare un Atm in due banche ma in entrambi i casi non ci sono riusciti. Colpi non andati a segno, la scorsa notte, tra Bacoli e Monte di Procida. Il primo tentativo è stato messo in atto verso le 4 circa.

Alcuni sconosciuti a bordo di un’auto scura hanno tentato il furto di un Atm della Banca di Credito Popolare, in via Miseno a Bacoli. Il furto non è riuscito e non c’è stata alcuna sottrazione. Poco dopo, stesso copione in via Pedecone, Monte di Procida.

Ancora persone travisate in un’auto scura hanno tentato di sottrarre denaro da un Atm, questa volta della Banca Monte dei Paschi di Siena. Anche in questo caso il colpo non è andato a segno. Indagini in corso per chiarire dinamica e individuare responsabili a cura dei carabinieri della Compagnia di Pozzuoli.

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Bagnoli Film Festival dal 7 al 10 maggio, promuovere il cinema che descrive i cambiamenti e le trasformazioni della società

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BAGNOLI FILM FESTIVAL
BAGNOLI FILM FESTIVAL

BAGNOLI – Promuovere il cinema che descrive i cambiamenti e le trasformazioni della società contemporanea. Nasce da questa necessità il Bagnoli Film Festival, organizzato da Maurizio Capezza con la direzione artistica dello storico del cinema Giuseppe Borrone, che torna con la quarta edizione dal 7 al 10 maggio al CineTeatro La Perla Multisala di Napoli.

In programma lungometraggi, documentari e cortometraggi, con un doppio turno di proiezione, alle ore 18 e alle 20.30.Si parte giovedì 7 maggio alle ore 18 con lo spazio riservato ai cortometraggi, unica sezione competitiva del festival.

Sei le opere selezionate: Camera con vista, di Mario Porfito; Fango – Una storia di boxe, di Raffaele Patti, Il compleanno di Ciro, di Marta Esposito, Il murales del campione, di Massimiliano Pacifico; Marinella, di Giuseppe Arena; Orme, di Agostino Devastato. La giuria che valuterà le opere finaliste è composta da Michela Mancusi (Zia Lidia Social Club), Emanuele Palamara (regista), Nando Paone (attore).Novità di quest’anno l’assegnazione di un ulteriore premio, ad opera di una Giuria Giovani composta dagli studenti delle scuole di cinema e accademie napoletane. Hanno aderito: Accademia di Belle Arti di Napoli, Dam Academy, Master in Cinema e Televisione dell’Università Suor Orsola Benincasa, Napoli Film Academy, PM5 Talent, Scuola di Cinema di Napoli, Scuola di Cinema Pigrecoemme.

Alle ore 20.30 sarà presentata la rivista di cinema Cinemoi e saranno premiati i cortometraggi vincitori. A seguire, la presentazione del film Averno Hotel, di Pino Carbone: Napoli raccontata come un albergo nelle cui stanze del purgatorio si ambientano storie che mostrano le sue anime, i suoi vizi e le sue virtù. Venerdì 8 maggio sarà la volta di Storie di donne, uomini e comunità, di Paola Traverso e Vincenzo Franceschini, film sulla ricerca di donne, uomini e comunità diverse che rispondono a una medesima esigenza: ricostruire legami, immaginare futuri condivisi.

Alle 20.30 il documentario Alan – Il racconto di un ignorante, di Luca Lanzano, dedicato all’artista e musicista Alan Wurzburger.

Sabato 9, in anteprima a Napoli, il documentario di Roland Sejko Film di Stato, presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia: un racconto dell’Albania comunista costruito esclusivamente attraverso gli archivi cinematografici di propaganda e, per la prima volta, il materiale inedito dell’archivio filmico privato di Enver Hoxha. In serata ancora un’opera proveniente da Venezia: Una cosa vicina, di Loris G. Nese con Mario e Francesco Di Leva, nel quale il regista trasforma la sua storia in un film, quale unico modo per affrontare un’eredità ingombrante, e colmare un vuoto che lo accompagna da sempre.

Evento di chiusura, domenica 10 maggio alle ore 18, la proiezione de La salita, esordio alla regia dell’attore partenopeo Massimiliano Gallo, introdotto dal critico cinematografico Maurizio Di Rienzo: il film ricostruisce l’intervento del grande drammaturgo Eduardo De Filippo, che nel 1983, nominato senatore a vita, aiutò i ragazzi reclusi nel carcere minorile di Nisida, finanziando la ristrutturazione del teatro del carcere e impiantando una scuola di scenotecnica e una di recitazione.

Con l’occasione sarà conferito a Massimiliano Gallo il Premio Bagnoli Film Festival 2026 per l’esordio alla regia.Tutti gli eventi del festival saranno preceduti da incontri con i registi, i produttori e i cast dei film.Il Bagnoli Film Festival è sostenuto da Regione Campania e Film Commission Regione Campania, nell’ambito del Piano Cinema Campania 2026.

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Casoria, la storia di Adam: trascinato per metri per impedire il furto di uno scooter nel parcheggio di un supermercato

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CASORIA ADAM
CASORIA ADAM

CASORIA – Adam ha 42 anni, viene dal Burkina Faso e da anni lavora in un supermercato della zona di via Padula a Casoria. In questi giorni il suo nome è diventato simbolo di coraggio: ha rischiato la vita pur di impedire il furto di uno scooter nel parcheggio dell’esercizio commerciale dove presta servizio.

Quando ha visto i ladri tentare di portare via il mezzo, Adam non ha esitato a intervenire. Nel tentativo di fermarli è stato trascinato sull’asfalto per diversi metri, riportando una forte contusione a un braccio. Le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza hanno permesso alla polizia di individuare e fermare due sospetti.

A Casoria Adam era già conosciuto per la sua gentilezza e per la disponibilità con cui aiuta clienti e residenti. Il suo ritorno al lavoro è stato un piccolo evento: abbracci, strette di mano, domande preoccupate. Per molti è un eroe silenzioso, uno di quelli che non cercano visibilità ma che, nel quotidiano, fanno la differenza.

Nonostante la paura e il dolore, Adam ha ripreso il suo posto con il sorriso che lo contraddistingue, grato per l’affetto ricevuto.

Il Comune di Casoria, attraverso il Sindaco Raffaele Bene, ha annunciato che lo convocherà per un riconoscimento ufficiale, un gesto che Adam accoglie con orgoglio ed emozione. Racconta ancora con lucidità quei momenti concitati, ma senza mai vantarsi. In Italia dal 2007, Adam riesce a tornare dalla sua famiglia una sola volta all’anno. Il suo sogno è ottenere la cittadinanza e un lavoro stabile, così da poter ricongiungere i suoi cari e costruire un futuro più sicuro.

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Incendio sul monte Spina: Fumo e cenere su Pianura e Agnano, la Prefettura coordina operazioni di spegnimento

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INCENDIO MONTE SPINA NAPOLI
INCENDIO MONTE SPINA NAPOLI

Nel pomeriggio odierno si è tenuta una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), convocata dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, in relazione all’incendio sviluppatosi sul Monte Spina, in località Agnano.

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti della Protezione Civile regionale, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, del Comune di Napoli – che ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC) –, delle Forze dell’Ordine, del COT 118 e della ASL Napoli 1 Centro.

L’incendio di vaste dimensioni ha interessato un’area boschiva compresa tra via Scarfoglio e via Privata delle Terme, tanto da richiedere l’intervento del direttore delle operazioni di spegnimento e dell’elicottero regionale della Protezione civile che ha effettuato circa 30 lanci di acqua al suolo.

Grazie al contributo immediato di tutte le componenti del soccorso tecnico urgente e delle squadre antincendi boschivi della Regione Campania, le fiamme sono state domate in tempi brevi e non hanno coinvolto le vicine abitazioni.

L’area, allo stato, è in corso di bonifica e sono presenti sul posto anche le forze dell’ordine, la Polizia Municipale e i volontari della protezione civile comunale per garantire il necessario supporto alle operazioni, monitorando in via preventiva e precauzionale la zona per eventuali cinturazioni.

Poiché le condizioni meteorologiche indicano su tutto il territorio forti raffiche di vento, la situazione resta attentamente monitorata.

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Procuratore generale della Corte d’Appello di Napoli: “Dopo ‘decreto Caivano’ carceri minorili stanno scoppiando”

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decreto caivano
decreto caivano

NAPOLI – “Io direi che è tempo di finirla di penalizzare tutto e in tutte le occasioni. La situazione si sta aggravando sia nelle carceri degli adulti che in quelle minorili che anzi stanno scoppiando dopo il decreto Caivano: quanta possibilità di recupero ci sarà di questi minori in queste condizioni? Io penso sia molto, molto bassa“.

Lo ha detto il procuratore generale della Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro, intervenuto alla presentazione della relazione annuale del Garante regionale delle persone private della libertà. Rispetto al tema generale del sovraffollamento degli istituti penitenziari in Campania.

Anche a livello nazionale, Policastro ha sottolineato: “Da tempo stiamo dicendo che il sovraffollamento è uno dei fattori di rischio peggiori per i detenuti perché non consente di mettere in campo attività di rieducazione e di reinserimento, non consente loro di vivere civilmente e dignitosamente e produce effetti devastanti sulla loro psiche e sul loro equilibrio. Noi abbiamo detto in più occasioni – ha proseguito il Pg – che se si sceglie il sistema carcero centrico, che io non condivido, ma come ha fatto legittimamente questo Governo, allora è necessario che questa strada venga perseguita fino in fondo e si proceda a realizzare carceri civili e dignitose perché altrimenti la pena diventa inutile e dannosa per la società: una persone detenuta in condizioni di inciviltà e scarsamente dignitose, è un cittadino che non amerà lo Stato ma lo odierà e quindi produrrà maggiore insicurezza“.

Nel concludere Policastro ha evidenziato che “a mio parere l’eccessiva penalizzazione di una serie di reati e l’aggravamento delle pene sta portando esattamente in questa direzione“.

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Caivano: Intensificati controlli di Polizia, Carabinieri e Finanza contro ogni forma di illegalità

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CAIVANO ALTO IMPATTO
CAIVANO ALTO IMPATTO

CAIVANO – Vasta operazione ad “alto impatto” a Caivano, con la massiccia presenza di operatori delle diverse forze di polizia.

Nel corso del servizio sono state identificate oltre 300 persone, controllati 199 veicoli e contestate 16 violazioni del Codice della Strada, elevando sanzioni amministrative per un totale di 5.000 euro; inoltre, gli operatori hanno effettuato numerose perquisizioni e sequestrato diversi quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana.

L’attività congiunta ha visto la partecipazione della Polizia di Stato con personale della Squadra Mobile di Napoli, del Commissariato di Afragola, del Reparto Prevenzione Crimine Campania e di un’unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico; dei Carabinieri delle Compagnie di Caivano, di Giugliano in Campania, di Marano di Napoli, di Casoria e di Castello di Cisterna, nonché degli operatori della Guardia di Finanza con il Gruppo Pronto Impiego di Napoli, il Gruppo di Frattamaggiore e un’unità cinofila.

Il servizio in questione, inoltre, ha visto la partecipazione di personale della Polizia Metropolitana.

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Presentato il partito di Vannacci a Napoli: “Il Governo ci insegue, siamo noi la vera destra. Remigrazione vuol dire ritornare al proprio paese”

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VANNACCI A NAPOLI
VANNACCI A NAPOLI

“Sembrerebbe quasi che il Governo insegua Vannacci. E’ vero, perché Vannacci è la barra dritta di questa coalizione di centrodestra”. E’ la risposta del presidente di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, alla presentazione della sede a Napoli, ai cronisti che gli chiedevano se il governo stesse proponendo alcune delle sue idee politiche.

“Vannacci è la DESTRA vera, la DESTRA autentica, la DESTRA che non ha paura di definirsi DESTRA o di pronunciare la parola remigrazione, che non ha paura di definire l’identità italiana e che nessuno ci può togliere.e che quindi riporta a quei principi, a quei valori, a quegli ideali a cui il centrodestra si riferiva forse qualche anno fa e nel frattempo si è sbiadito, si è slavato, è passata la varichina”, ha aggiunto Vannacci.

“Noi oggi siamo qui per far squillare quella tromba che ricorda a tutti che la vera DESTRA è da un’altra parte e probabilmente qualcuno ci sta inseguendo e questo fa paura a una certa sinistra”, ha assicurato l’ex Generale.

MERCOLEDÌ 22 APRILE 2026 13.51.10

Vannacci, ‘remigrazione vuol dire ritornare nel proprio paese di origine’

“Non so chi ne abbia paura, io sicuramente no, ne parlo da tempo. La remigrazione vuol dire, al di là della narrativa e della retorica che qualcuno ha voluto costruire attorno a questo termine, ritornare nel paese d’origine”.

Lo ha detto Roberto Vannacci a Napoli nella nuova sede del suo partito Futuro Nazionale.

“E’ un processo – ha sottolineato – che è sempre stato in atto, è sotto osservazione da decenni, può essere volontaria, come accadde ai nostri genitori e nonni che sono partiti e poi sono tornati volontariamente dopo aver fatto fortuna. Può essere facilitata e ci sono dei programmi di ritorno per questo, e può essere coatta per quelle persone che o sono entrate illegalmente e quindi non hanno alcun titolo per rimanere qua, oppure offendono la nostra società, la nostra cultura, e quindi hanno ancora meno titolo. Oppure commettono dei reati, sono quelle culture che non sono compatibili con la nostra. Per esempio, chi vuole la sharia in Italia se ne può tornare al proprio Paese perché la sharia non è compatibile con il nostro ordinamento giuridico”.

25 APRILE. VANNACCI: IO QUEL GIORNO FESTEGGIO SAN MARCO

“Il 25 aprile io festeggio San Marco. Quando la liberazione diventerà una festa unitaria, che unisce tutti gli italiani, scenderemo in piazza tutti quanti”. Lo ha detto Roberto Vannacci inaugurando la nuova sede di Futuro Nazionale al Centro direzionale di Napoli.

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