mercoledì, Settembre 9, 2026
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Morti due centauri sulla “Nola – Villa Literno”, le vittime sono di Casoria e Casavatore

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INCIDENTE NOLA-VILLA LITERNO
INCIDENTE NOLA-VILLA LITERNO

CASERTA – È di due motociclisti morti, entrambi originari del Napoletano, il bilancio di un drammatico incidente stradale avvenuto la notte scorsa sulla superstrada Nola-Villa Literno nel territorio del comune di Casal di Principe (Caserta).

Sull’asfalto le moto, due Bmw S 1000 Rr, ormai distrutte, e i corpi senza vita dei due centauri residenti a Casoria e Casavatore, Mauro Del Vecchio di 35 anni e Leopoldo Colicelli, di 38. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione e della sezione radiomobile della compagnia di Casale.

Nell’area non ci sono telecamere presenti; dai primi accertamenti è emerso che i due giovani si sono scontrati tra loro, e sembra che stessero tornando a casa dopo aver cenato assieme ad un gruppo di amici. Molto violento l’impatto, i due sono morti sul colpo. Le salme sono state restituite ai familiari per i funerali.

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Napoli: Comune, per scuola primaria libri di testo gratuiti per anno 2026/2027

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Novità importanti in vista per le famiglie napoletane con figli iscritti alle scuole primarie. A partire dall’anno scolastico 2026/2027, il Comune di Napoli garantira’ la fornitura totalmente gratuita dei libri di testo agli alunni delle scuole primarie (statali e paritarie) basandosi sul criterio della residenza.

La fornitura avverra’ tramite l’emissione di cedole librarie in formato digitale e i genitori non dovranno presentare alcuna istanza o domanda agli uffici comunali. Il servizio di fornitura gratuita e’ rivolto: ad alunni residenti a Napoli, sia che frequentino una scuola primaria sul territorio cittadino, sia che siano iscritti a istituti in altri Comuni della Campania o in altre Regioni d’Italia; ad alunni privi di residenza in qualunque comune italiano, purche’ frequentino una scuola primaria statale o paritaria ubicata nel territorio di Napoli.

Per i bambini che frequentano la scuola a Napoli ma risiedono in un altro Comune, la fornitura gratuita dei libri e’ a carico del proprio Comune di residenza, a cui le famiglie dovranno rivolgersi per ricevere indicazioni.

Saranno le segreterie delle scuole a trasmettere gli elenchi degli alunni iscritti al Servizio Diritto allo Studio del Comune di Napoli. Una volta verificata la residenza degli alunni da parte degli uffici comunali, i dati verranno caricati sulla piattaforma dedicata che elaborera’ automaticamente le cedole digitali.

Le cedole digitali emesse potranno essere utilizzate subito dopo la comunicazione ufficiale che verra’ inviata alle scuole. Le famiglie avranno tempo fino al termine perentorio del 31 dicembre 2026 per ritirare i libri gratuiti.

Il ritiro potra’ essere effettuato esclusivamente presso una delle librerie accreditate con il Comune di Napoli, il cui elenco ufficiale sara’ pubblicato prossimamente.

Il Comune di Napoli specifica che non sara’ riconosciuto, in nessun caso, il rimborso per l’acquisto diretto dei libri di testo effettuato autonomamente dalle famiglie, sia esso avvenuto online, presso supermercati, ipermercati o librerie non accreditate.

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Sit-in dei lavoratori de ‘La Sonrisa’ all’esterno della struttura del ‘Castello delle Cerimonie’: “Vogliamo dignità”

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Sit-in dei lavoratori de ‘La Sonrisa’ all’esterno della struttura del ‘Castello delle Cerimonie’ “Vogliamo dignità”
Sit-in dei lavoratori de ‘La Sonrisa’ all’esterno della struttura del ‘Castello delle Cerimonie’ “Vogliamo dignità”

Sit-in dei lavoratori del Grand Hotel La Sonrisa questa mattina a Sant’Antonio Abate (Napoli).

La manifestazione si tiene nel piazzale antistante i cancelli della struttura nota per essere stata per anni La location del reality show “Il Castello delle Cerimonie”, oggi chiuso a seguito della confisca per lottizzazione abusiva e alla revoca delle licenze decisa dal Comune di Sant’Antonio Abate, di recente confermata dal Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati della famiglia Polese.

I lavoratori chiedono La tutela dei livelli occupazionali del personale impiegato nella struttura e La prosecuzione dell’attività, in particolare nella stagione turistica.

“Ci avete tolto la dignità”, sit-in per salvare il castello delle cerimonie

“Senza un briciolo di umanità ci avete tolto lavoro, sorriso e dignità”: c’è anche Sabatino Polese, fratello del defunto fondatore, il “boss delle cerimonie” Antonio Polese, tra i circa cento lavoratori del Grand Hotel La Sonrisa scesi stamattina in piazza, a Sant’Antonio Abate, in provincia di NAPOLI, per chiedere tutele davanti ai cancelli chiusi del castello delle cerimonie, così ribattezzato grazie al nome del fortunato programma televisivo.

Durante il sit-in, tenuto sotto stretto controllo dalle forze di polizia, sono stati gridati slogan (“Sant’Antonio Abate è la Sonrisa” e “vogliamo il lavoro”) dai manifestanti “armati” di cappellini, magliette, bandiere.

Già da diverse settimane, ormai, l’imponente struttura ricettiva è priva delle licenze, ritirate dal Comune e confermato dal Consiglio di Stato. Com’è noto una sentenza del tribunale di Torre Annunziata, risalente al 2016, poi confermata dalla Cassazione nel 2024, ha definitivamente acclarato che La Sonrisa si erge in virtù di una lottizzazione abusiva iniziata nel 1979 e continuata, secondo quanto emerso dagli accertamenti, fino ad alcuni anni fa, producendo un impatto sul territorio.

Adesso gli edifici, parzialmente abusivi, giardini, case, parcheggio ed eliporto sono stati acquisiti dal Comune proprietario di un’area che si estende su ben 44mila metri quadrati. Attualmente risultano sospesi gli sgomberi inerenti i tre appartamenti dove vivono i componenti della famiglia Polese e alcuni locali commerciali.

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Casoria: Il Partito Democratico esce dalla maggioranza del sindaco Bene, rotto il “Campo Largo”

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CASORIA PARTITO DEMOCRATICO
CASORIA PARTITO DEMOCRATICO

CASORIA – Un vero e proprio terremoto politico scuote l’amministrazione Bene Bis. Nelle ultime ore è emerso un documento sottoscritto dalla stragrande maggioranza degli iscritti al Partito Democratico cittadino e indirizzato al segretario provinciale, Francesco Dinacci, nel quale viene formalmente avanzata la richiesta di uscire dalla maggioranza e collocarsi all’opposizione.

Nel documento, l’assemblea degli iscritti del PD esprime una dura valutazione sull’operato dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Raffaele Bene, ritenendo sostanzialmente falliti gli obiettivi politici e amministrativi che avevano caratterizzato l’avvio del secondo mandato.

Secondo quanto emerge dalla nota, gli iscritti democratici considerano ormai conclusa l’esperienza politica all’interno della coalizione di governo, evidenziando come siano venute meno le condizioni politiche e programmatiche che avevano giustificato la permanenza del partito nella maggioranza.

Da quanto trapela dalle ultime indiscrezioni, si sarebbe tenuta una riunione del direttivo provinciale a Napoli nel corso della quale si sarebbe preso atto del documento proveniente da Casoria. Un confronto che avrebbe portato alla decisione più consequenziale: il Partito Democratico lascerà la maggioranza che sostiene il sindaco Bene.

Si apre ora una nuova partita politica all’interno della città di Casoria per comprendere quali saranno le conseguenze di questa scelta sugli equilibri amministrativi e consiliari. L’uscita del PD dalla maggioranza rappresenta infatti uno spartiacque nella vita politica cittadina e rischia di ridisegnare completamente gli assetti del governo locale.

Il Partito Democratico, con questa decisione, sancisce di fatto la rottura del cosiddetto “campo largo” cittadino, aprendo scenari tutti da decifrare sul futuro dell’amministrazione Bene Bis e sulle possibili nuove alleanze politiche.

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Lorenzo Spasiano ucciso a Miano, le indagini anche su minacce ricevute in chat. L’appello del parroco: “Costituisciti

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Lorenzo Spasiano ucciso a Miano, le indagini anche su minacce ricevute in chat. L'appello del parroco Costituisciti
Lorenzo Spasiano ucciso a Miano, le indagini anche su minacce ricevute in chat. L'appello del parroco Costituisciti

Potrebbe essere stato vittima di una vendetta Lorenzo Spasiano, operaio incensurato di 21 anni ed esperto boxeur, ucciso la scorsa notte a Napoli da un killer che gli ha sparato un colpo di pistola da distanza ravvicinata: il proiettile gli ha attraversato il torace e raggiunto il cuore, non lasciandogli scampo.

I militari hanno acquisito e visionato le immagini registrate da diversi impianti di videosorveglianza privati presenti nella zona circostante il civico 14 di via Caprera, dove la famiglia Spasiano abita.

Alcuni di questi, secondo quanto si apprende, potrebbero anche avere inquadrato l’omicidio. Nel quartiere sono in parecchi a ricondurre l’accaduto a una lite scoppiata su un campo di calcetto lo scorso marzo.

Una zuffa tra il 21enne e un minorenne che avrebbe avuto degli strascichi, anche recenti. Le stesse voci riferiscono anche di episodi violenti, tra Lorenzo e altri giovani, da cui la vittima sarebbe uscito vincente. E la circostanza potrebbe avere spinto qualcuno a impugnare un’arma per vendicarsi sparando.

Il racconto è stato acquisito e ora è incluso tra le ipotesi su cui gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire movente e dinamica dell’omicidio. Al momento sembra assodato che la vittima fosse fuori dai contesti criminali anche se a Miano la presenza della camorra si fa sentire: la mappa dei clan presenti in città colloca la gestione degli affari illeciti in quella parte della periferia ovest di Napoli nelle mani del gruppo malavitoso Pecorelli.

Ucciso a 21 anni a Napoli, si indaga anche su minacce ricevute in chat

Avrebbe ricevuto di recente minacce via chat Lorenzo Spasiano, il 21enne che la scorsa notte è stato ferito mortalmente con un colpo di pistola al torace e poi deceduto nell’ospedale Cardarelli di Napoli. Sulla circostanza, appresa nel quartiere di Miano del capoluogo partenopeo, dove la vittima viveva insieme alla famiglia, sono in corso approfondimenti da parte dei carabinieri.

Giovane ucciso a Napoli: parroco al killer, pentiti e costituisciti

Un appello “a pentirsi e a costituirsi” a colui che ha ucciso ieri il 21enne Lorenzo Spasiano, è stato lanciato dai microfoni della trasmissione Campania24 dell’emittente televisiva Canale 9 da don Salvatore Cinque, parroco della chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo del quartiere Miano di Napoli frequentata dalla famiglia della vittima.

Ieri il prete si è recato a casa Spasiano per esprimere la sua vicinanza dopo la tragedia: “Alla famiglia chiedo di non chiudersi nel dolore ma di trasformarlo in speranza, una speranza che però non sia rassegnazione ma speranza attiva”.

Le indagini di carabinieri e procura si stanno concentrando su un minorenne con il quale la vittima lo scorso marzo ha avuto una lite durante una partita di calcetto ma ci sono anche altre piste al vaglio degli inquirenti. Don Salvatore ha voluto anche ricordare che “non è la prima volta che a Napoli si uccide per futili motivi, non so del litigio, ma se è questo il motivo è grave”.

Il parroco ha ricordato la tragedia di Raffaele Perinelli, giovane promessa del calcio campano, anche lui morto a soli 21 anni, ucciso la sera del 6 ottobre 2018 a Miano: venne ferito mortalmente al cuore con una coltellata al culmine di una lite per futili motivi dinnanzi un circolo ricreativo: “A Miano ci sono sempre litigi tra giovani – ha detto il sacerdote – non è la prima volta, ma speriamo che questa sia l’ultima”.

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San Giovanni a Teduccio, sedici colpi contro la sede di “Resta”: grave atto intimidatorio contro un presidio sociale

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SAN GIOVANNI A TEDUCCIO RESTA
SAN GIOVANNI A TEDUCCIO RESTA

NAPOLI – Sedici colpi di pistola sono stati esplosi contro la sede di Resta – Rigenerazione Economica Sociale Territoriale Attiva, progetto impegnato in attività educative, di inclusione e sostegno psicologico nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, nella zona orientale di Napoli. A denunciare l’accaduto è stata la stessa associazione, che ha sede al civico 90 di via Ferrante Imparato.

A scoprire quanto accaduto sono stati, questa mattina, gli operatori del centro, rimasti scioccati nel trovare le vetrine crivellate di colpi. Sul posto sono intervenute immediatamente le Forze dell’Ordine e diversi organi di stampa.

Dell’episodio è stato informato anche Mariano Anniciello, presidente di Arci Mediterraneo, insieme al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Numerose le reazioni istituzionali.
Per Francesco Micera, presidente di Callysto, si tratta di «un fatto di estrema gravità che colpisce un presidio di comunità e il lavoro quotidiano di chi opera per la crescita e l’inclusione del territorio».

Durissimo anche il commento di Ciro Buonajuto, consigliere regionale e presidente della Prima Commissione Affari Istituzionali: «Il vile atto intimidatorio contro la sede del Progetto Resta è un attacco diretto non solo a una struttura, ma a tutta la comunità sana di Napoli Est».

Tra i partner del progetto c’è anche l’associazione Asterix, che in una nota ha espresso preoccupazione e ha chiesto che venga fatta «rapidamente piena luce sull’accaduto». L’associazione ha inoltre invitato le istituzioni e la città a manifestare solidarietà concreta agli operatori e alle realtà impegnate quotidianamente nella promozione dei diritti, della partecipazione e dello sviluppo sociale nei quartieri più fragili.

Le indagini sono in corso per ricostruire la dinamica dell’attacco e individuare i responsabili.

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Rogo Ospedale del Mare: Svolta nelle indagini, l’incendio sarebbe doloso

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NAPOLI ROGO OSPEDALE DEL MARE
NAPOLI ROGO OSPEDALE DEL MARE

NAPOLI – Svolta nelle indagini sull’incendio che nei giorni scorsi ha interessato una palazzina di sei piani all’interno dell’Ospedale del Mare, nel quartiere Ponticelli. In vista della convalida del sequestro dell’area, la Procura di Napoli ha deciso di modificare l’ipotesi di reato: da incendio colposo si passa ora a incendio doloso.

La nuova qualificazione nasce dagli accertamenti tecnici effettuati sul luogo del rogo. I vigili del fuoco, durante i rilievi, avrebbero individuato tracce di una sostanza accelerante o di un solvente proprio nel punto in cui le fiamme avrebbero avuto origine. Un elemento che suggerisce la presenza di un innesco non accidentale.

Secondo quanto ricostruito finora, il materiale rinvenuto potrebbe essere stato attivato da un mozzicone di sigaretta, dando avvio alla combustione che ha coinvolto l’edificio.

L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Mario Canale, della sezione Lavoro e Colpe Professionali della Procura di Napoli, sotto la supervisione del procuratore aggiunto Antonio Ricci.

Le attività investigative proseguono grazie al lavoro congiunto dei vigili del fuoco e degli agenti del commissariato di Ponticelli, impegnati a definire con precisione la dinamica e le cause del rogo che ha messo in allerta l’intera struttura ospedaliera.

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Tony Hadley al Mercadante di Napoli, rivive il mito degli Spandau Ballet per il Campania Teatro Festival

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Tony Hadley TEATRO MERCADANTE NAPOLI
Tony Hadley TEATRO MERCADANTE NAPOLI

NAPOLI – Hit che hanno segnato la storia del pop internazionale e sonorità che uniscono tradizioni millenarie: è la musica la grande protagonista della tredicesima giornata della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania. 

Da Londra a Napoli, passando per le rotte immaginarie che collegano la Persia ai regni Mandinka: il programma di mercoledì 24 giugno accosta Tony Hadley, voce iconica della scena britannica, e i Constantinople. Prosegue, infine, il percorso di Emozioni in viaggio, il contest promosso da ANM e Fondazione Campania dei Festival con la direzione artistica di Nadia Baldi.

Teatro Mercadante, il Campania Teatro Festival accoglie Tony Hadley con “An Englishman in Italy”, il concerto che lo vede protagonista insieme alla sua inseparabile Fabulous TH Band. Tony Hadley proporrà dal vivo nuovi brani, affiancandoli ai grandi successi che hanno segnato la sua storia artistica. In scaletta troveranno spazio le canzoni che lo hanno portato ai vertici delle classifiche mondiali con la sua ex band, gli Spandau Ballet, tra cui “Through the Barricades”, “True” e “Gold”, accanto ai brani della sua carriera solista e ad alcune reinterpretazioni che da anni caratterizzano i suoi live. Come in ogni tour, Tony sarà affiancato da una formazione di musicisti straordinari con cui ha instaurato nel tempo un forte legame umano e una vera simbiosi sul palco. Una produzione IMARTS – International Music and Arts.

È un orizzonte musicale diverso quello che anima, alle ore 21:00, il Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale con “Estuary” dei Constantinople, ensemble capace di costruire ponti tra culture ed epoche. Kiya Tabassian, setar e voce, e Ablaye Cissoko, cantante e suonatore di kora, uniscono le correnti dei ricordi e delle loro sonorità intrecciando le loro storie, mentre il percussionista Patrick Graham sostiene e colora questo rifugio. Proprio come accade in quel luogo magico che è l’estuario, dove l’acqua dolce incontra quella salata, evocando passaggio, rinnovamento e fertilità. Uno spazio di transizione e trasformazione, in viaggio verso mondi immaginari che si estendono tra la Persia e i regni Mandinka. Storie ispirate a figure di profonda nobiltà e umanità, reimmaginata attraverso un linguaggio universale. “Questi brani – spiega Kiya Tabassian – nascono da veri incontri, da quei momenti in cui la vita rivela la sua bellezza nascosta. È la nostra missione di griot e musicisti costruttori di ponti portare avanti la bellezza, dare voce alle qualità umane che meritano di essere conosciute e onorate, illuminando quelle scintille che rischiarano il nostro cammino condiviso.”

Prosegue la seconda edizione di “Emozioni in viaggio”, il contest promosso da ANM e Fondazione Campania dei Festival con la direzione artistica di Nadia Baldi. Alle ore 19:00, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale, nuove letture sceniche dei racconti selezionati nell’ambito dell’iniziativa, affidate questa volta alle voci di Marco Gallotti e Emanuele Zappariello

Gallotti interpreterà i testi di Teresa Bisquadro (G3NN-4R0), Vincenzo De Angelis (Una storia), Walter Formica (Alla stessa velocità), Valentina Perazzo (Tra le pagine di maggio), Stefano Pugliese (Tony è stato qui!!!), Vincenzo Vecchiarelli (Medaglie d’Oro Station) e Adolfo Zampetti (La ragazza del metrò).

Zappariello darà invece voce ai racconti di Giuseppina Bonsangue (Vincent), Giuseppina Ciotola (La stazione destinata), Giuseppe D’Andrea (Ousmane: un bagliore tra i binari), Giuseppe Farese (Le bolle), Giuseppe Pugliese (Marocco, Italia, Mondo), Ivan Ricciardi (Urbano), Giovanni Tommaso Rovati (L’attesa) e Ilaria Travaglione (Come i gigli di campo).

La scena jazz e crossover italiana arriva nel Giardino Romantico di Palazzo Reale con il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi: listening bar dalle 20:30 e alle 22:15 il live di Emilia Zamuner, cantante e interprete capace di unire tecnica raffinata e grande intensità espressiva.

 

Oltre quarantacinque anni di carriera, un percorso internazionale segnato da canzoni entrate nell’immaginario collettivo e da un legame speciale con il pubblico italiano: alle ore 20:30, al

Bimbo ritrovato a Sorrento dopo la segnalazione di scomparsa della madre: 3 encomi per operatori polizia municipale

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Bimbo ritrovato a Sorrento dopo la segnalazione di scomparsa della madre 3 encomi per operatori polizia municipale
Bimbo ritrovato a Sorrento dopo la segnalazione di scomparsa della madre 3 encomi per operatori polizia municipale

Grazie al loro intervento, era stato possibile ritrovare un bambino di 12 anni, che aveva fatto perdere le sue tracce dopo l’uscita dalla palestra a Sorrento.

La vicenda risale alla serata dell’11 maggio scorso e vede protagonisti tre agenti della polizia municipale di Sorrento, coordinati dal colonnello Rosa Russo, e i militari della locale compagnia dei carabinieri, agli ordini del capitano Mario Gioia, ai quali la mamma del bambino si era rivolta non vedendo rincasare il figlio.

Un’operazione congiunta che in breve tempo permise di ritrovare il minorenne nei pressi del cimitero comunale e di riaffidarlo subito ai genitori. Questa mattina, ai tre operatori della polizia municipale sono stati assegnati altrettanti encomi, firmati dalla comandante Russo.

Si tratta del sottotenente Marianna Di Martino e degli agenti Francesco De Martino e Ludovica Scialla. Nelle motivazioni, “la condotta mirata e tempestiva che permetteva di circoscrivere l’area e di rintracciare in tempi rapidissimi il minore, scongiurando cosi più gravi conseguenze elevando il prestigio del comando di appartenenza”.

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Protocollo d’intesa tra la Prefettura di Napoli e l’Ordine dei Giornalisti sull’informazione sulla Terra dei Fuochi

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TERRA DEI FUOCHI PROTOCOLLO D'INTESA PREFETTURA E ORDINE DEI GIORNALISTI
TERRA DEI FUOCHI PROTOCOLLO D'INTESA PREFETTURA E ORDINE DEI GIORNALISTI

NAPOLI – “Per il contrasto ai roghi nella cosiddetta ‘Terra dei fuochi’ occorre non solo una costante azione di repressione ma anche un’attività di prevenzione e di informazione. Sarà sempre più importante raccontare quanto fatto da Enti e Amministrazioni in relazione al controllo del territorio ma anche rendere i cittadini protagonisti, con azioni di vita quotidiana della tutela dell’ambiente, rendendoli consapevoli dei rischi derivanti da una illecita gestione dei rifiuti, anche di quelli urbani”.

È quanto si legge in una nota della Prefettura di Napoli, diffusa all’indomani della sottoscrizione di un protocollo d’intesa firmato dal prefetto di Napoli Michele di Bari e il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli.

“Un’informazione puntuale su temi così importanti – spiega il prefetto – è indispensabile. Ritengo preziosa la collaborazione che i Giornalisti della Campania potranno fornire nell’avvio di campagne di sensibilizzazione, facendo capire a tutti, iniziando dai giovani, che ognuno può e deve essere il custode dell’ambiente. E lo si può fare anche con piccoli gesti quotidiani”.

Per Lucarelli “i Giornalisti hanno un compito di raccontare i fatti, ma anche di essere protagonisti attivi della crescita civile e sociale delle comunità nelle quali operano. Ringrazio il prefetto di Napoli, Michele di Bari, di aver voluto avviare questo percorso di collaborazione”.

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