domenica, Aprile 26, 2026
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Ciclista professionista scoperto a Napoli in Porsche con duemila euro falsi nascosi in auto

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ANDREA PICCOLO CICLISTA
ANDREA PICCOLO CICLISTA

NAPOLI – Duemila euro in banconote false erano stati impacchettati e nascosti a bordo di una Porsche Macan dai vetri oscurati, ferma in Piazza Municipio a Napoli.

Nonostante fossero nascosti con cura, in un’intercapedine creata sotto il cruscotto coperta da un foglio di giornale, non sono sfuggiti ai Carabinieri. Quando i militari si sono avvicinati all’auto, hanno trovato al posto di guida un uomo di ventiquattro anni, sammarinese, ciclista professionista, Andrea Piccolo, già campione europeo giovanile. Accanto a lui un ventitreenne e sui sedili posteriori un uomo che dormiva rannicchiato.

In macchina i militari hanno trovato anche un manganello telescopico. Finiscono tutti e tre in manette, dovranno rispondere di possesso di banconote e di porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Nel settembre 2024 Andrea Piccolo era già salito agli onori delle cronache nere era stato licenziato dal suo team, l’EF Education-EasyPost, perché accusato di trasportare in Italia dalla Colombia alcuni ormoni della crescita. Successivamente il ciclista professionista era stato sospeso in via cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping italiano.

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Coperto il volto d’angelo somigliante a Giorgia Meloni in San Lorenzo in Lucina Roma

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volto d'angelo Giorgia Meloni
volto d'angelo Giorgia Meloni

ROMA – Dopo le polemiche nate nei giorni scorsi sul presunto volto della presidente del consiglio Giorgia Meloni raffigurato sull’angelo della chiesa di San Lorenzo in Lucina dopo il restauro, l’immagine è stata coperta con della vernice, in attesa di un’ulteriore modifica.

Nei giorni scorsi il responsabile della comunicazione del Vicariato di Roma, Giulio Albanese, aveva spiegato che sul ripristino dell’opera “ancora non è stata presa una decisione”, ma la “decisione sarà condivisa” tra l’ente proprietario della chiesa, il Fondo edifici di culto, la Soprintendenza italiana e lo stesso Vicariato.

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Napoli: Luisa Ranieri in visita al Santobono Pausillipon incontra i piccoli pazienti

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Luisa Ranieri ha fatto visita ai piccoli pazienti ricoverati presso l’A.O.R.N. Santobono Pausilipon di NAPOLI. L’incontro si è svolto in forma riservata nel pieno rispetto della privacy dei bambini e delle loro famiglie. L’attrice napoletana, attualmente in televisione su Raiuno come protagonista della fiction La preside, ha incontrato i piccoli degenti all’interno dei reparti pediatrici, dedicando loro tempo e attenzione.

La visita rientra nell’ambito delle iniziative promosse da Artis Suavitas Aps, associazione presieduta dall’avvocato Antonio Larizza, impegnata durante tutto l’anno nel sostenere attività culturali e di supporto all’interno dell’ospedale, a partire dalla biblioteca permanente a disposizione dei bambini ricoverati.

“È stata una visita intensa. Al Santobono si percepisce quanto il lavoro quotidiano degli infermieri, dei medici e di tutto il personale faccia la differenza. Competenza e cuore. I sorrisi dei piccoli pazienti e dei loro genitori trasmettono un coraggio straordinario. E una forza che, silenziosamente, ti resta addosso”, ha dichiarato Luisa Ranieri al termine della visita.

“Queste visite hanno un valore che va oltre il singolo momento – afferma l’avvocato Antonio Larizza, presidente di Artis Suavitas Aps -. La presenza di figure del mondo della cultura e dello spettacolo contribuisce a rendere più umano il tempo trascorso in ospedale e rafforza il senso delle attività che l’associazione porta avanti durante tutto l’anno, a partire dalla biblioteca, pensata come spazio di continuità e non come iniziativa episodica”.

Grazie a Luisa Ranieri che, con la sua visita, insieme all’associazione Artis Suavitas e all’avvocato Antonio Larizza, ha portato conforto e autentica vicinanza ai nostri bimbi e alle loro famiglie.

Il suo impegno artistico e umano, anche attraverso la fiction La preside, è testimonianza di un forte valore sociale che contribuisce a rappresentare la NAPOLI migliore, in grado di generare modelli positivi di empatia e solidarietà”, dichiara Rodolfo Conenna, direttore generale dell’A.O.R.N. Santobono Pausilipon che ha partecipato alla visita insieme alla direttrice della Fondazione Santobono Pausilipon, Flavia Matrisciano.

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Napoli, blitz anticamorra a Scampia: 15 arresti contro clan Raia, indagine DDA sul controllo del territorio

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Blitz anticamorra questa mattina nel quartiere Scampia, a Napoli, dove la Squadra Mobile della Questura partenopea e i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Napoli-Stella hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 15 persone, ritenute appartenenti al clan Raia.

Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di detenuti, reati aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.

Le indagini, coordinate dalla Dda di Napoli, hanno consentito di documentare la piena operatività del clan Raia nel quartiere Scampia e, in particolare, nelle aree note come “Chalet Bakù” e “Oasi del buon pastore”, considerate centrali per la gestione delle piazze di spaccio. Secondo gli inquirenti, il gruppo criminale sarebbe stato in grado di garantire continuità e sistematicità all’attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, tra cui hashish, marijuana, cocaina, crack ed eroina.

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Napoli, omicudio Jlenia Musella, la confessione del fratello: “Uccisa per la musica ad alto volume, volevo dormire”

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Napoli Omicidio Jlenia Musella, il fratello si consegna alla Polizia e confessa l'omicidio
Napoli Omicidio Jlenia Musella, il fratello si consegna alla Polizia e confessa l'omicidio

PONTICELLI – Una musica ad alto volume – secondo quanto si apprende – avrebbe scatenato nel rione Conocal di Ponticelli, a Napoli, la lite tra i due fratelli Musella sfociata nell’aggressione e poi nell’accoltellamento di Ylenia, 22 anni, morta per un fendente alla schiena da parte di Giuseppe, 28 anni.

Il giovane voleva dormire e per questo motivo avrebbe colpito mortalmente la sorella. Sul movente della lite e dell’omicidio della ragazza comunque sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato coordinati dalla Procura (pm Ciro Capasso, procuratore aggiunto Alessandro Milita).

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Gaetano Russo ucciso a Sarno, il panetterie accoltellato per difendere la figlia 19enne da Andrea Sirica

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Come ogni notte si preparava a sfornare il pane, Gaetano Russo, 57 anni, in quella che per lui che abitava al piano di sopra era la seconda casa, il forno-salumeria di piazza Sabatino a Sarno (Salerno) in cui lavorava h24, come dicono oggi i suoi clienti sbigottiti davanti a tanto scempio.

Ad accanirsi con inusitata ferocia sul suo corpo, straziato da almeno una decina di fendenti, è stato Andrea Sirica, un 35 enne con precedenti per droga che lo ha ucciso dopo aver ingaggiato una discussione con la figlia 19enne, a difesa della quale Russo era intervenuto all’interno del negozio.

Agli agenti che lo hanno arrestato si è presentato in stato confusionale e senza opporre resistenza. Nel pomeriggio il trasferimento nel carcere di Fuorni (Salerno). L’accusa per lui è di omicidio. Troppo profonde le ferite riportate e il sangue perso, all’arrivo dei soccorsi per Gaetano Russo non c’era più niente da fare.

L’allarme è scattato alle 00.45. Sul posto sono arrivati gli agenti della Questura di Salerno e anche un carabiniere residente a pochi metri e libero dal servizio, richiamato dalle grida provenienti dal negozio. Stando a una prima ricostruzione, Sirica avrebbe bussato al citofono e una volta dentro – pare fosse un cliente della panetteria – avrebbe ingaggiato una lite con la figlia del titolare, anche lei presente nel negozio.

Russo avrebbe cercato di sedare gli animi, quando è stato raggiunto da diversi fendenti sferrati con un coltello prelevato dal bancone della salumeria. Sulle prime gli investigatori non hanno scartato l’ipotesi della rapina, ma col passare delle ore si è consolidata la tesi che non si sia trattato di un omicidio premeditato quanto di un raptus.

Solo poche ore prima – come testimoniato da don Antonio, il parroco della chiesa di San Teodoro Martire – Sirica era entrato in chiesa poco prima della funzione delle 18.30 cantando e disturbando i fedeli in preghiera prima di essere allontanato dallo stesso parroco. Grande il dolore nella piccola comunità sarnese nota per la produzione del pomodoro San Marzano.

“Questa notte la nostra città – spiega il primo cittadino Francesco Squillante – è stata colpita da una tragedia che ci lascia senza parole. La morte di Gaetano Russo, commerciante stimato, uomo conosciuto e benvoluto, è una ferita profonda per l’intera comunità. Davanti a un dolore così grande – prosegue il primo cittadino – le parole sembrano sempre insufficienti e prive di significato. Il responsabile sia messo davanti alla propria ignobile azione e paghi con l’applicazione della legge e senza sconti”. In tanti sostano davanti alla bottega posta sotto sequestro diventata meta di pellegrinaggio. “Lo trovavi a tutte le ore” spiega un cliente giunto sul posto dell’omicidio.

“Vicino al forno aveva una poltrona per riposarsi in attesa di sfornare il pane, era sempre disponibile con tutti”. Annullati tutti gli eventi in programma in città. Sarno adesso piange il suo panettiere dal cuore d’oro.

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Napoli: Omicidio Jlenia Musella, il fratello si consegna alla Polizia e confessa l’omicidio

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Napoli Omicidio Jlenia Musella, il fratello si consegna alla Polizia e confessa l'omicidio
Napoli Omicidio Jlenia Musella, il fratello si consegna alla Polizia e confessa l'omicidio

Si è consegnato alla Polizia di Stato alla quale ha confessato di essere stato lui a uccidere la sorella, Giuseppe Musella, il 28enne stanotte sottoposto a fermo dalla Procura di Napoli (pm Ciro Capasso) per l’ omicidio di Jlenia Musella, 22 anni.

La ragazza è stata colpita alle spalle con un coltello ieri pomeriggio ed è morta poco dopo essere giunta nell’ ospedale Villa Betania nel quartiere Ponticelli.

Tra i due c’e’ stata una lite, nel corso della quale Musella ha sferrato il fendente. Per la giovane, accompagnata con un’auto privata all’ospedale Villa Betania, non c’e’ stato nulla da fare. Jlenia e Giuseppe vivevano nel rione di edilizia popolare denominato Conocal.

La madre è attualmente detenuta ai domiciliari, ma in altra casa, e anche il padre è detenuto. I due giovani sono imparentati con il ras, detenuto da tempo, Antonio Circone, che e’ stato a capo del sodalizio Casella-Circone che per anni ha controllato lo spaccio di droga nel rione di edilizia popolare Conocal sito nel quartiere di Ponticelli, alla periferia est di Napoli.

Le indagini sulla morte di Jlenia sono state condotte dalla Squadra Mobile di Napoli. Il fascicolo e’ affidato al pubblico ministero Ciro Capasso.

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Tutto pronto a Vico Equense per il Carnevale 2026 in programma dal 15 al 17 febbraio

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CARNEVALE VICO EQUENSE 2026
CARNEVALE VICO EQUENSE 2026

Sarà un festival di creatività e partecipazione a Vico Equense per il Carnevale 2026, in programma dal 15 al 17 febbraio.

L’annuncio è stato dato oggi svelando il tema che si ispirerà al “Jurassic Park”. L’iniziativa, promossa dalla Città di Vico Equense, rientra nel progetto “Art & Fun – Carnevale 2026”, inserito nel cartellone degli eventi metropolitani della Città Metropolitana di Napoli.
Il programma prevede:

• Domenica 15 febbraio, dalle 10 alle 13, in Piazza Marconi, una mattinata dedicata ai più piccoli, tra animazione, giochi e attività “aspettando il Carnevale”;

• Martedì 17 febbraio, a partire dalle 15:30, la grande sfilata di Carnevale, che attraverserà il centro cittadino da Piazza Marconi a Piazza Umberto I, con carri, maschere e performance ispirate al mondo fantastico dei dinosauri.

Una festa che avvolgerà anche le comunità parrocchiali di San Vito (domenica 15 febbraio dalle ore 10.00), Massaquano (domenica 15 febbraio dalle ore 15.00), Arola (lunedì 16 febbraio dalle ore 15.00) e Bonea (lunedì febbraio dalle ore 15.00) con appuntamenti dedicati alla condivisione e al divertimento.

“Il Carnevale è uno dei momenti più autentici di condivisione per una comunità.
È il tempo in cui una città si riconosce, si racconta e si apre, soprattutto ai bambini. Con il tema Jurassic Park abbiamo voluto unire immaginazione, gioco e partecipazione, trasformando Vico Equense in uno spazio di meraviglia e allegria collettiva”, ha dichiarato il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore con delega agli Eventi, Giovanni Visco: “Questo Carnevale è il frutto di un lavoro corale che coinvolge associazioni, parrocchie, scuole, operatori culturali e famiglie. Abbiamo costruito un programma inclusivo, colorato, capace di animare il cuore della città e valorizzare gli spazi urbani come luoghi di incontro e creatività. Vico Equense ha voglia di vivere, e questo Carnevale ne è la prova”.

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Progetto Maschere e simboli dei carnevali irpini promosso del Ministero della Cultura con l’Accademia di Belle Arti di Napoli e Università degli Studi di Salerno

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progetto Maschere e simboli dei carnevali irpini
progetto Maschere e simboli dei carnevali irpini

Una testimonianza attuale in dialogo con i documenti del passato: una ricognizione dei riti del Carnevale in Irpinia, una delle aree più ricche d’Italia per numero e continuità di manifestazioni popolari, molte delle quali centenarie, attraverso un’indagine audio-foto-visiva.

È questo il progetto Maschere e simboli dei carnevali irpini promosso dall’ICPI – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura con l’Accademia di Belle Arti di Napoli e Università degli Studi di Salerno, che è ora nella sua fase sperimentale e si concluderà nel 2027.

È stato illustrato in un incontro da Stefania Baldinotti, responsabile del Laboratorio Archivio di Antropologia Visiva dell’ICPI diretto da Leandro Ventura, e da Vincenzo Esposito, docente di Antropologia culturale e responsabile del Laboratorio di Antropologia Visiva dell’Università. Esso mette al centro la documentazione prodotta da studenti e studentesse del Corso di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e dell’Università di Salerno. Insieme anche con giovani fotografi appartenenti alle comunità locali, gli allievi saranno protagonisti di riprese e rilievi sul campo, dopo un training formativo differenziato sui metodi etnografici tradizionali e sull’uso di media – foto, video, digitale – per documentare e analizzare culture, comportamenti e rappresentazioni sociali.

Il coinvolgimento degli studenti e delle studentesse dell’Accademia di Belle Arti è stato sancito da un accordo di collaborazione sottoscritto con ICPI in continuità anche alle attività passate intraprese dal Corso di Fotogiornalismo del prof. Mario Laporta, attivo da anni su tradizioni artigianali, riti pasquali e carnevaleschi nel Mezzogiorno e che costituisce una base metodologica per la formazione sul campo.

Sul versante scientifico, l’Università di Salerno, con il coordinamento del prof. Vincenzo Esposito, e l’ICPI, con il coordinamento di Stefania Baldinotti e di Omerita Ranalli, antropologa, responsabile del Laboratorio Archivio Sonoro dell’ICPI, offriranno l’apporto teorico e saranno presenti con gruppi di allievi documentatori-fotografici. Sono in preparazione ampliamenti del progetto a simili realtà vicine campane, ma anche molisane e lucane.

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A San Valentino “due cuori e un trovatello” iniziativa di ASL Napoli 1 Centro e Comune

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SAN VALENTINO DUE CUORI E UN TROVATELLO
SAN VALENTINO DUE CUORI E UN TROVATELLO

La Asl Napoli 1 Centro – Area di Coordinamento Veterinaria – in collaborazione con l’Ufficio Tutela dell’Ambiente, della Salute e del Paesaggio del Comune di Napoli propone una giornata dedicata alla sensibilizzazione dei cittadini in materia di Adozione Consapevole dal titolo “Cerco casa: percorso di adozione consapevole. Edizione: due cuori e un trovatello“.

Alla luce della Legge regionale 11 aprile 2019, n. 3 “Disposizioni volte a promuovere e a tutelare il rispetto ed il benessere degli animali d’affezione e a prevenire il randagismo” gli eventi si propongono di illustrare le tematiche di Igiene Urbana Veterinaria con focus sulle responsabilità e doveri del buon proprietario, sul corretto sviluppo della relazione tra il cane e la famiglia adottante, l’idonea gestione sanitaria e comportamentale dei cani che verranno adottati, al fine di consentire l’integrazione del pet nel contesto familiare e sociale e di prevenire l’abbandono.

Inoltre, verranno informati i cittadini sulle tematiche inerenti il maltrattamento animale e la prevenzione e tutela della pubblica incolumità dall’aggressione da parte dei cani.

I Medici Veterinari ASL Napoli 1 Centro, insieme al Personale Tecnico, condurranno al Vomero, in Via Scarlatti ang. Via Alvino, in data 14 febbraio 2026, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, alcuni “trovatelli” ospitati presso il Centro comunale di accoglienza cani “La Collina di Argo” per un incontro diretto con i cittadini al fine di promuovere percorsi di adozione dei cani ospitati presso la suddetta struttura di proprietà del Comune di Napoli e gestito dal Servizio Veterinario della ASL Napoli 1 Centro, sita alla Via V. Janfolla 229/245 – Napoli.

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