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Poggiomarino: Secondo incendio nei pressi del sito archeologico di Longola, la Prefettura di Napoli segue la vicenda con attenzione

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POGGIOMARINO INCENDIO LONGOLA
POGGIOMARINO INCENDIO LONGOLA

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, segue con attenzione gli accertamenti relativi all’incendio sviluppatosi nel pomeriggio del 21 giugno scorso presso il Parco archeologico e naturalistico di Longola, a Poggiomarino, a pochissimi giorni dal rogo che venerdì 19 giugno ha distrutto alcune strutture didattiche della medesima area.

Le fiamme, prontamente domate dai Vigili del Fuoco, hanno interessato una zona circoscritta del sito, senza far registrare persone ferite o danni a strutture o reperti di interesse archeologico.

Sono in corso le attività investigative da parte dell’Arma dei Carabinieri per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertarne le cause, anche attraverso l’acquisizione e l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area.

Allo stato non emergono elementi che consentano di comprendere la natura del nuovo incendio verificatosi a Longola”, dichiara il Prefetto “pur tuttavia, ogni circostanza sarà approfondita con il massimo rigore per fugare qualsiasi dubbio e ricostruire con precisione l’accaduto. È importante sottolineare che il patrimonio archeologico non ha subito danni e che l’intervento tempestivo dei soccorsi ha consentito di contenere rapidamente le conseguenze dell’evento”.

L’attenzione delle istituzioni resta altissima con nuove iniziative di tutela, potenziamento della sicurezza e coordinamento con la Commissione Straordinaria che gestisce l’Ente per garantire la ripresa delle attività didattiche e di ricerca dell’importante sito.

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Gigi D’Alessio annuncio il ritorno allo Stadio Maradona nel Giugno 2027

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GIGI D'ALESSIO CONCERTO STADIO MARADONA GIUGNO 2027
GIGI D'ALESSIO CONCERTO STADIO MARADONA GIUGNO 2027

Napoli si prepara ad accogliere Gigi D’Alessio e la sua musica. È stato lo stesso artista ad annunciare ieri sera, dal palco della Reggia di Caserta, il suo ritorno allo Stadio Diego Armando Maradona con un grande concerto previsto per il 6 giugno 2027.

I biglietti saranno disponibili su Ticketone in presale per gli iscritti a WhatsApp e newsletter a partire da oggi mentre la vendita generale aprirà martedì 23 giugno alle 16.

L’annuncio, accolto con un boato dalla platea, è arrivato durante l’ultima delle dieci date sold out che hanno trasformato la Reggia di Caserta in una vera ”casa” per D’Alessio.

Una residency di 10 giorni capace di attirare 100.000 spettatori complessivi, con 10.000 presenze a sera. E ancora, dopo il successo della residency, Gigi tornerà live questo autunno con il tour ‘Gigi Palasport’, ecco il calendario aggiornato: 14 novembre (Roma, Palazzo dello Sport); 15 novembre (Bologna, Unipol Arena); 25 novembre (Bergamo, ChorusLife Arena); 27 novembre (Padova, Kioene Arena); 1° dicembre (Messina, PalaRescifina); 4 dicembre (Reggio Calabria, PalaCalafiore); 7 dicembre (Bari, PalaFlorio); 19 dicembre (Firenze, Nelson Mandela Forum); 23 dicembre (Torino, Inalpi Arena). I biglietti sono disponibili su Ticketone.it e nei punti vendita abituali. ‘Gigi Palasport’ è prodotto da Ggd e Friends & Partners; Rtl 102.5 è la radio ufficiale del tour.

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Maxi incendio nella notte a Sarno: In fiamme azienda che lavora materiale plastico

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INCENDIO SARNO
INCENDIO SARNO

SARNO – Un maxi-incendio è divampato nella notte in un’azienda della zona industriale di Sarno, nel Salernitano.

Dalla mezzanotte i vigili del fuoco sono impegnati per fronteggiare il rogo che ha colpito un capannone di circa 5.000 metri quadrati di un’azienda specializzata nella lavorazione della plastica e nella produzione di contenitori per alimenti.

I vigili del fuoco hanno prontamente avviato le operazioni di spegnimento. Data la vastità dell’incendio, a supporto delle squadre locali è intervenuto il personale proveniente dai comandi di Napoli, Caserta ed Avellino. In totale, sul posto sono attualmente impiegati circa 40 uomini e 10 mezzi di soccorso. L’intervento è tuttora in corso.

Dopo il maxi incendio che ha coinvolto una ditta specializzata nella lavorazione della plastica, a Sarno, in provincia di Salerno, l’Arpac ha avviato immediatamente il monitoraggio delle diossine e PM10.

Il materiale andato in fiamme è costituito principalmente da imballaggi in plastica e cartoni, in particolare bobine di polipropilene, cartoni per il confezionamento, vaschette e film da imballaggio.

Si è provveduto a installare immediatamente un campionatore per il monitoraggio di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi e un campionatore per il monitoraggio del PM10 nei pressi del Pronto soccorso dell’Ospedale ”Martiri del Villa Malta” di Sarno a circa 500 metri dal luogo dell’incendio.

L’Agenzia valuterà l’installazione di una seconda postazione di monitoraggio nel pomeriggio di oggi in base alla previsione dell’evoluzione dei venti in giornata. A una prima lettura delle stazioni della rete fissa di monitoraggio della qualità dell’aria presenti nel territorio di Nocera Inferiore (Scuola Solimena) e Cava de’ Tirreni (Stadio), non risultano andamenti delle concentrazioni degli inquinanti monitorati chiaramente riconducibili all’incendio.

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De Laurentiis: “Il Napoli resterà in alto, società sana e rosa da scudetto”

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AURELIO DE LAURENTIIS
AURELIO DE LAURENTIIS

Il Napoli resta in alto. Noi ancora forti e competitivi. La società è sana. La rosa è da scudetto: senza i tanti ko avremmo lottato per lo scudetto anche nell’ultima stagione“.

Così, dalle colonne de “La Gazzetta dello Sport”, il presidente del club azzurro, Aurelio De Laurentiis. “A tutti i napoletani dico semplicemente che la nostra squadra resterà dove merita“, ha assicurato il numero uno del Napoli, attualmente negli Usa, per assistere ai Mondiali.

Sto guardando le partite con mia moglie, i miei collaboratori e qualche amico. Ho visto Svizzera-Bosnia dal vivo al SoFi per onorare la Nazione di mia moglie Jacqueline. Stadio straordinario, accoglienza perfetta. Una grande organizzazione anche nella viabilità e nei parcheggi, tutto senza file. Ho appena visto anche Belgio-Iran per salutare Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, due giocatori del Napoli. Gli Stati Uniti, invece, solo in tv: sono una squadra molto interessante“, ha precisato De Laurentiis.

Qui è incredibile. Nonostante i prezzi molto alti, gli stadi, anche da 70.000 posti, sono sempre strapieni, pure nei giorni feriali. Il messaggio che possiamo trarre è che, anche in America, quello che qui chiamano soccer possa diventare qualcosa di veramente importante“, ha detto ancora il presidente del Napoli.

Tornando al club azzurro, poi ha spiegato che: “Al prossimo allenatore chiedo di avere una grande personalità, umiltà ed entusiasmo. Napoli è una società sana e forte, con una rosa alla quale non manca nulla e che se non avesse subito decine di infortuni avrebbe sicuramente lottato per lo scudetto sino alla fine“.

Conte? Con Antonio c’è un rapporto di famiglia che resterà intatto nel tempo. Ripeto, la squadra è forte e resta tale“, ha detto ancora De Laurentiis.

Chiusura sui Mondiali senza azzurri e sul problema del calcio in Italia: “Sento parlare della riduzione del campionato di Serie A a 18 squadre da circa 10 anni. Ho già più volte detto che oggi si gioca troppo. Non c’è il tempo sufficiente per allenare la Nazionale. Se riducessimo i campionati a 16 squadre inizieremmo già a diminuire il numero di partite dalle 380 attuali a 240, quindi 140 in meno di ora. Si avrebbero due mesi a disposizione alla fine del campionato per preparare veramente una Nazionale degna di competere ai massimi livelli. Sono sicuro che Malagò sarà la persona giusta al posto giusto e saprà anche risolvere i vari problemi che affliggono la Serie A, nonché trovare le soluzioni giuste per gli azzurri“.

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Rapina alla Credit Agricole: Si stringe il cerchio intorno al basista e alla “banda del buco”

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RAPINA CREDIT AGRICOLE BASISTA
RAPINA CREDIT AGRICOLE BASISTA

NAPOLI – Gli investigatori ritengono di aver individuato il presunto basista della “banda del buco”, il gruppo che il 16 aprile ha fatto irruzione nella filiale Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, all’Arenella, svuotando una quarantina di cassette di sicurezza e trattenendo in ostaggio circa quindici persone.

Secondo quanto emerge dall’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli e condotta dai carabinieri, il basista avrebbe fornito alla banda informazioni decisive: orari di apertura e chiusura, abitudini dei dipendenti, punti ciechi dei sistemi di sicurezza e perfino il punto esatto da cui iniziare lo scavo. Un supporto ritenuto così preciso da far pensare a un ruolo interno o comunque molto vicino all’istituto di credito.

Gli inquirenti sospettano inoltre che alcuni componenti del gruppo abbiano predisposto falsi alibi per coprirsi durante il colpo, ricorrendo a certificati medici o a viaggi organizzati per risultare lontani da Napoli nelle ore dell’assalto.

Il gruppo criminale sarebbe composto da pregiudicati del centro storico, già noti per la capacità di muoversi nel reticolo sotterraneo della città e di sfruttare il sistema fognario per raggiungere gli obiettivi senza essere intercettati. Gli investigatori ritengono di aver identificato diversi membri della banda e stanno verificando eventuali collegamenti con un precedente assalto del 2023 alla Banca Popolare di Milano a Giugliano, realizzato con modalità simili.

Un tassello importante dell’indagine riguarda anche l’utilizzo di telefoni “usa e getta” e una struttura organizzativa molto rigida: c’era chi scavava dal sottosuolo, chi entrava materialmente in banca e chi, dall’esterno, monitorava i movimenti delle forze dell’ordine.

Il cerchio attorno al gruppo si starebbe stringendo. Il presunto basista, considerato una figura chiave, è ora al centro degli approfondimenti investigativi che potrebbero portare a una svolta definitiva nel caso.

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Grumo Nevano: Morto operaio 62 di Giugliano in un cantiere

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GRUMO NEVANO INCIDENTE LAVORO
GRUMO NEVANO INCIDENTE LAVORO

GRUMO NEVANO – Grave incidente questa mattina in un cantiere edile in via Cesare Battisti a Grumo Nevano, in provincia di Napoli.

Secondo le prime informazioni un operaio sarebbe caduto perdendo la vita. La vittima è Paolo Palma, 62enne di Giugliano in Campania.

Sul posto i Carabinieri della Stazione di Grumo Nevano, gli Ispettori del lavoro dell’ASL Napoli 2 Nord e il magistrato di turno della Procura di Napoli Nord.

Le indagini stabiliranno l’esatta dinamica di questa ennesima morte sul lavoro che si è verificata in Campania.

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Incendio all’Ospedale del Mare, resta chiuso il reparto di Chirurgia: la Procura valuta l’apertura di un’inchiesta

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Proseguono gli accertamenti dopo l’incendio che nel pomeriggio di domenica ha interessato la palazzina HD3 dell’Ospedale del Mare di Napoli. Le fiamme hanno danneggiato esclusivamente il rivestimento esterno dell’edificio, senza compromettere la struttura portante né provocare feriti o intossicati tra pazienti e personale sanitario.

L’attenzione degli investigatori è ora concentrata sulle cause del rogo, ancora da chiarire. Nelle prossime ore la Procura di Napoli potrebbe aprire un fascicolo per fare piena luce sull’accaduto, considerata la rilevanza dell’infrastruttura coinvolta. Sul posto hanno operato i vigili del fuoco del Comando provinciale di Napoli, coordinati dal comandante Giuseppe Paduano, che hanno domato le fiamme e messo in sicurezza l’area.

Terminate le operazioni di spegnimento, è stato effettuato un sopralluogo tecnico con la partecipazione dei vigili del fuoco, della direzione dell’ospedale e dei responsabili sanitari e amministrativi. Le verifiche hanno confermato l’agibilità della quasi totalità dei reparti, consentendo il rientro dei pazienti evacuati a scopo precauzionale.

L’unica eccezione riguarda l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia, che resta temporaneamente chiusa. I pazienti ricoverati sono stati trasferiti negli spazi della Day Surgery, all’interno dello stesso presidio ospedaliero, così da garantire la continuità dell’assistenza.

Il direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro, Gaetano Gubitosa, ha ringraziato medici, infermieri, operatori sanitari e personale tecnico per la rapidità con cui è stato attuato il piano di emergenza, sottolineando come il tempestivo trasferimento dei degenti abbia consentito di gestire la situazione senza conseguenze per le persone presenti.

Sul fronte istituzionale, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi per monitorare l’evoluzione della vicenda. Alla riunione hanno preso parte rappresentanti delle aziende sanitarie, del Comune, del 118, dell’Arpac, dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine. Era stato predisposto anche un piano per l’eventuale trasferimento dei circa 180 pazienti presenti nella struttura verso altri ospedali campani, misura che fortunatamente non si è resa necessaria.

Anche la Regione Campania ha seguito costantemente gli sviluppi dell’emergenza, ribadendo che la priorità resta la sicurezza dei pazienti e chiedendo che vengano accertate con precisione le cause dell’incendio.

Sul posto si è recato anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, accompagnato dall’assessore alla Salute Vincenzo Santagada. Il primo cittadino ha evidenziato come il rapido intervento dei vigili del fuoco e l’efficacia del piano di emergenza interno abbiano evitato conseguenze ben più gravi, consentendo di mettere immediatamente in sicurezza pazienti e operatori sanitari.

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Napoli, tiene nascosta per mesi la morte della madre per incassarne la pensione: denunciato un 45enne

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Napoli, tiene nascosta per mesi la morte della madre per incassarne la pensione denunciato un 45enne
Napoli, tiene nascosta per mesi la morte della madre per incassarne la pensione denunciato un 45enne

Una tragedia consumata nel silenzio di un appartamento del corso Vittorio Emanuele, a Napoli, dove il corpo senza vita di un’anziana di 81 anni è rimasto per mesi all’interno della camera da letto. A far emergere la vicenda sono stati alcuni vicini di casa, preoccupati per la prolungata assenza della donna e insospettiti dalle tapparelle costantemente abbassate e dal persistente odore di deodorante proveniente dall’abitazione.

Quando gli agenti della Polizia di Stato sono entrati nell’appartamento, si sono trovati davanti a una scena sconvolgente. Il cadavere della donna, ormai in avanzato stato di decomposizione, giaceva sul letto, mentre il figlio quarantacinquenne era ancora nell’abitazione.

Nel corso dell’interrogatorio, l’uomo ha ammesso di non aver comunicato il decesso della madre. Secondo quanto riferito agli investigatori, la decisione sarebbe stata dettata dalle gravi difficoltà economiche sopraggiunte dopo la perdita del lavoro. Continuando a non denunciare la morte della donna, avrebbe così potuto percepire la pensione intestata all’anziana.

La Procura ha aperto un fascicolo e il quarantacinquenne è stato denunciato a piede libero con le accuse di occultamento di cadavere e truffa aggravata ai danni dello Stato. Parallelamente sono stati avviati accertamenti per stabilire l’ammontare delle somme indebitamente riscosse e ricostruire con precisione la cronologia degli eventi.

Gli investigatori stanno inoltre raccogliendo le testimonianze del medico curante e di altre persone che potrebbero chiarire quando l’81enne sia stata vista viva per l’ultima volta. Dai primi riscontri, il decesso risalirebbe a un periodo compreso tra febbraio e marzo e, almeno in base agli elementi iniziali, sarebbe riconducibile a cause naturali.

La salma è stata trasferita all’obitorio per essere sottoposta ad autopsia. L’esame medico-legale dovrà accertare con certezza sia la data della morte sia le cause del decesso, escludendo definitivamente eventuali responsabilità di natura violenta.

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Incidente stradale a Saviano: Morto 50enne in sella ad uno scooter

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INCIDENTE STRADALE SAVIANO
INCIDENTE STRADALE SAVIANO

Incidente stradale mortale, la scorsa notte, a Saviano, in provincia di Napoli.

Per cause in corso di accertamento, un 50enne del posto mentre percorreva a bordo di uno scooter Honda Sh, via Sant’Erasmo, all’altezza del civico 40, ha perso il controllo del mezzo andando a colpire un palo dell’illuminazione.

L’uomo è deceduto sul colpo. La salma, sequestrata, è stata trasferita nel secondo policlinico per l’autopsia a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Nola.

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Sorelle scomparse in Abruzzo e ritrovate a Formia: madre, compagno e nonno fermati per sequestro di persona

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Sorelle scomparse in Abruzzo e ritrovate a Formia madre, compagno e nonno fermati per sequestro di persona
Sorelle scomparse in Abruzzo e ritrovate a Formia madre, compagno e nonno fermati per sequestro di persona

La madre, il compagno e il nonno delle sorelle di 16 e 12 anni che si erano allontanate dalla Casa famiglia di Civitella Alfedena due settimane fa sono stati fermati per sequestro di persona in concorso.

Alisya e Sara sono state ritrovate sera a casa di un’anziana parente della madre, in un quartiere popolare di Formia, in provincia di Latina, dai Carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila insieme ai colleghi di Latina e del Ros: le ragazze sono state affidate al sindaco di Minturno, tutore legale, e saranno trasferite in una località protetta.

Gli investigatori stanno continuando le indagini per verificare il coinvolgimento di altre persone; nel frattempo la mamma, Valentina D’Acunto, è stata portata in carcere a Teramo, mentre il compagno e il nonno delle due sorelle, Vincenzo Esposito e Marco D’Acunto, in quello di Sulmona.

L’Aquila: sorelline scomparse ritrovate a casa dello zio, il padre “Ora inizia una nuova vita”

“Alisya e Sarah sono sane e salve. Dopo due settimane terribili, fatte di ansia e preoccupazione, ma senza mai pensare al peggio, ora inizia una nuova vita e si riparte da zero”. Lo scrive su Facebook Stefano Di Giacinto, padre delle due sorelline di 12 e 16 anni ritrovate ieri sera a Formia, in provincia di Latina, dopo quindici giorni di assenza dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. Nel messaggio, il padre ringrazia quanti gli sono stati vicini durante le ricerche: “Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai. Dieci anni di battaglie con lieto fine. Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere. Papa’ c’e’. Vi amo”.

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