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Violenta lite tra studenti a Salerno: 16enne accoltellato al volto all’uscita da scuola, arrestato aggressore

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SALERNO STUDENTI GALILEI - DI PALO
SALERNO STUDENTI GALILEI - DI PALO

Salerno – Momenti di forte tensione si sono vissuti nel pomeriggio di lunedì 2 febbraio 2026, quando una lite tra due ragazzi minorenni è degenerata in un’aggressione con un coltello all’uscita di una scuola superiore, il “Galilei-Di Palo” nella zona orientale della città di Salerno, tra via Belisario Corenzio e il quartiere Mercatello.

Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, due studenti di circa 16 e 17 anni hanno iniziato a discutere poco dopo il termine delle lezioni. Per motivi ancora in fase di accertamento – che non sembrano legati a fenomeni di bullismo strutturato, ma piuttosto a un diverbio fra coetanei – uno dei due ha estratto un coltello ferendo l’altro ragazzo al collo con un fendente.

Sul posto sono intervenuti rapidamente la Polizia di Stato e i soccorritori del 118. La vittima, ferita in modo serio ma non in pericolo di vita, è stata trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno, dove resta sotto osservazione dopo essere stata medicata.

L’altro ragazzo, che avrebbe riportato una ferita lieve a una mano durante la colluttazione, è stato ferito dallo stesso coltello e successivamente arrestato dagli agenti. Le autorità hanno inoltre recuperato l’arma bianca, gettata dall’aggressore probabilmente in un tombino nelle vicinanze.

Le indagini – coordinate dalla Questura di Salerno – sono in corso per chiarire le dinamiche dell’alterco e ricostruire con precisione come si sia evoluto il conflitto tra i due giovani. Le testimonianze di compagni di scuola e passanti, insieme alle immagini di eventuali telecamere di sorveglianza della zona, sono al vaglio degli investigatori.

L’episodio arriva in un momento in cui cresce la preoccupazione sul fenomeno della violenza giovanile nelle scuole italiane e attorno ad esse, con le autorità scolastiche e forze dell’ordine già impegnate nell’adozione di misure di prevenzione.

AGGIORNAMENTO – È accusato di tentato omicidio e porto di arma da punta e taglio in luogo pubblico il 16enne arrestato ieri dalla Polizia di Stato per aver accoltellato un coetaneo.

Il giovane è stato arrestato in flagranza dagli agenti della Squadra mobile e dell’Upgsp della Questura di Salerno, intervenuti a seguito di una segnalazione giunta alla Sala operativa relativa alla presenza di un giovane con una grave ferita da arma da taglio al collo. Giunti sul posto, gli agenti hanno riscontrato la presenza del ferito che è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato al pronto soccorso in codice rosso.

I poliziotti hanno ricostruito che la vittima era stata colpita alle spalle con un’arma da taglio da un altro minorenne, che era scappato subito dopo abbandonando l’arma utilizzata. Il giovane è stato fermato a breve distanza da alcuni presenti, che hanno allertato le forze dell’ordine. Il coltello utilizzato è stato recuperato e sequestrato.

Il minore è stato arrestato per tentato omicidio e, su disposizione dell’autorità giudiziaria minorile, portato in un Centro di prima accoglienza in attesa della convalida dell’arresto. Il ferito, rimasto sempre cosciente e non in pericolo di vita, è stato trattenuto in osservazione in ospedale e sarà dimesso nelle prossime ore. Le motivazioni del gesto sarebbero riconducibili a dissidi di natura personale, maturati nell’ambito di pregresse tensioni tra i due giovani.

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Tragedia a Sarno: Gaetano Russo ucciso a coltellate durante la chiusura del suo negozio. Arrestato un 34enne che si era barricato all’interno

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SARNO – Omicidio nella tarda serata di domenica 3 febbraio a Sarno, in provincia di Salerno. Gaetano Russo, 61 anni, titolare di una salumeria nella zona di Cappella Vecchia, è stato ucciso a coltellate mentre stava ultimando le pulizie prima di abbassare definitivamente la saracinesca.

Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressore, un uomo di 34 anni residente in zona, avrebbe scelto di entrare in azione approfittando dell’orario notturno e dell’assenza di passanti. Russo si trovava da solo nel locale quando un uomo ha fatto irruzione armato di coltello per un probabile tentativo di rapina. Il commerciante avrebbe tentato di opporsi e di mettere in fuga il malvivente, ma durante la colluttazione è stato colpito ripetutamente. Le ferite si sono rivelate fatali: il corpo è stato ritrovato privo di vita vicino al bancone, in una pozza di sangue.

Le grida provenienti dal negozio hanno allarmato alcuni residenti che hanno immediatamente contattato le forze dell’ordine. Una pattuglia del commissariato, situato a breve distanza, è intervenuta in pochi minuti. All’arrivo degli agenti, però, l’aggressore non era scappato: si era invece barricato all’interno dell’esercizio commerciale.

Per riuscire a entrare, i poliziotti hanno dovuto sfondare la vetrina d’ingresso e fare irruzione nel locale. L’uomo è stato bloccato e arrestato sul posto, quindi trasferito in carcere. L’area è stata transennata e per tutta la notte gli uomini della Scientifica hanno effettuato i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

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Chiedono riscatto ai familiari in Nigeria, arrestati membri clan Eiye. Operazione della Dda di Napoli: in manette due persone

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Avrebbero sequestrato un cittadino nigeriano chiedendo ai familiari della vittima, residenti in Nigeria, il pagamento di un riscatto di 1.500 euro per la sua liberazione. È l’accusa contestata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a due connazionali della vittima, arrestati dai carabinieri su ordine del giudice per le indagini preliminari del tribunale partenopeo, cui si era rivolta la Dda.

I due rispondono di “sequestro di persona a scopo di estorsione”, “lesioni personali”, “rapina” e “violenza privata”, il tutto aggravato dal metodo mafioso in quanto gli arrestati sono ritenuti componenti della nota organizzazione mafiosa di origine nigeriana denominata “Eiye”.

E proprio facendo leva sull’appartenenza a tale associazione criminale, i due indagati avrebbero agito per indurre i familiari della vittima a pagare, circostanza avvenuta con due bonifici da 750 euro l’uno. Le indagini sono andate avanti per anni, e hanno già portato nel febbraio 2024 all’arresto di un altro cittadino nigeriano, affiliato alla stessa organizzazione mafiosa.

Dagli accertamenti realizzati dai carabinieri della compagnia di Casal di Principe, è emerso che la vittima sarebbe stata aggredita e ferita, derubata del proprio telefono cellulare e minacciata perché non denunciasse l’accaduto. Ma poi, dopo il pagamento effettuato dai familiari, ha denunciato quanto avvenuto facendo partire le indagini che hanno portato all’arresto dei propri aguzzini.

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Napoli: due 22enni accoltellati a Piazza Cavour da due sconosciuti, indagini in corso

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Questa notte, poco dopo la mezzanotte, i Carabinieri della Pmz Stella sono intervenuti in piazza Cavour per soccorrere due feriti. Si tratta di due giovani di 22 anni, residenti a Castel Volturno, aggrediti e accoltellati da alcuni sconosciuti.

I due feriti sono stati trasportati rispettivamente al CTO e al Pellegrini e dimessi con prognosi di 20 e 10 giorni, a causa di tumefazioni e alcune ferite lacero-contuse.Sono in corso indagini per chiarire la dinamica dell’aggressione e la sua matrice.

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Domenica alla Reggia di Caserta il Gran Ballo di Carnevale

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Reggia di Caserta Ballo di Carnevale
Reggia di Caserta Ballo di Carnevale

CASERTA – Domenica 8 febbraio alle ore 16 c’è il Gran ballo di Carnevale alla Reggia di Caserta.

Avvolti dalla magia del Vestibolo superiore, i visitatori della Reggia di Caserta faranno un viaggio nel tempo per essere spettatori di corti danzanti in abiti ottocenteschi. Nel valorizzare la tradizione dei festeggiamenti carnevaleschi, l’Associazione Culturale APS Società di Danza Napoli e Caserta, diretta dal Maestro Lucio Martino, ricrea un’atmosfera di festa a corte con balli e coreografie filologicamente ricostruite sulle note di romantici valzer, quadriglie, mazurke, polke, galop e contraddanze.

Il Gran ballo di Carnevale, con un repertorio dalla migliore tradizione operistica europea, offre al visitatore del museo l’esperienza immersiva in un’epoca, quella della seconda metà del XIX secolo, per farne rivivere e reinterpretare insieme i rituali di svago e divertimento nelle società di corte. Il pubblico museale è invitato a entrare nell’atmosfera festosa del Gran ballo di Carnevale, accompagnato dalla descrizione di aspetti e valori della danza e della cultura del tempo.

La partecipazione all’evento è inclusa nel costo ordinario del biglietto/abbonamento al Museo. L’iniziativa rientra tra le attività selezionate dal Comitato Scientifico del Museo nell’ambito del Bando di Valorizzazione partecipata.

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Benevento: Spara alla moglie di 30 anni, ricoverata in gravi condizioni

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BENEVENTO PADULI SPARA ALLA MOGLIE
BENEVENTO PADULI SPARA ALLA MOGLIE

BENEVENTO – Una donna di 30 anni è stata ferita con diversi colpi di fucile dal marito 38enne a Paduli, in provincia di Benevento.

L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri della compagnia di Benevento intervenuti sul posto. Il ferimento è avvenuto nell’abitazione della coppia, in contrada Femina Arsa. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno trovato l’uomo nei pressi dell’abitazione e lo hanno arrestato.

La donna è stata trasportata in codice rosso dai sanitari del 118 all’ospedale San Pio di Benevento, dove è ricoverata in gravi condizioni. Sono in corso le indagini dei Carabinieri.

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Afragola, Avvocato Pisani: Martina Carbonaro uccisa in sito abbandonato e senza controlli

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MARTINA CARBONARO AFRAGOLA
MARTINA CARBONARO AFRAGOLA

AFRAGOLA – La Procura di Napoli Nord “riconosce che Martina è stata uccisa in un luogo che l’ha resa indifesa“.

Così l’avvocato Sergio Pisani, difensore della famiglia di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa ad Afragola il 26 maggio 2025 dall’ex fidanzato Alessio Tucci, 19 anni. La Procura aversana ha depositato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, con il quale contesta al 19enne reo confesso il reato di omicidio volontario plauriaggravato. Cade l’aggravante della crudeltà, circostanza ipotizzata in un primo momento dalla Procura nel decreto di fermo, scelta che non sorprende la difesa della famiglia di Martina Carbonaro, che sottolinea invece l’importanza della contestazione dell’aggravante di aver approfittato di circostanze di luogo tali da ostacolare la difesa. Il femminicidio della 14enne è avvenuto in un casolare poco distante dallo stadio comunale di Afragola, dove Tucci aveva convinto la ragazza a recarsi per un chiarimento e all’interno del quale, al rifiuto di quest’ultima di abbracciarlo, l’ha uccisa colpendola alle spalle con una pietra.

Quel sito, nonostante fondi Pnrr, era abbandonato e senza controlli: questo – sottolinea l’avvocato Pisani – apre un serio tema di responsabilità del Comune. Ritengo che bisognerà chiarire anche le omissioni che hanno reso possibile quella tragedia. La sicurezza degli spazi pubblici è un dovere“.

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Scampia: Morde un Carabiniere durante un controllo: arrestato

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Morde Carabiniere
Morde Carabiniere

SCAMPIA – Alcuni residenti hanno telefonato al 112 per un uomo che in via Roma verso Scampia molestava i passanti. Intervenuti per riportare la calma, i Carabinieri della stazione di Secondigliano hanno chiesto le sue generalità.

L’uomo, un 50enne di origini ghanesi, si è opposto al controllo e ha colpito uno dei militari. Poi l’ha morso con forza in corrispondenza del petto, causandogli lesioni ritenute guaribili in 7 giorni.

Il 50enne è finito in manette e dovrà rispondere di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. È ora in camera di sicurezza, in attesa di giudizio.

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Pomigliano: Controlli straordinari per verificare il corretto conferimento dei rifiuti

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POMIGLIANO CONTROLLI RIFIUTI
POMIGLIANO CONTROLLI RIFIUTI

POMIGLIANO – È scattata nella serata di venerdì un’operazione straordinaria di controllo del territorio a Pomigliano d’Arco, finalizzata a verificare il corretto conferimento dei rifiuti.

L’attività è stata condotta in sinergia tra il Comando della Polizia Locale di Pomigliano d’Arco e Enam S.p.A., società incaricata del servizio di igiene urbana. Nel corso dei controlli sono state elevate sanzioni nei confronti di quattro attività commerciali e due persone fisiche, risultate non in regola con le modalità di conferimento previste dall’ordinanza comunale. Tra le violazioni accertate anche l’utilizzo di sacchi neri e il deposito non conforme delle frazioni di rifiuto.

L’azione rientra in un più ampio piano di verifiche voluto dall’amministrazione comunale, che prevede controlli mirati per monitorare sia la corretta differenziazione degli scarti sia il rispetto dei giorni e degli orari di esposizione. I controlli vengono ulteriormente rafforzati ogni sabato, giornata in cui non è consentito il conferimento di alcun tipo di rifiuto. Secondo quanto riferito dal Comune di Pomigliano d’Arco, si tratta di una fase successiva a quella informativa avviata nei mesi scorsi per sensibilizzare cittadini e operatori economici sulle corrette modalità di conferimento.

Tuttavia, il persistere delle infrazioni ha reso necessario un intervento di carattere repressivo. L’attività di controllo proseguirà con cadenza programmata e continua e prevederà anche ulteriori azioni di sensibilizzazione preventiva, affiancando alle verifiche sul territorio iniziative informative rivolte a cittadini e attività commerciali. Dai dati relativi ai verbali emerge come i comportamenti non conformi risultino diffusi in diverse zone della città.

Dispiace dover ricorrere alle sanzioni per far rispettare le regole – si legge nella nota dell’amministrazione – ma non è più possibile tollerare la scarsa disciplina di una parte della popolazione. È legittimo essere critici sul servizio quando presenta criticità, ma è altrettanto necessario che i cittadini collaborino e rispettino le regole affinché il sistema funzioni correttamente”.

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Omicidio di Martina Carbonaro, chiuse le indagini: esclusa l’aggravante della crudeltà

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MARTINA CARBONARO Aggravante Crudeltà 2
MARTINA CARBONARO Aggravante Crudeltà 2

AFRAGOLA – La Procura di Napoli Nord ha concluso le indagini sull’omicidio di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa a colpi di pietra dall’ex fidanzato, Alessio Tucci, all’interno dell’ex abitazione del custode del campo sportivo Moccia.

Per il 19enne vengono contestati l’omicidio volontario e quattro aggravanti, tra cui i futili e abietti motivi, ma non quella della crudeltà, inizialmente ipotizzata dagli inquirenti.

Il corpo della giovane fu ritrovato alle prime ore del 28 maggio scorso in un edificio adiacente al complesso sportivo, nascosto sotto materiali di risulta e mobili abbandonati. Martina era scomparsa due giorni prima, la sera del 26 maggio. Tucci, che aveva anche partecipato alle ricerche fingendosi estraneo ai fatti, confessò dopo il ritrovamento di averla colpita alla testa con una pietra, secondo quanto emerso, dopo un abbraccio rifiutato.

Le aggravanti oggi contestate riguardano: i futili e abietti motivi; l’aver agito contro una minorenne; le condizioni di minorata difesa della vittima e la relazione affettiva pregressa tra i due.

Secondo quanto anticipato da Il Mattino e Repubblica, l’aggravante della crudeltà sarebbe stata esclusa alla luce degli esiti dell’autopsia e della ricostruzione della dinamica del delitto. Nel diritto penale, infatti, la crudeltà si configura solo quando alla vittima vengono inflitte sofferenze ulteriori e non necessarie rispetto alla finalità dell’azione omicidiaria.

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