domenica, Giugno 7, 2026
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Riapre la stazione Montesanto della linea 2 della Metropolitana di Napoli

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RIAPRE STAZIONE MONTESANTO LINEA 2 METROPOLITANA NAPOLI
RIAPRE STAZIONE MONTESANTO LINEA 2 METROPOLITANA NAPOLI

La stazione di Napoli Montesanto, sulla linea 2 metropolitana di Napoli, riaprirà al pubblico nella mattinata di domani, sabato 30 maggio.

Lo stop di 90 giorni al servizio viaggiatori si è reso necessario per consentire la sostituzione completa delle quattro scale mobili che collegano l’atrio di stazione al sovrappasso ferroviario.

L’intervento, realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione della stazione pensato per migliorare accessibilità, comfort e qualità degli spazi a disposizione dei viaggiatori.

Dopo la riapertura, i lavori continueranno sul fabbricato viaggiatori e sulle scale, nell’ambito del programma di ammodernamento e rifunzionalizzazione della stazione. Gli interventi, finanziati con fondi PNRR, proseguiranno nel corso del 2026 con un investimento complessivo di oltre 5 milioni di euro.

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Ripartono gli incendi dell’ex mercato ortofrutticolo a Napoli: intanto le Istituzioni non intervengono

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Napoli incendio ex mercato
Napoli incendio ex mercato

NAPOLI – Questa notte è divampato l’ennesimo incendio nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo a Gianturco, a Napoli. Da trazione oramai, con l’avvento dell’estate, l’area abbandonata e al centro di progetti futuristici, è teatro di roghi tossici.

I Vigili del Fuoco sono intervenuti con l’ausilio della Polizia di Stato per spegnere il rogo con il fumo che ha invaso l’aria tra il Centro Direzionale e il Rione Luzzatti.

Una problematica che le Istituzioni tutte non risolvono, un’area accessibile a chiunque nonostante sigilli, cancelli e mura, dove ogni estate si trasforma in una “Terra dei Fuochi” interna al capoluogo. Una bomba ambientale che avvelena l’aria di centinaia di migliaia di cittadini napoletani.

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La terza ragazza sfuggita alla furia omicida di Mario Landolfi: “Mi ha salvato una donna con la sua auto”

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MARIO LANDOLFI POLLENA TROCCHIA
MARIO LANDOLFI POLLENA TROCCHIA

POLLENA TROCCHIA – «Mi ha afferrato la borsa e mi ha puntato un coltello alla gola. Sono scappata, lui mi è venuto dietro. Poi una donna in auto si è fermata, ha abbassato il finestrino e ha urlato: “Che succede?”. È stato anche grazie a lei se sono riuscita a fuggire».

A parlare è una 30enne nigeriana, che racconta a Repubblica la notte di terrore vissuta a Pollena Trocchia. «Per quattro giorni non sono uscita di casa dalla paura. Ho già riferito tutto ai carabinieri», aggiunge.

Il suo racconto, ora al vaglio degli inquirenti, apre un nuovo fronte nell’indagine sul duplice femminicidio commesso dal 48enne Mario Landolfi all’interno di un edificio in ristrutturazione. Un quadro che si fa sempre più inquietante: l’uomo, forse sotto l’effetto di cocaina, avrebbe aggredito tre donne nel giro di poche ore, due delle quali uccise. La terza, la giovane nigeriana, è riuscita a salvarsi.

La donna — che chiameremo Karen — sostiene di essere stata assalita nella notte di domenica 17 Maggio, poco dopo che Landolfi aveva gettato dal secondo piano la sua seconda vittima, Sara, 29 anni. I carabinieri sono risaliti a lei dopo aver trovato, accanto all’auto dell’indagato, una borsa nera da donna che non apparteneva né a Sara né alla prima vittima, Lyuba.

Il racconto di Karen si inserisce così in un possibile schema di aggressioni a scopo di rapina, culminate in due omicidi e in un terzo episodio finito senza conseguenze solo per un caso fortunato.

Ma c’è un altro elemento che gli investigatori stanno approfondendo. Secondo testimonianze raccolte dalla trasmissione Chi l’ha visto, la prima vittima, Lyuba — una donna ucraina di 71 anni, e non 49 come inizialmente riportato — sarebbe stata viva nel primo pomeriggio di domenica 17 giugno. Una circostanza che contrasta con la versione fornita da Landolfi.

La Storia di Lyuba. 

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Maradona, riapre il cantiere hospitality del Napoli: revocato il sequestro del punto ristoro

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NAPOLI — Il giudice ha disposto il dissequestro del punto ristoro in costruzione all’interno dello stadio Diego Armando Maradona, ponendo fine — almeno per ora — alla vicenda che nelle ultime settimane aveva acceso il dibattito sui lavori di riqualificazione dell’impianto di Fuorigrotta.

I sigilli erano stati apposti il 18 maggio scorso dalla Polizia Locale dopo una serie di verifiche avviate in seguito a un sopralluogo effettuato da alcuni consiglieri comunali pochi giorni dopo la sfida Napoli-Milan del 6 aprile. Ora la SSC Napoli potrà riprendere l’iter per completare le opere previste nell’area hospitality, già inserite in un progetto approvato dall’amministrazione comunale.

Al centro della vicenda ci sono alcuni interventi realizzati negli spazi retrostanti la Tribuna Autorità del Maradona. Durante l’ispezione dell’8 aprile, il presidente della Commissione Sport Gennaro Esposito e il presidente della Commissione Politiche Sociali Massimo Cilenti, accompagnati dalla dirigente comunale Gerarda Vaccaro, avevano riscontrato la presenza di un cantiere che, secondo quanto segnalato agli uffici competenti, avrebbe ostruito una delle uscite utilizzate per il deflusso degli spettatori.

Secondo quanto emerso dalla relazione inviata successivamente alla Soprintendenza, nell’area erano in corso lavori per la realizzazione di uno spazio chiuso destinato a punto ristoro, con installazioni in acciaio, pedane e pannellature. Una struttura analoga sarebbe stata allestita anche in un’altra zona dello stadio per ospitare i familiari dei calciatori.

I tecnici incaricati dal club avrebbero sostenuto che si trattasse di opere temporanee e facilmente removibili, ritenendo quindi non necessario un nuovo titolo edilizio. Proprio su questo aspetto si sarebbe aperto il nodo interpretativo che ha poi portato al sequestro dell’area.

La questione assume particolare rilievo perché il Maradona è un bene pubblico sottoposto a tutela culturale. Per questo motivo la Commissione Sport aveva chiesto chiarimenti sia alla Soprintendenza sia agli uffici comunali competenti in materia edilizia e antiabusivismo.

Il progetto del Napoli punta a potenziare gli spazi hospitality dell’impianto per adeguarlo agli standard richiesti dalla UEFA. Tra gli interventi previsti figurano una nuova sala accoglienza in Tribuna d’Onore, ulteriori aree dedicate agli ospiti internazionali e una zona riservata ai parenti dei giocatori. Le opere rientrano nel piano di ammodernamento dello stadio sostenuto dal Comune.

Dopo il sequestro, la società azzurra ha presentato istanza di dissequestro, ottenendo il via libera del giudice. La pratica edilizia dovrebbe ora essere perfezionata consentendo la ripresa dei lavori.

Sullo sfondo resta il confronto tra Aurelio De Laurentiis e Palazzo San Giacomo sul futuro dello stadio cittadino. Da una parte il presidente del Napoli continua a spingere per la realizzazione di un nuovo impianto nell’area orientale della città; dall’altra il Comune insiste sul progetto di ristrutturazione del Maradona, finanziato con un investimento da oltre 200 milioni di euro.

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Napoli: piazza Garibaldi cambia volto, inaugurati 6 nuovi chioschi

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Si è tenuta questa mattina a Napoli l’apertura ufficiale dei chioschi che insistono nell’area nord di piazza Garibaldi. L’attività rientra nell’ambito del progetto “Bella Piazza”. Ad inaugurare i chioschi è stato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi insieme al presidente di Fondazione Con il Sud Stefano Consiglio e alla coordinatrice di Bella Piazza, Elena de Filippo (Dedalus Cooperativa Sociale).

Il sindaco Manfredi ha visitato i chioschi, incontrando gli enti gestori e i referenti delle attività.

L’apertura segna l’avvio operativo dei 6 spazi finora mai attivati, allestiti dopo il rifacimento di piazza Garibaldi, che si affiancano ai due presidi già aperti: la Portineria Garibaldi, sede di iniziative ed eventi, e il presidio delle forze dell’ordine. Con questa apertura si completa così il sistema degli 8 presidi della piazza, pensati come luoghi di prossimità, inclusione, orientamento, economia sociale, cultura, sicurezza e servizio alla cittadinanza. Le attività riguardano la promozione di filiere etiche e prodotti provenienti da beni confiscati alle mafie, il contrasto alla violenza di genere, l’inserimento lavorativo di persone fragili, la mediazione sociale, la promozione teatrale e culturale e il servizio logistico Comebag a supporto dei flussi turistici.

I chioschi saranno aperti 6 giorni a settimana per 8 ore al giorno. Sono gestiti da Dedalus Cooperativa Sociale, Cooperativa Sociale Eva, Bottega Sociale Terre Future con Ats Terre Future e capofila Tram Cooperativa Sociale, Fondazione Rut, Est(ra)Moenia con Nest Napoli Est Teatro Ets e Temi Spa con il servizio Comebag. Dedalus Cooperativa Sociale ha attivato un chiosco di street food in cui cucina napoletana e sapori del mondo diventano occasione di dialogo e incontro.

Lo spazio ospita laboratori per bambini, attività con le scuole e una piccola biblioteca dedicata ai cibi e ai sapori del mondo, configurandosi anche come esperienza concreta di inserimento lavorativo per giovani e donne del territorio.

La Cooperativa Sociale Eva cura uno spazio dedicato all’esposizione e alla commercializzazione di prodotti artigianali a valenza sociale, con attività di sensibilizzazione culturale sui diritti delle donne e sul contrasto alla violenza di genere. La Bottega Sociale Terre Future è invece dedicata alla promozione e vendita di prodotti provenienti da filiere etiche, cooperative sociali e beni confiscati alle mafie, unendo dimensione commerciale, educativa e culturale.

Fondazione RUT ha attivato uno spazio culturale e sociale pensato per favorire incontri, attivare partecipazione e rafforzare il senso di comunità nel territorio. Tra le iniziative previste: laboratori dedicati alla promozione della lettura, presentazioni di libri, eventi culturali e attività di recupero, oltre alla cura dello spazio verde circostante al chiosco. Nest Napoli Est Teatro – Est(ra)Moenia gestisce invece uno spazio dedicato alla promozione di attività culturali, teatrali e sociali, con incontri, spettacoli e iniziative per la piazza. Temi Spa – Est(ra)Moenia portano infine in piazza il servizio logistico smart Comebag, collegato alla gestione dei bagagli dei passeggeri e al supporto dei flussi turistici.

Per il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’apertura dei chioschi rappresenta “un risultato importante” all’interno del più ampio percorso di riqualificazione dell’area.

“C’è stato uno sforzo significativo per la riapertura dei chioschi, che in realtà non erano mai stati aperti dalla riqualificazione della piazza. È stato un percorso articolato: abbiamo dovuto portare le utenze, garantire le autorizzazioni e individuare gli enti gestori. Per rendere piazza Garibaldi più sicura e vivibile è fondamentale che sia vissuta dalle persone. Avere chioschi aperti, con una funzione anche sociale e con cooperative che offrono attività e servizi ai cittadini, significa rendere la piazza nuovamente viva e proseguire il percorso di riqualificazione di tutto questo ambito”.

Tra i prossimi obiettivi anche la programmazione di attività serali, con l’utilizzo della cavea, per consentire alla piazza di vivere non solo durante il giorno ma anche nelle ore in cui si registrano maggiori criticità. Il percorso nasce dal confronto tra organizzazioni del territorio, comitati di quartiere e imprenditori interessati a investire sull’area orientale di Napoli. Da qui è partita l’interlocuzione con il Comune di Napoli, proseguita negli anni fino alla firma, circa un anno e mezzo fa, dell’accordo per la gestione condivisa dello spazio pubblico.

“Tre anni fa, quando si è iniziato a ragionare su questa iniziativa, sembrava una cosa impossibile”, afferma Stefano Consiglio, presidente della Fondazione Con il Sud.

“C’erano scetticismo e catastrofismo. Invece, grazie alla determinazione di tante persone, del terzo settore, degli imprenditori e dell’ente locale, piazza Garibaldi fa passi in avanti. C’è ancora tanto da fare, ma l’apertura di questi chioschi rappresenta un presidio per la piazza. Bisogna lavorare sul verde, sull’ombreggiatura e sulla sostenibilità prospettica dell’iniziativa, ma credo che questo possa essere un bell’esempio di partecipazione. Invece di limitarsi a dire che le cose non vanno bene, ci si coinvolge per migliorarle”.

Per Elena De Filippo “quella di oggi è una giornata importante perché per Bella Piazza rappresenta una nuova tappa di un percorso avviato ormai cinque anni fa. Eravamo pochi enti, oggi siamo oltre cinquanta organizzazioni che sostengono questo percorso con l’obiettivo di restituire la piazza alla città: a chi abita a piazza Garibaldi, a chi la attraversa, ai commercianti, ai turisti. La cosa importante è che non abbiamo avuto semplicemente affidata la piazza, ma abbiamo avviato un processo di co-gestione pubblico-privato, un elemento molto innovativo. L’obiettivo è rendere questo spazio vivo, abitato e accessibile a tutti”.

Il successo e la sostenibilità del progetto Bella Piazza, sottolinea una nota del Comune di Napoli, “sono resi possibili anche grazie al fondamentale supporto di una ampia rete di partner, il cui prezioso contributo economico testimonia la fiducia riposta in questa iniziativa e l’impegno condiviso per la crescita della nostra comunità. Un ringraziamento speciale va, oltre che a Fondazione Con Il Sud, a Fondazione Azimut, Fondazione Vismara, Associazione Est(ra)Moenia, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Fondazione Rut, Caracciolo Hospitality Group, Vincar, Moccia Irme S.p.A. e Studio Keller”.

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Acerra: sparatorie in strada e contro abitazioni, nessun ferito

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Ad Acerra questa sera si sono verificati, in rapida successione, diversi episodi caratterizzati dall’esplosione di colpi d’arma da fuoco in strada e contro abitazioni, senza registrare feriti. Il prefetto di Napoli Michele di Bari sta seguendo con attenzione quanto accaduto.

Sui fatti sono in corso indagini da parte dei Carabinieri di Castello di Cisterna e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acerra, impegnati negli accertamenti finalizzati a chiarire dinamica, matrice e responsabilità degli episodi.

La situazione, si legge in una nota, è seguita con la massima attenzione e sarà oggetto di ulteriori approfondimenti nell’ambito delle attività di coordinamento per l’ordine e la sicurezza pubblica, con particolare riguardo al rafforzamento delle misure di controllo e prevenzione sul territorio

.“Quando si verificano questi episodi è naturale che tra i cittadini si creino preoccupazione e inquietudine”, dichiara il prefetto di Napoli, Michele di Bari. “Per questo le forze dell’ordine sono già al lavoro per fare piena luce su quanto accaduto e assicurare i responsabili alla giustizia. Su Acerra altissima sarà l’attenzione, rafforzando il presidio del territorio e le attività di prevenzione. Un sentito grazie alla magistratura e alle forze di polizia”.

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I giovani e le discipline scientifiche a Ponticelli laboratori a cielo aperto con il progetto S.T.E.M. dei Maestri di Strada: al Centro “Ciro Colonna”

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PROGETTO STEM MAESTRI DI STRADA
PROGETTO STEM MAESTRI DI STRADA

PONTICELLI – Due giornate di festa, condivisione e creatività per celebrare la chiusura dell’anno scolastico nella zona orientale di Napoli.

Nelle mattinate del 4 e 5 giugno 2026 il centro polifunzionale “Ciro Colonna” di Ponticelli ospiterà l’evento di chiusura delle attività svolte in diverse scuole della VI Municipalità attraverso S.T.E.M. (Scuola, Territorio, Educazione, Motivazione), progetto di associazione Maestri di Strada, Coop. NuReCo, associazione Trerrote e consorzio STRESS Scarl selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale.

Nell’ex scuola di via Curzio Malaparte, casa di numerose realtà associative, saranno allestiti stand dedicati a ciascuna delle classi che hanno preso parte ai progetti. Oltre ai percorsi svolti nell’ambito del progetto S.T.E.M. avranno ampio spazio anche i numerosi altri progetti socio-educativi promossi da Maestri di Strada, i già citati partner e le associazioni EST e SongArt nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado a testimonianza della sinergia profonda che li lega. Protagonisti assoluti saranno le studentesse e gli studenti degli istituti comprensivi Porchiano-Bordiga, Toti-Borsi, Aldo Moro e Barbato-Marino-Santa Rosa, degli istituti superiori Archimede e Sannino-De Cillis, che mostreranno alla cittadinanza i frutti di un intero anno di lavoro, guidati da educatori e esperti, attraverso mostre fotografiche e l’esposizione dei lavori realizzati dai gruppi per raccontare in prima persona i percorsi di crescita.

“Per queste giornate, cui sono state invitati studenti e studentesse, docenti e famiglie, il nostro desiderio è proprio quello di restituire ai ragazzi, alle scuole ed alla comunità tutta il senso più ampio del lavoro educativo svolto nel corso di quest’anno scolastico nelle classi e negli spazi territoriali” dice Alice Ruffa, referente del progetto per conto di Maestri di Strada. “L’evento ha tra gli altri l’obiettivo di valorizzare quanto realizzato nell’ambito del progetto S.T.E.M. ma soprattutto si pone l’obiettivo di mettere in evidenza come la cornice di senso del lavoro svolto sia quella che da sempre caratterizza i Maestri di Strada: laboratori generativi, siano essi arteducativi o STEM, intreccio tra competenze disciplinari e trasversali, cura del gruppo ed al contempo definizione di progetti individualizzati di accompagnamento educativo”.

Il cuore tecnologico e scientifico delle due mattinate vedrà l’esposizione dei progetti realizzati dagli istituti comprensivi del territorio. A partire dal laboratorio di Content Creating con la proiezione dei video realizzati dai ragazzi nell’ambito delle attività svolte nelle classi dell’I.C. Barbato-Marino-Santa Rosa e dell’I.C. Toti-Borsi-Giurleo, cui si aggiungono l’angolo della Stampa 3D, che metterà in mostra i manufatti e i prodotti innovativi nati dalla creatività degli studenti dell’I.C. Aldo Moro e dell’I.C. Toti-Borsi-Giurleo e l’angolo informatica e sostenibilità ambientale nel quale verranno illustrati i percorsi didattici che hanno coinvolto l’I.C. Porchiano Bordiga, l’I.C. Barbato-Marino-S.Rosa e l’I.C. Aldo Moro.

La restituzione di progetto riguarderà anche le attività di orientamento al sé e al futuro e di empowerment svolte nelle classi durante l’anno. Inoltre, le due mattinate saranno l’occasione per presentare a studenti, famiglie e insegnanti il lavoro svolto finora nei laboratori territoriali del progetto S.T.E.M. ma anche di teatroeducazione, musica-educazione e arteducazione legate alla più ampia rete progettuale invitando tutti i giovani del quartiere a partecipare alle settimane estive che saranno animate da numerose attività gratuite.

Progetto in sintesi

Il progetto S.T.E.M. (Scuola, Territorio, Educazione, Motivazione), con capofila l’associazione Maestri di Strada selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, intende avvicinare i giovani alle discipline scientifiche rendendo protagoniste e protagonisti allieve e allievi degli istituti comprensivi Aldo Moro, Barbato-Marino-Santa Rosa, Toti-Borsi-Giurleo, Porchiano Bordiga e Moricino-Borsellino. Attraverso i laboratori di stampa 3D, informatica, ingegneria civile per la sostenibilità ambientale, chimica e fisica si lavora per rendere le STEM sempre più accessibili e apprezzate dai giovanissimi.

Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inoccupati, lavoratori a rischio disoccupazione causa dell’automazione, dipendenti, collaboratori e volontari degli enti dell’economia sociale e studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L’obiettivo è sperimentare l’impatto dei progetti formativi sostenuti e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.

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Regioni d’Europa a Napoli dal 5 al 7 giugno con street food ed artigianato internazionale

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Regioni d’Europa a Napoli
Regioni d’Europa a Napoli

La grande carovana di Regioni d’Europa – Mercati Internazionali arriverà anche a Napoli per una delle due importanti tappe nel sud Italia. 

Dal 5 al 7 giugno oltre 50 selezionati espositori internazionali riempiranno Piazza Dante per la tappa in Campania, dopo il lungo weekend a Bari. Tre giorni all’insegna della cultura, del buon cibo e dell’artigianato di pregio che vedranno, da venerdì mattina, il cuore di Napoli colorarsi ancora di più delle bandiere internazionali, regalando ai cittadini e ai turisti un weekend indimenticabile tra profumi, colori e atmosfere diverse.  Dalla Spagna all’Olanda, dalla Francia alla Germania, dal Brasile a Cuba, dall’Argentina alla Scozia, un vero mix di culture da scoprire ed in alcuni casi assaggiare.

Un vero e proprio Mercato Internazionale itinerante a cielo aperto che permetterà ai visitatori di scoprire prodotti enogastronomici e realizzazioni artigianali provenienti da ogni angolo del continente. Accanto alle eccellenze internazionali, non mancherà il meglio del Made in Italy, con stand dedicati ai prodotti tipici delle nostre regioni e ai più amati cibi di strada.  L’obiettivo è quello di coniugare la vitalità dei mercati storici con una selezione moderna ed internazionale degli operatori, garantendo qualità e autenticità.

A Napoli sarà presente la colorata ed attesa delegazione scozzese. Facilmente riconoscibile dagli allestimenti nei classici colori del tartan Royal Stewart, l’area dedicata alla Scozia offrirà un’esperienza immersiva nella cultura delle Highlands. Sarà possibile, visto il periodo e le temperature favorevoli,  degustare soprattutto le birre artigianali e una selezione ricercata di whisky scozzesi, apprezzati in tutto il mondo da grandi appassionati ma anche dal grande pubblico. Uno piccolo spazio dell’allestimento scozzese sarà riservato all’artigianato tessile: gli amanti della qualità potranno trovare capi in Harris Tweed, la pregiata lana delle Ebridi.

Regioni d’Europa è un progetto consolidato realizzato da Apeca, Prisma e Unione Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, in stretta collaborazione con FIVA ASCOM. L’evento, ad ingresso gratuito, si svolgerà ad orario continuato con apertura la mattina alle ore 9 e chiusura in tarda sera.

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MUBI FEST 2026 si svolgerà a Napoli dal 3 al 5 luglio in tre location d’eccezione

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MUBIFEST 2026
MUBIFEST 2026

MUBI, il distributore globale, servizio di streaming e casa di produzione, annuncia che l’edizione italiana del MUBI FEST 2026 si svolgerà a Napoli dal 3 al 5 luglio in tre location: Villa Floridiana, grazie alla partnership con il collettivo Visione Vesuvio, Cinema Filangieri e NSS Edicola.

Il programma completo e i biglietti saranno prossimamente disponibili sul sito ufficiale del MUBI FEST Napoli.

Preparatevi a entrare nell’indimenticabile mondo del MUBI FEST: un’esperienza cinematografica unica, che anima città diverse nel mondo, e che celebra il cinema in tutte le sue forme. Il pubblico potrà scoprire una selezione di lungometraggi innovativi e cortometraggi d’autore, partecipare a incontri con filmmaker e DJ set, a cura di MUBI

Tra i film che verranno proiettati figurano alcuni dei titoli più attesi della stagione: Rosebush Pruning di Karim Aïnouz con Callum Turner, Riley Keough, Elle Fanning, Jamie Bell, Lukas Gage, Elena Anaya, Tracy Letts e Pamela Anderson presentato in anteprima al 79º Festival di Berlino; Lo sguardo misterioso del fenicottero di Diego Céspedes, vincitore del Premio Un Certain Regard al al 78º Festival di Cannes; Rose di Markus Schleinzer con protagonista Sandra Hüller che per questo film ha vinto l’Orso d’argento per la migliore attrice all’ultimo Festival di Berlino; Camp Miasma adolescenza sesso e morte di Jane Schoenbrun con Gillian Anderson e Hannah Einbinder presentato al Festival di Cannes come film d’apertura della sezione Un Certain Regard e altri ancora.

Il programma sarà arricchito dalla presenza di ospiti d’eccezione tra cui la regista e attrice Valeria Golino e il regista danese Nicolas Winding Refn, che presenterà il suo ultimo film Her Private Hell, che dopo aver avuto la sua anteprima mondiale al 79º Festival di Cannes, avrà la sua première italiana al MUBI FEST Napoli.

Ulteriori titoli e ospiti di rilievo verranno annunciati prossimamente.

Il MUBI FEST rappresenta un’occasione unica per vivere il grande cinema in cornici indimenticabili, esplorando nuove prospettive e dando voce ai protagonisti del cinema e della cultura contemporanea.

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Presentata la Stagione 2026|2027 del Teatro di Napoli: Da ottobre 2026 a maggio 2027, i tre cartelloni dei Teatri Mercadante, San Ferdinando e Ridotto

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Teatro di Napoli Stagione 2026 2027
Teatro di Napoli Stagione 2026 2027

La memoria degli altri” è l’headline della prossima Stagione del Teatro di Napoli Teatro Nazionale presieduto da Luciano Cannito con la direzione artistica di Roberto Andò, la codirezione under 35 di Pier Lorenzo Pisano e la direzione generale di Mimmo Basso.

La ricca programmazione 2026/2027 del Teatro Nazionale partenopeo – articolata nei tre cartelloni dei teatri Mercadante e Ridotto di piazza Municipio e del San Ferdinando di piazza Eduardo De Filippo – è stata presentata alla stampa e agli addetti ai lavori venerdì 29 maggio in un affollato teatro San Ferdinando.

I saluti istituzionali del Sindaco della Città Gaetano Manfredi e dell’Assessore alla Cultura della Regione Campania Ninni Cutaia sono stati preceduti ed introdotti dal Presidente Cannito, che nelle sue note (*) scrive: «In un tempo storico in cui troppo spesso il mondo della cultura viene raccontato attraverso conflitti, divisioni e polemiche, il Teatro Nazionale di Napoli vuole invece essere il simbolo di una comunità che dialoga, costruisce, include. Ed è esattamente ciò che il nostro teatro sta riuscendo a realizzare», sottolineando come «i risultati della Stagione appena conclusa raccontano con grande chiarezza la forza di questo percorso».

Il Sindaco Manfredi, nel ribadire che «il Teatro Nazionale di Napoli è un’eccellenza del patrimonio culturale e artistico cittadino e italiani», in una nota (*) dichiara che «La qualità dell’offerta e la direzione artistica hanno, negli anni, lavorato per consolidare la posizione del Teatro Nazionale di Napoli nel Paese. Come istituzioni non possiamo che valorizzare questo patrimonio e sostenerlo in quanto parte integrante del territorio e della vita della comunità».

L’Assessore regionale alla cultura Ninni Cutaia scrive nella sua nota (*): «La nuova Stagione del Teatro Nazionale di Napoli si interroga sul ruolo dell’arte contemporanea, muovendosi tra le macerie del presente attraverso lo sguardo sofferente e necessario della memoria…Riconosciamo la straordinaria azione compiuta dal Teatro sul piano della qualità produttiva e gestionale, nonché della capacità di attrarre e formare nuovi talenti.»

Il direttore artistico Roberto Andò scrive nella sua nota (*): «Il teatro è la memoria degli altri ed è anche l’unico medium artistico in cui il rischio umano è parte del gioco che di volta in volta unisce la platea al palco, gli attori al pubblico….

Da Samuel Beckett, dalla memoria, parte la prossima Stagione del Teatro Nazionale. L’ultimo nastro di Krapp, pubblicato nel 1958, un testo-totem del Novecento.

Sarò io a metterlo in scena per l’imminente Campania Teatro Festival, e poi come spettacolo inaugurale della Stagione del Mercadante». E continua «E sono molte e tutte cruciali le produzioni che tracciano il senso di questa Stagione dedicata alla memoria come sguardo dolente che si insinua tra le macerie in cui si annidano i caratteri del mondo…»

I titoli, gli autori, i registi, gli interpreti, protagonisti della Stagione che partirà il prossimo 21 ottobre, e proseguirà fino a maggio 2027 nelle tre sale gestite dal Nazionale sono stati presentati dal direttore Roberto Andò, che in occasione della conferenza ha dialogato con lo scrittore Maurizio De Giovanni sulle linee guida e i temi rintracciabili lungo la programmazione. 

Rimandando ai materiali allegati, completi di date, spazi, titoli, crediti di locandina, e note di regia, sono circa 40 gli spettacoli che tra prime nazionali, produzioni, coproduzioni e ospitalità, andranno in scena nei tre teatri del Nazionale, ai quali si aggiungono gli spettacoli previsti dal TXT FESTIVAL 2027, prima edizione del festival internazionale dedicato ai giovani talenti diretto dal direttore under 35 Pier Lorenzo Pisano, in programma il prossimo autunno, e quelli di approdo dei progetti I SUD, ARREVUOTO, PREMIO LEO DE BERARDINIS / NUOVE SENSIBILITÀ 2.0

TEATRO MERCADANTE

Sarà la sala di Piazza Municipio ad ospitare l’inaugurazione della Stagione 26/27, mercoledì 21 ottobre con lo spettacolo L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett|Press Conference di Harold Pinter, con la regia di Roberto Andò, interpretato da Renato Carpentieri, in scena fino al 1 novembre. La produzione è del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale con Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival.

E tanti sono I titoli e i nomi che vanno a comporre la plurale partitura di voci di questa 23esima Stagione dello Stabile di Napoli: da Franco Marcoaldi con il suo La vasca messo in scena da Andrea Renzi per Anna Bonaiuto, prodotto dal Teatro di Napoli –Teatro Nazionale in calendario dal 11 al 22 novembre a Milo Rau col suo “straordinario” Il processo Pelicot / Oratorio scenico nella data unica del 28 novembre; da Pierfrancesco Favino che firma People, Places & Things-Cose, Posti e Persone di Duncan Macmillan, dal 1 al 6 dicembre, al bel ritorno di Romeo Castellucci, che incontrerà di nuovo il pubblico del Mercadante con il suo FAUST Fatto, non detto, una importante coproduzione internazionale che coinvolge il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, in scena dal 11 al 13 dicembre.

E ancora, Franco Maresco con il Franco Scaldati de Il Pozzo dei pazzi (15-20 dicembre); l’Orlando Furioso di Ariosto messo in scena da Davide Livermore, in scena dal 20 al 24 gennaio; Luca De Fusco, che torna al Mercadante dal 27 gennaio al 7 febbraio con l’Otello di Shakespeare; Fabrizio Sinisi, autore de Il pittore dell’ultimo giorno, ispirato a Prologo celeste di Vincenzo Trione, messo in scena da Federico Tiezzi su produzione del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale (17-28 febbraio); l’imponente coproduzione internazionale dello spettacolo MAMI, concepito e diretto dall’astro della scena contemporanea europea, l’albanese Mario Banushi (5 e 6 marzo); l’84enne maestro russo Lev Dodin che firma la regia de Il reparto N° 6, dal racconto di Anton Čechov, (7-18 aprile).

Gioele Dix che dirige Massimo Dapporto e Fabio Troiano in Pirandello Pulp di Edoardo Erba (20-25 aprile); ma anche Maria Paiato, tra i protagonisti de Il delirio del particolare di Vitaliano Trevisan (28 aprile-2 maggio); la danza contemporanea di Marcos Morau che firma la regia e la coreografia di Ceneri, in scena il 7 e 8 maggio.

TEATRO SAN FERDINANDO

Al San Ferdinando si parte giovedì 29 ottobre con il recupero di Uscita di emergenza di Manlio Santanelli, saltato la scorsa stagione, per la regia di Alfio Scuderi, con protagonisti Vincenzo Ferrera e Nando Paone. La produzione è del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale, in scena fino al 8 novembre in prima nazionale.

Seguirà, dal 19 al 29 novembre Una pièce spagnola, testo ancora inedito in Italia, della acclamata drammaturga iraniana, trapiantata in Francia, Yasmina Reza, con la regia di Paolo Coletta, con Teresa Saponangelo, produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.

Dal 8 al 13 dicembre, il debutto anche questo in prima nazionale di Julius Caesar|Teologia Marziana, testo e regia di Pier Lorenzo Pisano, direttore under 35 del Teatro Nazionale. La produzione è del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale.

Nel periodo “natalizio” – e esattamente dal 18 dicembre 2026 fino al 3 gennaio 2027 – il teatro di Piazza Eduardo De Filippo propone Il Sindaco del rione Sanità di Eduardo, diretto e interpretato da Geppy Gleijeses, coproduzione del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Dear Friends.

Le attrici Cristina Donadio e Bianca Nappi saranno le protagoniste dello spettacolo L’isola di Juan Carlos Rubio con la regia di Marcello Cotugno, presentato in prima nazionale dal 14 al 24 gennaio 2027 su produzione del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.

Febbraio al San Ferdinando si apre con l’Antigone di Jean Anouilh nella messa in scena firmata da Roberto Latini, che è anche interprete dello spettacolo insieme ad attrici del calibro di Manuela Kustermann, Silvia Battaglio, Ilaria Drago, Francesca Mazza. Una produzione La Fabbrica dell’Attore teatro Vascello, Teatro di Roma – Teatro Nazionale (9-14 febbraio).

Segue l’atteso A Place of Safety|Viaggio nel Mediterraneo centrale, ideazione Kepler-452, con regia e drammaturgia di Enrico Baraldi e Nicola Borghesi, nella importante coproduzione internazionale che coinvolge Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Metastasio di Prato, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Théâtre des 13 vents CDN Montpellier in collaborazione con Sea-Watch ed Emergency, in scena dal 16 al 21 febbraio.

Il noto interprete del teatro-narrazione, Marco Baliani, ritorna da autore e interprete di L’ombra perduta di Peter Schlemihl, con la drammaturgia sonora e luminosa di Mirto Baliani e la regia di Maria Maglietta, su produzione Casa degli Alfieri, Accademia Perduta / Romagna Teatri, Tib Teatro, in scena il 26, 27 e 28 febbraio.

Il 10 e 11 marzo il sipario del San Ferdinando si aprirà sullo spettacolo di danza contemporanea Agape | The Cosmic Ballroom della coreografa e danzatrice Luna Cenere che firma coreografia e concetto, su produzione di Zebra Cultural Zoo, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Solares Fondazione delle Arti Teatro delle Briciole. E ancora al pubblico della danza contemporanea è destinato lo spettacolo successivo, il 13 e il 14 marzo, presentato da VAN, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Théâtre de la Ville, Paris, Fondazione Teatri di Pistoia, Pôle-Sud CDCN Strasbourg, Festival Aperto / Fondazione I Teatri – Reggio Emilia, Baerum Kulturhus – Dance Southeast-Norway, Snaporazverein, dal titolo Asteroide, un potente “solo” di e con il 39enne coreografo di Valdobbiadene (Treviso), Premio UBU 2018, Marco D’Agostin.

Il regista Leonardo Lidi firma l’allestimento dell’Amleto di W. Shakespeare che andrà in scena dal 16 al 21 marzo, interpretato da (in o. a.): Alfonso De Vreese, Ilaria Falini, Christian La Rosa, Rosario Lisma, Nicola Pannelli, Mario Pirrello, Giuliana Vigogna, su produzione del Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale.

Dal 15 al 25 aprile lo spettacolo Notarbartolo, un uomo giusto, testo di Dacia Maraini messo in scena dal regista Fausto Russo Alesi, con (in o. a.) Rita Abela, Gennaro Apicella, Raffaele Ausiello, Sem Bonventre, Riccardo Ciccarelli, Eletta Del Castillo, Luigi Diberti, Simone Di Meglio, Salvo Drago, Filippo Luna, Ivana Maione, Marcello Manzella, Vincenzo Pirrotta, Aurora Quattrocchi, Fausto Russo Alesi, prodotto da Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.

Il cartellone del San Ferdinando si chiuderà con Studio sui sei personaggi, da Luigi Pirandello, scritto e diretto da Emma Dante, insignita del prestigioso Leone d’oro alla carriera per il Teatro che la Biennale di Venezia le ha appena assegnato per il suo straordinario percorso artistico. Lo spettacolo è una coproduzione Sud Costa Occidentale/Carnezzeria, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Piccolo Teatro di Milano, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.

 

RIDOTTO DEL MERCADANTE

Il programma della sala al primo piano del teatro di piazza Municipio, da sempre attenta alle più giovani realtà della scena partenopea e non solo, propone tra novembre 2026 e maggio 2027 nove spettacoli e inaugura con i due titoli vincitori del bando promosso dal Teatro Nazionale di Napoli a sostegno della produzione teatrale di compagnie e artisti Under 35 intitolato al regista e attore Leo de Berardinis.

Si parte il 3 novembre con il debutto di Quaderni di Serafino Gubbio operatore, da Luigi Pirandello su adattamento, regia e spazio scenico di Flavio Capuzzo Dolcetta. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale, replicherà fino al 8 novembre. I Babbapapà è il titolo del secondo lavoro vincitore del Premio de Berardinis, che andrà in scena dal 23 al 29 novembre. La drammaturgia e la regia sono di Enzo Castellone che ne è anche interprete con Filippo D’amato, Alice Maggioletti e Monica Palomby (voce). La produzione è del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale. Dal 9 al 14 dicembre sarà portato in scena il testo vincitore del premio Nuove Sensibilità 2.0 bando di Teatro Pubblico Campano, in collaborazione con il Teatro Nazionale di Napoli, secondo un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2021.

Il cartellone dl Ridotto, riparte nel nuovo anno, il 7 gennaio 2027, con il debutto nazionale dello spettacolo Recita dell’attore Vecchiatto, testo teatrale omaggio all’arte di Gianni Celati pubblicato nel 1996, interpretato da Tonino Taiuti e Flo con la regia di Luca Taiuti, produzione Teatro di Napoli-Teatro Nazionale con repliche fino al 17 gennaio.

Di Dacia Maraini è anche Isolina, racconto messo in scena dal regista Luca Bargagna con l’adattamento e l’interpretazione di Silvia Ajelli, produzione del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale, in prima nazionale dal 28 gennaio al 7 febbraio.

Dal 25 febbraio al 7 marzo un altro debutto sarà quello dello spettacolo Tatiana (Il Dio verrà), testo di Giuseppe Affinito su regia di Benedetto Sicca Papa. Con il cast in via di definizione, lo spettacolo è prodotto dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale.

Dello scrittore Silvio Perrella il regista Ettore Nigro firma l’allestimento di Il purgatorio dei viventi, spettacolo interpretato da Anna e Clara Bocchino, che andrà in scena dal 17 al 21 marzo, presentato da Piccola Città Teatro (Teen Theatre).

Dal 8 al 18 aprile, prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, debutterà Due signore e un cherubino, testo di Goliarda Sapienza con la regia di Massimo Verdastro e protagoniste le attrici Paola Pace e Almerica Schiavo.

La programmazione del Ridotto si chiuderà con le rappresentazioni del 29 aprile – 9 maggio di Processo all’esistenza. Melodramma moderno di un poeta fallito, un progetto di Emanuele D’Errico e Federica Carruba Toscano, regia, drammaturgia e interpretazione di Emanuele D’Errico. Una produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale in collaborazione con Putéca Celidònia con il sostegno del Progetto Cura 2026, Progetto OIKOS – Residenze per artisti.

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