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Luca Trapanese e la sfida dell’inclusione: il Conca Film Festival e la genitorialità oltre ogni pregiudizio

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LUCA TRAPANESE - CONCA DELLA CAMPANIA
LUCA TRAPANESE - CONCA DELLA CAMPANIA

CONCA DELLA CAMPANIA (Caserta). Prosegue il cammino del Conca Film Festival, rassegna cinematografica dedicata all’inclusione sociale e alla sostenibilità, in programma fino al 18 aprile a Conca della Campania, borgo dell’Alto Casertano.

Il diritto di essere padre: “Nata per te”
Una vicenda che mette in discussione stereotipi e rigidità culturali. Domani (17 aprile), alle 14:30, la Sala 1, allestita nella palestra del Comune, ospiterà un incontro di profonda umanità e urgenza sociale: Luca Trapanese, scrittore e vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, dialogherà con il pubblico insieme al cast del film “Nata per te”. A seguire, alle 15:00, verrà proiettata la pellicola diretta da Fabio Mollo, adattamento cinematografico dell’omonimo libro che ripercorre le vicende reali del 2018. Il film racconta la storia di Luca e Alba: un uomo single, omosessuale e cattolico, e una neonata con sindrome di Down abbandonata in ospedale. Tra le pieghe di una burocrazia che fatica a riconoscere i nuovi modelli familiari, “Nata per te” interroga lo spettatore su cosa definisca davvero una famiglia, portando sul grande schermo la lotta di un uomo per un’adozione che ha cambiato la storia del diritto e del costume in Italia.

Sostenibilità e territorio: “Le vie dell’acqua”
Accanto al focus sull’inclusione, il festival continua la sua indagine sul rapporto tra umanità e ambiente. Alle 9:30, in Sala 1, Gianni Solino, dirigente del Settore Ambiente ed Ecologia della Provincia di Caserta, presenterà il documentario “Le vie dell’acqua”, per la regia di Barbara Rossi Prudente. L’opera verrà poi proiettata in Sala 2, nella biblioteca dell’ex Municipio, alle 16:00. Il documentario racconta in modo nuovo e originale la storia del Volturno, il fiume più lungo dell’Italia meridionale, attraverso aneddoti, curiosità e ricordi tramandati nel tempo.

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Giornata Mondiale per la sicurezza sul lavoro, tra i temi al centro di Safety Expo 2026

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safety expo 2026 bergamo
safety expo 2026 bergamo

Il 28 aprile riporta al centro dell’attenzione la sicurezza nei luoghi di lavoro
Con più infortuni e meno morti, i dati INAIL aggiornati a febbraio 2026 confermano che la sfida resta aperta: numerosi i temi emergenti che entrano nel programma di Safety Expo 2026, hub nazionale per innovazione, formazione e cultura della prevenzione

15 aprile 2026 – In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro del 28 aprile, l’attenzione internazionale si concentra quest’anno su un tema sempre più centrale: il benessere psicosociale nei luoghi di lavoro. Promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, l’edizione 2026 richiama l’importanza di ambienti lavorativi non solo sicuri dal punto di vista fisico, ma anche sostenibili sotto il profilo organizzativo, relazionale e mentale. Il modo in cui il lavoro è organizzato – carichi, ritmi, relazioni, pressioni – incide infatti in modo determinante sulla salute e sulla sicurezza. Quando questi fattori diventano critici, si trasformano in veri e propri rischi che richiedono strategie di prevenzione sempre più integrate.

I dati INAIL: un quadro complesso
I dati più recenti confermano la complessità dello scenario. Nel primo bimestre del 2026, secondo gli aggiornamenti INAIL (ancora provvisori), le denunce di infortunio sono aumentate del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i casi mortali risultano in calo del 26,1%. A crescere sono gli infortuni in occasione di lavoro (+2,4%) e soprattutto quelli in itinere (+8,5%), legati agli spostamenti casa-lavoro. Resta inoltre significativo l’incremento delle malattie professionali (+14,2%), in particolare quelle muscolo-scheletriche e del sistema nervoso. Un quadro a due velocità che evidenzia progressi nella riduzione degli esiti più gravi, ma conferma la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione, anche attraverso nuovi approcci culturali e organizzativi.

Safety Expo 2026: il punto di riferimento nazionale
In questo contesto si inserisce Safety Expo 2026 – Sicurezza sul Lavoro, in programma il 16 e 17 settembre alla Fiera di Bergamo. L’evento, organizzato dall’Istituto Informa con EPC Editore e numerosi partner istituzionali, rappresenta il principale appuntamento nazionale per imprese, professionisti e decisori pubblici. Il programma prevede convegni, seminari, tavole rotonde, corsi di formazione e momenti di addestramento pratico, con rilascio di crediti formativi.

300 espositori: i leader del mercato della sicurezza sul lavoro
Safety Expo 2026 ospiterà un’area espositiva con circa 300 aziende, tra i principali player del mercato della sicurezza sul lavoro. Un ecosistema completo in cui sarà possibile conoscere da vicino prodotti e soluzioni innovative: dai dispositivi di protezione individuale all’abbigliamento tecnico, dai sistemi anticaduta alle tecnologie per il monitoraggio e il controllo, fino alle soluzioni per la qualità dell’aria e la sicurezza degli ambienti di lavoro. La presenza dei leader del settore renderà l’evento una vetrina privilegiata per l’innovazione, ma anche un’occasione concreta per le imprese di individuare strumenti e partner strategici per migliorare i propri standard di sicurezza.

Istituzioni a confronto nella Tavola Rotonda inaugurale
Ampio spazio sarà dedicato all’aggiornamento normativo, con una tavola rotonda che riunirà istituzioni, organi di vigilanza e parti sociali.
Il confronto si concentrerà sulle principali novità introdotte dal Decreto-Legge 159/2025 (convertito con L. n.198/2025), con l’obiettivo di offrire interpretazioni autorevoli e indicazioni operative sulle più recenti evoluzioni normative. Si affronteranno le trasformazioni introdotte nella disciplina degli appalti e subappalti, con particolare attenzione alla patente a crediti e al potenziamento delle attività di vigilanza e controllo.

Temi chiave della sicurezza: dalla formazione al benessere psicosociale
Il programma di convegni, seminari e corsi approfondirà i principali ambiti della prevenzione integrata, ponendo al centro la persona e la qualità dell’ambiente lavorativo.
Tra i temi trattati: la gestione dei near miss, la prevenzione di violenze e molestie nei luoghi di lavoro, e la promozione di ambienti sicuri e inclusivi, anche attraverso l’applicazione della UNI ISO 45001 e della UNI/PdR 125:2022. Ampio spazio sarà dedicato al nuovo Accordo Unico sulla Formazione e al ruolo sempre più strategico del professionista HSE.

La sicurezza passa anche dalle emozioni
Accanto a questo, Safety Expo conferma l’attenzione ai linguaggi culturali e formativi innovativi. Nell’ambito della sessione “Sicurezza in scena” sarà presentato lo spettacolo teatrale “Ricordati di vivere – l’ultima udienza”, che coinvolge il pubblico in una riflessione diretta su responsabilità e comportamenti. Un approccio che dimostra come la sicurezza non sia solo tecnica e normativa, ma anche cultura, consapevolezza ed emozione.
Tra i momenti più significativi, lo speech “Arbitrare la sicurezza: decisioni che fanno la differenza” di Manuela Nicolosi offrirà uno spunto originale sul ruolo della leadership nei contesti ad alta responsabilità.

Impegno condiviso
Safety Expo 2026 si conferma così non solo come vetrina di soluzioni tecniche e normative, ma come luogo di confronto e costruzione di una cultura della prevenzione condivisa. Un percorso che parte già dalla Giornata mondiale del 28 aprile e coinvolge istituzioni, imprese e lavoratori in un obiettivo comune: rendere ogni ambiente di lavoro più sicuro, sano e consapevole.

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Il Paradiso delle Signore, la puntata di oggi dedicata alla scomparsa di Totò

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Il Paradiso delle Signore puntata dedicata a Totò
Il Paradiso delle Signore puntata dedicata a Totò

La puntata di oggi de Il Paradiso delle Signore, longeva e fortunata fiction di Rai 1, è stata segnata da un momento di profonda commozione collettiva: la notizia della morte di Totò, avvenuta il 15 aprile 1967, ha raggiunto la Galleria sconvolgendo dipendenti e clienti del grande magazzino.

Un evento che, nella narrazione della soap, non è solo un riferimento storico, ma diventa un vero e proprio lutto condiviso, capace di unire i personaggi in un sentimento comune di perdita.

Mentre le vicende personali dei protagonisti proseguono tra tensioni, gelosie e segreti, la notizia della scomparsa del Principe della risata irrompe improvvisamente, cambiando il tono dell’intera puntata. Le Veneri, i commessi e gli avventori del Paradiso restano senza parole: Totò non era solo un attore, ma un simbolo nazionale, un volto familiare che aveva accompagnato la quotidianità degli italiani negli anni ’50 e ’60.

La direzione del grande magazzino decide di rendere omaggio all’artista con un gesto semplice ma significativo: un manifesto commemorativo esposto all’ingresso della Galleria, trasformato in un punto di raccoglimento per chi desidera lasciare un pensiero o un ricordo. Un’iniziativa che sottolinea quanto la figura di Totò fosse radicata nella cultura popolare dell’epoca.

La puntata di oggi si distingue per il suo equilibrio tra narrazione quotidiana e memoria storica. L’omaggio a Totò non è un semplice riferimento, ma un momento che sospende il ritmo della soap e restituisce al pubblico l’emozione autentica di un’Italia che, nel 1967, si fermò davvero per salutare uno dei suoi figli più amati.

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A Napoli gioco d’azzardo molto diffuso tra i minori: lo studio dell’Istituto Demoscopico Noto e dell’Università Federico II

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GIOCO D'AZZARDO DIFFUSO TRA I MINORI
GIOCO D'AZZARDO DIFFUSO TRA I MINORI

Un’analisi approfondita e multidimensionale del fenomeno del gioco d’azzardo tra i minorenni e i giovani adulti (18-24 anni) nella città di Napoli al centro dello studio condotto da un team di studiosi composto dai professori Luca Bifulco, Monia Calia, Linda De Feo, Roberto Flauto e Gianfranco Pecchinenda, con il coordinamento della dottoressa Laura D’Angeli e il supporto dell’Istituto Demoscopico Noto Sondaggi.

L’indagine – realizzata dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II sotto la direzione scientifica del professor Luigi Caramiello – sarà presentata domani a Napoli, 16 aprile, al chiostro dei Santi Marcellino e Festo – aula G3.
Lo studio evidenzia un dato significativo: il 34% del campione minorile dichiara di aver giocato almeno una volta nell’ultimo anno.

Il gioco emerge spesso come forma di trasgressione rispetto ai limiti normativi e ai principi di tutela dello sviluppo individuale, delineando la necessità di interventi strutturati e integrati. La ricerca analizza il fenomeno attraverso diverse dimensioni — normative, sociali, economiche e culturali — approfondendo il quadro legislativo vigente, con particolare riferimento alla Legge Regionale Campania n.2/2020 e al regolamento comunale di Napoli del 2015. Parallelamente, mette in relazione il contesto territoriale e socio-economico con i comportamenti di gioco, evidenziando come disuguaglianze educative e reddituali incidano significativamente.

Dal punto di vista sociologico, emergono correlazioni rilevanti tra vulnerabilità sociale, modelli educativi e dinamiche relazionali. In particolare, il ruolo della famiglia e del gruppo dei pari si conferma determinante nella costruzione di comportamenti a rischio. A partire dai risultati emersi, lo studio propone un modello innovativo di prevenzione denominato “Rete multilivello di protezione dei minori”, che coinvolge scuola, famiglia, istituzioni, comunità e rete dei punti di gioco legale. Il modello si fonda su azioni coordinate di natura educativa, formativa e comunicativa, con l’obiettivo di promuovere una cultura della legalità e del gioco consapevole.

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Pozzuoli: Aumento delle concentrazioni di anidride carbonica e temperature all’Istituto Petronio

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ISTITUTO PETRONIO POZZUOLI
ISTITUTO PETRONIO POZZUOLI

POZZUOLI – Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato questa mattina il Centro Coordinamento Soccorsi in relazione alla segnalazione da parte dei tecnici di Città Metropolitana di un aumento dei valori di anidride carbonica e della temperatura al piano terra dell’Istituto Petronio di via San Gennaro Agnano, nel Comune di Pozzuoli.

Alla riunione hanno partecipato l’Assessore Regionale alle Protezione civile, Fiorella Zabatta, il Sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, il Direttore dell’INGV – Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, i rappresentanti della Città Metropolitana e del Comune di Napoli, della SORU, dei Vigili del Fuoco, dell’Ufficio Scolastico regionale, delle Forze di polizia.

Nell’incontro è emerso che il maggiore livello di emissioni di CO2 probabilmente può essere attribuito alla concentrazione degli ultimi eventi bradisismici nella stessa area, peraltro molto vicina all’Istituto in questione. Negli altri istituti di competenza di Città Metropolitana è stato comunicato che non sono state rilevate anomalie.

Il Sindaco di Pozzuoli ha riferito che negli edifici scolastici comunali i rilevatori in uso non hanno fatto segnalare alcun aumento dei livelli di CO2 ed anche il Sindaco di Bacoli, sentito successivamente, ha riferito che i rilevatori negli istituti di competenza non hanno fatto emergere alcun dato anomalo.

In via precauzionale, il CCS, sentito anche il rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale, ha proposto al Sindaco di Pozzuoli la chiusura temporanea dell’Istituto scolastico per consentire, nel primo pomeriggio odierno, nuove rilevazioni da parte di un gruppo misto, composto dalla squadra NBCR dei Vigili del fuoco, dai tecnici dell’INGV-Osservatorio Vesuviano e di Città Metropolitana, ai fini della eventuale delimitazione delle aree dell’edificio soggette a interdizione temporanea. Il CCS si riunirà nuovamente all’esito di tali verifiche nel pomeriggio odierno.

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Al Trianon il racconto della leggenda di James Senese, con Peppe Lanzetta e Lello Arena

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AL TRIANON IL RACCONTO DELLA LEGGENDA DI JAMES SENESE, CON PEPPE LANZETTA E LELLO ARENA
AL TRIANON IL RACCONTO DELLA LEGGENDA DI JAMES SENESE, CON PEPPE LANZETTA E LELLO ARENA

Giovedì 16 aprile, ore 17.30, secondo appuntamento della rassegna “RiSoNa” dedicata alla tradizione della musica campana. Visita guidata alla Stanza delle Meraviglie prima dell’incontro.

Prosegue al Teatro Trianon Viviani di Napoli “RiSoNa.

Tracce, voci e paesaggi della musica campana”, il ciclo di incontri ideato e curato da
Pasquale Scialò, che fino al 18 giugno racconta la ricchezza e la complessità
della tradizione musicale campana attraverso conversazioni, ascolti e testimonianze.

Giovedì 16 aprile alle ore 17.30 va in scena il secondo appuntamento della rassegna, dedicato a una delle figure più iconiche della musica napoletana contemporanea: James Senese.

Al centro dell’incontro la presentazione del volume “James Senese. La leggenda di Miano” (ed. Langella) di Peppe Lanzetta, che dialogherà con Lello Arena, Francesca Silvestre e Tony Panico. Introduce Pasquale Scialò.

Un racconto intenso e personale che ripercorre la parabola artistica e umana di Senese: dalla periferia nord di Napoli al successo internazionale, tra jazz, blues, rock e radici popolari.

Lanzetta, amico e testimone diretto, restituisce un ritratto autentico e viscerale del musicista, accompagnato dalle immagini di Sergio Siano, che ne colgono sguardi e atmosfere.

L’incontro si terrà nella sala del teatro ed è a ingresso libero fino a esaurimento posti. Alle ore 17.00, prima dell’inizio, il pubblico potrà partecipare a una visita guidata alla Stanza delle Meraviglie, parte del nuovo percorso di valorizzazione del teatro.

Il progetto “RiSoNa” rientra nei progetti speciali in ambito culturale e turistico 2025 della Regione Campania, attuati da Scabec (Fondi Coesione Italia 21/27), e si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione del Teatro Trianon Viviani, nel cuore di Forcella.

Il teatro ha recentemente inaugurato nuovi itinerari di visita* dedicati alla storia della canzone napoletana: la Stanza delle Meraviglie, installazione immersiva che conduce il pubblico nella Napoli musicale tra fine Ottocento e primo Novecento, e la Stanza della Memoria, spazio interattivo che raccoglie documenti, registrazioni e contenuti digitali del portale SoNa.

La rassegna proseguirà fino a dicembre con ulteriori appuntamenti che
vedranno protagonisti studiosi, artisti e operatori culturali, in un dialogo
continuo tra tradizione e contemporaneità.
Per informazioni: www.scabec.it.

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james senese trianon james senese trianon 

Napoli: Arrestato un hacker che attraverso delle cimici installate in banca carpiva credenziali di accesso ai sistemi

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NAPOLI ARRESTATO HACKER
NAPOLI ARRESTATO HACKER

NAPOLI – Era riuscito a introdursi nelle filiali bancarie, sempre in orari di chiusura al pubblico ed eludendo i sistemi di allarme, per installare delle cimici con le quali intercettava il traffico dati e carpiva credenziali di accesso ai sistemi bancari.

È finito ai domiciliari l’hacker individuato dalla Polizia di Stato nell’ambito di indagini coordinate dai magistrati della sezione Cybersicurezza della Procura di Napoli gravemente indiziato di una serie di attacchi informatici in danno di numerose filiali di diversi istituti di credito.

A far scattare gli accertamenti alcuni funzionari di banca i quali, insospettiti da un insolito ronzio persistente riscontrato nelle loro postazioni di lavoro, si sono accorti della presenza di apparecchiature di intercettazione che impedivano o interrompevano le comunicazioni di sistemi informatici o telematici.

Gli investigatori del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Napoli coordinati dal Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, anche grazie all’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza, hanno scoperto che l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era riuscito a introdursi nelle filiali bancarie, sempre in orari di chiusura al pubblico, eludendo i sistemi di allarme ed utilizzando una chiave contraffatta. Una volta negli istituti di credito localizzava i rack, i server locali o le connessioni di rete interne, a cui collegava dei dispositivi “KVM” (dall’inglese Keyboard, Video, Mouse), in grado sia di intercettare il traffico telematico che al controllo remoto di apparecchi informatici. In questo modo – è emerso – riusciva a carpire credenziali di accesso ai sistemi bancari.

I reati contestati, a vario titolo, sono accesso abusivo a sistema informatico, violazione di domicilio, intercettazione illecita e frode informatica.

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Notifica errata, chiesta nullità del rinvio a giudizio per Aurelio De Laurentiis nel processo per falso in bilancio

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AURELIO DE LAURENTIIS PROCEDIMENTO PER FALSO IN BILANCIO
AURELIO DE LAURENTIIS PROCEDIMENTO PER FALSO IN BILANCIO

ROMA – Potrebbe ripartire davanti a un nuovo giudice per l’udienza preliminare il procedimento nei confronti del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, accusato di falso in bilancio in relazione alla compravendita dalla Roma del giocatore Kostas Manolas nell’estate del 2019 e alle presunte plusvalenze fittizie per l’acquisto di Victor Osimhen nel 2020 dal Lille.

Nel corso dell’udienza di oggi davanti ai giudici della nona sezione collegiale di Roma, il difensore della società, Lorenzo Contrada, ha sollevato un’eccezione per un difetto di notifica e ha chiesto la nullità del decreto di rinvio a giudizio. La difesa ha sollecitato quindi la remissione degli atti al gup chiedendo che resti unitaria la trattazione del procedimento. Sulla richiesta, ritenuta fondata dal pm Lorenzo Del Giudice, i giudici si sono riservati di decidere nell’udienza del 20 maggio prossimo.

Le contestazioni dei pm Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano riguardano i bilanci del 2019, 2020 e 2021. Il rinvio a giudizio, oltre che De Laurentiis, riguarda anche la società sportiva Calcio Napoli e Andrea Chiavelli. Nelle liste testi che verranno depositate, a quanto si apprende, compaiono il calciatore Osimhen, l’ex direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli e i calciatori coinvolti nelle compravendita tra i club.

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Giugliano: Appicca incendio nel campo di via Carrafiello, arrestato 23enne rom

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GIUGLIANO CAMPO ROM VIA Carrafiello
GIUGLIANO CAMPO ROM VIA Carrafiello

GIUGLIANO IN CAMPANIA – Un 23enne è stato arrestato dai Carabinieri poco dopo aver appiccato un incendio nel campo rom di via Carrafiello a Giugliano in Campania (Napoli).

È stato un brigadiere dell’Arma libero dal servizio, mentre percorreva la Ss7 quater, a notare una colonna di fumo provenire dal campo rom. Il militare in servizio al Reggimento Campania ha quindi contattato il 112. La centrale operativa e la control room hanno inviato nel campo rom i Carabinieri del 10° Reggimento Campania, impegnati nel servizio dedicato al contrasto dei reati ambientali.

Giunti sul posto i militari hanno sorpreso il 23enne, che abita nell’insediamento, con in mano ancora l’accendigas utilizzato per appiccare l’incendio. I Carabinieri lo hanno bloccato e arrestato. A prendere fuoco carcasse di auto, imballaggi contenenti residui di pittura e olii, oltre a diversa immondizia. L’incendio è stato domato dai Vigili del fuoco.

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Regione Campania: Contribuiti ai figli di vittime di incidenti sul lavoro, i parametri

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Campania contributo figli vittime incidenti lavoro
Campania contributo figli vittime incidenti lavoro

CAMPANIA – Contributi di solidarietà saranno destinati ai figli delle vittime di incidenti mortali sul lavoro. La decisione è della Regione Campania.

È nostro dovere impedire che il destino di questi ragazzi sia segnato dalla fragilità economica“, spiega l’assessora al Lavoro e alla Formazione, Angelica Saggese. È, infatti, ufficialmente aperto il bando 2026 per i contributi di solidarietà destinati ai figli delle vittime di incidenti mortali sul lavoro, un sostegno concreto per garantire il loro diritto allo studio e alla formazione.

Il contributo è rivolto a chi non ha ancora compiuto 28 anni (o 35 se universitario) e ha un Isee entro i 38.000 euro. Le domande possono essere inviate a partire dal 14 aprile 2026 e fino al 13 maggio 2026 seguendo le indicazioni contenute nell’Avviso Pubblico della Direzione Generale Lavoro e Formazione Professionale pubblicato sul portale della Regione Campania.

Nessun risarcimento può lenire il dolore di una perdita, ma è nostro dovere morale impedire che il destino di questi ragazzi sia segnato dalla fragilità economica – sottolinea dichiara l’assessore al Saggese – Vogliamo che ogni giovane colpito da queste tragedie possa continuare a investire nel proprio talento. La Regione Campania si pone al loro fianco come una comunità che protegge e sostiene i suoi figli più giovani“.

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