sabato, Giugno 20, 2026
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Giornata contro la violenza a operatori sanitari, 21 episodi al cardarelli di Napoli solo nel 2025

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Così Antonio d’Amore, direttore generale del Cardarelli, in una nota, commenta i dati sulle aggressioni avvenute al nosocomio napoletano e resi noti in occasione della Giornata contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari.

“Grazie al nostro Protocollo anti-aggressioni, il primo in ambito ospedaliero, è direttamente il Cardarelli a denunciare in caso di azioni violente, predisponendo tutta la procedura in sede legale e amministrativa e alleviando di fatto il carico emotivo in capo all’operatore. In più, abbiamo attivato il nostro servizio di Psicologia anche per casi di questo tipo, con un’attenta disamina da parte del personale specializzato dopo l’evento traumatico e la presa in carico del lavoratore, al quale viene fornita tutta l’assistenza del caso”.

In dettaglio, nel 2025 si sono registrati 21 aggressioni in 16 diversi episodi nei confronti degli operatori sanitari all’ospedale Cardarelli di NAPOLI.

Ad essere coinvolti in momenti di tensione spesso sfociati in atti di violenza soprattutto infermieri ma anche medici ed operatori socio sanitari. Le vittime sono per lo più dipendenti dei reparti di degenza e non più soltanto del Pronto soccorso (4 casi negli ultimi 12 mesi), con una maggioranza di donne (13) ed una minoranza di uomini (8), in genere tra i 40 e i 49 anni, con la prevalenza di aggressioni verbali, prima non segnalate dagli operatori, culminate in violenza fisica solo in 3 casi.

Un bilancio che fa registrare un lieve calo rispetto ai dati del 2024, quando gli operatori sanitari aggrediti sono stati 22 in 19 diversi episodi, ma anche, prosegue la nota, “un senso di consapevolezza e la percezione da parte di chi lavora al Cardarelli di non essere più solo ma parte di una grande comunità che fa fronte unico contro le violenze”. Diversi i questionari somministrati agli operatori oggetto di violenze, oltre trenta i colloqui svolti nel 2025 dall’unità di Psicologia clinica. Dipendenti seguiti anche dopo le aggressioni verbali.

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A Napoli si gira Scherzetto, nuovo film di Mario Martone, con Toni Servillo

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Sono in corso le riprese a Napoli di Scherzetto, il nuovo film di Mario Martone, scritto con Ippolita di Majo e tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone, edito da Einaudi. Tra quattro mura e un balcone, nell’arco di pochi giorni, si consuma un vero e proprio duello: a fronteggiarsi ci sono un nonno e un nipote.

Al settimo film con Martone, Toni Servillo interpreta Daniele Mallarico, noto illustratore che vive e lavora da anni in solitudine; lo affianca Lorenzo Perrotta che interpreta il nipote Mario, un bambino molto piccolo e molto scatenato.

Nel cast Serena Rossi e Leonardo Lidi sono i genitori di Mario, e spiccano tra gli altri Gianluca Di Gennaro e Giovanni Ludeno in una partecipazione amichevole. Scherzetto è una produzione Mad Entertainment con Rai Cinema, in associazione con Picomedia, prodotto da Maria Carolina Terzi, Carlo, Lorenza e Luciano Stella e Mauro Luchetti per Mad Entertainment e da Roberto Sessa per Picomedia.

Opera realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo Sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo. La direzione della fotografia è affidata a Paolo Carnera, la scenografia è firmata da Carmine Guarino, i costumi da Daniela Ciancio, il montaggio sarà di Jacopo Quadri e le musiche originali di Valerio Vigliar, mentre i disegni del protagonista sono di Dario Maglionico. Scherzetto sarà distribuito nelle sale da 01 Distribution. Il distributore internazionale è Rai Cinema International Distribution.

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Lettera del Comitato Genitori Bambini Trapiantati al Governatore Fico sulla gestione del Centro Trapianti dell’Ospedale Monaldi

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Comitato Genitori Bambini Trapiantati
Comitato Genitori Bambini Trapiantati

NAPOLI – “Dopo la morte del piccolo Domenico Caliendo emergono in modo drammatico la disorganizzazione e la mancanza di trasparenza che circondano la gestione del Centro Trapianti del Monaldi. Come pazienti del centro trapianti continuiamo a non sapere con chiarezza da chi e come il Centro venga gestito. Dai giornali apprendiamo che il responsabile del programma trapianti non c’è più, ma nessuno ci dice se e come questa figura sia stata sostituita“.

Così in una lettera aperta il comitato dei genitori dei bambini trapiantati e trapiantati adulti al governatore della Campania, Roberto Fico.

Continuiamo a non avere informazioni chiare su quali posti di terapia intensiva siano effettivamente destinati ai trapianti e non disponiamo di una subintensiva dedicata, elemento essenziale in percorsi così complessi. I vertici aziendali non hanno gestito il processo e continuano a mantenere le informazioni organizzative nei loro uffici. Per questo Le rivolgiamo un appello diretto, Presidente: chiediamo che la Regione Campania mandi una figura terza a garantire, fin da subito, trasparenza, organizzazione e una gestione chiara e responsabile del percorso trapiantologico al Monaldi“, continua la lettera.

Chiediamo che venga fatta piena luce su chi decide, con quali responsabilità e con quali risorse, restituendo ai pazienti e alle loro famiglie la fiducia in un sistema che oggi percepiamo fragile, confuso e poco leggibile. In attesa di un Suo riscontro pubblico e di atti concreti che vadano in questa direzione, restiamo disponibili a ogni confronto che possa contribuire a costruire un percorso trapiantologico davvero sicuro, trasparente e all’altezza del valore della vita che ogni trapianto rappresenta. Così come era stato faticosamente raggiunto con l’Istituzione del Centro Unico Trapianti nel 2021, ma miseramente cancellato senza motivi“, conclude la lettera.

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Lutto a Villaricca, morto Giuseppe Lucarelli. Il 19enne si era ferito al collo in un incidente domestico

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GIUSEPPE LUCARELLI VILLARICCA
GIUSEPPE LUCARELLI VILLARICCA

VILLARICCA – Non ce l’ha fatta Giuseppe Lucarelli, il 19enne arrivato in condizioni disperate al pronto soccorso di Giugliano con una profonda ferita alla gola. Dopo giorni di agonia, il giovane è morto in ospedale.

Il ragazzo era stato soccorso nella mattinata di lunedì scorso e trasportato d’urgenza al pronto soccorso di Giugliano in Campania: la ferita al collo, particolarmente estesa, avrebbe interessato anche la giugulare, causando una gravissima emorragia.

Data la delicatezza del quadro clinico, i medici avevano disposto un immediato trasferimento all’ospedale di Villaricca, dove il 19enne era stato sottoposto a un complesso intervento chirurgico. Nonostante gli sforzi del personale sanitario, le sue condizioni non sono mai migliorate.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri delle stazioni di Villaricca e Marano, l’accaduto sarebbe riconducibile a un incidente domestico. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda.

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Da Lussemburgo a Napoli per curare una rarissima malattia agli occhi, guarita bimba all’Ospedale Santobono

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Ciro Picardi direttore dell’Unità di Oculistica Pediatrica Ospedale Santobono
Ciro Picardi direttore dell’Unità di Oculistica Pediatrica Ospedale Santobono

Dal Lussemburgo a Napoli per trovare una cura e la possibilità di aprire gli occhi senza dolore. È il viaggio della piccola Alessandra (nome di fantasia), una bambina di poco meno di due anni affetta da una rarissima forma di congiuntivite che le impediva persino di aprire gli occhi, arrivata all’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono Pausilipon dopo mesi di preoccupazioni e risposte incomplete sulla sua particolare patologia.

Il caso è giunto all’attenzione dei sanitari del Santobono a metà dicembre scorso, quando la mamma della piccola ha contattato l’Unità di Oculistica Pediatrica, diretta da Ciro Picardi, chiedendo un parere su una patologia rara che era stata diagnosticata in Belgio, dove la figlia era stata inviata dal Lussemburgo, dove la famiglia, di origini italiane, vive da tempo.

Gli occhi della piccola erano stati colpiti da una forma rarissima di congiuntivite chiamata congiuntivite lignea, così definita per la formazione di spesse pseudomembrane congiuntivali dall’aspetto duro, quasi “legnoso” che, senza un adeguato trattamento, possono progressivamente estendersi fino a coinvolgere l’intera superficie oculare e compromettere la funzione visiva.

Al consulto è seguito il viaggio fino a Napoli. Quando la bambina è arrivata al Santobono è stata immediatamente presa in carico da un’équipe multidisciplinare composta da Ciro Picardi, dalla direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria delle malattie croniche e multifattoriali, Claudia Mandato, da Michele Schiavulli, responsabile della UOSD centro regionale pediatrico di malattie della coagulazione, e Giovanna Margiotta, direttrice della Farmacia dell’Azienda ospedaliera pediatrica. Un lavoro di squadra necessario per affrontare una patologia così complessa e rara.

La congiuntivite lignea, infatti, rappresenta la manifestazione più frequente di una patologia ancora più rara, ossia il deficit congenito di plasminogeno, una malattia che può interessare diversi organi e apparati. Nel caso di Alessandra, la patologia è comparsa dopo un episodio di congiuntivite batterica, che ha agito come fattore scatenante facendo emergere – o “slatentizzando” – la malattia genetica fino a quel momento silente.

Il team, quindi, una volta effettuata la diagnosi, ha individuato il percorso terapeutico che prevede l’utilizzo di un farmaco orfano specifico per questa patologia. La piccola paziente è stata ricoverata e, in una prima fase, è stata impostata una terapia “ponte” con plasma fresco congelato, che ha determinato un significativo miglioramento del quadro clinico. Parallelamente, è stata avviata la complessa procedura per l’acquisizione di un farmaco orfano, il concentrato di plasminogeno, specifico per questa malattia. Una volta disponibile, ne è stata avviata la somministrazione che ha portato alla completa remissione della patologia.

Alessandra è stata dimessa con un attento percorso di continuità assistenziale con il territorio, per garantire la prosecuzione della terapia a domicilio con il farmaco specifico.

“La storia di Alessandra dimostra la crescente attrattività del nostro ospedale. Il Santobono Pausilipon è sempre più un punto di riferimento per la gestione di patologie pediatriche ad alta complessità grazie a competenze multidisciplinari e alla capacità di costruire percorsi terapeutici personalizzati”, è il commento di Rodolfo Conenna, direttore generale dell’AORN Santobono Pausilipon.

La piccola Alessandra continuerà ad essere seguita dagli specialisti del Santobono, centro di riferimento per questa patologia rara, con controlli periodici in regime di Day Hospital, assicurando monitoraggio clinico e continuità di cura.

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Afragola, violenza sessuale di gruppo su un giovane disabile: la vittima anche aggredita fisicamente

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Afragola, violenza sessuale di gruppo su un giovane disabile la vittima anche aggredita fisicamente
Afragola, violenza sessuale di gruppo su un giovane disabile la vittima anche aggredita fisicamente

Questa mattina, i carabinieri della Stazione di Afragola (Napoli) hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della locale Procura, nei confronti di tre persone gravemente indiziate dei reati di violenza sessuale di gruppo e di atti persecutori aggravati nei confronti di un giovane affetto da disabilità.

Dalle indagini svolte, anche di natura tecnica, spiega la procura di Napoli Nord in una nota, “si apprendeva della condotta criminosa perpetrata dai tre indagati che, in concorso tra loro, approfittando della condizione di particolare fragilità della vittima, la costringevano a subire atti sessuali, venendo successivamente per diversi mesi fatta oggetto di ripetute aggressioni fisiche, violenze verbali, ingiurie, offese, insulti e atti denigratori“.

Da luglio ad ottobre scorso un ragazzo di Afragola, affetto da una disabilità psichica importante, è stato la vittima di tre uomini dall’età compresa tra 19 e 33 anni che lo hanno fatto oggetto di ogni tipo di angheria, dall’insulto alla violenza sessuale, il tutto ripreso dalle telecamere dei loro telefonini, immagini che si trasformavano in video dell’orrore che facevano girare ai loro conoscenti.

Il ragazzo è stato più volte costretto ad entrare nel bagno del magazzino di un negozio del centro storico della città a nord di Napoli di proprietà di uno degli aguzzini: lì i tre lo hanno costretto a subire violenza, sessuale e fisica. Non solo lo hanno picchiato selvaggiamente più e più volte volte ma gli hanno anche spento mozziconi di sigarette sul collo, lo hanno obbligato a mangiare cipolle crude, lo hanno insultato e denigrato.

Il ragazzo, in cura per la sua disabilità, è riuscito a raccontare tutto ad uno psicologo della Procura di Napoli Nord che ha disposto gli arresti dei tre.

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Napoli: Importante distacco dal porticato della basilica in piazza Plebiscito

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NAPOLI CROLLO PIAZZA PLEBISCITO
NAPOLI CROLLO PIAZZA PLEBISCITO

NAPOLI – Una grossa pietra si è staccata dal colonnato della basilica di San Francesco di Paola, in piazza del Plebiscito a Napoli, sul versante delle rampe Paggeria. Per pure caso non ci sono stati feriti.

Sul posto i carabinieri del nucleo Radiomobile di Napoli con i Vigili del Fuoco. L’area è stata messa in sicurezza con la chiusura temporanea al transito veicolare.

La Basilica Reale e Pontificia di San Francesco di Paola è un bene di proprietà del Ministero dell’Interno ed è gestito dal Fec (Fondo Edifici di Culto), attraverso la Prefettura di Napoli. Ora bisogna capire l’entità del danno per procedere al ripristino del colonnato.

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Napoli, confermato in Appello il licenziamento dell’ex bidella Giusy Giugliano: respinto il ricorso dopo l’assenza dal lavoro a Caivano

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Napoli, confermato in Appello il licenziamento dell’ex bidella Giusy Giugliano respinto il ricorso dopo l’assenza dal lavoro a Caivano
Napoli, confermato in Appello il licenziamento dell’ex bidella Giusy Giugliano respinto il ricorso dopo l’assenza dal lavoro a Caivano

NAPOLI – La Corte d’Appello di Napoli ha confermato il licenziamento di Giuseppina Giugliano, collaboratrice scolastica classe 1993, diventata nota negli anni scorsi per la vicenda della cosiddetta “bidella pendolare” che sosteneva di raggiungere ogni giorno Milano da Napoli per lavorare in un liceo del capoluogo lombardo.

La decisione dei giudici di secondo grado, pronunciata il 26 febbraio dalla sezione Lavoro della Corte d’Appello, ha respinto il ricorso presentato dalla dipendente contro il provvedimento disciplinare disposto dall’istituto scolastico presso cui era in servizio. Il collegio, presieduto da Anna Carla Catalano con relatrice Rosa Cristofano, ha quindi confermato la sentenza emessa in primo grado.

Il procedimento riguarda un periodo di assenza dal lavoro compreso tra il 17 gennaio e il 1° febbraio 2024. In quei giorni la lavoratrice si era allontanata dal servizio dichiarando di aver richiesto il congedo biennale previsto dalla legge 104 per assistere uno zio disabile. Tuttavia l’autorizzazione non era stata ancora concessa al momento dell’assenza. Il 6 febbraio era stato quindi avviato un procedimento disciplinare dall’istituto “Francesco Morano” di Caivano, dove Giugliano era stata assegnata in via provvisoria dal 1° settembre 2023. Il licenziamento con preavviso era stato formalizzato il 7 marzo.

Successivamente il Ministero dell’Istruzione aveva autorizzato il congedo dal 7 marzo al 31 agosto, provvedimento poi revocato il 7 maggio per mancanza dei requisiti richiesti dalla normativa.

Nel giudizio di Appello la difesa della lavoratrice ha sostenuto che le assenze fossero in realtà dovute a malattia, producendo un certificato medico datato 22 gennaio 2024. Secondo i giudici, tuttavia, il documento è stato presentato tardivamente e rappresenterebbe una prova nuova non ammissibile nel rito del lavoro. Inoltre la Corte ha rilevato incongruenze con altri atti presenti nel fascicolo: in una comunicazione inviata via email il 24 gennaio la dipendente indicava di trovarsi già in congedo dal 22 gennaio al 3 agosto, circostanza ritenuta incompatibile con l’ipotesi di assenza per malattia.

I magistrati hanno inoltre ricordato che il lavoratore è tenuto a verificare l’avvenuta trasmissione del certificato medico all’Inps.

Respinta anche la contestazione relativa alla revoca del congedo per assistenza familiare. Lo zio indicato come persona assistita risulta parente di terzo grado e convivente con la madre e la sorella. Secondo la Corte, le dichiarazioni presentate per dimostrare l’impossibilità dei conviventi a prestare assistenza non sono state accompagnate da documentazione idonea a dimostrare eventuali condizioni di salute invalidanti.

Con la decisione dei giudici di secondo grado l’appello è stato quindi rigettato e il licenziamento confermato, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali del giudizio. Parallelamente resta aperta la vicenda penale che vede Giugliano coinvolta per accuse di stalking nei confronti della dirigente scolastica dell’istituto in cui lavorava.

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Napoli, 15enne accoltellato durante una rapina a Corso Garibaldi: è il secondo minorenne ferito in due giorni

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NAPOLI – Un ragazzo di 15 anni è rimasto ferito nel tardo pomeriggio di ieri dopo essere stato aggredito durante un tentativo di rapina nella zona di Corso Garibaldi, a pochi passi dalla stazione della Circumvesuviana di Porta Nolana. Il giovane, di nazionalità italiana e residente in città, sarebbe stato avvicinato da uno o più malviventi che gli avrebbero intimato di consegnare denaro e telefono cellulare.

Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo avrebbe tentato di sottrarsi alla rapina provando ad allontanarsi, ma durante la fuga sarebbe stato raggiunto e colpito con un’arma da taglio a una gamba. L’aggressione si è consumata sotto gli occhi di alcuni passanti, che hanno immediatamente prestato i primi soccorsi e allertato i servizi di emergenza.

Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 che ha trasportato il ferito al pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini. I medici hanno medicato la ferita: fortunatamente il quindicenne non è in pericolo di vita.

L’episodio arriva a distanza di appena due giorni da un altro accoltellamento che ha coinvolto un minorenne nel centro cittadino. Martedì, infatti, un ragazzo di 13 anni era stato ferito alla coscia in via Toledo mentre cercava di intervenire per sedare una lite scoppiata tra alcuni giovani. Anche in quel caso il ragazzino era stato portato all’ospedale Pellegrini, dove i sanitari avevano medicato la ferita e stabilito una prognosi di sette giorni.

Sui due episodi stanno ora indagando le forze dell’ordine, impegnate a chiarire con precisione la dinamica delle aggressioni e a individuare i responsabili.

Via Toledo e le zone limitrofe continuano a essere tra le aree più frequentate del centro di Napoli, attraversate quotidianamente da residenti e turisti. Nonostante la presenza costante delle pattuglie, negli ultimi tempi si sono moltiplicate le segnalazioni di scippi, rapine e aggressioni, spesso attribuite a gruppi di giovani che prendono di mira passanti e visitatori.

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Casoria ospita il corso di specializzazione sulla sicurezza stradale per la Polizia Locale

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Casoria corso di specializzazione sicurezza stradale Polizia Locale
Casoria corso di specializzazione sicurezza stradale Polizia Locale

Si è svolta questa mattina, nella sala convegni dell’istituto scolastico Andrea Torrente di Casoria, l’apertura del corso di specializzazione dedicato al Codice della Strada e alla sicurezza stradale, organizzato dalla Regione Campania – Scuola di Polizia Locale e rivolto agli operatori di Polizia Locale.

L’iniziativa ha registrato una grande partecipazione, con oltre 20 Comandi di Polizia Municipale provenienti da tutta la Campania e la presenza di alcuni rappresentanti del Lazio, per un totale di circa 85 operatori coinvolti nel percorso formativo. Nel corso dell’incontro sono stati rivolti i saluti istituzionali dalla Regione Campania e della Scuola Regionale di Polizia Locale, diretta dal dirigente Dionisio Limongelli, che si conferma punto di riferimento nel panorama della formazione specialistica per gli operatori del settore. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Dirigente scolastica, prof.ssa Annamaria Orso, per l’ospitalità e per aver accolto con convinzione il tema della sicurezza stradale, argomento strettamente connesso anche al mondo della scuola e alla formazione civica delle nuove generazioni.

Sono intervenuti per i saluti istituzionali l’Assessore alla Sicurezza e Mobilità Avv. Antonio Ricciardi e il Presidente del Consiglio Comunale Avv. Pasquale Tignola. L’importanza dell’iniziativa è stata sottolineata anche dalla presenza, all’apertura del corso, dall’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, la cui partecipazione rappresenta un segnale concreto di collaborazione istituzionale e di impegno condiviso nella tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini. La Polizia Locale svolge infatti un ruolo centrale nella gestione e nel controllo del territorio, attraverso numerose attività che spaziano dalla polizia stradale e infortunistica, alla vigilanza ambientale, edilizia e sanitaria, dalla polizia amministrativa e commerciale alla polizia giudiziaria, fino alle funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza, alla protezione civile, alla videosorveglianza e ai servizi di supporto alle altre strutture comunali.

Si tratta di un lavoro complesso che richiede competenza, coraggio, dedizione e senso delle istituzioni, svolto quotidianamente per garantire sicurezza e rispetto delle regole all’interno della comunità. «La sicurezza è un bene comune – è stato sottolineato nel corso dell’incontro dal Direttore del Corso – Comandante Pasquale Pugliese – e si costruisce ogni giorno attraverso la collaborazione tra istituzioni e cittadini. La legalità non va solo predicata, ma soprattutto praticata, con comportamenti responsabili, impegno nello studio, rispetto delle regole e senso civico».

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di aggiornamento professionale e di confronto tra operatori, con l’obiettivo di rafforzare le competenze e migliorare ulteriormente le attività di prevenzione e controllo sul territorio.

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