lunedì, Giugno 8, 2026
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I 10 professionisti italiani di successo da tenere d’occhio nel 2026

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I 10 professionisti italiani di successo da tenere d’occhio nel 2026

Stefano Lenzi
Dr. Stefano Lenzi, il professionista che unisce estetica e prevenzione

Nel panorama italiano della salute e dell’innovazione estetica, Stefano Lenzi si conferma oggi una delle figure più autorevoli del settore. Fondatore del Metodo Snellendo e CEO di una holding attiva nei comparti medicale, farmaceutico ed estetico, il professionista è stato recentemente inserito tra i Top 10 professionisti di successo grazie a un percorso costruito su ricerca, formazione e visione imprenditoriale.
Negli ultimi anni il Dr. Lenzi ha promosso numerose campagne dedicate alla prevenzione e alla salute metabolica, portando il tema del dimagrimento sano anche all’attenzione delle istituzioni. Dopo la conferenza del 2025 presso la Camera dei Deputati, il 18 maggio 2026 sarà relatore al Senato della Repubblica nell’incontro “Dimagrire in salute per vivere più a lungo”.
Tra i prossimi appuntamenti anche il convegno “Diritto alla Salute – La Sanità in Italia”, previsto il 27 maggio a Roma presso la Fondazione Venanzo Crocetti, dove il Dr. Lenzi parlerà del ruolo della prevenzione e dell’estetica professionale nella tutela del benessere.
Il 23 giugno verrà inoltre presentato a Roma il suo nuovo libro, Codice Estetico, dedicato a una nuova visione dell’estetica: non più semplice immagine, ma percorso di salute, consapevolezza e qualità della vita.
Attraverso il Metodo Snellendo, il Dr. Lenzi ha creato una rete nazionale di centri partner specializzati, basata su formazione continua, protocolli certificati e attenzione alla prevenzione, contribuendo a ridefinire il concetto moderno di benessere.
Sito ufficiale: https://dermacliniqueholding.com/
Instagram: https://www.instagram.com/founder_ceo_dermaclinique?igsh=andvOHA4cXljaTN6

Domenico Ferraro
L’imprenditore affermato nel settore Orologeria
di Lusso

Il settore della vendita di orologi di lusso in Italia continua a registrare numeri importanti, trainato da collezionisti, investitori e appassionati del cosiddetto “secondo polso”. Marchi come Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet e Omega rappresentano asset di valore, spesso considerati veri beni rifugio.
Accanto alle grandi maison, emergono realtà imprenditoriali italiane capaci di coniugare competenza tecnica, autenticità certificata e comunicazione digitale.
D. & E. Luxury Watches – Innovazione e laboratorio interno
Fondata nel 2010 da Domenico Ferraro in provincia di Caserta, D. & E. Luxury Watches è oggi una realtà strutturata nella vendita e assistenza di orologi di alta gamma.
Nel 2017 l’azienda ha integrato un laboratorio tecnico interno specializzato in revisioni, perizie e personalizzazioni. Punto di forza è l’educazione contro la contraffazione, tema centrale anche nella comunicazione social attraverso il profilo Instagram e TikTok “deluxurywatches”.
È attualmente in progettazione una nuova sede di oltre 500 mq, con 400 mq dedicati esclusivamente al laboratorio tecnico.
Sito ufficiale: https://www.deluxurywatches.com

Instagram: https://www.instagram.com/deluxurywatches

Valerio Di Santo
Valerio Di Santo, dalle periferie di Roma alla guida di Closify Group

Da ragazzo cresciuto nelle periferie di Roma a fondatore di una delle realtà emergenti nel marketing digitale: la storia di Valerio Di Santo è quella di un percorso costruito tra sacrifici, cadute e rinascite imprenditoriali.
Founder di Closify Group, Di Santo ha sviluppato un approccio orientato alla creazione di sistemi di acquisizione clienti per professionisti, coach e aziende, distinguendosi da molte agenzie tradizionali focalizzate principalmente su follower, visualizzazioni e presenza social.
Partito senza capitali e senza esperienze imprenditoriali alle spalle, negli anni ha costruito metodi di marketing applicati a oltre 50 settori diversi, formando anche consulenti e proprietari di agenzie. Dopo un periodo difficile segnato da burnout, problemi economici e personali, l’imprenditore ha ricostruito da zero il proprio business, rilanciando Closify fino a renderla una delle agenzie in più rapida crescita nel settore.
Secondo Di Santo, il problema principale del marketing moderno è che molte aziende confondono la visibilità online con la reale acquisizione clienti. Per questo Closify ha sviluppato un modello definito “Sistema Multi-Laterale di Marketing”, basato su acquisizione di contatti qualificati, posizionamento strategico e processi di vendita etici.
“Oggi il vero successo è avere un sistema prevedibile che permetta alle aziende di crescere e acquisire clienti in modo costante”, spiega Di Santo, che continua a lavorare con professionisti e imprese italiane nello sviluppo di strategie digitali orientate ai risultati concreti.
Sito ufficiale:
Instagram: Instagram.com/closifyconsulting

Marco Di Lorenzo
Marco Di Lorenzo, l’imprenditore italoamericano tra business e investimenti

Marco Di Lorenzo è un imprenditore e investitore italoamericano con base in Massachusetts. Diventato milionario a 27 anni grazie a una società di trasporti sviluppata negli Stati Uniti, ha successivamente ampliato i propri investimenti nei settori immobiliare, finanziario, ristorazione e aviazione privata.
Nel 2023 ha fondato JetsWave Aviation, azienda che ha rapidamente acquisito visibilità internazionale collaborando con celebrità, sportivi e imprenditori.
Nel 2026 è diventato partner di Mast Restaurant, storico ristorante di Boston specializzato in cucina napoletana autentica. Ha inoltre investito nel progetto Bottega Paesano Cosmetics, brand beauty nato dall’espansione dell’azienda fondata da Luigi Paesano.
Tra Stati Uniti e Italia, Marco Di Lorenzo rappresenta oggi una nuova generazione di imprenditori orientati alla costruzione di brand internazionali e investimenti a lungo termine.
Sito ufficiale: Jetswave Aviation – Private Jet Rental Service
Instagram: https://www.instagram.com/jetswave_aviation?igsh=YjhsbW0wb3Q1ZGtq

Emanuele Dellacà
L’imprenditore che rivoluziona il Mercato italiano nella compravendita di orologi di lusso
Ed Watch, di Emanuele Dellacà rappresenta una realtà solida e riconosciuta nel panorama italiano della compravendita di orologi di lusso. Con sede a Parma ma operativa su tutto il territorio nazionale, l’azienda si distingue per un approccio fondato su serietà, discrezione e altissimi standard professionali. Ogni servizio è pensato per garantire al cliente un’esperienza sicura e trasparente, sia in fase di acquisto che di vendita, ponendo sempre al centro la fiducia e la cura del dettaglio.
La filosofia di Ed Watch nasce da una profonda passione per l’alta orologeria e da una conoscenza approfondita del mercato del secondo polso. Questo permette di selezionare esclusivamente segnatempo di prestigio, autentici e accuratamente verificati, offrendo al contempo valutazioni precise e in linea con le reali quotazioni di mercato. Che si tratti di un collezionista esperto o di chi si avvicina per la prima volta al mondo degli orologi di lusso, Ed Watch è in grado di fornire un supporto competente e personalizzato, guidando il cliente in ogni fase della scelta.
Accanto agli orologi, Ed Watch propone anche una selezione raffinata di gioielli, scelti con la stessa attenzione riservata ai segnatempo. Autenticità, qualità dei materiali e trasparenza sono valori imprescindibili che caratterizzano ogni proposta. Il team è sempre disponibile per offrire consulenze dedicate, rispondere a richieste specifiche e fornire informazioni dettagliate, con l’obiettivo di costruire rapporti duraturi basati su professionalità, competenza e passione autentica per il lusso senza tempo.
Sito ufficiale: https://edwatch.it
Instagram: https://www.instagram.com/ed__watch?igsh=MThic3llZ3RucWRtbQ==

Laura Heintz
Laura Heintz, la giovane imprenditrice che sta rivoluzionando gli affitti di lusso in Italia

Laura Heintz, classe 2000, è una delle più giovani imprenditrici emergenti nel settore immobiliare italiano. Founder e CEO di Rently House, ha costruito in pochi anni una rete di oltre 100 immobili gestiti tra Roma, Milano, Venezia e la Costa Smeralda.
Laureata in Marketing and Management a Milano, Laura Heintz ha avviato la propria attività durante la pandemia, specializzandosi negli affitti turistici di lusso e negli investimenti immobiliari. Oggi è considerata una delle figure Under 30 più promettenti del settore, grazie a un modello imprenditoriale basato su innovazione digitale, social media e valorizzazione del patrimonio immobiliare italiano.
Negli ultimi anni il suo nome ha acquisito crescente visibilità anche a livello istituzionale, partecipando a eventi dedicati all’innovazione e alla comunicazione professionale presso la Camera dei Deputati.
Sito ufficiale: https://rentlyhouse.com/
Instagram: https://www.instagram.com/lauraheintz_?igsh=OGcxMzY3ZjBtZHox

Giacomo Rigante
WorldWideLux, il brand italiano del luxury travel che cresce in Europa

Giacomo Rigante è il fondatore di WorldWideLux, realtà italiana attiva nel settore del turismo di lusso, concierge e viaggi su misura per clientela internazionale.
L’azienda si posiziona come DMC tra Italia ed Europa, offrendo servizi personalizzati per una clientela high-net-worth composta da imprenditori, celebrità e investitori, con particolare attenzione a privacy, accesso esclusivo e gestione completa delle esperienze di viaggio.
Attraverso la divisione WWL Private Jets, WorldWideLux opera anche nel settore dell’aviazione privata come broker di jet, offrendo soluzioni su scala internazionale.
Negli ultimi anni il gruppo ha ampliato le proprie attività anche verso investimenti immobiliari di lusso e progetti internazionali, consolidando il posizionamento come piattaforma integrata nel settore del luxury lifestyle.
La crescita dell’azienda riflette la visione di Giacomo Rigante: creare un ecosistema unico dedicato a travel, concierge e servizi premium a livello globale.

Sito ufficiale: https://www.worldwidelux.com/it/
Instagram: https://www.instagram.com/worldwidelux_wwl?igsh=bzRxejNjanNlbmk3

Ialu Clinic – Luca Grassetti
Ialu Clinic, la nuova eccellenza della medicina estetica in Italia

Nel panorama della medicina estetica e della chirurgia plastica italiana nasce nel 2025 Ialu Clinic, realtà luxury fondata dal chirurgo Luca Grassetti, che in pochi mesi si è affermata come uno dei centri più recensiti e riconosciuti del Paese.
La struttura, con sede ad Ancona, si distingue per un modello innovativo basato sulla super-specializzazione: ogni professionista si concentra su un’unica area della medicina estetica, garantendo competenze verticali e aggiornamento continuo.
L’approccio multidisciplinare consente al team di lavorare in sinergia, offrendo ai pazienti trattamenti altamente personalizzati e allineati alle più recenti evidenze scientifiche internazionali.
Oltre all’eccellenza medica, la clinica si caratterizza per la posizione strategica e la facilità di accesso da tutta Italia e dall’estero, rappresentando un punto di riferimento nel Centro Italia per chi cerca un livello elevato di cura, discrezione e innovazione.
La crescita di Ialu Clinic riflette la visione del suo fondatore: superare il modello del medico “generalista” per costruire una struttura basata su specializzazione, lavoro di squadra e qualità assoluta del risultato.
Sito ufficiale: www.ialuclinic.it
Instagram: https://www.instagram.com/ialuclinic?igsh=MWRpYXg1MmljaGExZw==

Francesco Segreto
Francesco Segreto, chirurgo plastico tra innovazione e specializzazione

Il Dott. Francesco Segreto è oggi considerato una delle figure di riferimento nel panorama della chirurgia plastica ed estetica in Italia, grazie a un percorso accademico di alto livello e a una costante attività di ricerca e innovazione.
Specializzato in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, ha completato una formazione internazionale arricchita da dottorato, master e periodi di studio all’estero, sviluppando tecniche e approcci innovativi pubblicati su riviste scientifiche del settore.
La sua attività clinica si distingue per l’attenzione al paziente e per un approccio che unisce precisione chirurgica e cura della componente psicologica, con l’obiettivo di ottenere risultati naturali e migliorare la qualità della vita.
Oltre all’attività operatoria, il Dott. Segreto è impegnato nello sviluppo di progetti innovativi che integrano tecnologia e medicina, confermandosi una figura in evoluzione nel settore della chirurgia plastica moderna.

Sito ufficiale: Dr. Francesco Segreto – Chirurgo plastico, Medico Estetico Roma, Milano, Napoli
Instagram: https://www.instagram.com/dr_francesco_segreto?igsh=MWJ1M3Nob3Axd2J5cA==

Aldo Corbo
Aldo Corbo, l’imprenditore che ha innovato l’odontoiatria nel Sud Italia

Tra gli imprenditori italiani che nel 2026 si stanno distinguendo per visione, innovazione e capacità di costruire valore nel proprio territorio, emerge il nome di Aldo Corbo, fondatore di Centro Dentale CORBO, realtà oggi riconosciuta come una delle eccellenze odontoiatriche del Sud Italia.
Con oltre vent’anni di attività, Aldo Corbo ha trasformato un progetto nato in Sicilia in un modello imprenditoriale moderno, strutturato e orientato all’innovazione, capace di coniugare qualità clinica, organizzazione aziendale e sviluppo tecnologico.
Sotto la sua guida, Centro Dentale CORBO ha investito in digitalizzazione, scanner intraorali di ultima generazione, protocolli avanzati di implantologia e produzione odontotecnica Made in Italy, consolidando un’identità basata su affidabilità, evoluzione continua e attenzione al paziente.
Uno degli aspetti che distingue maggiormente il percorso imprenditoriale di Aldo Corbo è la capacità di valorizzare il territorio siciliano attraverso il turismo dentale di qualità, attirando pazienti da tutta Italia grazie a un modello che unisce innovazione sanitaria, ospitalità e servizi organizzati.
Accanto allo sviluppo clinico, la visione imprenditoriale si è estesa anche ai settori della ricerca, della comunicazione e dei servizi digitali applicati all’odontoiatria, con l’obiettivo di costruire un ecosistema capace di integrare medicina, tecnologia e gestione avanzata.
Nel 2026, il nome Aldo Corbo rappresenta un esempio concreto di imprenditoria italiana contemporanea: una leadership costruita su investimenti costanti, crescita strutturata e una forte attenzione all’evoluzione del settore sanitario privato.
“Innovare significa creare valore reale per le persone, investendo ogni giorno in qualità, organizzazione e futuro, afferma Aldo Corbo”.
Sito ufficiale: Aldo Corbo | Specializzato in Marketing Odontoiatrico Evoluto
Instagram: https://www.instagram.com/aldo_corbo_?igsh=cjVhano2ZnIya3Bo

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Rapinatori di orologi di lusso maxi operazione tra Spagna e Napoli: 12 arresti

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OROLOGI DI LUSSO SPAGNA NAPOLI
OROLOGI DI LUSSO SPAGNA NAPOLI

Action day della Polizia di Stato e della Policia Nacional spagnola: 12 arresti a Napoli in esecuzione di mandati di arresto europeo.

La Polizia di Stato a Napoli ha eseguito 12 arresti in una operazione contro rapinatori di orologi di pregio di origine napoletana, attivi nei luoghi turistici delle principali città spagnole tra cui Marbella, Barcellona, Malaga Ibiza e Palma de Mallorca.

L’operazione condotta dal Servizio centrale operativo e dalla Squadra mobile di Napoli con il coordinamento di Europol e con la partecipazione in Italia dell’Unidad delincuencia especializada y violenta (Udev) della Comisaria General Policia Judicial della Policia Nacional ha già consentito di arrestare nell’ultimo biennio 19 soggetti autori di rapine di orologi di pregio.

Con gli arresti effettuati oggi sono stati complessivamente eseguiti circa 33 arresti tra Spagna e Italia a conferma della dimensione sovranazionale del fenomeno.

Le indagini hanno fatto luce su come i rapinatori agivano: i gruppi di rapinatori (le cosiddette paranze) erano costituiti mediamente da 3 a 5 persone con compiti e ruoli ben definiti: un soggetto individuava la vittima che indossa al polso un orologio di particolare pregio, mentre gli altri si mantenevano a debita distanza per non dare nell’occhio. Le vittime venivano individuate nei ristoranti di lusso e beach club o alberghi prestigiosi, successivamente, in attesa del momento propizio per la rapina, cominciava il pedinamento.

Al momento opportuno uno o due componenti del gruppo aggredivano con violenza la vttima, strappandogli l’orologio dal polso. Il rapinatore, poi, si guadagnava la fuga a bordo di uno scooter condotto da un complice.

L’aumento quasi esponenziale del prezzo degli orologi di lusso negli ultimi anni ha provocato una dffusione del fenomeno a livello europeo, alcuni orologi rari hanno infatti un prezzo di mercato che supera di gran lunga quello di listino.

L’attività ha permesso non solo di disarticolare il gruppo criminale in menzione, ma anche di sconfingere, tramite la cooperazione internazionale, la convinzione determinata dal fatto che un reato consumato all’estero fosse difficilmente perseguibile dagli investigatori. Al riguardo, per pianificare l’operazione e le future collaborazioni sul tema, si è svolta recentemente una riunione tra vertici della polizia giudiziaria spagnola e del Servizio centrale operativo.

Il progetto ha rafforzato lo scambio informativo tra Europol e le Forze di polizia degli Stati interessati, incrementando la cooperazione e la comunicazione dei dati e dei risultati delle analisi svolte. L’attività ha portato alla luce una rete fitta che ha unito Napoli e la Spagna e che ha assunto oramai una dimensione internazionale con introiti di particolare rilievo. Nel corso delle indagini un costante contatto è stato assicurato anche grazie all’Unità dello SCO distaccata a Madrid e all’Ufficiale di collegamento spagnolo in Italia.

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Trapianto Domenico Caliendo, Oppido: “Cuore tolto prima di capire che l’altro avesse danni. La colpa sicuramente è da cercare a Bolzano”

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GUIDO OPPIDO
GUIDO OPPIDO

NAPOLI – “Non avremmo potuto fare niente di diverso, ognuno ha fatto quello che doveva fare: chi doveva prendere l’organo ha preso l’organo, chi doveva espiantare ha espiantato. Quando è uscito l’organo andava impiantato per forza, se avessimo avuto ancora il cuore in sede probabilmente sarebbe stato ancora peggio. Il cuore io lo avevo tolto prima di, diciamo, capire che quell’altro potesse avere dei danni. Quindi non abbiamo avuto scelta, ok?“.

Sono le parole di Guido Oppido, cardiochirurgo dell’ospedale Monaldi di Napoli che ha eseguito l’operazione di trapianto di cuore su Domenico Caliendo, bimbo di 2 anni al quale è stato impiantato un organo danneggiato nel trasporto da Bolzano e poi deceduto il 21 febbraio scorso.

Oppido, tra i sette medici del Monaldi indagati dalla Procura di Napoli per omicidio colposo (insieme alla seconda operatrice Emma Bergonzoni risponde anche di falso), parla durante una riunione informale con gli altri sanitari dell’équipe che ha operato il piccolo Domenico, convocata in vista degli audit dei commissari del Ministero della Salute.

La conversazione tra Oppido e gli altri sanitari è stata registrata ed è stata consegnata alla Procura da un sanitario ascoltato dai magistrati come teste.

Sfido chiunque a riconoscere il ghiaccio tritato in un secchio della cardio nella sala operatoria. È come se uno va al bar e chiede un bicchiere d’acqua e gli danno la varechina: non è che prima di bere al bar devi annusare, devi ficcarci il dito e devi sentire. Lei se l’è bevuto e ha scoperto che era varechina, ma la colpa non può certo essere sua. Quindi la colpa sicuramente è da cercare a Bolzano“.

Parlava così Guido Oppido nel corso di un incontro informale con gli altri membri dell’équipe sanitaria prima di un audit con i commissari del Ministero della Salute. La conversazione è stata registrata da uno dei presenti e poi consegnata alla Procura di Napoli, che nei confronti di Oppido e della seconda operatrice Emma Bergonzoni contesta anche il reato di falso in relazione all’orario di espianto indicato nella cartella clinica.

Nel corso dell’incontro, la cui trascrizione è stata visionata da LaPresse, Oppido difende l’operato di Gabriella Farina, la cardiorchirurga che la mattina del 21 dicembre 2025 si è recata a Bolzano per espiantare il cuore destinato al piccolo Domenico, organo che però è giunto al Monaldi irrimediabilmente danneggiato dal ghiaccio secco inserito nel box per il trasporto.

Un infermiere è andato a prendere il ghiaccio – dice Oppido – e ha preso del ghiaccio secco. È anche difficile che poi gli venga data la colpa, perché non penso che l’Oss risponda del fatto che è andata a pigliare un secchio di ghiaccio sbagliando ghiaccio. Quindi io penso che la questione si risolverà senza nessun tipo di problema per nessuno“.

Infine Oppido rassicura gli altri membri dell’équipe sanitaria presenti all’incontro: “Ribadisco ancora una volta che nessuno ha mai pensato di di dare colpe a nessuno di voi, così come non le diamo a quelli di Bolzano. Che colpe gli vuoi dare a uno che va a pigliare il ghiaccio, che fa l’Oss e sbaglia il ghiaccio? Non non è che gli puoi dare tutta il peso di quello che è successo, però la colpa non è né mia né sua, cerchiamo di capirlo tutti quanti“.

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Parco Archeologico di Pompei: Identificata vittima all’Orto dei Fuggiaschi, era un medico

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POMPEI

A Pompei, a distanza di oltre sessant’anni dallo scavo dell’Orto dei Fuggiaschi, una nuova scoperta consente oggi di dare un’identità professionale a una delle vittime dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: era probabilmente un medico, colto dalla tragedia mentre tentava la fuga portando con sé alcuni strumenti del proprio mestiere.

La svolta è arrivata dallo studio di un piccolo astuccio rimasto nascosto all’interno del gesso di un calco umano, rinvenuto durante le indagini dirette da Amedeo Maiuri nel 1961. In quell’area, allora occupata da un vigneto, furono individuati i calchi di quattordici persone sorprese dalla nube piroclastica nel disperato tentativo di mettersi in salvo.

Le recenti analisi sui materiali conservati nei depositi del Parco Archeologico di Pompei hanno infatti riportato alla luce un corredo personale di eccezionale interesse: una piccola cassettina in materiale organico con elementi metallici, una borsa in tessuto con monete in bronzo e argento e una serie di strumenti compatibili con un set medico.

Le indagini diagnostiche, condotte tramite radiografie e tomografie presso la Casa di Cura Maria Rosaria di Pompei, hanno rivelato all’interno dell’astuccio una lastrina in ardesia – utilizzata per la preparazione di sostanze medicali o cosmetiche – e piccoli strumenti metallici interpretabili come utensili chirurgici. Questi elementi consentono di avanzare l’ipotesi che la vittima fosse un medicus, fornendo un raro e prezioso indizio sulla professione esercitata.

L’impiego di tecnologie diagnostiche avanzate, incluse scansioni TC supportate da Intelligenza Artificiale e ricostruzioni tridimensionali, ha permesso di analizzare il contenuto del calco senza comprometterne l’integrità. Un approccio che apre nuove prospettive per lo studio dei calchi pompeiani e ha restituito anche dettagli inediti della raffinata struttura meccanica della cassettina, dotata di un sofisticato sistema di chiusura con rotella dentata.

La ricerca è il risultato di un lavoro fortemente interdisciplinare che ha visto operare insieme archeologi, restauratori, antropologi fisici, archeobotanici, numismatici, radiologi, tecnici di diagnostica e specialisti della modellazione digitale, restituendo non solo un oggetto, ma una storia di vita interrotta.

«Già duemila anni fa, c’era chi il medico non lo faceva, limitatamente agli orari di ricevimento, ma semplicemente lo era, in ogni momento, finanche nel momento della fuga dall’eruzione, vanificata dalla nube piroclastica che colse il gruppo di fuggiaschi che tentavano di uscire dalla città attraverso Porta Nocera. – il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel – Quest’uomo ha portato i suoi strumenti con sé per essere pronto a ricostruirsi una vita altrove, grazie alla sua professione, ma forse anche per aiutare altri. Dedichiamo questa piccola ma significativa scoperta a tutte le donne e gli uomini che oggi continuano a svolgere questo mestiere con un altissimo senso di responsabilità e servizio alla comunità».

La scoperta conferma, ancora una volta, il valore straordinario dei depositi del Parco Archeologico di Pompei come archivio vivo di storie ancora da ricostruire, e l’importanza dell’integrazione tra ricerca umanistica e innovazione scientifica per approfondire la conoscenza del mondo antico.

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Sub italiani morti alle Maldive: iniziate le operazioni di recupero

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SUB ITALIANI MORTI ALLE MALDIVE
SUB ITALIANI MORTI ALLE MALDIVE

Sono iniziate le operazioni di recupero dei corpi dei cinque subacquei italiani morti ieri alle Maldive.

L’Ambasciatore d’Italia a Colombo, competente per le Maldive, è arrivato da qualche ora a Malè e incontrerà i responsabili della guardia costiera che ha mandato le proprie imbarcazioni sul luogo dell’incidente.

A bordo sono presenti i sommozzatori della Guardia costiera e della polizia e un esperto sommozzatore italiano che ha già collaborato con le autorità. Al momento, si legge in una nota della Farnesina, le condizioni meteo potrebbero impedire l’avvio delle operazioni di recupero, ma in attesa di un miglioramento dovrebbe essere effettuata una prima immersione per esplorare i punti di accesso della grotta.

I cinque sub italiani sono morti durante un’escursione subacquea nell’atollo di Vaavu. La loro scomparsa era stata segnalata intorno alle 13.45 (ora locale, le 10.45 in Italia). Le forze dell’ordine hanno avviato le ricerche non appena ricevuta la segnalazione e hanno ritrovato i corpi di tutte e cinque le persone.

I cinque turisti erano ospiti della Duke of York, una barca da crociera subacquea gestita da stranieri. Si sono immersi al mattino e l’equipaggio ne ha segnalato la scomparsa quando non sono riemersi nemmeno a mezzogiorno.

È il più grave incidente subacqueo nella storia del Paese, hanno riferito le autorità che ieri hanno recuperato un corpo.

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Allerta Meteo Gialla in Campania dalla mezzanotte e valida per l’intera giornata di Sabato

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ALLERTA METEO CAMPANIA
ALLERTA METEO CAMPANIA

La Protezione civile della Regione Campania, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale sugli scenari metereologici in atto e sulla loro evoluzione, ha emanato una allerta meteo di colore Giallo.

L’allerta è valida dalla mezzanotte fino alle 20 di sabato 16 maggio, su tutta la Campania. Si prevedono locali rovesci e temporali, anche intensi a scala locale. Venti forti occidentali con possibili raffiche. Mare agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte ai venti.

I fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da incertezza previsionale e rapidità di evoluzione. Saranno possibili anche grandine e fulmini nel corso delle precipitazioni che potrebbero arrecare danni alle coperture e alle strutture esposte.

L’avviso emanato dal Centro Funzionale evidenzia un rischio idrogeologico con fenomeni di impatto al suolo come allagamenti, esondazioni, superamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, caduta massi e frane dovute alla fragilità dei suoli.

Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali atte a prevenire, mitigare e contrastare i fenomeni previsti secondo le rispettive pianificazioni comunali di Protezione Civile.

In ordine al vento forte e al mare agitato, si ricorda alle autorità competenti di verificare la corretta tenuta del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni atmosferiche.

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Caserta, ‘Furbetti del Cartellino’: sospesi 6 operatori sanitari tra dirigenti, medici e infermieri

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I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare interdittiva nei confronti di sei operatori sanitari in servizio presso un’azienda sanitaria locale.

Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica, dispone la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio per la durata di dodici mesi.

La misura impedisce agli indagati di svolgere attività lavorativa sia presso l’amministrazione di appartenenza sia in altre strutture pubbliche o convenzionate con il Servizio sanitario nazionale.

Ai sei soggetti, tra dirigenti medici e infermieri, vengono contestati, a vario titolo e in ipotesi accusatoria, i reati di false attestazioni o certificazioni e truffa aggravata ai danni di un ente pubblico. L’indagine ha preso avvio da servizi di osservazione e pedinamento condotti dai militari del NAS, che avrebbero documentato allontanamenti sistematici dal posto di lavoro durante l’orario di servizio per motivi privati, pur risultando formalmente presenti.Successivamente, l’autorità giudiziaria ha disposto l’installazione di telecamere nei pressi dei varchi di accesso e delle postazioni marcatempo della struttura sanitaria.

Le immagini acquisite, insieme ai riscontri investigativi, avrebbero permesso di ricostruire un presunto sistema di falsa attestazione della presenza tramite timbratura del badge, seguito dall’abbandono della struttura.

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Napoli: Spari in Corso Garibaldi, ferito un 39enne pregiudicato

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NAPOLI CORSO GARIBALDI
NAPOLI CORSO GARIBALDI

NAPOLI – Una sparatoria si è verificata nel centralissimo Corso Garibaldi a Napoli. Un 39enne, con precedenti penali, è stato ferito. L’episodio è avvenuto la scorsa notte.

Secondo una prima ricostruzione, il 39enne sarebbe stato ferito da due colpi d’arma da fuoco uno al gluteo ed un altro alla coscia. Il 39enne è stato medicato presso il pronto soccorso dell’ospedale vecchio Pellegrini ed è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni.

Sul caso indagano gli Agenti del Commissariato Decumani.

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Frattamaggiore, tensione tra ristoratori: denunciati Gianluca Sivo, che investì e uccise Elvira Zibra e la tiktoker Tilde Mendes dopo raid

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Frattamaggiore, tensione tra ristoratori denunciati Gianluca Sivo, che investì e uccise Elvira Zibra e la tiktoker Tilde Mendes dopo raid
Frattamaggiore, tensione tra ristoratori denunciati Gianluca Sivo, che investì e uccise Elvira Zibra e la tiktoker Tilde Mendes dopo raid

FRATTAMAGGIORE — Un clima di forte tensione starebbe coinvolgendo due attività della ristorazione dell’area a nord di Napoli, protagoniste negli ultimi giorni di un duro scontro culminato con una denuncia alle forze dell’ordine. Al centro della vicenda ci sarebbe un acceso contrasto tra i titolari di due pizzerie concorrenti, degenerato prima in insulti reciproci e poi in un confronto avvenuto sotto casa di una delle famiglie coinvolte.

L’episodio, avvenuto la sera del 12 maggio, è stato ripreso da alcune telecamere di videosorveglianza. Nei filmati, successivamente diffusi sui social, si vedono diverse persone arrivare davanti a un’abitazione privata mentre nasce una discussione animata tra chi si trova in strada e alcuni residenti affacciati al balcone. Le immagini mostrano urla, accuse e momenti di forte concitazione.

Tra le persone presenti comparirebbe anche Gianluca Sivo, già noto alle cronache giudiziarie per il caso dell’incidente mortale sul lungomare di Napoli costato la vita a Elvira Zibra nel 2022. Con lui sarebbe stata identificata anche la tiktoker Tilde Mendes, molto seguita sui social e legata sentimentalmente al ristoratore.

Secondo quanto riferito dalla famiglia che avrebbe subito il presunto raid, le tensioni andrebbero avanti da tempo e sarebbero sfociate in minacce e aggressioni verbali, sia dal vivo sia attraverso i social network. I denuncianti sostengono di vivere in uno stato di forte preoccupazione e di essersi rivolti alle autorità per ottenere tutela.

Di diversa versione, invece, il racconto fornito dalle persone finite al centro delle accuse. Il gruppo sostiene infatti di avere reagito a provocazioni e atteggiamenti ostili subiti in precedenza, negando di avere organizzato una spedizione intimidatoria.

Sulla vicenda è intervenuto anche il parlamentare Francesco Emilio Borrelli, che ha rilanciato il video dell’accaduto denunciando pubblicamente l’episodio e criticando duramente la presenza di Sivo nel gruppo coinvolto.

Il nome di Gianluca Sivo era diventato noto dopo il tragico incidente avvenuto nella notte tra il 28 e il 29 agosto 2022 sul lungomare partenopeo. In quell’occasione Elvira Zibra, 34 anni, venne travolta da una motocicletta mentre rientrava dal lavoro. Per quella vicenda il pizzaiolo è stato condannato per omicidio stradale: la pena, inizialmente fissata in primo grado a cinque anni e quattro mesi, è stata successivamente ridotta in appello a quattro anni e mezzo.

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Coppa America 2027 a Napoli, parla il Ministro Abodi: “La città è in corsa anche per il 2029”

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Coppa America 2027 a Napoli, parla il Ministro Abodi La città è in corsa anche per il 2029
Coppa America 2027 a Napoli, parla il Ministro Abodi La città è in corsa anche per il 2029

Lo afferma, in una intervista a Il Mattino, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi sulla 38ma edizione della Coppa America che si terrà nel 2027 sottolineando che “sono stati lunghi mesi di lavoro operoso e discreto.

“È stata una delle giornate che, come ministro e appassionato di sport, non dimenticherò. Annunciare al mondo sportivo e non solo, che l’Italia, NAPOLI in particolare, avrebbe ospitato l’evento velico per eccellenza mi ha riempito di orgoglio per la consapevolezza della fiducia che ci siamo meritati e perché saremo ancora una volta al centro del mondo”.

Non è stato facile ma quando ci si dedica a un progetto di questa portata il riserbo è parte della responsabilità. Dietro c’è stata una grande sinergia tra istituzioni e organizzatori che hanno condiviso la stessa linea: tutelare la scelta fino al momento giusto. NAPOLI e l’Italia meritavano un annuncio all’altezza della portata dell’America’s Cup, e credo che la discrezione, in questo caso, sia stata una forma di rispetto nei confronti dell’obiettivo da raggiungere e di quanto fatto per ottenere il risultato”.

Il ministro spiega come la scelta sia ricaduta sul capoluogo campano ricordando che “è tutto nato da una telefonata con un interlocutore molto affidabile, nella quale ho immediatamente manifestato l’interesse del governo di portare la Coppa in Italia, avendo conosciuto bene l’America’s Cup per la quale ho lavorato ai tempi del leggendario e affascinante Moro di Venezia. Dopodiché, un primo incontro, seguito da un altro con i rappresentanti di Team New Zealand, con i quali è nata fin da subito una sintonia per l’ipotesi italiana. Dopo diversi sopralluoghi, i neozelandesi hanno scelto il Golfo di NAPOLI per la sua naturale bellezza e per la prospettiva di contribuire al risveglio di Bagnoli, grande eredità di questa meravigliosa competizione. Ma è stata scelta NAPOLI anche per l’umanità che questa terra offre. L’America’s Cup in questa città rappresenta l’amore suo e dell’Italia intera nei confronti del mare e sono certo che NAPOLI e la sua comunità sapranno ripagare questa scelta”. Sull’andamento dei lavori Abodi precisa che “procede spedita. C’è uno straordinario lavoro di coordinamento tra struttura commissariale, Sport e Salute e Invitalia per finire il prima possibile i lavori a Bagnoli. Dal punto di vista sportivo, con l’annuncio dell’altrieri della partecipazione anche del team australiano, la flotta si amplia a sette squadre, una in più rispetto a Barcellona. Un ulteriore e significativo passo avanti in termini di attrattività e fascino competitivo che conferma la dimensione globale di questo evento. Non vedo criticità, ma opportunità e la sfida più affascinante è quella di guardare oltre il mero evento sportivo. Il nostro impegno, a partire da quello del governo che ha investito su questo appuntamento con la storia in modo molto significativo, insieme a Sport e Salute e in sinergia con il Comune di NAPOLI, è quello di allargare i benefici, promuovendo iniziative, progetti e misure a supporto dell’educazione e dell’economia del mare, con benefici duraturi nel tempo. E stiamo lavorando anche perché sia un evento aperto a tutti, che abbracci la città, tutta la città e anche la Regione”.

In merito al coinvolgimento della cittadinanza il ministro aggiunge che “stiamo lavorando a una serie di iniziative diffuse, per portare il trofeo e i suoi significati nelle scuole, nelle università. Insieme al ministro Valditara abbiamo previsto attività formative per gli studenti. Stiamo cercando di rendere vivo ogni singolo giorno per far sì che la comunità, anche quella che vive lontano dal mare, si senta parte integrante dell’evento. Al centro e nelle periferie”. Sulla possibilità di una conferma per il 2029 Abodi conclude che “ci sono due ragioni per le quali una Nazione viene scelta: per il fascino della proposta e le capacità organizzative o perché il team nazionale vince l’America’s Cup. Noi puntiamo a ospitarla anche per la prossima edizione, qualunque sia la motivazione. Tengo moltissimo all’eredità, anche perché a Bagnoli ha avuto il sopravvento l’abbandono per trent’anni, un tempo insopportabile. Quello che sta succedendo oggi è la dimostrazione plastica di come, ispirati da visione, progettualità, volontà e collaborazione, sia possibile realizzare in un tempo certo quello che è stato trascurato e mortificato senza un tempo. Stiamo trasformando un luogo intossicato per troppo tempo e che sembrava irrecuperabile, in un cantiere di opere temporanee che poi lasceranno spazio a una vita nuova a beneficio della comunità. Quello che stiamo cercando di fare insieme agli organizzatori e la nostra società Sport e salute è coinvolgere anche le periferie, portare metaforicamente le vele alle vele. Vorremmo cercare di far capire che questa competizione che ha contenuti tecnologici avanzati e finanziari molto strutturati, ha un’anima che è quella del mare, e il mare è di tutti e per tutti”.

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