venerdì, Aprile 24, 2026
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Caivano: sequestro da 20 milioni della Dia di Napoli al clan Angelino-Gallo, sigilli a 4 società e 2 immobili

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Beni per circa 20 milioni di euro – quattro società, due immobili e 39 rapporti finanziari – sono stati sequestrati dalla Dia di Napoli ai familiari di Giovanni Cipolletti, ritenuto legato alla camorra di Caivano: secondo quanto emerso dalla ricostruzione patrimoniale, Cipoletti che si occupava delle estorsioni per conto del clan Angelino-Gallo, grazie al denaro accumulato attraverso quella attività illecita, aveva messo in piedi e intestato a familiari incensurati, una società attiva nel settore della ristorazione e un’altra che commercia all’ ingrosso e al dettaglio di articoli per la casa.

Cipolletti è ritenuto dagli investigatori una personalità “di alto profilo criminale” proprio perché controllava le estorsioni della camorra in quella zona dell’ hinterland partenopeo. Il decreto di sequestro, finalizzato alla confisca, è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Napoli su richiesta del procuratore distrettuale Nicola Gratteri e del direttore della Dia, il generale Michele Carbone.

Gli accertamenti patrimoniali sono stati eseguiti dagli agenti della Direzione Investigativa Antimafia sotto il coordinamento del capo centro Antonio Galante.

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Giorgia Meloni ha chiesto a Daniela Santanchè di dimettersi dalla carica di ministra del turismo

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GIORGIA MELONI DANIELA SANTANCHE
GIORGIA MELONI DANIELA SANTANCHE

“Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e, pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della Nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio“. Così, in una nota, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, al termine di un colloquio con il ministro Nordio.

Alle sue dimissioni sono seguite quelle della capo di Gabinetto di Nordio, Giusi Bartolozzi. Sono le prime conseguenze politiche della sconfitta del governo al referendum sulla giustizia. E aprono una crisi interna al Ministero di via Arenula.

Le opposizioni avevano subito chiesto le dimissioni, rilanciando poi la pressione in Parlamento con una mozione di censura e la richiesta di calendarizzazione del provvedimento alla Camera.

La nota di Palazzo Chigi guarda anche a Santanchè:

“Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, esprime apprezzamento per la scelta del Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del Capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi di rimettere gli incarichi finora ricoperti e li ringrazia per il lavoro svolto con dedizione”, si legge in una nota di Palazzo Chigi. La premier “auspica che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal Ministro del Turismo Daniela Santanchè“.

A carico della ministra del Turismo c’è un processo a Milano per presunto falso in bilancio sulla sua società Visibilia e un’indagine per un’ipotesi di bancarotta. Da tempo molti nella maggioranza caldeggiano un suo passo indietro. Ma Santanché ha sempre resistito continuando a lavorare, anche oggi, nel suo ufficio e confermando gli appuntamenti dei prossimi giorni. Si attende la sua risposta.

Intanto, il Pd è pronto con una mozione di sfiducia: “Chiediamo le dimissioni immediate della ministra Santanchè. Se non vuole dare retta a noi, ascolti almeno la sua premier. In ogni caso presenteremo in Aula una nostra mozione di sfiducia” annuncia in una nota Chiara Braga, capogruppo dem alla Camera.

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Su Rai 2 arriva la primavera a ‘Stasera tutto è possibile’: ‘Step in fiore’ il nuovo appuntamento con Stefano De Martino

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A pochi giorni dall’inizio della primavera, è a tema ‘Step in fiore’ il nuovo appuntamento con ‘Stasera tutto è possibile’, il comedy show condotto da Stefano De Martino, realizzato dalla Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Endemol Shine Italy, in onda mercoledì 25 marzo alle 21.20 su Rai 2.

Ospiti di questa quarta puntata saranno Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito, Peppe Iodice, Andrea Delogu, Flora Canto, Carmen Di Pietro, Vincenzo Albano. Torna, poi, Vincenzo De Lucia, con la sua imitazione di Maria De Filippi.

Lo show – in onda come da tradizione dall’Auditorium Rai di Napoli – non ha regole, né vincitori o vinti. La parola d’ordine è solo una: divertirsi, tra leggerezza e risate nelle varie prove, a cominciare dall’iconica ‘Stanza inclinata’.

Tra gli altri giochi di questa puntata, ci saranno: ‘Speed Quiz’, ‘Fotomimo’, ‘Decollo immediato’ e ‘Segui il labiale’.

Presenti, come sempre, il dj Claudio Cannizzaro e il Panda, mascotte del programma.

‘Stasera tutto è possibile’ è basato sul format Anything goes creato da Satisfaction the Television Agency e licenziato da Banijay Rights.

Un programma scritto da Stefano Santucci, Riccardo Cassini, Stefano De Martino, Gian Luca Belardi, Giorgio Cappozzo, Annalisa Montaldo, Marco Pantaleo, Celeste Papuli, Francesco Ricchi, Stefano Sarcinelli, Francesco Velonà. Regia di Sergio Colabona.

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Dopo il successo a Sanremo, Ditonellapiaga annuncia il suo tour estivo: il 9 Agosto in Campania

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Sulla scia del successo di Che fastidio! (BMG/Dischi Belli), al vertice della classifica EarOne
Airplay come brano più trasmesso e ascoltato in radio e in tv che ha raggiunto il record per la maggiore audience in sole tre settimane dalla sua release con 391.588.331 ascolti, Ditonellapiaga annuncia i primi appuntamenti del tour estivo che da giugno a settembre la vedranno calcare i palchi dei principali festival italiani.

I primi appuntamenti, prodotti da Magellano Concerti, vedranno la cantautrice esibirsi il 26 maggio al Cooltura Fest a L’Aquila, 4 giugno ad AteneiKa a Cagliari, il 18 giugno a Sguardi Live di Rivoli, il 28 giugno a L’Umbria che spacca di Perugia, il 2 luglio al Tanta Robba Festival di Cremona, il 3 luglio all’NXT di Bergamo, il 15 luglio a Suoni di Marca di Treviso, il 16 luglio al Men/Go Music Fest di Arezzo, il 31 luglio al Mind Festival di Montecorsaro, il 1° agosto all’Effetto Venezia di Livorno, il 3 agosto al Rotonda by La Mobiliare di Locarno, il 9 agosto al Festival dell’Aspide di Roccadaspide, l’11 agosto al Mish Mash Festival di Milazzo, il 4 settembre al Trento Live Fest di Trento e il 12 settembre al Pride Village di Padova. Seguirà un aggiornamento del calendario.

I biglietti per le nuove date sono disponibili a partire da oggi, venerdì 20 marzo, sui circuiti di vendita e prevendita abituali. Maggiori informazioni su https://magellanoconcerti.it/tour/210/ditonellapiaga-live-2026. 
Ad anticipare il ritorno live per l’estate 2026, il nuovo progetto discografico Miss Italia fuori per BMG/Dischi Belli da venerdì 10 aprile e da ora disponibile in preorder. Dopo un momento di smarrimento identitario musicale, Miss Italia nasce come reazione alla necessità di fermarsi e rimettere tutto in discussione per ritrovarsi, indagando il rapporto con i canoni, con la percezione degli altri e con l’idea di essere “giusti”.

Interamente scritto e composto dalla stessa Margherita -insieme ad Alessandro Casagni che ne ha anche curato la produzione- nel nuovo album entra in gioco l’ironia pungente e dissacrante di Ditonellapiaga che ritrova la sua voce sbarazzina e volutamente fuori dal coro, proprio come il suo nome.

Su sonorità elettroniche e sfumature pop-dance, la cantautrice esplora le crepe dello star system, punzecchia i suoi miti e le sue maschere, trasformando le contraddizioni di questo mondo in una
parodia lucida, ironica e intelligente.

Ditonellapiaga tornerà live nei club in autunno con due speciali appuntamenti: il 27 novembre 2026 all’Atlantico di Roma e il 30 novembre 2026 al Fabrique di Milano. I biglietti dei live di Roma e Milano sono già disponibili su TicketOne e nei circuiti di vendita e prevendita abituali.

Miss Italia -disponibile in preorder- sarà su tutte le piattaforme digitali e acquistabile in due formati fisici: CD e vinile colorato rosa trasparente Collector’s Edition in edizione limitata.

CALENDARIO LIVE ESTATE 2026

26 maggio @L’Aquila – Cooltura Fest
04 giugno @Cagliari – AteneiKa
18 giugno @Rivoli (To) – Sguardi Live
28 giugno @Perugia – L’ Umbria Che Spacca
02 luglio @Cremona – Tanta Robba Festival
03 luglio @Bergamo – NXT
15 luglio @Treviso – Suoni Di Marca
16 luglio @Arezzo – Men/Go Music Fest
31 luglio @Montecosaro (Mc) – Mind Festival
1° agosto @Livorno – Effetto Venezia
03 agosto @Locarno – Rotonda By La Mobiliare
09 agosto @Roccadaspide (Sa) – Festival Dell’aspide
11 agosto @Milazzo – Mish Mash Festival
04 settembre @Trento – Trento Live Fest
12 settembre @Padova – Pride Village

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Un ulivo secolare all’Ospedale Monaldi per ricordare il piccolo Domenico Caliendo

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OSPEDALE MONALDI ULIVO
OSPEDALE MONALDI ULIVO

Un ulivo secolare nelle aiuole dell’ospedale Monaldi di Napoli per custodire la memoria del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo morto per il trapianto di un cuore danneggiato.

Si tratta, sottolinea la direzione dell’Azienda ospedaliera dei Colli che ha voluto l’iniziativa, di “un gesto semplice ma profondamente simbolico“. L’iniziativa è in programma per mercoledì 1 aprile, in occasione del precetto pasquale.

Abbiamo scelto un ulivo secolare – dice il direttore generale Anna Iervolino – quest’albero sarà una presenza simbolica del forte impegno dell’ospedale affinché nulla di simile possa ripetersi e il segno tangibile di una rinnovata alleanza con i pazienti“.

In ricordo del piccolo Domenico, le parole dell’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia: “Il suo cuore non si è fermato: ha solo cambiato modo di battere. Come questo ulivo, piantato in sua memoria, continuerà a vivere e a dare vita. Ora batte in ogni cuore che sa commuoversi dinanzi al dolore di un bambino”.

In tarda mattinata (alle 12.30) l’intera comunità ospedaliera si ritroverà nella Chiesa del Crocifisso con la famiglia del piccolo Domenico per un momento di raccoglimento e preghiera. La cerimonia sarà celebrata da padre Alfredo Tortorella, alla presenza del personale sanitario per celebrare una Pasqua che quest’anno, più che mai, possa essere un momento di riconciliazione e ripartenza per il bene di quanti si affidano alla cura dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.

Forte – sostiene una nota dell’ospedale – il segnale di vicinanza alla famiglia di Domenico, alla Direzione Aziendale e a tutta la comunità del Monaldi che arriva dalla presenza dell’Associazione Cardiotrapiantati Italiani. L’ulivo secolare è stato donato dalla società che si occupa della gestione e della manutenzione del verde per l’Azienda Ospedaliera dei Colli, che si ringrazia”. 

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Nordio sul Referendum: “Mi assumo la responsabilità politica, ma non mi dimetto”

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NORDIO REFERENDUM
NORDIO REFERENDUM

Questa riforma porta in gran parte il mio nome quindi me ne assumo la responsabilità politica e tutto vorrei dire tranne che trovare colpe in altre persone: se vi sono stati difetti di comunicazione o di impostazione sono stati sicuramente anche i miei“.

Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio a SkyTg24 commenta all’indomani del voto la vittoria del No al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.

“Le sconfitte in politica si devono mettere in bilancio e affrontare con serenità per continuare a lavorare”, afferma il guardasigilli. “Ammetto vari errori che ho fatto nell’impostazione sulla comunicazione, ma è anche vero che la frase più contestata sul cosiddetto sistema para-mafioso – sottolinea – era una citazione di un pm, è stata attribuita a me e da lì si sono scatenate una serie di polemiche che neanche le smentite più forti sono riuscite ad arginare”.

Tuttavia, prosegue Nordio “bilanciando le osservazioni sopra le righe fatte dai nostri e fatte da loro (gli avversari ndr) penso che la situazione algebrica sia equivalente: loro ci hanno detto piduisti, fascisti, mafiosi e banditi. Non credo – rileva – che questo eccesso di polemica, dalla quale ho cercato di tenermi lontano, abbia influito più di tanto. E’ suffficiente guardare la mappa della diffusione del voto – evidenzia Nordio – la percentuale dell’età e lo scarto che ha smontato tutte le previsioni”.

“Era un quesito estremamente tecnico che purtroppo è stato subito trasformato in un quesito politico” e “tutta la campagna che ha fatto il centrosinistra – afferma – è stata improntata su una emotività che ha colpito l’immaginazione degli italiani: si è detto che volevamo sovvertire la Costituzione (cosa non vera perché abbiamo seguito un procedimento costituzionale) che volevamo sottoporre la magistratura all’esecutivo (cosa non vera perché la legge parlava chiarissimo) che volevamo addirittura umiliare la magistratura e che questo sarebbe stato il primo passo per tutta una serie di riforme più o meno liberticide.

Questi – insite Nordio – sono discorsi che toccano l’emotività delle persone e non penso che tutti abbiano avuto la diligenza di informarsi sul contenuto della legge”. Per il guardasigilli “questa vittoria, più che essere una vittoria della coalizione di sinistra, è una vittoria dell’Anm che ha subito introdotto il Comitato del No e ha dato una spinta propulsiva formidabile. Questo darà all’Anm un potere contrattuale che già aveva, che sarà aumentato e con cui farà i conti anche la sinistra”, afferma sottolineando che “la vera vincitrice è l’Anm che diventa un soggetto politico”. “E un soggetto politico – sottolinea – che sia contrapposto a un governo di destra o a un governo di sinistra è sempre un soggetto politico anomalo: loro saranno i prossimi interlocutori”, aggiunge.

“L’intervento della magistratura associata e sindacalizzata sarà una forte pressione politica”, continua Nordio ricordando che “come ha detto Vassalli, l’Italia vive da parecchio tempo in una situazione di sovranità limitata nel senso che le riforme della giustizia non si fanno se la magistratura non dà un placet”.

Il ministro della Giustizia smentisce poi le ricostruzioni di stampa secondo cui la posizione del capo di gabinetto Giusy Bartolozzi sia o meno in discussione: “No, assolutamente”.

Nordio esclude un rischio di ritorsioni da parte della magistratura. “Che la magistratura invii raffiche di informazioni di garanzia o di provvedimenti giudiziari nei confronti di chi ha patrocinato questa riforma, lo escludo categoricamente e lo escludo da ex magistrato che conosce i suoi colleghi. Sarebbe sacrilego pensare di strumentalizzare l’enorme potere, che la magistratura ha, per infierire sui vinti”, afferma ministro sottolineando che si tratta di una “concezione assolutamente irrealistica”.

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Epatite A: Allevamenti di cozze contaminati dalle esondazioni delle fogne in mare per le troppe piogge

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EPATITE A CAUSE CONTAGIO
EPATITE A CAUSE CONTAGIO

NAPOLI – Mentre all’Ospedale Cotugno cresce il numero di pazienti affetti da Epatite A, gli esperti cercano di ricostruire le cause del contagio.

L’80% dei pazienti risultati positivi ha dichiarato di aver mangiato frutti di mare e pesce crudo: l’infezione, dunque, è partita dal consumo di questi alimenti e, come ha spiegato l’Istituto Zooprofilattico di Napoli, la causa della contaminazione è da cercare nelle esondazioni in mare di fogne sulla costa per effetto del troppopieno in canali, dovuto alle piogge degli ultimi mesi. Infatti i campioni positivi esaminati, 8 su 154, provengono dagli allevamenti di cozze di Nisida, Bacoli e Varcaturo.

La trasmissione principale del virus è quella oro-fecale, tramite dunque l’ingestione di cibi contaminati, ma c’è anche quella intrafamiliare tramite rapporti sessuali. Tre i consigli dei medici per la prevenzione: igiene personale, igiene domestica, vaccinazione.

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Napoli: travolte ed uccise da un automobilista ubriaco al Corso Garibaldi, alle 12 sit in della comunità ucraina

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“Siamo davanti all’ennesima tragedia annunciata. Due vite spezzate da chi sceglie di mettersi alla guida senza alcun rispetto per le regole e per la vita degli altri. Non possiamo più limitarci al cordoglio: serve una reazione forte, concreta, immediata”.

Così il deputato di Avs Francesco Borrelli sull’uccisione a NAPOLI di due donne di origine ucraina investite da un 34enne risultato positivo all’alcol test mentre domenica sera attraversavano corso Garibaldi, all’altezza di Porta Nolana.

Oggi alle 12 è annunciato un sit in della comunità ucraina, supportata da Europa Verde, per denunciare come “i morti stiano aumentando in modo inaccettabile a causa di criminali della strada”.

Alla protesta parteciperà Borrelli, insieme al consigliere municipale Gianpiero Parrella.

“Questa – aggiunge il parlamentare che sulla sua pagina Facebook pubblica il video con le immagini dell’investimento – è una strage silenziosa che si consuma ogni giorno sulle nostre strade. Occorrono controlli serrati, tolleranza zero per chi guida sotto effetto di alcol o droghe, e sanzioni esemplari. Non è più accettabile morire così. NAPOLI deve diventare una città sicura, dove attraversare la strada non sia un rischio mortale. Lo dobbiamo a Zhanna, a Oksana e a tutte le vittime innocenti di questa violenza quotidiana”.

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Napoli, tragedia al Corso Vittorio Emanuele: muore l’architetto e storico Italo Ferraro investito da uno scooter

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Napoli è sotto shock per la tragica scomparsa del professor Italo Ferraro, 85 anni, investito nella serata di ieri al Corso Vittorio Emanuele da uno scooter. L’anziano, noto architetto e autore di numerosi volumi dedicati alla storia urbana della città, è deceduto poche ore dopo il ricovero in ospedale a causa delle gravi ferite riportate.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’incidente è avvenuto in una delle arterie più trafficate del capoluogo partenopeo. Ferraro stava attraversando la strada quando è stato travolto da uno scooter in transito. L’impatto è stato violento e ha subito fatto temere il peggio ai passanti, che hanno immediatamente allertato i soccorsi.

Trasportato d’urgenza in ospedale, il professore è stato affidato alle cure dei medici, ma le sue condizioni sono apparse sin da subito critiche. Nonostante i tentativi di salvarlo, è morto poco dopo il ricovero.

Sul luogo dell’incidente sono intervenute le forze dell’ordine per effettuare i rilievi e chiarire la dinamica. Al vaglio degli investigatori la velocità del mezzo e il rispetto delle norme di circolazione. Non si esclude l’acquisizione di immagini da eventuali telecamere di sorveglianza presenti nella zona.

La scomparsa di Italo Ferraro rappresenta una grave perdita per il mondo culturale napoletano. Architetto di grande rilievo, aveva dedicato gran parte della sua vita allo studio della città, raccontandone l’evoluzione urbanistica e sociale attraverso opere di grande valore, tra cui il celebre “Atlante storico di Napoli”.

Numerosi i messaggi di cordoglio giunti nelle ore successive alla notizia, da parte di istituzioni, colleghi e cittadini. In molti lo ricordano come uno studioso rigoroso e appassionato, profondamente legato alla sua città.

LA TRAGEDIA AL CORSO GARIBALDI 2 GIORNI FA

Appena pochi giorni fa un’altra tragedia aveva sconvolto la città: di due donne di origine ucraina investite da un 34enne risultato positivo all’alcol test mentre domenica sera attraversavano corso Garibaldi, all’altezza di Porta Nolana.

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Controlli dei Nas nelle mense ospedaliere tra Avellino, Benevento e Salerno: irregolari 18 su 22

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L’82 per cento (18 su 22) delle mense ospedaliere ispezionate dal Nas di Salerno tra Avellino, Benevento e Salerno sono risultate fuori norma: è quanto emerge dell’operazione “mense ospedaliere” che si è svolta tra febbraio e marzo.

I carabinieri hanno comminato complessivamente sanzioni per 26mila euro. Secondo quanto riporta un comunicato del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute molte delle criticità meno gravi emerse sono state risolte grazie alle prescrizioni impartite dai militari.

A Salerno le ispezioni hanno evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie: nell’Agro Nocerino-Sarnese le analisi hanno rivelato cariche batteriche sui vassoi (in questo caso è stata imposta l’immediata revisione dei protocolli di sanificazione).

Nella Piana del Sele sono state elevate sanzioni per 3mila euro per carenze igieniche reiterate, irregolaritànel trasporto pasti e mancato monitoraggio delle temperature.

Nel Cilento riscontrate muffe nei locali e malfunzionamento dei sistemi di aspirazione; ad Avellino una casa di cura della Valle del Sabato è risultata priva di Scia e delle autorizzazioni sanitarie per la produzione pasti, tutto “in un contesto caratterizzato da gravi carenze strutturali”.

In altre strutture sono state contestate omesse procedure di autocontrollo (Haccp) ed è stata rilevata la presenza di materiale non pertinente nei pressi dei locali adibiti a cucina.

A Benevento, in un presidio ospedaliero della Valle Caudina sono state elevate sanzioni per 4mila euro a causa di lavastoviglie guaste e assenza di spogliatoi. Altri controlli nel capoluogo hanno portato al rinvenimento di sporco incrostato, ragnatele e accumuli oleosi nelle zone di confezionamento dei pasti.

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