domenica, Settembre 6, 2026
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Napoli: Arrivano le “Mannight”, aperture serali del museo archeologico tra musica e performance

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MANNIGHT
MANNIGHT

NAPOLI – Le arti performative e la creatività contemporanea in scena al Museo Archeologico Nazionale di Napoli: un nuovo modo per scoprire e riscoprire le straordinarie collezioni del MANN attraverso un’esperienza multisensoriale e coinvolgente per una concreta esperienza di conoscenza.

Si intitola “MANNight. Straordinarie aperture” il progetto nell’ambito del Piano di Valorizzazione del MiC grazie al quale, il Museo prolungherà l’orario di apertura dalle 19 alle alle 23.30 (ultimo ingresso ore 22.30), con performances tutte studiate per lo specifico del Museo e caratterizzate dall’interazione con il pubblico, oltre che dalla ricerca artistica e dalla consueta rigorosa base scientifica.

Gli appuntamenti si terranno tutti i giovedì fino al 22 ottobre, con un biglietto di ingresso a 10€. Serata speciale anche il sabato 26 settembre (che sostituirà l’apertura di giovedì 24), per le Giornate Europee del Patrimonio, con biglietto a 1€.

Le proposte artistiche sono ispirate alle opere del MANN, perché, come recita il sottotitolo della rassegna, “il futuro incontra il passato”: bodypainting e tattoo artistico, installazioni multimediali, docubeat, interazioni, living art, crossover musicali, tableaux vivants. Comunicazione non verbale per apprezzare le straordinarie opere d’arte del Museo sotto una nuova luce. Pensando ai più giovani ( ma non solo), le serate saranno contrassegnate anche dagli interventi di Dj-set, selezionati da Soul Express Collettive tra i nomi più interessanti del panorama nazionale e internazionale che hanno accettato la sfida di mettere le loro ricerche sonore a servizio di un progetto culturale.

Ad inaugurare MANNight il 3 settembre, ci sarà infatti il tedesco Niklas Wandt, percussionista, produttore, DJ e conduttore radiofonico che ha partecipato a vari e importanti festival, in Europa e oltreoceano. La sua “tavolozza sonora” è ricca, caratterizzata da un’impronta ipnotica, capace di coinvolgere il pubblico con composizioni che spaziano dall’afro-funky alla progressive fino alla tech-house avvolgente. (Per info: niklaswandt.com).

“Il Museo riparte a settembre all’insegna della contaminazione artistica e del coinvolgimento del pubblico: con MANNight, invitiamo a vivere con noi, in modo diverso dalla visita tradizionale, le nostre collezioni. Un grande Museo come il MANN è come un caleidoscopio di valori e punti di vista dove è il visitatore con la sua personalità a fare la differenza. Tra musica, danza e performance, il filo rosso dell’itinerario serale sarà l’integrazione fra le arti. Benvenuti al Museo, dunque, per condividere una nuova tappa del grande viaggio nella cultura del MANN preparandoci a festeggiare nel 2027 i 250 anni dalla sua istituzione!”, commenta il Direttore Generale del MANN, Francesco Sirano.

Prodotto per conto del Museo Archeologico Nazionale di Napoli da Casa del Contemporaneo, in collaborazione con La Santissima Community Hub, MANNight mira soprattutto a valorizzare l’esperienza di visita, senza distogliere il pubblico dalla bellezza delle opere, ma aggiungendo in alcuni momenti uno spunto di riflessione o uno spazio di interazione. Le performance, disseminate lungo il percorso di visita, durano pochi minuti, sono site – specific e vengono replicate più volte durante la serata: bodypainting e tattoo artistico, installazioni multimediali, docubeat, interazioni, living art, danza, crossover musicali, tableaux vivant si troveranno nelle varie sale. In giardino, prevista l’esibizione finale di dj-set: qui si potranno gustare i menù tematici e gli aperitivi realizzati dal MANNCaffè. Tantissimi gli artisti coinvolti: Manuela Albano, Weronique Art, Giosuè Carbone, Gaetano Coccia, Stefania Contocalakis, Carlo Coppola, Tancredi D’Alo, Francesco Ottavio De Santis, Cosa del Futuro, Club Tasso, Alessandra Gallo, Luca Iovine, Giusy Lo Sapio, Sara Lupoli, Ida Marino, Veronica Menditto, Ledia Nikolla , Antonella Parrella, Marta Peperna, Ciro Riccardi, Antonella Romano, Giovanni Sanarico, Francesco Scelzo, Soul Express Collettive, Enzo Tammurriello, Enrico Valanzuolo.

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Napoli: 3 feriti e 5 ragazzi denunciati la scorsa notte per i soliti futili motivi

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Napoli ragazzi denunciati
Napoli ragazzi denunciati

NAPOLI – Ancora un episodio di violenza tra ragazzi a Napoli, è accaduto la scorsa notte nel quartiere Colli Aminei.

Due ragazzi chiacchierano in strada, seduti sui loro scooter. Altri otto arrivano in sella a scooter. Parte l’aggressione anche con un tirapugni e una catena. A intervenire anche un agente di polizia libero dal servizio che prova a fermare uno degli aggressori in fuga che, per divincolarsi, lo colpisce alle braccia.

Per i due ragazzi, lesioni ritenute guaribili in 15 giorni, due per il poliziotto. Grazie all’analisi delle immagini registrate in zona, dalla dashcam dello scooter di una delle vittime, e al supporto dell’agente intervenuto, i Carabinieri della stazione di Capodimonte hanno ricostruito l’identità di cinque delle persone coinvolte. Uno è minorenne.

Denunciati, risponderanno di concorso in lesioni personali aggravate, danneggiamento (per aver colpito anche gli scooter) e resistenza a pubblico ufficiale. Al vaglio degli investigatori le possibili motivazioni dietro l’attacco.

Secondo quanto ricostruito finora, non si esclude che una delle vittime possa aver lanciato un commento provocatorio a uno dei cinque in auto con la propria fidanzata. E che questi possa essere tornato in forze per vendicare l’affronto.

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Napoli: Scoperto un gruppo WhatsApp per segnalare posti blocco in tempo reale in Costiera

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gruppo WhatsApp per segnalare posti blocco
gruppo WhatsApp per segnalare posti blocco

NAPOLI – Si chiama ‘PDB Allert‘ (con due ‘L’) il gruppo WhatsApp scoperto dai Carabinieri di Vico Equense, a Napoli, con un preciso obiettivo: segnalare in tempo reale i posti di blocco – ‘PDB’ appunto – delle forze dell’ordine, con circa 300 ‘sentinelle’, tutte residenti in Costiera, per monitorarli ed evitare guai.

Descrizione del gruppo: “Non intasare con messaggi futili. Scrivere solo luogo posto di blocco e quale corpo (ps, gdf, carabinieri ecc.)“.

La scoperta arriva dopo l’arresto di un pusher 20enne che aveva appena venduto per 400 euro 40 grammi di droga a un cliente. Il 20enne è stato sorpreso a spacciare durante un servizio antidroga condotto a piedi da militari dell’Arma sia in uniforme sia in abiti civili. Continue notifiche al cellulare dell’uomo hanno insospettito i carabinieri che hanno così scoperto la chat:

CC alla fine di via Bagnulo, nascosti“, “Pdb cc piazza a Seiano“, “CC in giro per piazza Mercato“, “cc piazza Lauro”, alcuni dei messaggi inviati. In sostanza, come ricostruito dai Carabinieri, un gruppo di cittadini ha messo in piedi una rete di crowdsourcing basata sulla messaggistica istantanea che garantisce un monitoraggio in tempo reale dei movimenti delle forze dell’ordine. Aggiornamenti continui da centinaia di occhi sul territorio, condivisi per offrire agli utenti una strada alternativa.

In corso le indagini dei carabinieri sui contenuti e su tutti gli utenti dl gruppo.

Triplice tragedia ad Apice: tre fratelli trovati morti nel loro ristorante

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APICE
APICE

BENEVENTO – Una drammatica vicenda ha sconvolto questa mattina il comune di Apice, in provincia di Benevento, dove tre fratelli sono stati rinvenuti senza vita all’interno del ristorante di famiglia.

Secondo una prima ricostruzione, uno di loro avrebbe sparato contro gli altri due per poi togliersi la vita. L’allarme è scattato poco prima dell’ora di pranzo. Sul posto sono immediatamente intervenuti carabinieri, polizia e mezzi di soccorso, ma per le tre vittime non c’era ormai più nulla da fare.

A perdere la vita sono stati Franco, Donato e Gianni Licciardi, tre fratelli molto conosciuti nella comunità locale. Gestivano il ristorante di famiglia, un’attività storica del territorio, punto di riferimento per matrimoni, cerimonie ed eventi.

La notizia ha scosso profondamente Apice e l’intera provincia, dove la famiglia era stimata sia per la lunga tradizione gastronomica sia per il ruolo sociale ricoperto negli anni.

Le indagini sono in corso e gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto. Le prime informazioni parlano di una lite degenerata in tragedia: uno dei fratelli avrebbe impugnato una pistola, uccidendo gli altri due e successivamente togliendosi la vita.

Gli inquirenti stanno verificando se altre persone possano aver assistito alla scena o essere state coinvolte, anche solo indirettamente. L’area del ristorante è stata completamente isolata per consentire i rilievi tecnici.

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Napoli, si ferma Scott McTominay: Scoperta lieve aritmia benigna, sarà operato

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MCTOMINAY LIEVE ARITMIA BENIGNA
MCTOMINAY LIEVE ARITMIA BENIGNA

Tegola in casa Napoli, si ferma per alcune settimane Scott McTominay.

Il comunicato della società: In seguito all’insorgenza di una lieve aritmia benigna, Scott McTominay sarà sottoposto nei prossimi giorni a un intervento di correzione mediante ablazione (PFA). Il calciatore tornerà disponibile dopo la pausa per le nazionali.

Una pessima notizia per Massimiliano Allegri che dovrà fare a meno del centrocampista scozzese per le gare difficilissime contro l’Inter (a Milano) e del prossimo 9 Settembre al Maradona contro l’Arsenal per l’esordio in Champions League. Ma non solo, sarà assente anche contro il Bologna il 13 Settembre e il 20 Settembre per la trasferta di Firenze.

McTominay ha rassicurato i tifosi attraverso un post su Instagram: “Ci vediamo preso Napoli, non ci metterò molto tempo“.

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Arzano: Sgomberata casa popolare occupata da appartenenti alla camorra, operazione della Polizia Locale

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ARZANO SGOMBERATA CASA POPOLARE OCCUPATA
ARZANO SGOMBERATA CASA POPOLARE OCCUPATA

Arzano – Questa mattina la Polizia Locale di Arzano ha eseguito lo sgombero di un appartamento popolare occupato abusivamente da appartenenti alla camorra.

Gli Agenti, guidati dal Comandate Luigi Maiello hanno eseguito l’operazione alla presenza anche del Deputato Francesco Emilio Borrelli: “L’alloggio va ai legittimi assegnatari. Saranno tutelati dalla Polizia Locale e dalla Procura, la Camorra non tornerà“.

Chi occupa questi immobili sa bene che una volta che lo Stato si comporta da Stato con la s maiuscola, senza fare le cose a metà, va fino in fondo, quindi io voglio rassicurare gli assegnatari legittimi e rassicuro pure altra gente che vive la stessa situazione in altre realtà del napoletano, che sono simili. Fatevi avanti e segnalate se ci sono dei problemi burocratici che difatti favoriscono le organizzazioni criminali. Queste procedure sono lineari chiuse e perfettamente compatibili anche con una vita in sicurezza. Con una quotidianità che deve essere garantita a queste persone“. Così il Comandante della Polizia Locale di Arzano, Luigi Maiello, durante la diretta sui social del Deputato Borrelli.

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Ancora in corso maxi incendio nell’area industriale di Airola (Benevento), i fumi non dovrebbero interessare le province di Napoli e Caserta

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MAXI INCENDIO AIROLA (BENEVENTO)
MAXI INCENDIO AIROLA (BENEVENTO)

AIROLA – Un vasto incendio è divampato ieri pomeriggio nella zona industriale di Airola, in provincia di Benevento, all’interno di un capannone al cui interno erano depositati rifiuti di materiale plastico.

Le fiamme in poco tempo hanno provocato una densa e alta colonna di fumo nero, visibile a chilometri di distanza. Sul posto sono impegnate più squadre dei Vigili del Fuoco per fronteggiare il rogo e mettere in sicurezza l’area. Il deposito di stoccaggio di rifiuti è di proprietà di un’azienda sottoposta ad amministrazione giudiziaria già da alcuni anni.

L’incendio ha danneggiato anche il deposito di un’altra azienda adiacente al capannone in fiamme, che tratta smaltimento rifiuti.

A destare preoccupazione tra la popolazione è la colonna di fumo nero che si è sprigionata dall’incendio. A causa del vento, il fumo si sta dirigendo anche verso Montesarchio, aumentando l’apprensione tra i residenti.

In relazione all’incendio, il comune di Airola ha diffuso un avviso alla cittadinanza, invitando in particolare i residenti nelle zone prossime al rogo a chiudere porte e finestre.

Sul posto si sono immediatamente recati i tecnici dell’Arpac per monitorare la qualità dell’aria: Nella zona industriale di Airola (Bn) è in corso il monitoraggio di una serie di inquinanti atmosferici potenzialmente dispersi a seguito dell’incendio divampato.

Mediante un campionatore ad alto flusso di aria posizionato nella direzione della colonna di fumo osservata al momento dell’inizio dei campionamenti, l’Arpa Campania ha avviato il monitoraggio di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi. Sono inoltre in funzione campionatori passivi nell’area circostante il luogo dell’incendio, per la determinazione delle concentrazioni atmosferiche di biossido di azoto, biossido di zolfo, acido fluoridrico, ammoniaca.

Al momento dell’avvio dei campionamenti l’incendio appariva ancora in corso. A una prima osservazione, i tecnici del dipartimento Arpac di Benevento hanno constatato che il materiale interessato dalla combustione è composto prevalentemente da rifiuti plastici e di carta stoccati in balle. 

Sulla base dell’evoluzione dell’evento in corso, l’Agenzia sta anche valutando l’invio sul posto di un laboratorio mobile in grado di misurare le concentrazioni orarie di una serie di inquinanti atmosferici, tra cui monossido di carbonio, ossidi di azoto, particolato, benzene, toluene, xilene. 

Dopo circa 24 ore il rogo è ancora attivo. Ieri sera, il Sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha allertato la popolazione: “Il grave rogo che ha interessato l’area industriale di Airola potrebbe avere liberato in aria pericolosi contaminanti. Pertanto invito, precauzionalmente, anche i cittadini di Benevento a tenere chiuse porte e finestre. Seguiremo l’evolversi della situazione in collaborazione con Arpac che sta eseguendo i monitoraggi“.

Al momento, in base alla disposizione attuale dei venti e alle previsioni delle prossime ore, i fumi non dovrebbero interessare la provincia di Caserta e Napoli.

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Mattia resta in terapia intensiva, svolta sul neonato di Pignataro: il giudice affida la tutela al direttore sanitario del Cardarelli

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Mattia resta in terapia intensiva, svolta sul neonato di Pignataro il giudice affida la tutela al direttore sanitario del Cardarelli
Mattia resta in terapia intensiva, svolta sul neonato di Pignataro il giudice affida la tutela al direttore sanitario del Cardarelli

Arrivano nuovi sviluppi nella vicenda del piccolo Mattia, il neonato venuto alla luce nei giorni scorsi a Pignataro Maggiore e inizialmente ritenuto abbandonato in strada. Il bambino continua ad essere ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Cardarelli di Napoli, dove viene costantemente seguito dai sanitari.

Il bambino resta ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale del Cardarelli di Napoli. Le sue condizioni sono buone e i sanitari sarebbero tranquilli, ma il piccolo continuerà a rimanere sotto stretta osservazione in ospedale.

Nel frattempo è arrivato un primo importante provvedimento dell’autorità giudiziaria: per Mattia è stato nominato un tutore provvisorio. La scelta è ricaduta su Mario Massimo Mensorio, direttore sanitario del Cardarelli, che assumerà formalmente la tutela del neonato in attesa delle successive decisioni dei magistrati.

Si tratta di una procedura adottata in situazioni di questo tipo e che consentirà al bambino di restare protetto e assistito all’interno della struttura ospedaliera fino a quando non verrà stabilito a chi affidarlo.

Proprio al Cardarelli il piccolo ha ricevuto anche il nome Mattia, scelto dal personale sanitario che da giorni si sta prendendo cura di lui.

La telefonata al 118 e la verità emersa dopo le prime ore

La vicenda era cominciata nella notte del 29 agosto, quando il 118 era stato allertato per la presenza di un neonato che sarebbe stato trovato in strada in via Matteotti, a Pignataro Maggiore.

Una ricostruzione che, con il passare delle ore, è cambiata radicalmente.

A chiamare i soccorsi sarebbe stato infatti lo stesso padre del bambino, un ragazzo di 19 anni, che inizialmente si sarebbe presentato come un passante. Il giovane ha successivamente raccontato di non avere mai lasciato il figlio da solo e di averlo tenuto tra le braccia fino all’arrivo dell’ambulanza.

Il 19enne ha spiegato di aver fornito quella versione perché sopraffatto dall’ansia e dalla paura dopo la nascita del bambino.

La madre di Mattia ha appena 16 anni. I due giovanissimi genitori, secondo quanto emerso, avrebbero nascosto alle rispettive famiglie la gravidanza e l’imminente parto, pur sostenendo di avere intenzione di crescere insieme il loro bambino.

Adesso si decide il futuro di Mattia

La parte più delicata della vicenda si sposta ora nelle aule giudiziarie.

Sul caso sono al lavoro la Procura di Santa Maria Capua Vetere e il Tribunale per i Minorenni di Napoli, che dovranno ricostruire tutti i passaggi della storia e soprattutto stabilire quale soluzione possa garantire la massima tutela al neonato.

Determinante sarà anche la relazione dei Servizi Sociali del Comune di Pignataro Maggiore, chiamati a valutare la situazione familiare dei due ragazzi e le condizioni per un eventuale affidamento.

Dopo il primo intervento dei soccorritori e dei carabinieri, Mattia era stato trasportato inizialmente al Santobono di Napoli. Successivamente, nelle prime ore del mattino, il neonato era stato trasferito attraverso il servizio di Trasporto Neonatale di Emergenza al Cardarelli, dove è stato ricoverato in Terapia Intensiva Neonatale.

Il piccolo sta bene. Sul suo futuro, però, l’ultima parola spetterà ai giudici.

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Napoli Centrale, donna rischia di soffocare prima di partire: poliziotto le salva la vita con la manovra di Heimlich

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Napoli Centrale, donna rischia di soffocare prima di partire poliziotto le salva la vita con la manovra di Heimlich
Napoli Centrale, donna rischia di soffocare prima di partire poliziotto le salva la vita con la manovra di Heimlich

Momenti di paura alla stazione di Napoli Centrale, dove una donna è stata salvata grazie al tempestivo intervento di un agente della Polizia Ferroviaria.

Erano circa le 6 del mattino, in una calda giornata di agosto. Antonio, poliziotto della Ferroviaria, stava per salire su un treno diretto a Torino quando le urla disperate di un uomo hanno attirato la sua attenzione. La moglie, dopo aver ingerito un alimento, era stata colta da una grave crisi respiratoria e non riusciva più a respirare.

La situazione è precipitata nel giro di pochi istanti. La donna ha perso conoscenza, rendendo necessario un intervento immediato. Antonio ha raggiunto la coppia e, compresa la gravità dell’emergenza, ha iniziato a praticare le manovre di Heimlich, mentre contemporaneamente venivano allertati i soccorsi.

L’agente ha continuato fino a quando le vie aeree della donna non sono state completamente liberate. Poco dopo la passeggera ha ripreso a respirare e ha recuperato conoscenza.

Una volta ristabilite le sue condizioni, la donna ha deciso di proseguire il viaggio insieme alla famiglia. L’attenzione del poliziotto, però, non si è fermata a Napoli: Antonio si è infatti assicurato che all’arrivo alla stazione di Torino Porta Nuova fossero presenti i sanitari per effettuare ulteriori controlli.

Nei giorni successivi la donna ha voluto incontrare personalmente l’agente per ringraziarlo. Parole di riconoscenza per la tempestività dell’intervento, ma anche per l’umanità e la professionalità dimostrate in quei concitati minuti.

Un gesto che ha trasformato quella che poteva diventare una tragedia in una storia a lieto fine. Per Antonio, il ringraziamento della donna e della sua famiglia è stato il riconoscimento più importante.

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Auto rubata e targa contraffatta, inseguimento tra Cardito e Caivano: arrestato un 33enne

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Auto rubata e targa contraffatta, inseguimento tra Cardito e Caivano arrestato un 33enne
Auto rubata e targa contraffatta, inseguimento tra Cardito e Caivano arrestato un 33enne

Una corsa ad alta velocità tra Cardito e Caivano, poi lo schianto contro una recinzione e il tentativo di fuga a piedi. È terminato con l’arresto di un 33enne un inseguimento avvenuto nella notte nell’area nord della provincia di Napoli.

Tutto sarebbe cominciato a Cardito, in via Gandhi, dove una pattuglia del commissariato di Afragola della Polizia di Stato ha intercettato un’automobile con tre persone a bordo. Alla vista degli agenti, il conducente avrebbe accelerato improvvisamente, ignorando l’alt e dando così inizio all’inseguimento.

La fuga è proseguita lungo diverse strade fino a Caivano. Arrivato in via Minghetti, l’uomo alla guida avrebbe perso il controllo della vettura, terminando la corsa contro una recinzione metallica.

Subito dopo l’impatto, i tre occupanti sono scesi dall’auto e si sono allontanati a piedi in direzioni differenti. Due di loro sono riusciti a dileguarsi, mentre il terzo è stato raggiunto dagli agenti poco dopo.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, durante la fuga l’uomo avrebbe anche lanciato a terra un passamontagna e un cacciavite, successivamente recuperati. Al momento del fermo sarebbe nata una colluttazione con i poliziotti prima che il 33enne venisse definitivamente immobilizzato.

L’arrestato è stato identificato in Valentino Ahmetovic, 33 anni, residente a Maddaloni e già noto alle forze dell’ordine. È ritenuto dagli investigatori il conducente dell’automobile.

Gli accertamenti effettuati sul veicolo hanno fatto emergere ulteriori elementi: l’auto risultava rubata e anche la targa applicata sulla vettura sarebbe risultata provento di furto e diversa da quella originale. All’interno dell’abitacolo è stato inoltre rinvenuto un secondo passamontagna.

Per il 33enne sono scattate le accuse di fuga pericolosa, ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Proseguono gli accertamenti per identificare e rintracciare gli altri due uomini che erano a bordo dell’auto.

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