NAPOLI – Cambia la distribuzione del personale amministrativo negli uffici giudiziari del distretto di Napoli. Il nuovo assetto delle piante organiche predisposto dal Ministero della Giustizia prevede una riduzione complessiva di 111 posti nel territorio che comprende Napoli, Avellino, Benevento e Caserta.
La variazione più significativa riguarda la Procura della Repubblica di Napoli, guidata da Nicola Gratteri, dove la dotazione prevista viene ridotta di 60 unità, con una diminuzione superiore all’11%.
Il dato assume particolare rilievo considerando le difficoltà già segnalate dall’ufficio partenopeo. Nel gennaio 2025 lo stesso Gratteri aveva indicato una carenza del personale amministrativo vicina al 20%. Con la nuova organizzazione, però, non si interviene soltanto sui posti effettivamente coperti: viene ridotto direttamente il numero delle unità previste dalla pianta organica.
In sostanza, alcuni posti che precedentemente risultavano vacanti non saranno più conteggiati tra quelli da coprire perché vengono cancellati dalla dotazione ufficiale. Una modifica che può quindi determinare, almeno formalmente, una diminuzione della percentuale di scopertura senza che aumenti necessariamente il numero dei dipendenti presenti negli uffici.
La questione è particolarmente delicata per la Procura di Napoli, una delle più grandi d’Italia e impegnata quotidianamente nella gestione di un elevato numero di procedimenti. Dalle indagini sulla criminalità organizzata a quelle economico-finanziarie, passando per pubblica amministrazione, reati ambientali, cybercrime e tutela delle fasce vulnerabili, il personale amministrativo rappresenta un elemento essenziale per il funzionamento della macchina giudiziaria.
La revisione interessa anche altri uffici del territorio. La Procura per i minorenni di Napoli perde sette unità, mentre a Nola la dotazione passa da 52 a 46 posti. A Santa Maria Capua Vetere la riduzione prevista è di 15 unità.
Situazione particolare a Torre Annunziata, dove il numero complessivo degli amministrativi resta fissato a 46, ma vengono ridotti gli assistenti cancellieri, che passano da 23 a 17.
Il quadro cambia invece ad Aversa, sede della Procura di Napoli Nord. Qui la pianta organica viene rafforzata e raggiunge 98 unità, con 13 posti in più. È previsto inoltre l’incremento di 11 cancellieri, destinati a un ufficio competente su un territorio molto vasto tra le province di Napoli e Caserta.
Le nuove disposizioni hanno già provocato le prime reazioni nel mondo giudiziario. I procuratori di Nola e Torre Annunziata, Marco Del Gaudio e Nunzio Fragliasso, hanno chiesto al Ministero una revisione delle nuove dotazioni. Preoccupazione è stata manifestata anche dal procuratore generale di Napoli Aldo Policastro, secondo il quale le esigenze degli uffici avrebbero richiesto un rafforzamento piuttosto che una diminuzione del personale.
La rimodulazione non riguarda soltanto il distretto napoletano. Anche a Salerno, dove la Procura è guidata da Raffaele Cantone, il nuovo quadro prevede sette unità in meno considerando anche il ricambio del personale collegato al Pnrr.
Per gli uffici giudiziari campani si apre quindi una fase delicata: alla riorganizzazione formale delle piante organiche dovrà ora corrispondere la verifica dell’impatto concreto che le nuove dotazioni avranno sull’attività quotidiana di Procure e tribunali.
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