venerdì, Ottobre 16, 2026
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Aggressione al Vomero, identificati dieci giovani: tra loro anche figli di poliziotti. Il 50enne resta ricoverato

Si stringe il cerchio attorno ai presunti responsabili della brutale aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica in piazza Vanvitelli, nel cuore del Vomero. I carabinieri hanno identificato dieci giovani che potrebbero essere coinvolti nel pestaggio di un padre di 50 anni, finito in ospedale dopo essere intervenuto in difesa delle proprie figlie.

Tra i ragazzi individuati dagli investigatori figurerebbero anche figli di appartenenti alla Polizia di Stato. Il gruppo sarebbe composto prevalentemente da minorenni residenti tra Arenella e Camaldoli. Tra i giovani identificati ci sarebbe anche un ragazzo che pratica pugilato.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura per i minorenni di Napoli, guidata da Patrizia Imperato, punta adesso a ricostruire le singole responsabilità. Le posizioni dei ragazzi sono ancora al vaglio degli inquirenti e, secondo le informazioni finora disponibili, non risultano denunce formalizzate nei loro confronti.

Il 50enne ancora al Cardarelli: previsto il trasferimento in chirurgia plastica

Restano sotto osservazione le condizioni dell’uomo, ricoverato da quattro giorni all’ospedale Cardarelli di Napoli. Per il 50enne è previsto il trasferimento nel reparto di chirurgia plastica, dove sarà sottoposto alle cure necessarie per il trattamento ricostruttivo delle ferite riportate.

Il passaggio al nuovo reparto non sarebbe legato a un aggravamento del quadro clinico. Le condizioni del paziente, infatti, vengono considerate sostanzialmente stabili rispetto ai giorni precedenti.

Dalla difesa delle figlie al pestaggio: la ricostruzione

All’origine della violenza ci sarebbe stata un’aggressione ai danni delle figlie dell’uomo, che sarebbero state prese di mira da due ragazze e un ragazzo. Il padre, accorso per proteggerle, si sarebbe trovato improvvisamente circondato da numerosi giovanissimi.

Da quel momento la situazione sarebbe degenerata. Il 50enne sarebbe stato raggiunto da una raffica di calci e pugni, con i colpi che sarebbero proseguiti anche dopo la sua caduta a terra.

A rendere ancora più drammatico l’episodio, il successivo coinvolgimento di un mezzo dell’Asia, l’azienda napoletana per la raccolta dei rifiuti. Il camion, presente nelle immediate vicinanze del luogo dell’aggressione, durante una manovra di ripartenza avrebbe schiacciato una gamba dell’uomo.

Anche questo passaggio della vicenda è oggetto di accertamenti. La società partecipata del Comune di Napoli ha infatti disposto un’indagine interna per chiarire le circostanze dell’investimento.

Vomero, presidio fisso delle forze dell’ordine e mobilitazione dei cittadini

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle zone della movida napoletana e, soprattutto, sul fenomeno della violenza tra giovanissimi.

La Prefettura è già intervenuta disponendo un presidio fisso delle forze dell’ordine in piazza Vanvitelli, uno dei principali punti di ritrovo del quartiere collinare.

Intanto, per sabato 17 ottobre, diverse associazioni civiche hanno annunciato iniziative pubbliche al Vomero. L’obiettivo è manifestare contro le aggressioni e sollecitare una maggiore presenza delle istituzioni sul territorio.

Resta alta l’attenzione sull’attività investigativa, chiamata a chiarire il ruolo di ciascuno dei giovani identificati e a ricostruire con precisione tutte le fasi di una notte di violenza che ha profondamente scosso il quartiere.

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