Una bambina di appena due anni rimasta senza pranzo durante l’orario scolastico, nonostante la famiglia avesse regolarmente effettuato la prenotazione e il pagamento del servizio mensa. È quanto accaduto il 6 ottobre a Olevano sul Tusciano, in provincia di Salerno, dove un errore nella gestione delle prenotazioni avrebbe provocato una situazione di forte disagio per la piccola.
A portare alla luce la vicenda sono stati i genitori, che hanno raccontato quanto accaduto attraverso una segnalazione inviata alla redazione di Fanpage.it.
Il pranzo non arriva e la bambina resta lontana dai compagni
La piccola frequenta il plesso scolastico di Monticelli, ma il pasto a lei destinato sarebbe stato erroneamente recapitato presso quello di Ariano, sempre nel territorio comunale.
Secondo quanto denunciato dal padre, la bambina non avrebbe soltanto saltato il pranzo, ma sarebbe stata anche tenuta in un ambiente separato rispetto al resto della classe, fino ad addormentarsi appoggiando la testa su un banco.
A rendere ancora più delicata la vicenda sarebbe stato il ritardo nella comunicazione ai familiari. I genitori, infatti, sostengono di essere stati avvisati soltanto dopo le 14, quando il servizio di refezione, normalmente previsto tra le 12:30 e le 13:00, era già terminato da tempo.
Una circostanza che ha provocato amarezza e indignazione nella famiglia, soprattutto considerando la giovanissima età della bambina.
Il problema era stato segnalato già a settembre
Dalla ricostruzione fornita dai genitori emerge un altro particolare. L’errore relativo all’assegnazione del plesso sarebbe stato comunicato agli uffici comunali già il 26 settembre, attraverso una posta elettronica certificata.
La famiglia riteneva quindi che la questione fosse stata risolta prima dell’avvio del servizio.
Nonostante la segnalazione, però, il 6 ottobre il pasto sarebbe stato preparato e consegnato alla sede scolastica sbagliata, lasciando la bambina esclusa dall’elenco degli alunni destinatari della mensa nel plesso effettivamente frequentato.
La spiegazione del Comune: errore nei dati e mancato aggiornamento
Sulla vicenda è intervenuta l’amministrazione comunale di Olevano sul Tusciano, che ha ricostruito i passaggi amministrativi alla base dell’accaduto.
Secondo quanto chiarito dagli uffici, nella domanda iniziale di iscrizione al servizio mensa era stato indicato il plesso di Ariano anziché quello di Monticelli.
Dopo la comunicazione ricevuta il 26 settembre, il Comune avrebbe provveduto a correggere l’informazione attraverso la piattaforma Telemoney. L’aggiornamento, tuttavia, potrebbe non essere stato recepito tempestivamente da tutti i sistemi utilizzati per organizzare la distribuzione dei pasti.
Da qui l’invio del pranzo alla scuola sbagliata.
Ma dalla stessa ricostruzione dell’ente emerge un elemento significativo: nel plesso di Monticelli sarebbe stato comunque disponibile un pasto aggiuntivo, previsto proprio per affrontare eventuali imprevisti o errori nelle prenotazioni.
La bambina, dunque, avrebbe potuto regolarmente mangiare se fosse stata accompagnata al refettorio.
Le scuse alla famiglia e le verifiche interne
Il Comune ha riconosciuto che l’episodio non è riconducibile esclusivamente all’errore informatico o amministrativo, ma anche alla mancata individuazione della bambina tra gli alunni da accompagnare a pranzo.
L’amministrazione ha comunicato di aver effettuato le verifiche necessarie e di aver regolarizzato definitivamente la posizione della piccola per evitare che situazioni analoghe possano ripetersi.
Sono arrivate anche le scuse ufficiali alla famiglia e alla bambina.
Resta tuttavia la preoccupazione sollevata dai genitori: come sia stato possibile che una bambina di soli due anni sia rimasta senza mangiare e, secondo il loro racconto, separata dai compagni, nonostante il problema amministrativo fosse stato segnalato in anticipo.
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