martedì, Febbraio 24, 2026
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Morte Domenico Caliendo, da Bolzano accusano Napoli: “emerse significative criticità operative”

BOLZANO – Durante l’intervento di espianto del cuore donato da un bambino altoatesino di 4 anni — organo destinato al piccolo Domenico Caliendo — sarebbero emerse «significative criticità operative» da parte del team di prelievo proveniente da Napoli. È quanto riportato in una relazione inviata il 18 febbraio dal Dipartimento di Prevenzione Sanitaria e Salute della Provincia Autonoma di Bolzano al Ministero della Salute.

Secondo il documento, le contestazioni riguarderebbero tre aspetti principali: la procedura chirurgica adottata, la dotazione tecnica ritenuta incompleta e alcune incertezze nella gestione dell’anticoagulazione con eparina.

Le criticità segnalate

Nel dettaglio, al team napoletano viene contestato:

Procedura chirurgica: durante la fase di perfusione sarebbe stato effettuato un drenaggio insufficiente, provocando una massiva congestione di fegato e cuore. La situazione avrebbe richiesto un intervento correttivo urgente da parte del team di Innsbruck, anch’esso presente per l’espianto degli altri organi (fegato e reni).

Dotazione tecnica incompleta: alcune sacche e contenitori necessari sarebbero stati forniti direttamente dal team di Innsbruck e dalla sala operatoria di Bolzano. Segnalata anche una quantità ritenuta insufficiente di ghiaccio per la conservazione.

Gestione dell’anticoagulazione: il documento parla di incertezze nella somministrazione dell’eparina.

A queste osservazioni si aggiunge un’ulteriore contestazione: il feedback post-intervento da parte del centro di Napoli non sarebbe arrivato in tempi adeguati. Nella relazione si legge che, tramite il Centro Nazionale Trapianti, inizialmente l’esito del trapianto non risultava chiaro; solo in seguito sarebbe stato comunicato che il cuore era stato trapiantato e poi nuovamente espiantato a causa di una disfunzione primaria dell’organo.

La precisazione dell’Azienda Sanitaria altoatesina

Nelle conclusioni, il Dipartimento Salute della Provincia di Bolzano chiarisce il ruolo dell’Azienda Sanitaria locale, specificando che non dispone di un proprio centro trapianti. L’attività svolta riguarda esclusivamente l’identificazione dei potenziali donatori e il supporto ai team di prelievo provenienti dai centri trapianto.

Le procedure tecniche relative al prelievo, alla conservazione e al trasporto degli organi — si sottolinea — sono di esclusiva competenza dei team chirurgici di Eurotransplant e del Centro Nazionale Trapianti, che operano secondo gli standard internazionali e le procedure previste all’interno delle strutture ospedaliere altoatesine, in particolare presso l’ospedale provinciale di Bolzano.

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