Dall’ultima assemblea, che si è tenuta a Boscoreale, abbiamo elaborato i problemi rispetto la situazione vesuviana. Abbiamo ritenuto necessario fare una differenza fra l’azione di spegnimento delle fiamme e la prevenzione avvenuta. Mentre la prima è stata rapida,
rendendo la tragedia quantomeno contenuta, la seconda è stata non bastevole se non addirittura assente. Come assemblea riteniamo essenziale occuparsi del secondo aspetto, di come un incendio evitato e mai avvenuto sia più utile di un incendio spento e domato.
Ormai sono trascorsi 13 giorni da presidio avvenuto a Terzigno, nel quale ci veniva promesso un tavolo tecnico dal sindaco di Terzigno. Assumiamo, a questo punto, una volontà chiara di NON voler ascoltare la voce di chi queste terre le vive e le ama. Il sindaco di Terzigno è uscito pubblicamente annunciando di aver incontrato alcune figure istituzionali, MA A QUESTI INCONTRI MANCANO CITTADINI/E VESUVIANI/E. Continueremo a richiedere altri incontri e saremo nelle nostre strade per riappropriaci di decisionalità negli spazi di discussione.
Abbiano analizzato quante siano le speculazioni che avvengono sulla nostra salute e di come gli incendi siano un business che è utile ad alcuni/e. Riteniamo inaccettabile che su di noi si continui a produrre profitto sottraendoci un diritto al futuro. Questa terra la amiamo e vogliamo poterci restare.
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