Quasi 1700 tonnellate di rifiuti rimosse su 2700 presenti in strada tra Caserta e Napoli in meno di quattro mesi; un maxi-intervento che ha coinvolto 20 comuni ricadenti nella Terra dei Fuochi, e che si allargherà nei prossimi mesi, affiancato dal parallelo lavoro di bonifica di importanti aree dove i rifiuti sono stati sotterrati, come le aree vaste di Giugliano in Campania e Lo Uttaro a Caserta.
È il commissario unico per le Bonifiche nella Terra dei Fuochi Giuseppe Vadalà a fotografare a Casal di Principe, a Casa Don Diana, in uno dei periodici incontri di aggiornamento, lo stato degli interventi ambientali tra Napoli e Caserta realizzati da marzo scorso, dal momento dell’insediamento al vertice della struttura di governo – decisione presa dopo la condanna dell’Italia del gennaio 2025 da parte della Cedu per le mancate bonifiche ambientali – con un’accelerazione importante registratasi dall’entrata in vigore ad agosto del Decreto Legge sulla Terra dei Fuochi.
“Sono momenti importanti di condivisione – dice il generale dei Carabinieri – di un’attività che riguarda il territorio; momenti in cui si possono ricevere suggerimenti. Ma è fondamentale inoltre far capire alla cittadinanza che si sta operando concretamente nel suo interesse”.
Sono 60 i milioni di euro che il Governo ha messo a disposizione della struttura di Vadalà (15 erogati dal Governo con il Decreto Legge di agosto e 45 milioni dal Ministero dell’Ambiente), quasi la metà già spesi per rimuovere le 1700 tonnellate presenti in strada in siti per anni trasformati in mega discariche abusive tra Giugliano in Campania e Villa Literno, luoghi simbolo del degrado ambientale nella Terra dei Fuochi.
A giorni sarà poi ultimata la gara da 23 milioni di euro per tre lotti; 11 milioni riguarderanno siti della provincia di Napoli, sei milioni sono riservati al Casertano e il resto al sito di Ponte Riccio a Giugliano. Il programma è rimuovere i rifiuti per strada da 30 siti, e all’appello mancano ancora 1000 tonnellate. Altra gara che sarà aggiudicata a breve è quella da due milioni di euro per la comunicazione. C’è poi il parallelo lavoro di bonifica dei 20 siti in cui i rifiuti sono stati interrati, anche in discariche pubbliche, come nelle aree vaste di Giugliano in Campania e Lo Uttaro a Caserta. Un lavoro più complesso e dispendioso, che richiederà l’erogazione di molti più fondi; in passato Vadalà ha parlato di quasi 2 miliarsi di euro necessari per bonificare tali siti.
Al momento nei 20 siti – per 8 il Commissario lavorerà di concerto con la Regione, per 12 procederà autonomamente – sono in corso i lavori di caratterizzazione dei rifiuti. Oltre a Lo Uttaro e Giugliano si sta lavorando nel quartiere napoletano Pianura, nei laghetti di Villa di Briano e a Casal di Principe. E c’è infine il capitolo dei terreni agricoli tra Caserta e Napoli, su cui stanno lavorando i carabinieri del Cufa e l’Arpac, destinataria di fondi per 500mila euro stanziati proprio dalla struttura commissariale per un biennio (250mila euro annui); e su 957 ettari di terreni agricoli sottoposti ad indagini ambientali, 110 sono stati interdetti alla produzione agricola perchè inquinati, gli altri liberati. Accertamenti saranno realizzati su altri 600 ettari.
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