POMIGLIANO – Una partecipazione straordinaria, difficilmente riscontrabile in una presentazione di un romanzo, ha caratterizzato oggi l’incontro dedicato a “Imbriani e il Velo delle Ombre”, il nuovo libro di Paolo Picone, ospitato nella Sala Studio della Biblioteca Imbriani–Poerio, nel distretto culturale La Distilleria, in via Roma 287 a Pomigliano d’Arco.
Una sala gremita in ogni ordine di posti ha accolto la partecipazione straordinaria di Alessandro Siani, che ha contribuito a rendere l’evento uno dei momenti culturali più rilevanti degli ultimi anni in città.
A sottolineare il dato è stata la giornalista del Corriere della Sera, Mirella Armiero, che ha moderato l’incontro: «Seguo presentazioni di libri da molti anni, ma raramente si registra una partecipazione così ampia e sentita per un romanzo. È il segno di un forte legame tra questa storia, il territorio e la comunità».
La presenza di Alessandro Siani, attore e regista tra i più popolari del panorama nazionale, ha rappresentato un sostegno concreto al progetto editoriale. «Ho accettato immediatamente l’invito di Paolo Picone – ha spiegato Siani – perché questo romanzo è ambientato a Pomigliano, una città con cui ho un legame personale profondo. Mio padre ha lavorato per anni nello stabilimento Alfa Romeo e tornare qui, per parlare di cultura e memoria, ha per me un valore speciale».
I saluti istituzionali del sindaco Raffaele Russo sono stati portati dal Domenico Leone, mentre erano presenti in sala anche gli assessori comunali Elvira Romano, Giovanni Russo, Marianna Manna e Vincenzo Caprioli.
«Questo evento dimostra come la cultura possa ancora essere un potente strumento di partecipazione collettiva – ha dichiarato l’Assessore alle Fondazioni del Comune di Pomigliano d’Arco, Elvira Romano – valorizzando luoghi e figure identitarie della nostra storia». L’assessore alla Cultura, Giovanni Russo ha aggiunto: «La risposta del pubblico conferma che Pomigliano è pronta a riconoscersi in progetti culturali di qualità e respiro». All’incontro hanno preso parte anche Maria Iervolino, dirigente del Liceo Classico e Scientifico “Vittorio Imbriani, che ha approfondito il legame tra il romanzo, la scuola e la memoria storica cittadina, e Margherita Romano, vicepresidente della Fondazione Officina delle Culture, che ha spiegato i punti fondamentali, i pilastri ed il significato del romanzo di Picone. Ambientato nella Pomigliano dell’Ottocento, il libro intreccia ricostruzione storica e finzione narrativa, riportando al centro la figura di Vittorio Imbriani.
L’autore ha raccontato la genesi dell’opera: «L’idea di questo romanzo – ha spiegato Picone – mi è venuta due anni fa, quando sentii il presidente della Fondazione Officina delle Culture, Francesco Cristiani, dire che per i giovani si voleva rendere la figura di Imbriani in qualche modo pop. Da lì è nato il desiderio di raccontarlo in forma narrativa».Picone ha poi chiarito anche la scelta del crowdfunding editoriale: «Ho scelto questa strada perché voglio costruire un pubblico prima ancora di arrivare in libreria. Il crowdfunding non è solo un sostegno economico, ma un modo per creare una comunità di lettori che accompagni il libro fin dall’inizio». La presentazione è stata arricchita da letture sceniche a cura del drammaturgo e regista Massimo Maraviglia ed è stata trasmessa in diretta streaming su “Pomigliano Live”.
Nel corso dell’evento è stato inoltre offerto il dolce “Aurora”, citato nel romanzo come preferito da Vittorio Imbriani e ideato per l’occasione dalla storica Pasticceria Guadagni. Una edizione limited di “Aurora” è stata donata ad Alessandro Siani. Il volume è attualmente in crowdfunding sulla piattaforma Bookabook ed è disponibile in preordine online, coinvolgendo direttamente i lettori nel percorso che porterà alla pubblicazione.
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