Chiara Jaconis, turista padovana morta a Napoli: non imputabile il 13enne che lanciò la statuetta. Il giudice per le indagini preliminari dichiara il non luogo a procedere per il minore, ma prosegue l’inchiesta sulla responsabilità dei genitori.
Il tribunale dei minori di Napoli ha stabilito che non si procederà contro il giovanissimo di 13 anni responsabile della morte di Chiara Jaconis. La trentenne di Padova era stata colpita da una statuetta caduta da un balcone mentre visitava i Quartieri Spagnoli nel 2023.
Secondo la legge italiana, chi non ha ancora compiuto 14 anni non può essere processato penalmente poiché considerato privo della capacità di intendere e di volere necessaria per affrontare un giudizio. Per questo motivo, il giudice per le indagini preliminari del tribunale dei minori di Napoli ha firmato la sentenza di non luogo a procedere nei confronti del ragazzino.
Se la posizione del figlio è stata archiviata, la vicenda legale non è affatto conclusa per i genitori del tredicenne. La Procura continua infatti a lavorare per accertare il ruolo dei due adulti. L’ipotesi avanzata dagli inquirenti è quella di concorso in omicidio colposo: l’accusa ritiene che la coppia non abbia vigilato a sufficienza sul ragazzo, permettendo così che l’oggetto venisse lanciato nel vuoto. La magistratura deve ora capire se questa mancanza di controllo possa essere considerata la causa diretta della morte della turista.
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