venerdì, Febbraio 20, 2026
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Napoli piange Angela Luce: addio alla voce e volto della città, aveva 87 anni

NAPOLI — Si è spenta oggi nella sua città natale Angela Luce, attrice, cantante e autrice che per oltre mezzo secolo ha incarnato un volto colto e popolare della tradizione partenopea. Aveva 87 anni. Artista completa e mai convenzionale, ha attraversato cinema, teatro e musica collaborando con figure centrali della cultura italiana come Eduardo De Filippo, Pier Paolo Pasolini, Mario Martone e Pupi Avati.

Il suo ultimo messaggio pubblico era stato dedicato al rogo del Teatro Sannazaro, luogo simbolo della scena napoletana, esprimendo vicinanza alle direttrici Ingrid e Lara Sansone e ricordando la figura di Luisa Conte.

Dalla Piedigrotta al cinema d’autore

Nata Angela Savino il 3 dicembre 1937 nel cuore di Napoli, crebbe in una realtà popolare che avrebbe segnato per sempre la sua poetica artistica. Appena quattordicenne debuttò alla storica Piedigrotta Bideri con “Zì Carmilì”, rivelando già una voce intensa e una presenza scenica naturale.

Il cinema la accolse nel 1958 con Ricordati di Napoli di Pino Mercanti. Negli anni successivi prese parte a titoli fondamentali della commedia all’italiana, tra cui Il vedovo di Dino Risi e Signori si nasce di Mario Mattoli, lavorando accanto a giganti dello spettacolo come Totò, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni.

Il suo percorso artistico si approfondì con il cinema d’autore: lavorò con Luchino Visconti in Lo straniero e partecipò al celebre Il Decameron, che segnò l’incontro con l’universo poetico pasoliniano.

Premi e maturità artistica

Nel 1996 ottenne il David di Donatello come miglior attrice non protagonista per L’amore molesto, riconoscimento che consacrò definitivamente la sua statura interpretativa. Tornò poi a lavorare con Pupi Avati in La seconda notte di nozze, ricevendo una candidatura ai Nastri d’Argento.

Parallelamente sviluppò una significativa carriera musicale, partecipando al Festival di Sanremo nel 1975 con “Ipocrisia”, oltre a esibirsi al Festival di Napoli e a “Un disco per l’estate”. La sua interpretazione di “So’ Bammenella ’e copp’ ’e Quartiere” di Raffaele Viviani nello spettacolo “Napoli notte e giorno” diretto da Giuseppe Patroni Griffi resta tra i momenti più celebrati del suo repertorio.

Il teatro come radice

Il teatro fu il filo rosso della sua carriera. L’incontro con Eduardo De Filippo segnò una lunga collaborazione che contribuì a definire il suo stile interpretativo, profondamente legato alla tradizione napoletana ma aperto a una sensibilità moderna.

Nel corso degli anni portò la drammaturgia partenopea sui palcoscenici internazionali — da Parigi a Londra, da Buenos Aires a New York — confermandosi ambasciatrice culturale di Napoli nel mondo.

Una voce che resta

Attrice capace di fondere ironia e malinconia, Angela Luce ha rappresentato un ponte tra cultura popolare e teatro d’autore. La sua scomparsa lascia un vuoto significativo nella memoria artistica italiana, ma la sua voce — intensa, profondamente napoletana — continua a vivere nel cinema, nella musica e nel teatro che ha contribuito a rendere universali.

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