lunedì, Febbraio 23, 2026
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Napoli: gruppo di minorenni non ancora 12enni bersaglia 60enne in diretta social, segnalata la vicenda alla Procura

Un gruppo di minorenni non ancora dodicenni nei dintorni di un centro commerciale di NAPOLI, nel quartiere di Miano, ha preso di mira un 60enne in precarie condizioni: uno dei componenti del gruppo punta lo smartphone verso l’uomo e avvia una diretta social.

Insulti, parolacce e risate mentre la vittima non oppone resistenza e prosegue a passeggiare con i bambini che continuano a prenderlo in giro.

Si avvicinano sempre di più, parlano con l’anziano e lui risponde, fortunatamente nessuno viene aggredito. Si arriva al centro commerciale e nel parcheggio ci sono diverse persone ma nessuno interviene: anziano e bambini proseguono la marcia fino alle porte scorrevoli dello shopping center dove uno dei ragazzini lancia in testa alla vittima dei fili di coriandoli che sono stati verosimilmente appena raccolti da terra.

A quel punto il video si interrompe, un minuto e 50 secondi che diventano virali. I carabinieri della stazione di Secondigliano – impegnati nel web patrolling – notano il video in questione. Il profilo è facilmente individuabile, chi lo posta ha 11 anni ed è di Secondigliano. I militari identificano il nucleo familiare e segnalano – l’11enne non è imputabile – la vicenda alla Procura di NAPOLI, alla Procura per i minorenni e ai servizi sociali.

Una settimana fa il deputato Avs Francesco Emilio Borrelli aveva denunciato l’accaduto, che ha fatto scaturire l’intervento dei carabinieri. “Le immagini – le parole del parlamentare – mostrano un uomo visibilmente in stato di alterazione e difficoltà, circondato e preso di mira da un gruppo di minorenni che lo scherniscono, lo provocano e lo riprendono con i loro smartphone, tra risate e incitamenti.

La scena si svolge in un contesto pubblico, senza che vi sia alcun intervento per fermare la situazione, né alcuna presenza evidente di personale addetto alla sicurezza. Ancora una volta – aggiunge Borrelli – assistiamo a episodi inquietanti che vedono protagonisti minorenni trasformati in aguzzini per gioco. Umiliare una persona fragile diventa uno strumento per ottenere consenso e visibilità.

È un segnale allarmante del degrado educativo e sociale che stiamo vivendo. Abbiamo chiesto verifiche immediate sull’accaduto e sulla gestione della sicurezza all’interno del locale. Non si può restare indifferenti davanti a queste derive. Ringrazio i Carabinieri per essere intervenuti identificando i protagonisti di questa vergognosa vicenda”.

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