Momenti di forte apprensione per diversi napoletani rimasti negli hotel di Dubai dopo gli attacchi attribuiti all’Iran. Le autorità locali e la rete diplomatica italiana hanno raccomandato di restare al chiuso mentre si monitora l’evoluzione della situazione e si attende la riapertura dello spazio aereo.
Tra le testimonianze raccolte c’è quella di una famiglia partenopea ospite del Millenium Place Dubai, che riferisce di boati e colonne di fumo visibili nelle vicinanze, con l’intercettazione di missili a breve distanza dalla struttura. Il timore maggiore, raccontano, riguarda le difficoltà organizzative che potrebbero emergere quando sarà possibile lasciare il Paese.
Il coordinamento istituzionale
Il deputato Francesco Emilio Borrelli ha sollecitato un intervento tempestivo per garantire assistenza ai napoletani presenti negli Emirati e predisporre un piano ordinato per il rientro.
Dal canto suo, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha confermato il contatto costante con l’Unità di crisi della Farnesina e ha rassicurato sulle condizioni dei concittadini:
“Siamo in contatto continuo con l’Unità di crisi della Farnesina, si sta facendo una registrazione puntuale delle persone e della loro collocazione. Dalle notizie che abbiamo si trovano tutti in sicurezza”.
Manfredi ha inoltre sottolineato che l’obiettivo condiviso con il Governo è garantire assistenza sul posto e preparare i rientri:
“C’è sicuramente grande apprensione ma insieme al Governo si sta facendo di tutto per garantire il supporto necessario e, appena si riaprirà lo spazio aereo, consentire il ritorno”.
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