martedì, Marzo 10, 2026
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Napoli, svolta nelle indagini sull’omicidio di Ylenia Musella: il coltello era nella mano del fratello al momento del fendente

NAPOLI – Nuovi sviluppi nell’inchiesta sull’omicidio di Ylenia Musella, la giovane di 22 anni uccisa lo scorso 3 febbraio nel quartiere Ponticelli. Gli ultimi accertamenti tecnici disposti dalla Procura di Napoli stanno contribuendo a chiarire in modo più preciso la dinamica dell’aggressione avvenuta all’interno dell’abitazione familiare.

Secondo quanto emerso dalle verifiche investigative, il coltello che ha provocato la ferita mortale al cuore della ragazza non sarebbe stato lanciato, ma impugnato direttamente dal fratello Giuseppe Musella, 28 anni, nel momento in cui è stato sferrato il colpo. Una conclusione che confermerebbe la ricostruzione formulata sin dalle prime fasi delle indagini dalla Squadra Mobile e dai magistrati titolari del fascicolo. La stessa ipotesi era stata richiamata anche dal giudice per le indagini preliminari nell’ordinanza con cui è stata disposta la custodia cautelare in carcere per il giovane.

Rimangono invece ancora da chiarire con precisione le cause che hanno portato alla lite tra i due fratelli, che vivevano nello stesso appartamento nel rione Conocal. Nella confessione resa agli investigatori in Questura e poi confermata davanti al giudice, il 28enne ha raccontato che la discussione sarebbe nata mentre la sorella stava parlando al telefono con il volume della voce molto alto. L’uomo avrebbe detto di voler riposare e di essere stato infastidito dal rumore.

Sempre secondo la versione fornita dall’indagato, la tensione sarebbe aumentata quando la ragazza avrebbe reagito colpendo con dei calci il pitbull dell’uomo. Gli accertamenti della polizia scientifica sull’animale non hanno però evidenziato ferite, ma soltanto tracce di sangue ritenute compatibili con quello della vittima.

Il coltello utilizzato durante l’aggressione è stato ritrovato dagli investigatori sotto un camioncino nelle vicinanze dell’abitazione e non conficcato nel corpo della giovane. Inoltre, tra le persone che hanno riferito di aver assistito alla scena, nessuno ha raccontato di aver visto estrarre l’arma prima del disperato tentativo di portare la 22enne in ospedale. Un tentativo che purtroppo non è bastato a salvarle la vita.

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