giovedì, Aprile 9, 2026
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Auto pagate ma mai consegnate: scoppia la protesta davanti a una concessionaria a Bacoli

Momenti di forte tensione nella mattinata di ieri a Bacoli, dove numerosi clienti si sono radunati davanti a una concessionaria di auto usate per chiedere la restituzione del denaro versato per veicoli mai ricevuti. La protesta ha coinvolto persone provenienti da diverse zone della Campania, esasperate da una vicenda che, secondo le denunce, andrebbe avanti da mesi.

L’imprenditore, molto attivo anche sui social e seguito da centinaia di migliaia di utenti, stava registrando un video promozionale per TikTok quando è stato improvvisamente circondato dai clienti. Tra accuse e richieste di spiegazioni, il clima si è rapidamente surriscaldato, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

Le segnalazioni raccolte da carabinieri, polizia e guardia di finanza parlano di un sistema ben rodato: auto messe in vendita a prezzi particolarmente vantaggiosi e acquistabili anche senza particolari garanzie reddituali. Tuttavia, dopo il pagamento, molti clienti non avrebbero mai ricevuto il veicolo. In altri casi, le vetture consegnate presentavano problemi gravi, come guasti meccanici emersi dopo pochi chilometri o situazioni amministrative irregolari, tra cui fermi non dichiarati.

Diverse denunce raccontano inoltre di interventi promessi su carrozzeria e componenti mai effettuati, nonostante accordi presi prima dell’acquisto. Un quadro che ha trasformato quello che doveva essere un affare conveniente in una vera e propria odissea per decine di acquirenti.

Tra le testimonianze più toccanti, quella di una donna di 54 anni proveniente da Marano. Dopo aver speso 8.500 euro per una utilitaria destinata anche alle esigenze della figlia disabile, ha scoperto che il chilometraggio reale era ben superiore a quello indicato. Successivamente, le è stata proposta un’altra auto, risultata però gravata da pesanti fermi amministrativi per un valore complessivo di circa 59mila euro.

«Senza un mezzo non riesco più a garantire a mia figlia le cure e le visite di cui ha bisogno», ha dichiarato la donna, visibilmente provata, sottolineando le difficoltà quotidiane causate dalla situazione.

La vicenda ha attirato anche l’attenzione dei media nazionali, con una troupe televisiva presente sul posto durante la protesta. Nel frattempo, l’imprenditore respinge le accuse, sostenendo di essere vittima di attacchi ingiustificati e parlando di una situazione costruita ad arte contro di lui.

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