“La scia luminosa osservata all’alba in alcune regioni meridionali è effetto dello ‘space debris’, ossia è un detrito spaziale effetto del razzo cinese partito lo scorso 30 marzo, poi rientrato nell’atmosfera e che si è subito ‘bruciato’, producendo le luci che hanno attirato l’attenzione di tanti”.
Lo spiega all’Adnkronos un ricercatore dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte (Napoli), Mauro Gargano, a proposito della scia luminosa segnalata all’alba tra Campania e Puglia.
Il riferimento del ricercatore è al razzo cinese Lijian-2, che ha portato in orbita con successo tre satelliti: Xinzhengcheng-01, Xinzhengcheng-02 e Tianshi-01.
Secondo il ricercatore, ”più aumenteranno i lanci nello spazio di satelliti di piccolo cabotaggio, non certo delle dimensioni di Artemis, più frequenti potranno essere spettacoli luminosi come quelli osservati qualche ora fa, che nella stragrande maggioranza dei casi non hanno alcune ricadute quotidiane, è solo uno spettacolo visivo, essi si consumano e si distruggono a contatto con l’atmosfera. Sulla Terra non cade nulla, a volte solo qualche minuscolo frammento può raggiungere la superficie terrestre”.
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