Prenderà il via domani, martedì 14, per concludersi domenica 19 aprile, la terza edizione del “NAPOLI Queer Festival”.
Il Festival, presentato da Casa del Contemporaneo e dal Teatro Pubblico Campano, si realizzerà in diversi spazi della città, Sala Assoli Moscato e Teatro Nuovo NAPOLI, in dialogo partecipato con alcune delle realtà più significative del territorio come La Santissima Community Hub, Teatro Avanposto Numero 0, Körper Centro Nazionale di Produzione della Danza, FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli, Centro Studi sul Teatro Napoletano Meridionale ed Europeo, Libreria Tamu, Feltrinelli, Mamamu, Rootz Café & Records Shop, contribuendo a costruire una programmazione diffusa e partecipata.
L’ideazione artistica e la direzione del progetto sono affidate a Giuseppe Affinito e all’associazione Cartesiane Culture, nata a partire dalla prima edizione del Festival e composta da lavorator* dello spettacolo, artist* e attivist*.
Il NAPOLI Queer Festival torna ad abitare quindi la città con una proposta ancora più ampia, stratificata e radicale.
Per sei giorni, NAPOLI si trasforma in un arcipelago di spazi, visioni e pratiche che mettono al centro le soggettività queer e transfemministe, dando vita a un’esperienza che è insieme artistica e politica, collettiva e profondamente incarnata.
Per la prima volta, il Festival sceglie di nominare il proprio orizzonte attraverso un titolo: “FUORI MONDI. Cronache da mondi non autorizzati”. Un’espressione che racchiude il senso di un attraversamento di territori simbolici e reali che esistono fuori delle narrazioni dominanti, ma che proprio da questa posizione producono immaginari fertili, linguaggi inediti e forme di resistenza. ”
Fuori” non come esclusione, ma come spazio di possibilità. Tra le principali novità di questa edizione, l’apertura ad eventi internazionali. Il programma ospiterà, per la prima volta, compagnie e artisti provenienti dal panorama europeo, accanto a realtà italiane, ampliando il confronto e le possibilità di scambio.
Accanto alla programmazione artistica, il Festival mantiene una forte dimensione di approfondimento, con incontri e momenti di dibattito dedicati ai temi dell’identità, delle pratiche artistiche e delle trasformazioni sociali.
Il Festival si configura, così, come uno spazio di attraversamento, in cui pubblico e artist* possono incontrarsi, interrogarsi e condividere pratiche e visioni.
In questo orizzonte si inserisce una programmazione che attraversa linguaggi e formati diversi, aprendo il Festival, domani alle 18.00 alla Sala Assoli Moscato, con l’inaugurazione della mostra installativa Fuori Mondi, realizzata con l’Accademia di Belle Arti di NAPOLI e arricchita dall’installazione sonora “Bytes Ardenti” di Banda Mutanda.
La serata proseguirà, alle 19.00 con la performance Binary Mutilation di DESIRA, insieme a Pelussje e Mix Gender, seguita dalla stand-up comedy di Laura Pusceddu. In chiusura, il Teatro Nuovo ospiterà, alle 21.00, Drag Ring, un lip sync battle condotto da Priscilla con alcune delle performer più iconiche della scena.
La giornata di mercoledì 15 aprile prenderà il via, alle 17, alla Libreria Tamu con la presentazione del libro “Trans.
Una poetica del paradosso” di Sandra Cane, in dialogo con Ross Croce. Alle 19.00, la Sala Assoli accoglierà Blurring Identities & Short Movies, una selezione di cortometraggi accompagnata da un momento di confronto con la regista Paoli de Luca e la giornalista Francesca Saturnino.
Alle 21.00, al Teatro Nuovo, sarà in scena Traces of Ecstasy di Emmanuel Ndefo, mentre alle 23.00 la programmazione si sposterà al Rootz Café & Records Shop con il dj set di Kinjiki.
Giovedì 16 aprile, il Festival si espande tra formazione, cinema e performance: la mattina, dalle 11.00 presso Körper, si terrà la masterclass E-motion con Emmanuel Ndefo, mentre nel pomeriggio, alle 17.00, il Teatro Nuovo ospiterà la proiezione di Orlando, ma biographie politique, seguita dall’incontro con l’autore Paul B. Preciado e l’attivista sociologa e scrittrice Porpora Marcasciano.
Alle 21.00, tornerà la scena performativa alla Sala Assoli Moscato con Atlas da Boca di Gaya de Medeiros, per proseguire, alle 23.00, al Mamamu con il live set Queerinale firmato Anafem & Yung Paninaru.
La giornata di venerdì 17 aprile vedrà continuare il dialogo tra pratiche artistiche e riflessione politica. Alle 10.00 la programmazione si aprirà con la masterclass Me for dinner di Gaya de Medeiros al Körper, per proseguire, alle 17.00 alla Feltrinelli di via Ponte di Tappia, con la presentazione del libro Indifesi sotto la notte di Luca Starita. Alla Sala Assoli si susseguono, dalle 18.30, la performance/cabaret Mostre e fiere di Filomena Filosottile e, a seguire, la presentazione del libro Contro una politica delle briciole, in dialogo con Lud Sciannamblo.
In serata, alle 21.00, il Teatro Nuovo ospiterà lo spettacolo Sadboi di Panos Malactos, mentre la notte, alle 23.00, torna al Mamamu con il dj set di Pink Trauma.
La programmazione di sabato 18 aprile è dedicato anche ai temi dell’accessibilità e della partecipazione, dalle 17.00 alla Sala Assoli Moscato con la tavola rotonda Militanti per forza: accessibilità corpi esclusi e questione meridionale, una tavola rotonda con Giulia Traversi, Diana Anselmo e Daniel Bongioanni.
L’evento è tradotto in LIS dall’associazione Gio.Pro.Lis, seguita, alle 21.00 al Teatro Nuovo, dallo spettacolo Pas Moi di Diana Anselmo.
La notte proseguirà, dalle 22.00, tra musica e performance con Safffo takeover with Magic Dyke* & Luma presso La Santissima Community Hub. Il NAPOLI Queer Festival 2026 si concluderà domenica 19 aprile con una giornata che attraversa pubblici e pratiche differenti: dagli spazi del FOQUS, alle 15.00, con L’ora delle storie con Priscilla, dedicata anche alle più giovani, al laboratorio Memorie da sottopelle, 16.00 alla Sala Assoli Moscato, seguito, alle 19.00, dalla sessione di ascolto Raiva di Mistura Queer.
A seguire, alle 21.00, il concerto in solo di Any Other, che chiude il Festival in una dimensione intima e sonora. Ad accompagnare la programmazione, due percorsi laboratoriali attraversano i giorni del Festival: Io sto cercando un angelo. Mi chiavi mentre parliamo? (13-18 aprile), dedicato all’opera di Nino Gennaro e ospitato dal Teatro Avanposto Numero 0, e MAI+ (13-18 aprile), spazio di ricerca sulle pratiche di parola pubblica, a cura del Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo.
Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!


