NAPOLI- “L’ho detto centinaia di volte a politici, ministri: non create più i ghetti, smettetela di pensare ai no-luoghi dal punto di vista architettonico dove non c’è nulla, non c’è bellezza. In Campania ci sono realtà come il Parco verde a Caivano, le Vele a Scampia che sono state abbattute, oppure Ponticelli, piuttosto iniziate a creare la città a dimensione di uomo“.
Lo dice all’Adnkronos il parroco anti camorra di Caivano (Napoli), don Maurizio Patriciello, a proposito della ricerca di Save The Children “I luoghi che contano”, secondo cui nei comuni capoluogo delle 14 città metropolitane italiane un minore su dieci (il 10,3%, pari a circa 142mila minorenni) vive in un’area di disagio socioeconomico urbano (Adu) con tassi di dispersione e abbandono scolastico doppi rispetto alle altre zone.
“Sennò è normale che nei ghetti trovano posto persone non di buona volontà, non tutti possono accedere ovunque a palestre, piscine, centri musicali, così i ragazzi, che hanno voglia di vivere, iniziano a creare ”i loro campionati”, tra chi è più bravo ad andare su una sola ruota con lo scooter più a lungo possibile, oppure a guida in modo pericoloso”, continua a spiegare il parroco. “Non isolate le persone, i ghetti producono i figli dei ghetti, che escono dal ghetto che poi però possono ammazzare i vostri figli, essere egoisti non conviene“.
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