CASALNUOVO DI NAPOLI – Si chiude un’era per i pendolari la storica stazione ferroviaria di Casalnuovo di Napoli, situata nel cuore del centro cittadino, cessa definitivamente le sue attività.
La decisione, legata ai maxi-progetti di ammodernamento e ridefinizione della rete ferroviaria campana, segna una svolta cruciale per la mobilità del territorio, non senza sollevare discussioni e polemiche tra i residenti.
La chiusura dello scalo non è un fulmine a ciel sereno, ma rientra nel più ampio piano di investimenti infrastrutturali che coinvolge la linea Napoli-Cancello, propedeutica alla nuova tratta di Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari. I vecchi binari che attraversavano il centro urbano di Casalnuovo lasceranno spazio a una profonda riqualificazione urbanistica.
L’obiettivo è duplice: Eliminare i passaggi a livello che per decenni hanno letteralmente diviso in due la città, congestionando il traffico veicolare. Velocizzare i collegamenti regionali e nazionali, spostando il flusso su nuove direttrici tecnologicamente avanzate.
Per le migliaia di studenti e lavoratori che ogni giorno utilizzavano la stazione per raggiungere Napoli o l’entroterra casertano, il cambiamento è radicale.
Dal 1° luglio i collegamenti ferroviari tra Napoli e Caserta via Cancello saranno garantiti da una nuova infrastruttura, parte della linea ad alta capacità Napoli – Bari, realizzata in variante rispetto al tracciato storico, con nuove stazioni e il passaggio attraverso la stazione AV di Napoli Afragola.
La mobilità nel mese di giugno sarà garantita dal trasporto sostitutivo su gomma.
“La chiusura per un mese intero della stazione di Casalnuovo rappresenta una mazzata drammatica per la mobilità di migliaia di cittadini. Se da un lato i lavori di ammodernamento della rete sono necessari, dall’altro non è tollerabile che a pagare il prezzo più alto siano i lavoratori e i pendolari. Tutti coloro che usufruiscono quotidianamente del trasporto pubblico locale devono essere tutelati. Gli autobus sostitutivi messi in campo da Ferrovie dello Stato devono garantire un servizio reale, efficiente e proporzionato al flusso di utenza di questo territorio, altrimenti si tratta di una clamorosa e inaccettabile presa in giro. Non è ammissibile che i mezzi saltino le fermate lasciando i cittadini a piedi perché già stracolmi alla partenza. Chiediamo a FS e ai vertici dei trasporti regionali un potenziamento immediato delle corse dei bus sostitutivi e un monitoraggio costante dei flussi, introducendo se necessario navette dedicate esclusivamente alle fermate intermedie come Casalnuovo. Le chiusure per cantieri non possono e non devono trasformarsi nell’ennesima penalizzazione per chi viaggia preferendo la mobilità sostenibile”. Lo ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi – Sinistra.
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