martedì, Luglio 7, 2026
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Claudio e Marco Marrandino, chiesto l’ergastolo anche in Appello per il loro presunto assassino

Il procuratore generale ha chiesto la conferma della condanna all’ergastolo con tre anni di isolamento diurno per Antonio Mangiacapre. Nelle prossime settimane la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Napoli.

Nel processo d’Appello per il duplice omicidio di Claudio e Marco Marrandino, la Procura generale ha chiesto la conferma della condanna all’ergastolo con tre anni di isolamento diurno nei confronti di Antonio Mangiacapre, 54 anni, operaio di Cesa, già condannato in primo grado per l’uccisione dei due fratelli.

La richiesta è stata formulata dal procuratore generale Maria Aschettino nel corso dell’udienza davanti alla prima sezione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli. Alla richiesta si sono associate anche le parti civili, rappresentate dagli avvocati Luigi Poziello e Dario Carmine Procentese.

I fatti risalgono al 15 giugno 2024, quando Claudio e Marco Marrandino furono uccisi in via Astragata, nel territorio di Caserta, nei pressi dello svincolo della strada statale Nola–Villa Literno. Secondo la ricostruzione dell’accusa, tutto ebbe origine da una lite avvenuta mentre i due fratelli erano a bordo del loro Bmw Suv. Mangiacapre avrebbe quindi aperto il fuoco, colpendo prima Claudio, che si trovava al volante, e successivamente Marco, che aveva tentato di mettersi in salvo.

Determinante per le indagini fu la presenza di alcuni carabinieri nelle immediate vicinanze del luogo del delitto, che assistettero alla sparatoria e riuscirono a individuare rapidamente il presunto responsabile.

Nel corso delle successive perquisizioni, gli investigatori sequestrarono all’imputato un arsenale detenuto illegalmente composto da un fucile a canne mozze con matricola abrasa, una pistola semiautomatica e oltre cento chili di bossoli. L’arma che, secondo l’accusa, sarebbe stata utilizzata per il duplice omicidio non è stata invece mai recuperata.

Nel corso del procedimento è stata inoltre acquisita una lettera con cui Mangiacapre ha espresso il proprio perdono ai familiari delle vittime, inviata in occasione del secondo anniversario della tragedia.

Il processo riprenderà la prossima settimana con le arringhe della difesa, affidata agli avvocati Paolo Caterino e Giuseppe Stellato. Al termine della discussione la Corte, presieduta dalla giudice Rosa Anna Saraceno, si ritirerà in camera di consiglio prima di pronunciare la sentenza d’Appello.

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