Cittadini, associazioni e i rappresentanti di Europa Verde, insieme al deputato Francesco Emilio Borrelli, si sono ritrovati in Corso Umberto I a Napoli per rendere omaggio alla memoria di Saray, la studentessa Erasmus spagnola di soli vent’anni investita e uccisa da un SUV proprio lungo quell’arteria cittadina.
In tantissimi hanno voluto stringersi nel ricordo della giovane e chiedere con forza soluzioni immediate ed efficaci per contrastare i pirati della strada e fermare le tragiche morti che continuano a ripetersi sulle nostre strade.
“L’unica vera soluzione per fermare le stragi nella nostra città, e in tutte le città d’Italia, è l’introduzione del limite urbano a 30 km/h in ogni tratto stradale all’interno dei centri abitati. Per fare questo, tuttavia, servono controlli severi e rigorosi, con una maggiore presenza di pattuglie in strada ma soprattutto con l’installazione capillare di telecamere e autovelox in grado di sanzionare chiunque violi le regole. Purtroppo il nuovo Codice della Strada, voluto dal ministro Salvini, non interviene in alcun modo su questi aspetti fondamentali, anzi finisce per ostacolarli. Ci sono strade della nostra città che ogni notte vengono trasformate in veri e propri autodromi, con auto che sfrecciano a tutta velocità e scooter che si esibiscono in evoluzioni pericolose senza che nessuno intervenga per fermarli. Bisogna agire con la massima decisione per arrestare una deriva che sta lasciando dietro di sé una scia di sangue del tutto inaccettabile. Ma non solo, servono pene certe, e senza sconti, per gli assassini della strada. Le vittime innocenti e le loro famiglie chiedono giustizia, le istituzioni hanno il dovere morale e civile di fare in modo che questa strage si fermi subito“.
Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli a margine della manifestazione a cui hanno preso parte: Carlo Ceparano, consigliere regionale di Europa Verde, Rosario Pugliese, co-portavoce regionale EV, Rino Nasti, consigliere della Municipalita V del Sole che Ride, Rubens D’Agostino, Roberto Russo e Daniele Polge, attivisti, Franco Veglianti, presidente del centro commerciale naturale del Corso Umberto, Martin, dell’associazione Erasmus student network Napoli Ets, i gestori del Bar Annalisa caffè dell’università, Germana Falibretti, associazione Artigianà, l’avvocato Antonio Borrelli, Luigi Granata, papà di Rita, e la signora Maria, mamma Sara Romano, vittime innocenti della strada.
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