FRATTAMAGGIORE – Il Tar Campania ha respinto il ricorso presentato dal candidato sindaco del centrodestra Giuseppe D’Ambrosio, dal delegato della lista Forza Italia Giovanni Del Prete e dai due candidati esclusi, Giuseppe Orazio e Vincenzo Del Prete, contro la decisione della sottocommissione elettorale circondariale di Frattamaggiore di non ammettere le due candidature al Consiglio comunale in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio.
Secondo quanto riportato nella sentenza pubblicata il 30 aprile scorso, le irregolarità contestate riguardavano le autentiche delle dichiarazioni di accettazione delle candidature. Per Giuseppe Orazio, il Tar evidenzia la mancanza di firma e timbro del soggetto autenticatore. Per Vincenzo Del Prete, invece, l’autentica viene definita “del tutto incompleta”.
I giudici amministrativi sottolineano che mancavano elementi essenziali previsti dall’articolo 21 del Dpr 445/2000, tra cui firma, timbro, indicazione del luogo, della data e dell’identità del pubblico ufficiale autenticatore. In uno dei casi, secondo il Tribunale, la parte relativa all’autentica risultava sostanzialmente in bianco. Respinta anche la richiesta di soccorso istruttorio avanzata dai ricorrenti. Il Tar ribadisce che, in materia elettorale, l’autenticazione delle firme costituisce un elemento sostanziale e non una semplice formalità, non sanabile dopo la scadenza dei termini di presentazione delle liste. Il ricorso è stato quindi integralmente respinto con condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese legali per 8mila euro.
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