CASERTA – Traffico bloccato e camici bianchi in strada questa mattina davanti alla sede dell’Asl di Caserta. Medici e infermieri del Pineta Grande Hospital di Castel Volturno hanno organizzato un sit-in per denunciare la situazione di grave crisi che sta investendo la struttura privata convenzionata con il Servizio sanitario nazionale.
L’ospedale ha annunciato lo stato di crisi e la possibile chiusura del pronto soccorso, che da solo registra 50.000 accessi l’anno sui 75.000 totali della clinica. A pesare come un macigno è il credito di 39 milioni di euro per prestazioni già erogate e mai rimborsate dalla Regione Campania: un debito che, secondo la direzione, sta mettendo in ginocchio l’intera struttura.
A rischio ci sono gli stipendi di circa mille dipendenti. Le sigle sindacali Cgil e Cisl chiedono l’apertura immediata di un tavolo regionale, ricordando che il pronto soccorso di Castel Volturno rappresenta un presidio essenziale in un territorio dove, negli ultimi anni, sono stati chiusi quattro ospedali.
Alla manifestazione hanno preso parte anche sacerdoti del territorio e una rappresentanza della numerosa comunità africana che vive a Castel Volturno, da sempre legata al Pineta Grande come punto di riferimento sanitario.
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