Continuano le indagini dopo la morte di Zhana e Oksana, due sorelle ucraine, al Corso Garibaldi investite da un’auto sulle strisce pedonali.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo alla guida – un 34enne residente a San Giorgio a Cremano – è risultato positivo sia all’alcol che agli stupefacenti. Per quest’ultimo accertamento sarà necessario un secondo esame di conferma, come previsto dalla normativa vigente.
L’impatto è stato violentissimo: Oksana è morta sul colpo, mentre la sorella, gravemente ferita, è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale del Mare, dove è deceduta poco dopo. Zhanna Rubakha viveva da anni a Napoli con il marito, mentre Oksana l’aveva raggiunta allo scoppio della guerra in Ucraina.
Le immagini di una telecamera di sorveglianza mostrerebbero l’auto, una Mercedes, sopraggiungere a forte velocità prima di investire le due donne e sbalzare i loro corpi a diversi metri di distanza.
Il conducente è stato immediatamente identificato e arrestato dalla Polizia Locale. Attualmente si trova agli arresti domiciliari e nella giornata odierna comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari per l’udienza di convalida. L’uomo era già noto per un precedente incidente stradale avvenuto nel 2022 a Posillipo, a seguito del quale gli era stata sospesa la patente, poi riottenuta in forma provvisoria.
Nel frattempo, il luogo della tragedia si è trasformato in un punto di raccoglimento: nella giornata di ieri, membri della comunità ucraina insieme ad attivisti politici hanno organizzato un sit-in commemorativo, lasciando fiori e una fotografia delle vittime sull’asfalto, in segno di cordoglio e protesta.


