giovedì, Febbraio 5, 2026
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Furto al bancomat tra Casavatore e Agerola, poi inseguimento: i banditi rintracciati a San Giuseppe Vesuviano, 5 arresti

Sarebbero gli autori del furto ad un bancomat di Agerola avvenuto dopo una deflagrazione: cinque persone arrestate nel Napoletano.

A seguito dei raid che hanno interessato vari istituti di credito sparsi nella provincia di Napoli, sono statI disposti una serie di controlli interforze nei comuni interessati e in quelli limitrofi da parte degli agenti della polizia di Stato (nello specifico le Squadre Mobili di Napoli e Caserta), dei carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, della compagnia di Castellammare di Stabia e del gruppo di Torre Annunziata.

Nell’ambito di queste attività, sono stati arrestati cinque uomini, di età compresa tra i 22 e i 55 anni. L’accusa è di furto aggravato in concorso.

I cinque inoltre sono stati denunciati per ricettazione e deposito di materiali esplodenti senza licenza dell’autorità e senza le prescritte cautele.

Nella giornata di ieri due esplosioni di Atm, avvenuti attraverso la “tecnica della marmotta” (una lastra di ferro, su cui viene fissato un congegno esplosivo, viene infilata in una delle fenditure degli sportelli), hanno interessato le città di Casavatore e Agerola.

Nel secondo caso, in particolare, i carabinieri della stazione di Pianillo di Agerola sono intervenuti in viale della Vittoria, accertando come l’Atm era stato portato via denaro dai banditi che, a bordo di un’auto, si erano poi dati alla fuga in direzione di Amalfi.

Dopo poco, il veicolo è stato intercettato dai carabinieri della compagnia di Amalfi: ne è nato un inseguimento, terminato quando gli occupanti del veicolo inseguito hanno lanciato una serie di chiodi a tre punte che hanno forato gli pneumatici della vettura di servizio.

Poco dopo, la macchina è stata nuovamente intercettata da personale del nucleo radiomobile di Salerno, ma i fuggitivi sono riusciti ad invertire la marcia fino a quando, giunti nella zona di Cetara, hanno abbandonato il veicolo, facendo perdere le loro tracce.

Le targhe presenti sulla vettura abbandonata sono risultate rubate.

Le indagine dei poliziotti appartenenti alle Squadre Mobili di Caserta e Napoli, hanno consentito di individuare il “covo” della banda nella zona di San Gennaro Vesuviano, dove gli agenti hanno rintracciato i cinque, trovandoli in possesso di circa 20.000 euro, suddivisi in banconote di vario taglio.

Ad un successivo controllo presso le abitazioni delle persone fermate, sono stati trovati e sequestrati dieci ordigni esplosivi, torce frontali, una busta contenente chiodi a tre punte e attrezzature in metallo (le cosiddette marmotte). Per tali motivi e dopo le formalità di rito, gli indagati sono stati tratti in arresto.

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