Quello che sembrava l’ennesimo video “di denuncia” realizzato dal deputato Francesco Emilio Borrelli per le vie di Napoli rischia di trasformarsi in un caso politico–istituzionale di proporzioni ben più ampie. Un litigio acceso, ripreso e pubblicato sui social, ha infatti scatenato la dura reazione dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale di Napoli, che annunciano battaglia dopo le frasi ritenute “gravemente offensive” nei confronti dell’intera categoria.
Il video e il litigio in strada
Nel filmato diffuso da Borrelli, il deputato entra in contrasto con un avvocato penalista molto noto nel Foro partenopeo. Il tono del confronto si alza rapidamente, fino a sfociare in insulti e accuse che hanno indignato la comunità forense. È bastata la pubblicazione del video perché le reazioni iniziassero ad accumularsi, trasformando la vicenda in un caso mediatico.
La presa di posizione dell’Ordine degli Avvocati
Il presidente dell’Ordine, Carmine Foreste, ha annunciato tramite un post social l’intenzione di portare la questione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio:
“A seguito delle numerose e circostanziate segnalazioni pervenute in merito alle gravi espressioni utilizzate da un Onorevole della Repubblica a danno della classe forense, il Consiglio esaminerà le affermazioni al fine di adottare le opportune determinazioni a tutela della dignità dell’Avvocatura.”
Una dichiarazione che lascia presagire una risposta ferma e formale.
La Camera Penale convoca un direttivo urgente
Non meno dura la reazione della Camera Penale di Napoli, che ha parlato apertamente di offese “lesive della dignità dei penalisti” e ha convocato un direttivo urgente per valutare iniziative a difesa della categoria e del diritto costituzionale alla difesa: un passaggio che segnala la volontà di procedere su più livelli, anche istituzionali.
La replica di Borrelli: “Sono stato insultato per strada”
Il deputato non si è lasciato attendere e ha rilanciato pubblicando un’ulteriore parte del video. In questa nuova clip si sente una donna rivolgergli l’appellativo di “cialtrone” mentre l’avvocato coinvolto si allontana con il cane.
“Due persone mi affiancano mentre cammino e mi insultano – scrive Borrelli –. Alla mia reazione uno dei due si qualifica come avvocato penalista, noto per la difesa di imputati per camorra, e urla di essere fascista continuando con le offese. E invece di condannare questo comportamento, la Camera Penale attacca me.”
Il deputato rincara la dose, arrivando a chiedere:
“Come mai avvocati che difendono camorristi prendono simili iniziative? E perché la loro associazione giustifica questi comportamenti?”
La vicenda ora passa nelle sedi ufficiali
Le prossime ore saranno decisive: Ordine e Camera Penale hanno convocato riunioni straordinarie per valutare come procedere. La tensione è alta e il caso politico–professionale è ormai esploso.
Non resta che attendere per capire se il confronto in strada si trasformerà in un procedimento formale o in una nuova battaglia mediatica.
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borrelli avvocato


