Manca ancora l’esame del Dna per confermare che Emanuele Galeppini sia la prima vittima italiana della strage di Crans Montana in Svizzera. La notizia del decesso era stata data dalla Federgolf per cui il ragazzo originario della Liguria è tesserato.
Il cellulare del ragazzo – secondo le stesse fonti – sarebbe stato trovato all’obitorio dove vengono portati i cadaveri delle vittime della tragedia ma si attende l’esame sui resti a lui attributi per l’ufficialità.
**SVIZZERA: ZIO GALEPPINI, ‘EMANUELE ANCORA IN LISTA DISPERSI, ASPETTIAMO DNA’** =
“Per il momento EMANUELE è ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del dna”. Così all’Adnkronos Sebastiano GALEPPINI, zio di EMANUELE GALEPPINI, il diciassettenne disperso da Capodanno a Crans-Montana. Ieri sera una nota della Federgolf ha annunciato la morte del giovane, ma lo zio smentisce per il momento.
Galeppini, che avrebbe compiuto 17 anni il 21 gennaio, risulta tra le persone disperse dopo l’incendio scoppiato nella notte tra mercoledi’ e giovedi’, in cui hanno perso la vita almeno 47 persone e 115 sono rimaste ferite, molte delle quali in condizioni critiche.
Il padre del ragazzo, Edoardo Galeppini, si era recato subito sul luogo della tragedia e aveva lanciato un appello pubblico alla ricerca di testimoni, dichiarando di essere certo che il figlio si trovasse all’interno del locale al momento del rogo.
Due amici del giovane sono riusciti a salvarsi e sono stati ricoverati in ospedale. Emanuele Galeppini era considerato una figura di spicco nel golf giovanile e amatoriale anche negli Emirati Arabi Uniti. Il ministero degli Affari Esteri italiano lo ha inserito nella lista delle persone scomparse.
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